Selezione Premium, I liquorosi - Passito di Tabacco
Anche se i signori D’Orlando suggeriscono 36 ore di maturazione ho deciso di provare questo Passito di Tabacco a meno di 24 ore, dopo averlo diluito al 10%. Essendo solo un assaggino precoce ho scelto un solo atom, il by ka v7 (KA1 27GA 6@2,5mm). Inizialmente ho caricato solo mezzo tank, e poi mi son fatto prendere la mano refilando ben due volte. Comunque, ho solo impressioni preliminari e sommarie, essendo poco stagionato e svapato su un solo atom.
Dopo averne svapato un po’, ed essermi fatto un’idea, ho deciso di guardarmi i due video su youtube di cui si parlava sopra, e gran parte delle mie impressioni corrispondono con quelle di Thomas.
La tabaccheria lo descrive come:
“Il Passito di Tabacco è frutto di due passioni, i vini ed ovviamente il tabacco.
Da una selezione di tabacchi pregiati, nasce un blend che accoglie il nettare degli dei, dalla splendida Sicilia ed apre le porte ad una linea di miscele finemente aromatizzate con una selezione di prodotti italiani, che fanno della nostra terra una eccellenza nel mondo.”
Purtroppo non ci è dato sapere che tipi di tabacchi siano stati usati ne come siano stati affinati, certo che il richiamo all’assolo di cavendish è ben presente. Sarebbe interessante sapere se il passito sia stato usato per realizzare il cavendish e poi sia stata eseguita la macerazione, oppure se il tabacco e la componente aromatica abbiano subito due lavorazioni parallele e siano state fuse dopo la macerazione, così come mi farebbe piacere sapere come sia stato lavorato il passito, se ottenendone una riduzione o cosa. Comunque sia, ho l’impressione che abbiano usato la tecnica della mia prima ipotesi, e qualora non sia così son stati bravi a fondere i due elementi: molto equilibrato e rotondo dove il passito fa da supporto al cavendish senza prevalicarlo.
Thomas definisce, come alcuni esperti pipari, il cavendish come il “panettone dei tabacchi”, e qui questa dizione ci sta tutta. Non ci si deve aspettare di svapare il classico panettone Motta, ma alcuni richiami ci sono.
Tutta la svapata si caratterizza dalla dolcezza, peraltro non eccessiva e stucchevole. La prima nota che arriva è il tabacco, dolce ma non dolcissimo, e al contempo asciutto. Ho qualche difficoltà a capire che varietà abbiano usato per il cavendish, quasi sicuramente virginia, ma ho come l’impressione che sia accompagnato anche da qualcos’altro che potrebbe essere un burley.
Presto il tabacco viene accompagnato dall’uva passa, che poi predomina in espirazione, dove si accompagna qualche vago sentore di candito e lievi note acidule che ricordano l’arancia, ma non la scorza bensì lo spicchio o il succo. A tratti pare di sentire una punta di miele
Non si percepisce nessuna, fortunatamente, nota alcolica.
Non stanca nel breve, ma non credo possa essere un all day, sia per struttura che per dolcezza.
Dopo circa 6 mL l’aroma inzia a degradare, anche se non insozza particolarmente la coil.
Non lo trovo un aroma must have, ma un buon prodotto che potrebbe meritare di essere provato soprattutto per chi ama gli aromatizzati un po’ dolci e non troppo complessi, così come potrebbe essere la porta d'ingresso per chi si vuole avvicinare ai tabacchi organici arrivando dalle creme.
In estrema sintesi lo definirei un cavendish con note di uva passa, un goccio d’arancia e una punta di miele.
In generale, l’idea che mi son fatto è che per fare un buon aromatizzato l’estratto non ci sta ma la via deve passare per il macerato, così come i tabacchi singoli non possono che essere degli estratti.
In conclusione devo dire che La Tabaccheria, fermo restando che è al vertice del mercato per quanto riguarda gli estratti si tabacchi singoli e blend semplici, con al massimo un competitor per qualche prodotto, sta volta è riuscita a fare un buon aromatizzato, quindi al momento lascio la porta aperta sui loro aromi di questo genere.