Anch'io mi associo a @Marc3D nell'indignazione per l'indifferenza dei produttori di articoli per lo svapo. Esplorando i negozi online vedo alcuni promuovere la campagna e altri sbattersene altamente.
Non meglio va per l'iniziativa dei Cittadini Europei Vaping is not Tobacco, se apro i siti dei grandi produttori di aromi.
Blendfeel, uno dei marchi che adoro, ha sul forum un thread molto indicizzato, commentato magistralmente da alcuni utenti e assiduamente frequentato, frequenza che gli è valsa non pochi nuovi consumatori, mentre pare vendere e guadagnare in un'altra nazione, certo non l'Italia che aderisce all'iniziativa.
Nemmeno la Tabaccheria, della quale un rappresentante frequenta il forum, espone uno straccio di banner di Vaping is not Tobacco e anch'essa si avvale della pubblicità gratuita che gli utenti incrementano a ogni istante.
Non l'ha Azhad, altro glorioso marchio che adoro e fra i primi che ho usato; non manca mai nel mio armadietto uno dei suoi splendidi aromi. Anch'esso con thread dedicato i cui effetti sulle vendite si noteranno di certo.
Non l'ha The Vaping Genttleman Club che ha invece un proprietario pronto a intervenire, e forse interverrà anche qui, quando si parla del Millennium nel thread ad esso dedicato.
Non l'ha Vaporart, Dea, Supreme E... mi fermo qui. Ma la lista è lunga e imbarazzante. almeno per me. Siccome non mi pagano un centesimo per quello che scrivo, non ho alcun interesse a fare un'indagine capillare, ma la capillarità dell'assenza quella smacca come un pugno in un occhio.
Non li ho elencati per fare di questo intervento la lista di una gogna mediatica: abbiamo già dato troppo in questi anni alle gogne mediatiche. Sono un esempio, un esempio non molto edificante direi. Non mi permetterei mai di insinuare ritorsioni, ci mancherebbe altro: non voglio inguaiare il Forum. Li ho citati evidenziando il thread che dedichiamo loro, per dire che noi ci siamo riconoscendo il gusto inconfondibile con il tabacco combusto che i loro aromi hanno dato al vaping rispetto a com'era 10 anni fa. Li ho elencati perché mi aspettavo, nella mia ingenuità nonostante le delusioni procuratemi dall'ambiente del vaping, che loro e tutti gli altri assenti in questa campagna, forti del carisma, i mezzi ed esperienza nel comunicare con il pubblico sarebbero stati i primi a promuovere l'iniziativa dei Cittadini Europei; anche perché la sorte del vaping dovrebbe essere la loro prima preoccupazione. No vaping no cassa.
Ma perché una tale indifferenza?
Siamo il paese dei guelfi e ghibellini e direi che anche in questo caso non ci smentiamo.
Forse pensano che un banner di Vaping is not Tobacco guasti la fine ed elegante grafica dei loro siti. Oppure non gli piacciono qualcuno degli sponsor; oppure per ripicca a uno degli sponsor non vogliono spendersi per l'iniziativa dei Cittadini Europei.
Posso ipotizzare che in qualche caso sia stata una decisione quasi precauzionale, una specie di atto caritatevole - al quale avremmo rinunciato volentieri - perché se l'avessero promossa proprio loro, i detrattori avrebbero potuto dire: ah vedi che si fanno pubblicità! È una roba per far soldi. Ma mi pare fantascienza.
E penso piuttosto che non si rendano conto quanto la loro assenza, il loro mancato sostegno, danneggi l'immagine dell'iniziativa che ha invece incontestabile ragione e dignità. Il loro non impegno può privarci di sottoscrizioni e far percepire l'ICE, ai molti, come qualcosa di meno importante, meno efficace di quanto in realtà è. Senza loro, l'iniziativa dei Cittadini Europei potrebbe sembrare l'atto della setta dei nuvoloni o di quelli che chissà cosa ci svapano dentro; i vaneggiamenti niente meno che Liaf , del prof. Polosa e di tutti gli altri sponsor e sostenitori italiani e internazionali.
Non è più tempo questo di sottovalutazioni, indifferenza, ripicche e bizantinismi, perché chi vuole imbrigliare e poi distruggere il vaping, ne abbiamo avuto prova, non guarda con chi si siede a tavola per sbranarlo e lasciare l'osso che beccherà in fronte molti vaper e produttori.
L'iniziativa dei Cittadini Europei Vaping is not Tobacco chiede ancor più sicurezza di quella che abbiamo nei nostri liquidi ma vuole che essi rimangano tanti quanti sono e ancor di più, perché l'aroma nei vaporizzatori personali non è solo una delle cose che distingue il vaping dal tabacco, ma è ciò che aiuta i fumatori nel loro lungo e tortuoso percorso di disintossicazione e abbandono dal fumo. Ridurre gli aromi, renderli insapori, relegarli a solo ristrette reti di vendita farà crescere il mercato nero con prevedibili conseguenze e, quel che è peggio, riporterà molti vaper a fumare, facendo fallire così ogni proposito di liberare le nostre società dalla piaga del tabagismo.
Firmate e fate firmare https://vapingisnottobacco.eu/it/eci/