L'abbinamento kentucky-cavendish per me è molto underrated, non lo propone nessun brand a memoria e l'ho scoperto grazie alla marsela mixture (Perique 50% + Kentucky 40% + Black Cavendish 10%).
il cavendish tabaccheria, vedendo lo stato della coil dopo 4 ml dovrebbe essere un mix 50/50 di burley e virginia (tabacco che sporca tantissimo, mentre il burley è più clemente), ma allo svapo il virginia sovrasta tutto con il suo dolciastro.
Da solo va svapato assolutamente nel gtr o nello spica o qualsiasi atom che elimina il dolce di troppo e arrotonda poco, lì la differenza da un virginia normale si fa sentire. Le note paglierine si attenuano e vengono quasi del tutto coperte da quelle di frutta secca e miele, dipende dall'annata ma ricordo che in passato si parlava di una nota liquiriziosa più o meno presente. Anche la nota di fermentazione varia dall'annata ma anche dalla diluizione, si può percepire come nota di confettura ma anche come quasi liquorosa o proprio simil barricata. E' un tabacco dolce ma molto sfaccettato, in passato ne ho abusato parecchio.
Non mi stancherò mai di consigliare il cavendish tabacchificio 3.0, più amaro e strong vista la presenza anche di kentucky e orientali se non piacciono i bc "commerciali".
2 ore fa, Jango ha scritto:Vi faccio perciò qualche domanda , tutti i latakia hanno quella forte nota incensata che mi da fastidio ?
Ad averne di latakia in commercio dove la nota VERA di incenso si sente tanto. Se la percepisci in modo presente significa che ti dà fastidio e la associ anche a qualche altra nota e difficilmente potrai apprezzare il latakia da solo, vai di mixture piuttosto (come la balkan che ne contiene poco). Io ad esempio ho periodi dove odio l'oriental, pure se ne metto una lacrima in una mixture lo sento svettare su tutto. Qualsiasi latakia in commercio rimane latakia, il clamour vape dovrebbe essere più "entry level" o anche l'azhad (che è un macerato). Tutti gli altri sono latakia "latakiosi", altrimenti ci sono i millemila clean/white per pod.
