4 ore fa, Mex91 ha scritto:
Riporto qui lo scritto di un utente di altro forum, Accademia del fumo, che recita:
"La produzione del Kentucky costituisce attualmente circa il 5% del totale dei tabacchi coltivati in Italia. La Campania è la regione dove si concentra quasi la metà dell'intera produzione del tabacco Kentucky, soprattutto nella provincia di Benevento (il 45% della produzione nazionale). Viene coltivato anche in Toscana, Veneto, Lazio e Umbria."
Anche io ogni tanto sbircio sui forum di fumo lento ed in effetti conoscevo la storia del beneventano, è un Kentucky aromaticamente un po' (ma non troppo) distante dal K. toscano, più sapido ma meno aggressivo il primo, più fermentato il secondo. Famoso per essere utilizzato in miscela con quest'ultimo nel noto sigaro Toscano 'Garibaldi'. Dove il nome, richiama all'eroe della Patria, unificatore dei due mondi, ma anche appunto all'unione dei due tipi di k. nel sigaro in questione (si narra che nel ripieno, venga aggiunto un terzo k. di importazione, ma questa è un'altra storia, a noi interessa il Beneventano singolo).
Dunque, gli unici indizi che abbiamo sul Beneventano sono che sia più sapido, ma allo stesso tempo più "leggero" e meno fermentato del classico k. toscano. Sapidità e "leggerezza" dipendono dalle caratteristiche climatiche, di suolo, ecc, del luogo di coltivazione. Ma l'affumicatura, la fermentazione e la stagionatura, dipendono dall'uomo e sono soprattutto queste ultime a connotare un sigaro.
Fermo restando che per sapere come sia l'aroma del classico sigaro di k. toscano (giusto per aver un termine di paragone col benev.), a meno che non lo si sia fumato, occorra necessariamente estrarlo con metodi casalinghi perché, né nel Sigaro Italiano LT, né nel Toscano VC, né nell'Alighieri dell'Aromatiera, nè nel Casentinese del Santone (ok ora sparatemi ma quest'ultimo l'ho trovato il più genuino tra tutti in quanto aroma composto da tabacco singolo che non si richiama ad un sigaro, ma al nome di una zona di produzione, ecco l'ho detto), in pratica in nessuno di questi prodotti ho trovato la benché minima traccia di sapore di vero sigaro Toscano. Nessuna traccia della tipica fermentazione, quella che a volte disgusta le vittime del fumo passivo. Chi non si è mai ritrovato sottovento rispetto ad un fumatore di Toscano? Ecco, di quell'aroma, al naso disgustoso, dovuto alla fermentazione ammoniacale, ma che svapato ti catapulta in un paradiso di legno e marcescenza, non ne ho mai trovata traccia.
Ma, a parte questa disgressione, qualcosa mi dice che nel Beneventano LT, troverò quella genuinità aromatica che cerco un po' ovunque. Un tabacco, una storia, punto.
Tra l'altro, a differenza del Red Virginia, dove troviamo già ottimi prodotti in T3.0 e VC, questo k. rappresenta una vera novità nel campo degli estratti di tabacchi naturali, per cui la curiosità è ai massimi livelli!
4 ore fa, Mex91 ha scritto:
Questo mi fa pensare che la Tabaccheria fino ad ora si sia avvalsa della produzione di matrici provenienti probabilmente dalla Toscana.
Questo lo negherei a priori. Non tutti i k. vengono utilizzati per la manifattura di sigari, esiste anche la famiglia dei k. da pipa. Ho un vago ricordo in cui l'utente dot.Cox, esperto dei prodotti di questa azienda, affermava che il Kentucky estratto classico LT, provenisse dall'Olanda. Aspetto che mi verrebbe da confermare per la forte impronta aromatica, estremamente sapida, fermentata ed affumicata di un classico k. da pipa nord europeo (se qualcuno di voi ha annusato una latta di Brown n.4 sa di che parlo), attribuibile a quello de LT.
Ipotesi e deduzioni tutte da confermare, queste mie, ma anche accumunate da una lunga esperienza di estrazione casalinga e degustazione, di molti k. italiani ed internazionali.
4 ore fa, Mex91 ha scritto:
Da un 1kg di foglie di tabacco, ho più margine di guadagno se lo converto in sigarette o liquidi da Svapo?
Difficile rispondere a questa domanda, ci vorrebbe un esperto di economia. Su due piedi sembrerebbe che il margine più alto lo si otterrebbe per la conversione in sigarette, che consumano molto più tabacco rispetto alla vaporizzazione dei suoi aromi. Una sigaretta contiene, più o meno un gr di tabacco. E si consuma in pochi istanti. Da un grammo puoi ottenere, in base al metodo di estrazione, da uno a 10ml di aroma concentrato, da diluire a sua volta. Vedi come già tutto si complica? Oltretutto, gli aromi in sé non danno dipendenza, a questi devi aggiungerci la nicotina e più ne aggiungi, meno svapi (perché ti soddisfa in meno tiri). Altra complicazione.
Alla fine della fiera, cosa mi aspetto dal Beneventano LT? Mi aspetto molto! Legnosità in primis, poi affumicatura (questa misteriosa), ma anche piccantezza, poi dipenderà pure dai trattamenti di fermentazione subiti dal tabacco. Ma quì dipende dalla scelta che l'azienda ha effettuato, sulla tipologia di materia prima. Avranno scelto un Beneventano molto o poco fermentato? Molto o poco stagionato? Lo scopriremo solo svapando.
Bòn mi fermo quì, da cell ho già scritto troppo 😅