Dopo varie prove tiro le somme di questi 4 Gran Reserve che ho acquistato. Burley provato su Taifun gtr e Spica pro, Black Cavendish provato su Troya, Taifun gtr, Spica pro e Core X1, Kentucky provato su by Ka V8, Spica pro, Major v2, Latakia su by Ka V7, Perseus, Ataman e iAtty reloaded.
Una premessa che mi sento di fare, tutti e 4 hanno certamente dei competitor sia all'interno dello stesso Brand che al di fuori, a seconda dei propri personali gusti possono piacere di più o di meno, ma per me è chiaro che i prodotti in ogni caso sono di qualità, pensati per proporre al cliente una alternativa di alto livello, con una operazione di immagine e marketing che non va a sopravalutare la bontà ne il lavoro che c'è stato dietro al prodotto, ma di traduce in qualcosa di concreto. Non sono a mio avviso meno carichi, mantengono la forza d'impatto dei classici.
Sono dei barricati in botti di rovere e tutti e 4 gli aromi provati, ma pronto a scommettere anche nei restanti due (Perique e Virginia), hanno un filo in comune che li lega, una nota legnosa sempre presente in dodi diverse, avvolte di accompagnamento, avvolte sostitutiva ad alcune note altre fin troppo coprente, carica. La mia curiosità qui era di capire se dipende dal tabacco o da diversi tempistiche di permanenza all'interno della botte. Poi tutti acquisiscono una maggiore rotondità, una diminuzione delle note dolci, aromi meno spigolosi. Direi che come ho potuto leggere, sentire, non tutti acquistano una maggiore profondità, qui mi riferisco alla percezione di tutte le note dei classici estratti più quelle acquisite dalla barricatura, in alcuni casi questa profondità si accorcia, fa sparire alcune sfumature già conosciute, le sovrasta o le rende fin troppo fugaci.
Altra cosa che ho notato è che al sapore conferitogli dalla barricatura occorre fare un periodo di assimilazione, registrarlo mentalmente, quasi fosse un forte rumore di fondo che copre il resto della sinfonia, distinguerlo, separalo per poi poter identificate le altre smufature presenti, la ritengo una questione di allenamento, di primo impatto è possibile che la barricatura sembri tutto quello che c'è.
Ma veniamo al dunque.
Burley
Nota legnosa fin troppo muscolare, coprente, non accompagna
ma trascina tutto con se, Burley rispetto l'estratto classico praticamente irriconoscibile, più rotondo, meno dolce con la quasi assenza di sfumature che io attribuivo a della frutta essiccata, con grande irregolarità queste vecchie note le avverto fortemente labili solo dopo qualche svapata nelle note di coda, ma succede raramente. Il Burley è quellolo che a me è meno piaciuto. Bocciato.
Kentucky
Anche qui troviamo un aroma più tondo, con la ormai onnipresente nota legnosa della barricatura, ve ne era una anche sul classico estratto, ma più pungente, secca , ......sparita
, anche in questo caso forse un po' troppo presente la barricatura, tuttavia è rimasto dello spazio per le note stallatiche che escono in coda allo sbuffo. Aroma promosso ma come aroma di rotazione fra i tanti Kentucky, non di certo il mio preferito, una interessante variabile.
Black Cavendish
Registro anche qui la immancabile nota della barricatura che per mio conto va a sostituire quelle paglierine e più spigolose che trovo sull'estratto classifico, più rotondo ma a mio avviso anche meno dolce, ancora ben presenti le smufature di liquirizia, meglio radice di liquirizia. Non sono un amante dei Black Cavendish ma questo lo preferisco sia sull'estratto della stessa casa che su tanti altri. Bouquet poco alterato, impossibile non riconosce che è un Cavendish, che è quel Cavendish della Tabaccheria. Promosso.
Latakia
Inutile dire che anche qui c'è il filo conduttore della presenza della nota legnosa Barrique, un arrotondamento dell'aroma che cala di aggressività e un filo di dolcezza in meno. La sorpresa è stata nel trovarsi comunque ben presenti le smufature di incenso, resinose, affumicate, meno quelle cenerose. Ho molto apprezzato questo Latakia che preferisco rispetto al loro estratto. Qui in questo caso trovo che la barricatura sia di arricchimento, più equilibrata che si inserisce nel bouquet senza essere protagonista. Promosso.