Il 06/01/2019 alle 23:00 , TheBlackJack77 ha scritto:
Per il triton mini c'è solo una situazione in cui perde e cioè quando dopo il refill si avvita il drip tip.Il trucco che ho letto qui in questo forum e che ho seguito con successo(in un mese mai una volta una perdita) è quello di avvitare il drip con l'atom capovolto a testa in giù......provare per credere.
Io invece un Triton Mini (ne posseggo diversi, acquistati in posti diversi e dunque non facenti parte di una partita specialmente buona) non sono mai riuscita a farlo perdere, nemmeno se ci ho fatto davanti la danza della pioggia a Manitù, e se me lo sono strapazzato in borsetta ovunque.
Ed è per quello che nonostante un'innegabile lieve superiorità quanto ad aroma e morbidezza del tiro del Nautilus 2 rispetto al TM, il primo, che infatti a molti come a me, specialmente nei primi tempi, perdeva, non mi ha mai convinta; perché detestavo avere le mani spesso unte, dover usare pinze per gestire le aperture di quella superficie troppo liscia, dover svuotare il serbatoio per cambiare la coil, eccetera, tutte cose che la magnifica meccanica del TM invece aveva superato da un bel pezzo.
Sono mancata dal forum per qualche mese, soliti problemi di salute (uffa…) e vedendo che ormai da qualche settimana era uscita questa nuova versione del Triton 2, la 2 s, mi aspettavo un interesse molto maggiore degli svapatori di guancia non rigenerabile alla novità in questione.
Che significa, che ormai noi siamo davvero così pochi?
C'è da notare anche che questa ultima versione del celeberrimo atom consente, grazie a ciò che io ho sempre sostenuto per il TM, ossia l'alternanza dei drip tips e la regolazione dell'aria, di praticare anche il tiro di polmone.
Direi perciò che il 2 s rappresenta proprio ciò che mancava, un atom al top della resa per aroma e tiro ma anche per facilità di gestione ed assenza di perdite, ossia un riuscito mix di Nautilus 2 e di TM.
Sembra però che questo sia stato realizzato in due rounds, perché la nuova versione base migliora solo la ricarica del liquido, e soltanto quella in versione TPD, leggermente più grande, garantisce la possibilità di cambiare la coil senza dover svuotare il liquido dal tank, cosa che prima era apprezzatissima esclusiva del TM.
Per ora ho provato solo la nuovissima coil da 0,4, trovandomi benissimo, dato che pur non usando mai il controllo della temperatura mi piace, almeno in inverno, il vapore bello caldo, da tenere comunque a bada per non scottarsi le labbra, con drip tips in ceramica, che credo siano i migliori a quello scopo.
Pensare che anni fa avevo scartato la possibilità di usare i Nautilus base o Mini per un eccesso di prudenza, ossia per via del troppo silicone, sostanza con cui rischio intolleranze, a diretto ed inevitabile contatto con il liquido in basso; anche questo recente modello abbonda nella guarnizione di quel materiale, ma solo nella parte superiore, per cui se il dispositivo viene conservato spesso in verticale, non dovrebbe toccare il liquido per troppo tempo.
Finora perdite zero ma è presto per dirlo (speriamo…). Penso che mi terrò questo ultimo Nautilus per casa, date le dimensioni, mentre continuerò ad usare lo snello e ormai sperimentatissimo-anti-perdite Triton Mini sui piccoli e leggeri tubi circuitati che porto in giro, tipo l'Eleaf iJust start plus.
Ormai ho imparato a chiudere solo quel tanto che basta e non di più ogni componente di un Nautlus della serie 2, ma visto che fuori casa invece può capitare di compiere qualche movimento brusco o eccessivo, spero adottando questa alternanza dei due atoms di avere trovato la soluzione migliore per me, in questa mia fase dello svapo.
Inoltre non so ancora se la versione TPD del Nautilus 2 s si adatti all'attacco delle Pico 75, con cui faccio le inizializzazioni delle coils, ma caso mai fosse, poiché ho un paio di dissipatori da calore, potrei usarne uno per consentire l'uso dei due dispositivi associati.
In conclusione, per il momento sarei soddisfatta, ma mi sarebbe piaciuto trovare un maggior numero di opinioni con cui confrontarmi.