SLIDE 1
Con questo topic voglio proporvi la presentazione che ho fatto ieri al Genova Vapefest 2013 in merito alla “Resa del sistema e parametri di regolazione”.
L’argomento trattato è quello già illustrato in questo forum alla discussione “atom, resa e Volt”, tuttavia nella presentazione vengono proposti alcuni spunti di riflessione sul utilizzo delle tabelle per la regolazione del sistema (regolazione intesa come “volt” e “watt” da impostare sui dispositivi VV – VW in commercio).
La discussione è rivolta prevalentemente a chi rigenera le coil.
SLIDE 2
Per poter funzionare al meglio la resistenza di un atomizzatore deve riscaldarsi in modo da per poter "vaporizzare" il liquido ottenendo la massima quantità di vapore senza bruciare lo stesso vapore (ZONA VERDE).
Affinché venga raggiunto il riscaldamento ottimale della resistenza, la batteria dovrà erogare una determinata corrente elettrica Io (ampere).
Resa e parametri di regolazione
Se i costruttori degli atomizzatori fornissero la corrente elettrica ottimale delle coil (testine intercambiali, o coil preconfezionate) sarebbe semplice impostare i volt e i watt, basterebbe infatti applicare la legge di Ohm: V = i x R W = i x i x R
Se fornissero un semplice pittogramma con indicata la zona verde non occorrerebbe fare conti…
Al di là dell’impedenza (espressa in ohm) questi parametri di regolazione non vengono forniti, quindi occorre arrangiarsi ed andare per tentativi partendo da un basso voltaggio (wattaggio) ed aumentare gradualmente fino ad ottenere il vapore che più ci soddisfa.
Orientativamente per sistemi dual coil che utilizzano generalmente fili sottili si può ipotizzare una corrente ottimale totale di 2,6A, mentre per i classici sistemi single coil (per i quali normalmente vengono utilizzati fili diametro 0.18-0.20mm) si può ipotizzare una corrente ottimale di 1,8-2A.
Tale valore di corrente moltiplicato per l’impedenza letta dal BB (ohm) fornisce il voltaggio ottimale da impostare sui dispositivi VV.
Volendo impostare i watt, basta moltiplicare: “corrente x corrente x impedenza”.
Per gli svapatori che rigenerano le resistenze c’è invece il modo di stimare i corretti parametri di regolazione in funzione del filo resistivo utilizzato e del tipo di atomizzatore.

SLIDE 4
La corrente ottimale è quella che attraversando la resistenza consente di dissipare un valore preciso di watt/mm² ( 0,30-0,35 w/mm² per sistemi “top coil” ; 0,40-0,45 w/mm² per sistemi “bottom coil” ).
Personalmente svapo a 0,30 w/mm² su sistemi Genesis/rigenerabili.
Al massimo 0,35 w/mm² per sistemi con grande apporto di liquido alla resistenza.
Altri svapatori avvertono la necessità di “spingere” maggiormente 0,40-0,45 w/mm² con sistemi bottom coil e dripping.

La corrente ottimale dipende unicamente dal tipo di filo resistivo (diametro D, resistività al metro lineare r) con cui è realizzata la coil e dalla quantità di liquido che afferisce alla resistenza (effetto Joule).

SLIDE 6

Nella formula compaiono solo il diametro D(mm), la resistività lineare r (ohm/ml) e i watt/mm2 C.

SLIDE 8
Lecita riflessione dopo le formule

Tutti i calcoli sono già stati eseguiti e tabulati per i fili resistivi più diffusi in commercio (kanthalD, kanthalD Ribbon, kanthalA, kanthalA Ribbon, Nikrothal80).
Conoscendo il diametro del filo, la resistività al metro lineare del filo ed il tipo di atomizzatore (“bottom” o “top Coil”, quindi i watt/mm2) si ricava il voltaggio ottimale da impostare sul dispositivo VV.
Volendo impostare i watt basta moltiplicare il voltaggio ottimale tabulato per l’intensità di corrente ottimale tabulata.

SLIDE 10
Colonna 1 tipo di filo,
Colonna 2 diametro (mm)
Colonna 3 resistenza al metro lineare (ohm/ml)
Colonna 4 watt/mm2
Colonna 5 corrente ottimale (ampere)
Colonna 6 in poi resistenze (espresse nella seconda riga. A partire dalla 3° riga e dalla 6° colonna troviamo il voltaggio ottimale corrispondente a ciascuna resistenza).
La slide, per esigenze di presentazione, mostra solamente uno stralcio di tabella.
In realtà le tabelle complete riportano per ciascun filo (ad esempio il kanthalD) i diametri a partire dai più piccoli (D=0.14mm) fino ai diametri più spessi reperibili in commercio (D=0.30-0.32mm).

Esempio: resistenza da 3 ohm realizzata con kanthal 0.14mm e kanthal 0,20mm in sistema “top coil” quindi 0,30 w/mm2
Il filo kanthalD 0,14mm 1,23A per scaldarsi in modo ottimale (0.30 watt/mm2) 3,7volt
Il filo kanthalD 0,20mm 2,09A per scaldarsi in modo ottimale (0.30 watt/mm2) 6,3volt
Quindi il filo kanthal 0,20mm risulta inadatto a realizzare impedenze elevate da utilizzare con i dispositivi hardware più diffusi (il voltaggio ottimale 6,3v non è compatibile con i BB in commercio).
Invece filo kanthal 0,14mm risulta adatto a realizzare impedenze elevate da utilizzare con i dispositivi hardware più diffusi (il voltaggio ottimale 3,7v è compatibile con qualsiasi BB in commercio;
una coil in kanthal 0,14mm con impedenza da 3ohm realizzata in sistema “top coil”, potrebbe addirittura essere impiegata con batterie ego, o BB meccanici).

SLIDE 12
Esempio: resistenza da 2 ohm realizzata con kanthal 0.14mm e kanthal 0,20mm in sistema “top coil” quindi 0,30 w/mm2
Il filo kanthalD 0,14mm 1,23A per scaldarsi in modo ottimale (0.30 watt/mm2) 2,5volt
Il filo kanthalD 0,20mm 2,09A per scaldarsi in modo ottimale (0.30 watt/mm2) 4,2volt
Il filo kanthal 0,20mm si adatta a resistenze medio-basse (il voltaggio richiesto 4,2v consentirebbe di svapare tranquillamente BB e batterie VV).
Il filo kanthal 0,14mm invece si rivela inadatto a resistenze medio basse (il voltaggio richiesto 2,5v non è compatibile con i BB in commercio. Il minimo di 3volt dei BB è già troppo elevato per la coil dell’esempio)

(0.14mm kanthalD/nikrothal80, 0.20mm kanthalD/nikrothal80, kanthalD ribbon 0,30x0,10mm e 0,50x0,10mm, KanthalA1 0,32mm).
I fili resistivi di comune utilizzo e presenti sul mercato differiscono per la lega metallica che li compone.
A parità di diametro il filo kanthal ha una resistività al metro lineare superiore a quella del Nikrothal80.
In virtù di ciò il filo Nikrothal80 si riscalda con una corrente ottimale superiore al kanthalD, e quindi richiederà di conseguenza voltaggi maggiori a parità di impedenza realizzata.
I fili ribbon sono fili piatti, a sezione rettangolare.
Hanno il grande vantaggio di offrire una superficie di scambio termico molto elevata, questo perché in quanto piatti aderiscono bene alla wick/mesh.
Tuttavia in commercio esistono fili ribbon a partire da 0,3x0,1mm fino a 0,7x0,1mm.
Il filo 0,3x0,1mm necessita di una corrente di 2,3A per scaldarsi in modo ottimale.
I ribbon più spessi richiedono amperaggi via via crescenti al punto da poter risultare incompatibili con dispositivi VV/vW più diffusi in commercio (evic, batterie VV, e tutti i dispositivi limitati a 2,5A).
Il filo kanthal 0,32mm utilizzato da vapers rinomati come Busardo e Todd, funzionano bene a basse resistenze (<1 ohm, ottenuti con 3 spire su wick/mesh larga 2.5mm). Dalla tabella si vede infatti come una resistenza da 0,9ohm funzioni bene a 3,7volt, compatibili con i BB meccanici che vediamo utilizzare nei video dai succitati vapers (questo conferma ancora una volta la bontà del modello che vi propongo, dei parametri di regolazione tabulati).
Tuttavia tale filo, essendo molto spesso necessita di un amperaggio molto elevato 4,1 ampere (amperaggio incompatibile con molti BB regolati)….Questo mi porta a pensare che le batterie di Busardo e Todd durino molto poco…
Per chi utilizza i BB meccanici può essere interessante utilizzare il ribbon 0,30x0,10mm, facendo 3 spire su una mesh/wick da 3mm ottenendo circa 1,6 ohm svapabili tranquillamente con un BB meccanico a 3,7 volt medi.

SLIDE 14
Esempio: 2 resistenze da 3 ohm il BB leggerà 1,5 ohm questo per via del collegamento in parallelo

filo non troppo spesso (0,14÷0,16 mm)
voltaggio corrispondente alla singola resistenza da 3 ohm ( e NON 1,5ohm ! )
Tale voltaggio consente infatti il transito di 1,23ampere in ciascuna singola coil da 3ohm.

SLIDE 16
1) LR single coil filo spesso – poche spire
2) HR single coil filo sottile – tante spire
3) Dual coil filo medio-sottile
4) Ribbon wire 0,30 - 0,40mm x 0,10mm
Vale comunque il principio che le tabelle danno utili informazioni per la realizzazione delle coil e per l’ottimizzazione della resa, ma l’esperienza per chi rigenera gli atom è comunque fondamentale per tutti quegli aspetti di primaria importanza come il distanziamento delle spire, la larghezza della wick/mesh, etc…


SLIDE 18

Ottimo lavoro
daksha ha scritto: Perfetto, gran bel lavoro di cui ti ringrazio!![]()
Purtroppo ieri sono arrivato tardi alla fiera e terminata la presentazione sono andato via quasi subito...Ho uno strascico di bronchite e con quel clima rischiavo di peggiorare la situazione.
Per questo motivo non sono riuscito a incontrare molti degli utenti del forum e questo mi dispaice ma...sarà per il prossimo anno
solo una domanda, più una curiosità di tipo accademico direi, per il calcolo dell'intensità di corrente che temperatura hai considerato come ottimale per l'evaporazione del liquido?
ilberse ha scritto:
solo una domanda, più una curiosità di tipo accademico direi, per il calcolo dell'intensità di corrente che temperatura hai considerato come ottimale per l'evaporazione del liquido?
Il calcolo parte dalla percezione soggettiva.
E' stato fatto a ritroso in base a rese da molti ritenute soddisfacenti su coil realizzate con fili resistivi di nota lunghezza, diametro, resistività e impedenza, svapate con voltaggio noto.
Dall'analisi di questi valori è emerso un coefficiente di 0.30 watt/mm2 per sistemi top coil.
Per sistemi dripping e bottom coil con molto apporto di liquido mi trovo bene con 0,35watt/mm2, altri sentono la necessità di spingere di più, ma io mi limito a 0,35watt/mm2 e mi soddisfa pienamente.
Il calcolo a partire dalla temperatura sarebbe quasi impossibile, perchè ci sono fra l'altro cambiamenti di fase del liquido, quindi enormi sbalzi nel coefficiente globale di scambio termico...
Dopo questa però, la smetto con i tecnicismi altrimenti molti utenti potrebbero spaventarsi
parlando in parole povere ho notato che piu le spire sono strette piu il vapore è corposo! "binaco bello doppio doppio"
confermi?
ottimo lavoro ma riguardo al discorso rigenerazione dovevi approfondire di piu il punto 5! qello dell esperienza pratica
leggendo in giro vedo che le dimensioni della camera di combustione sui genesis vengono considerate importanti per la resa dell'atom, dalla tua esperienza credi che sia più dovuto a una questione di geometria o di volume della camera (più è ampia più dispersione ho e considerato che ci aspiro metto in circolo molto più aria ce va a raffreddare la coil e brucio meno e-liquid, o almeno questo è quello che ho dedotto)
scusa le domande a raffica ma mi sono fissato a voler capire almeno i principi base fisici per fare le resistenze a modo e cercare di capire le varie variabili in gioco...
p.s. appena testata la tua teoria rifacendo la coil di un igo-s...nacho ho deciso di considerarti il mio personale messia dello svapo!
vado a provare con did
arturo81 ha scritto: infattiiii!Non capisco cosa intendi per strette, se intendi molto aderenti alla wick, oppure molto vicine.
parlando in parole povere ho notato che piu le spire sono strette piu il vapore è corposo! "binaco bello doppio doppio"
confermi?
Quando usavo la wick non ho mai stretto il filo sulle wick anzi. Lasciandolo morbido l'apporto di liquido mi consentiva tiri ripetuti senza mai andare a secco (usavo rigenerabili top coil con pescaggio da tank). Oltretutto riuscivo anche a fare il dryburn senza minimamente ingiallire la wick...
Spire molto vicine non le ho mai fatte, il ricordo di quei giocattoli alla CE4-CE5 e simili che avevano spire vicinissime è ancora presente....Un tiro buono su 4... :sgrat.
Cmq a mio avviso spire e strette e vicine danno vapore più denso ma...non necessariamente migliore, anzi...
Ad ogni modo la silica wick non è esattamente il mio campo...troppo complicato il cambio di aroma per i miei gusti
arturo81 ha scritto:
ottimo lavoro ma riguardo al discorso rigenerazione dovevi approfondire di piu il punto 5! qello dell esperienza praticaCome faccio a trasmettere l'esperienza
quella si acquisisce sul campo.....
Cmq dopo la mia presentazione al vapefest di Genova, si è tenuto un interessante workshop sui rigenerabili durante il quale alcuni abili vapers rigeneravano le coil su modelli diversi di atomizzatori![]()
ilberse ha scritto:Camera di combustione?!
leggendo in giro vedo che le dimensioni della camera di combustione sui genesis ......
ed io che pensavo di aspirare vapore
A parte gli scherzi/lapsus, tutto fa brodo, dimensioni della camera di svapo, grandezza del foro di aerazione, posizione della coi, etc....
Il sistema deva avere il suo equilibrio. I buoni genesis li riconosci proprio da queste cose, riescono a bilanciare tutti questi aspetti...
Tempo fa ho allargato il foro nel cup di un atom da 4 soldi, perchè sentivo il tiro troppo duro...Ebbene l'atom da 4 soldi aveva un cup molto piccolo, ed il foro praticato con la punta da trapano da 1.5mm si è rivelato peggiorativo per l'hit e l'aroma...Insomma troppa ria per una camera di vaporizzazione molto piccola..
Su altri genesis di dimensioni importanti (AGA-T, RSST) il foro nel cup da 1,5mm mi sta benissimo
ilberse ha scritto:
leggendo in giro vedo che le dimensioni della camera di combustione sui genesis ......
Camera di combustione?!
A parte gli scherzi/lapsus, tutto fa brudo, dimensioni della camera di svapo, grandezza del foro di aerazione, posizione della coi, etc....
Il sistema deva avere il suo equilibrio. I buoni genesis li riconosci proprio da queste cose, riescono a bilanciare tutti questi aspetti...
Tempo fa ho allargato il foro nel cup di un atom da 4 soldi, perche sentivo il tiro troppo duro...Ebbene l'atom da 4 soldi aveva un cup molto piccolo, ed il foro praticato con la punta da trapano da 1.5mm si è rivelato peggiorativo per l'hit e l'aroma...Insomma troppa ria per una camera di vaporizzazione molto piccola..
Su altri genesis di dimensioni importanti (AGA-T, RSST) il foro nel cup da 1,5mm mi sta benissimo
nacho76 ha scritto: SLIDE 9Ottimo lavoro e molto utile a tutti noi anche se purtroppo c'è un parametro che non è valutabile: la soggettività!
Ad esempio in una delle tue slide dici che con kanthal 0,20 e resistenza da 2 ohm su sistema top coil il voltaggio ideale è 4,2 mentre per me questa è una cosa non fattibile perché io a queste condizioni non riesco a superare i 3,8 Volt perché altrimenti comincio a sentire che l'aroma svanisce diventando sempre meno percettibile all'aumentare del voltaggio quindi secondo me, nonostante esistano dei range da rispettare, il miglior modo è fare una resistenza e svapare a diversi voltaggi cercando di capire di volta in volta qual'è per quel sistema e per quella resistenza il voltaggio che più ci aggrada!
svapogranata ha scritto:
Ottimo lavoro e molto utile a tutti noi anche se purtroppo c'è un parametro che non è valutabile: la soggettività!
Ad esempio in una delle tue slide dici che con kanthal 0,20 e resistenza da 2 ohm su sistema top coil il voltaggio ideale è 4,2 mentre per me questa è una cosa non fattibile perché io a queste condizioni non riesco a superare i 3,8 Volt perché altrimenti comincio a sentire che l'aroma svanisce diventando sempre meno percettibile all'aumentare del voltaggio quindi secondo me, nonostante esistano dei range da rispettare, il miglior modo è fare una resistenza e svapare a diversi voltaggi cercando di capire di volta in volta qual'è per quel sistema e per quella resistenza il voltaggio che più ci aggrada!
Concordo sulla soggettività, infatti personalmente con sistemi bottom coil non supero 0,35watt/mm2, altri sentono l'esigenza di spingere di più.
Va anche detto che molto dipende da come viene realizzata la coil, quanto pesca, distanze delle spire (tutte cose che vengono date dalla pratica).
Se svapi un genesis con una resistenza da 2ohm in kanthalD 0.20mm con un meccanico a 3,8volt e trovi soddisfazione, buon per te
Di sicuro a me non basterebbe quel voltaggio e probabilmente molti altri utenti la pensano come me
Il modello è conformato da moltissimi esempi, utenti, video su youtube, quindi per me resta valido
Se poi si preferisce andare per tentativi su valori più alti o bassi, va bene ugualmente, l'importante è avere soddisfazione da ciò che si svapa
- kanthalD (1.35 Ω mm2/m)
- kanthalD ribbon (1.35 Ω mm2/m)
- kanthalA1 (1.45 Ω mm2/m)
- kanthalA ribbon (1.39 Ω mm2/m)
- nikrothal80 (1.09 Ω mm2/m)
In commercio su alcuni eshop si trovano fili che hanno valori di resistività diversi da quelli del costruttore, quindi le tabelle potrebbero non contemplare esattamente questi fili.
In questi casi può tornare utile il grafico che andrò ad allegare a questo messaggio.
Per spiegare come utilizzare il grafico, faccio l’esempio di un filo “KanthalD “ diametro 0,20mm e con resistenza unitaria r=43,00 Ohm/m. Supponiamo di aver realizzato una resistenza di 2 Ohm con questo filo su un sistema top coil (Genesis, Vivi Nova, etc…).
(Il grafico si può utilizzare per qualsiasi filo in commercio procedendo come nell’esempio).
1)Per prima cosa divido diametro del filo per resistenza unitaria quindi: D/r=0,20/43 x 1000= 4,65 (ho moltiplicato per 1000 perche il diametro è in millimetri, mentre la resistenza unitaria r è espressa solitamente in metri nei cataloghi. Questo è l’unico calcolo che si deve fare).
Questo valore 4,65 mi servirà per calcolare la corrente che occorre per scaldare in modo ottimale la resistenza.
2)Nel grafico tiro una linea verticale a partire dal valore 4,65 fino a raggiungere la linea nera corrispondente a 0,30 watt/mm2; intersecata la linea nera tiro una linea orizzontale verso sinistra fino ad andare a leggere l’intensità di corrente in Ampere che sarà nell’esempio paria a Io=2,09 Ampere. Questa è l’intensità di corrente che mi darà gli 0,30 watts/mm2 ottimali per lo svapo.
Conoscendo la corrente si ricavano facilmente i volts da impostare sulla batteria VV o BB , basta infatti moltiplicare la corrente per l’impedenza della coil. Tornando all’esempio:
V = 2,09 ampere x 2 ohm = 4,2 volt
Volendo impostare i watt anziché i volt, occorre moltiplicare la corrente per la corrente per l’impedenza della coil. Tornando all’esempio:
W = 2,09 ampere x 2,09 ampere x 2 ohm = 8,7 watt
In definitiva, il grafico allegato può essere utilizzato in alternativa alle tabelle e fornisce gli stessi valori in quanto ricavato dallo stesso metodo.
Tralascio i passaggi per arrivare alla formula speditiva che da il diametro equivalente:
De=0,6366 x (a+b)
dove "a" e "b" sono le dimensioni in sezione del filo piatto.
ESEMPIO PRATICO:
filo kanthalD ribbon 0,30 mm x 0,10 mm resistività 45,0 ohm/m.
il diametro equivalente sarà:
De= 0,6366 x (0,30mm +0.10 mm) = 0,25 mm
A questo punto:
D/R = 0,25 x 1000 / 45,00 = 5,55
Dal grafico per sistema top coil si otterrebbe I = 2,3 ampere
Sai cosa sarebbe davvero utile, però?
Avere a fianco anche delle altre tabelle, fatte come queste, dove però compaiono tutti i valori di lunghezza del filo coi quali ottenere le resistenze desiderate.
Per esempio: "io ho un ribbonA 0,30 x 0,15 e voglio ottenere una resistenza da 1,9 Ohm... quanti millimetri di filo devo usare?"
Una tabella che risponde a questo sarebbe altrettanto utile
Ciao!
El_Muerte ha scritto:
Sai cosa sarebbe davvero utile, però?
Avere a fianco anche delle altre tabelle, fatte come queste, dove però compaiono tutti i valori di lunghezza del filo coi quali ottenere le resistenze desiderate.
Per esempio: "io ho un ribbonA 0,30 x 0,15 e voglio ottenere una resistenza da 1,9 Ohm... quanti millimetri di filo devo usare?"
Una tabella che risponde a questo sarebbe altrettanto utileCiao!
![]()
Beh dai....è talmente facile il calcolo....Prendi la mia tabella vedi che il ribbon 0,30x0.15mm ha resistività lineare 30 ohm/m e quindi:
L = 1,9ohm / 30 ohm/m = 0,063m = 63 mm
Certo che però la stessa tabella ti dice che il tuo filo necessita per sistemi top coil di 3 ampere...
Quindi nel tuo caso:
Voltaggio = 1,9ohm x 3A = 5,7 volt
se preferisci i watt:
W = 1,9ohm x 3A x 3A = 17,1 watt
Vedi tu se è il caso con un ribbon di stare su impedenze così alte...
In questo altro topic, propongo un metodo per stimare l'impedenza di una coil a priori, conoscendo il filo, il diametro della wick/mesh e il numero di spire che si intendono realizzare.
Utile anche per eseguire una stima a posteriori su sitemi genesis nel caso di corti/hot spot.
L'utente DgRi ha pubblicato i calcoli tabulati come auspichi tu.
Questo il topic.
PS: grazie per la nerdata
...comunque spesso mi capita che la resistenza finale, misurata col multimetro ai capi dell'atomizzatore, sia più alta di quanto mi aspetterei dai calcoli (non per la resistenza interna del multimetro, che ho già trovato e sottratto). Cosa potrebbe essere? Il giunto res-no res? L'atom stesso? Il contatto non ottimale degli spilli del multimetro? (a volte neanche riesce a stabilizzarsi su un valore)
Ora guardo gli altri thread! m/
EDIT: la tabella nell'altro thread è esattamente ciò che cercavo! I miei ringraziamenti a te e all'autore
El_Muerte ha scritto:
...comunque spesso mi capita che la resistenza finale, misurata col multimetro ai capi dell'atomizzatore, sia più alta di quanto mi aspetterei dai calcoli (non per la resistenza interna del multimetro, che ho già trovato e sottratto). Cosa potrebbe essere? Il giunto res-no res? L'atom stesso? Il contatto non ottimale degli spilli del multimetro? (a volte neanche riesce a stabilizzarsi su un valore)
Potrebbe anche essere il res-nores, probabilmente parte del giunto influenza...ma poco male...giusto?!
Parlando di soggettività: Con un Aga t2 (1.8 ohm - mesh 400 + Kantal 0.20) spinto da Zmax v3 trovo soddisfazione da 10.0W a 11.5W oppure da 4.2V a 4.8V.
Trovo più "incisivo" lo svapo in W anziche in V... e non mi è chiaro il motivo. Altaleno i miei test tra W e V anche con liquidi diversi.
Non è facile essere sempre obbiettivi in questo (forse) inutile percorso empirico, ma è proprio a nacho76 che mi viene di chiedere il perchè di questa diversa percezione.
Forse riesco semplicemente a fare meglio "fine tunning" in W?
Bounty ha scritto: @nacho76 Wow![]()
Parlando di soggettività: Con un Aga t2 (1.8 ohm - mesh 400 + Kantal 0.20) spinto da Zmax v3 trovo soddisfazione da 10.0W a 11.5W oppure da 4.2V a 4.8V.
Trovo più "incisivo" lo svapo in W anziche in V... e non mi è chiaro il motivo. Altaleno i miei test tra W e V anche con liquidi diversi.
Non è facile essere sempre obbiettivi in questo (forse) inutile percorso empirico, ma è proprio a nacho76 che mi viene di chiedere il perchè di questa diversa percezione.
Forse riesco semplicemente a fare meglio "fine tunning" in W?
A mio avviso svapare in volt o in watt su una determinata coil non cambia assolutamente nulla.
Volt e Watt sono strettamente legati da una semplice relazione nota da secoli
Dai valori che imposti mi viene da pensare che o le tue mesh si alimentano talmente tanto per cui è necessario spingere parecchio (volt o watt è uguale) per vaporizzare in modo soddisfacente, oppure semplicemente hai una propensione a spingere molto con i tuoi atom prediligendo la quantità di vapore all'aroma.
La mesh quando si asciuga tende a dare un vapore piu denso, esalta l'hit fino a dare steccate in gola (quando va bene si sente secchezza, quando va male lame taglienti)...tutto questo a scapito dell'aroma.
Ma ripeto, per me svapare in volt o in watt su una determinata coil è la stessa cosa.
Magari il circuito di regolazione del tuo Zmax funziona meglio in modalità WW...
Aggiungo inoltre che secondo me è sbagliato svapare ad un TOT di watt indipendentemente dal tipo di filo resistivo utilizzato, così come è sbagliata la convinzione che più watt significa svapo più appagante.
Questo ultimo aspetto è ignorato da molti vapers, alcuni dei quali fanno videorecensioni in cui identificano come pecca di un sistema l'impossibilità di svapare a 13-15watt.
Questo per me è totalmente sbagliato e mi ricorda le scorribande in auto dei trucidi di periferia che fanno a gara a chi spara la musica più forte (non voglio esprimere giudizi sul genere di musica
Niente contro la periferia sia ben chiaro..anche xchè ci vivo...
Queste sono ovviamente riflessioni mie del tutto personali, frutto di semplici nozioni di elettrotecnica che ho avuto modo di apprendere gia alle scuole superiori e di approfondire per alcuni anni dopo…..
Saluti
Effettivamente ho proprio quella propensione (un po stupida) di cui parli.
Deriva dalla lunga esperienza con le analogiche. Tiri lunghi e pieni.
Difatti quando ti ponevo la domanda... ammettevo che la cosa fosse strana.
La tua esperienza mi conferma che è in me che c'è un problema... ma fa parte della soddisfazione che provo nello svapo, dunque a me cara.
Hai ragione... ci sono dei pazzi che con una res come la mia (i citati 1.8 ohm) magari vorrebbero andare oltre. Si meravigliano e li vedi squotere con dissenso la testa (nei video di cui parli).
So di essere ai limiti del buon gusto.
Un abbraccio.
Bounty ha scritto: @nacho76 ...e ti becchi il mio grazie.
So di essere ai limiti del buon gusto.
Un abbraccio.
Lo svapo è anche soggettivo, quindi giusto svapare con i parametri che meglio ci soddisfano.
Quello che ho illustrato è un modello rigoroso che trova conferme in moltissimi utenti. Ciò non toglie che alcune soglie (watt/mm2) siano troppo basse per alcuni utenti.
Alla fine della fiera l'importante è trarre soddisfazione dallo svapo
nacho76 ha scritto: [quote=Bounty ]Trovo più "incisivo" lo svapo in W anziche in V... e non mi è chiaro il motivo. Altaleno i miei test tra W e V anche con liquidi diversi.
Non è facile essere sempre obbiettivi in questo (forse) inutile percorso empirico
A mio avviso svapare in volt o in watt su una determinata coil non cambia assolutamente nulla.
Volt e Watt sono strettamente legati da una semplice relazione nota da secoli
E' quello che pensavo anch'io, e mi domandavo infatti, leggendo in giro, che senso avessero tutti quei consigli "svapate in W, non in V"... boh.
- 0.3mm x 0.1mm (0.011" x 0.004")
- Measured Resistance - 48.26 Ohms/Mtr
faccio 0,6366 x (0,30 + 0,10) = 0,25
D/R = 0,25 x 1000 / 48,26 = 5,18
Dal grafico ottengo I = 2,2 ampere
la resistenza secondo lo zmax è 2,5ohm
quindi
V = 2,2 x 2,5 = 5,5V
W = 2,2 x 2,2 x 2,5 = 12.1W
Giusto? no perché soddisfacente è soddisfacente ma mi sto ustionando il palato
edit: errore mio... avevo settato a 5,7
Dudy ha scritto: Quindi se ho capito bene... con il ribbon che ho io:
- 0.3mm x 0.1mm (0.011" x 0.004")
- Measured Resistance - 48.26 Ohms/Mtr
faccio 0,6366 x (0,30 + 0,10) = 0,25
D/R = 0,25 x 1000 / 48,26 = 5,18
Dal grafico ottengo I = 2,2 ampere
la resistenza secondo lo zmax è 2,5ohm
quindi
V = 2,2 x 2,5 = 5,5V
W = 2,2 x 2,2 x 2,5 = 12.1W
Giusto? no perché soddisfacente è soddisfacente ma mi sto ustionando il palato![]()
edit: errore mio... avevo settato a 5,7![]()
Se stai svapando con un genesis/rigenerabile o comuqnue sistema top coil è corretto
Dudy ha scritto: Quindi se ho capito bene... con il ribbon che ho io:
- 0.3mm x 0.1mm (0.011" x 0.004")
- Measured Resistance - 48.26 Ohms/Mtr
faccio 0,6366 x (0,30 + 0,10) = 0,25
D/R = 0,25 x 1000 / 48,26 = 5,18
Dal grafico ottengo I = 2,2 ampere
la resistenza secondo lo zmax è 2,5ohm
quindi
V = 2,2 x 2,5 = 5,5V
W = 2,2 x 2,2 x 2,5 = 12.1W
Giusto? no perché soddisfacente è soddisfacente ma mi sto ustionando il palato![]()
edit: errore mio... avevo settato a 5,7![]()
I conti tornano ma...
Non so bene che sistema utilizzi, tuttavia a mio avviso stare su impedenze cosi elevate (2,5 ohm) con fili spessi quali i ribbon, è molto dispendioso per le batterie perché occorre spingere molto con i volt/watt per mandare in temperatura la coil....non a caso senti molto calore (che si aggiunge a quello di stagione)....
Come già scritto qualche pagina indietro, a mio avviso per sistemi HR (elevata impedenza) è meglio utilizzare fili sottili....il ribbon non è certamente fra questi..
Buone svapate
IMPEDENZA = grandezza fisica che rappresenta la forza di opposizione di un bipolo al passaggio di una corrente elettrica alternata
RESISTENZA = grandezza fisica che misura la tendenza di un corpo ad opporsi al passaggio di una corrente elettrica
sono 2 cose diverse che purtroppo hanno la stessa unità di misura .. l'Ohm
Pensate a quanto striderebbe leggere filo "impendensivo" invece che "resistivo"
( vi prego di perdonare il mio sfogo di perito elettronico che ha i brividi ogni volta che le 2 grandezze vengono confuse !!)
maufort ha scritto: Qualcuno dovrà pur dirlo, anche a costo di fare la figura del rompiscatole ...
IMPEDENZA = grandezza fisica che rappresenta la forza di opposizione di un bipolo al passaggio di una corrente elettrica alternata
RESISTENZA = grandezza fisica che misura la tendenza di un corpo ad opporsi al passaggio di una corrente elettrica
sono 2 cose diverse che purtroppo hanno la stessa unità di misura .. l'Ohm
Pensate a quanto striderebbe leggere filo "impendensivo" invece che "resistivo"
( vi prego di perdonare il mio sfogo di perito elettronico che ha i brividi ogni volta che le 2 grandezze vengono confuse !!)
Bene, abbiamo un perito elettronico fra noi
1) TABS_volt: voltaggio ottimale per impedenze tra 0,5-3,0 ohm
2) TABS_watt: wattaggio ottimale per impedenze tra 0,5-3,0 ohm
I parametri ottimali riportati nelle tabelle allegate derivano dall'applicazione del modello descritto a pag.1 ai fili resistivi più diffusi in commercio (kanthalD, kanthalD_ribbon, kanthalA1, kanthalA_ribbon, Nikrothal80).
Il valore di resistività dei fili è quello riportato nei cataloghi del costruttore Kanthal
Ho iniziato da poco a svapare con i rigenerabili e tutte queste info mi stanno semplificando la vita
Condivido l'idea di trovare il giusto equilibrio senza dover spingerci a valori esagerati.
Grazie.
Karbo90x ha scritto: Volevo sapere qualche info in più sul valore legato ai watt/mm2.come si calcola? Che relazione lo lega alla resistenza e di conseguenza alla nostra impostazione sul bb?
Grazie.
Se imposti un TOT di watt (W) sul tuo BB, i watt/mm2 (C) dissipati dalla tua resistenza R saranno dati:
C = W / Sup
dove Sup è la superficie laterale del filo resistivo
Sup = 3,14159..... x D x L
dove D è il diametro del filo resistivo, L è la lunghezza del filo resistivo, 3,14159..... è una costante matematica nota come costante di Archimede o pigreco.
Nella slide n.7 c'è la relazione che lega la corrente ottimale ai watt/mm2 in funzione dei dati caratteristici del filo resistivo utilizzato (diametro, resistività lineare).
Il voltaggio di regolazione del BB necessario per avere i desiderati watt/mm2 è dato dalla corrente ottimale moltiplicata per la resistenza (così come vuole la legge di Ohm V = I x R):
voltaggio = corrente ottimale X resistenza
Se ti torna il discorso puoi utilizzare direttamente le tabelle che ho allegato.
nacho76 ha scritto: [quote=Karbo90x ]Volevo sapere qualche info in più sul valore legato ai watt/mm2.come si calcola? Che relazione lo lega alla resistenza e di conseguenza alla nostra impostazione sul bb?
Grazie.
Se imposti un TOT di watt (W) sul tuo BB, i watt/mm2 (C) dissipati dalla tua resistenza R saranno dati:
C = W / Sup
dove Sup è la superficie laterale del filo resistivo
Sup = 3,14159..... x D x L
dove D è il diametro del filo resistivo, L è la lunghezza del filo resistivo, 3,14159..... è una costante matematica nota come costante di Archimede o pigreco.
Nella slide n.7 c'è la relazione che lega la corrente ottimale ai watt/mm2 in funzione dei dati caratteristici del filo resistivo utilizzato (diametro, resistività lineare).
Il voltaggio di regolazione del BB necessario per avere i desiderati watt/mm2 è dato dalla corrente ottimale moltiplicata per la resistenza (così come vuole la legge di Ohm V = I x R):
voltaggio = corrente ottimale X resistenza
Se ti torna il discorso puoi utilizzare direttamente le tabelle che ho allegato.
Grazie mille ora mi torna tutto.
maufort ha scritto: Qualcuno dovrà pur dirlo, anche a costo di fare la figura del rompiscatole ...
IMPEDENZA = grandezza fisica che rappresenta la forza di opposizione di un bipolo al passaggio di una corrente elettrica alternata
RESISTENZA = grandezza fisica che misura la tendenza di un corpo ad opporsi al passaggio di una corrente elettrica
sono 2 cose diverse che purtroppo hanno la stessa unità di misura .. l'Ohm
Pensate a quanto striderebbe leggere filo "impendensivo" invece che "resistivo"
( vi prego di perdonare il mio sfogo di perito elettronico che ha i brividi ogni volta che le 2 grandezze vengono confuse !!)
Bravo,
era quello che ho tentato dire io in qualche altra sezione del forum, ma sono stato tacciato di pesantezza e citazioni Wikip.
Impedenza, se non ricordo male, era per le bobine che appiattivano la C.A entrante (capace che sbaglio e ricordo male) ed erano avvolgimenti su magnete. Cmq l'importante è capirci. Su circuiti semplici come gli atom in corrente continua od al massimo, pulsante, mi sembra inutile parlare di impedenza. Gli ohm sono sempre ohm, non ci importa molto se derivano da filo resistivo o "impedensivo"
E si scatenerà la guerra per questa precisazione.
Ma il forum è anche divertimento e non solo esercitazione di stile (come il mio).
Smoke on the water ha scritto: [quote=maufort ]Qualcuno dovrà pur dirlo, anche a costo di fare la figura del rompiscatole ...
IMPEDENZA = grandezza fisica che rappresenta la forza di opposizione di un bipolo al passaggio di una corrente elettrica alternata
RESISTENZA = grandezza fisica che misura la tendenza di un corpo ad opporsi al passaggio di una corrente elettrica
sono 2 cose diverse che purtroppo hanno la stessa unità di misura .. l'Ohm
Pensate a quanto striderebbe leggere filo "impendensivo" invece che "resistivo"
( vi prego di perdonare il mio sfogo di perito elettronico che ha i brividi ogni volta che le 2 grandezze vengono confuse !!)
Bravo,
era quello che ho tentato dire io in qualche altra sezione del forum, ma sono stato tacciato di pesantezza e citazioni Wikip.
Impedenza, se non ricordo male, era per le bobine che appiattivano la C.A entrante (capace che sbaglio e ricordo male) ed erano avvolgimenti su magnete. Cmq l'importante è capirci. Su circuiti semplici come gli atom in corrente continua od al massimo, pulsante, mi sembra inutile parlare di impedenza. Gli ohm sono sempre ohm, non ci importa molto se derivano da filo resistivo o "impedensivo"
E si scatenerà la guerra per questa precisazione.
Ma il forum è anche divertimento e non solo esercitazione di stile (come il mio).
Bene dopo la precisazione della precisazione, possiamo passare all'arricchimento del il topic con qualche contributo costruttivo?
Invito chiunque ad aprire un topic come questo o altri che riguardano lo stesso argomento, a scrivere pagine senza ripetere 2'000 volte la parola resistenza sia essa riferita agli "ohm" piuttosto che alle spire della coil.
Quindi ripeto per me è una precisazione accademica, giusta ma anche poco rilevante.
Se scrivete messaggi ripetendo 10 volte la parola resistenza in una frase liberi di farlo ma se vi scappa un'impedenza il senso del discorso non cambia
Il discorso non cambia.
I tuoi calcoli li guardo e sono sempre perfetti e di riferimento.
Il discorso era puramente accademico (come dici tu) sulla terminologia.
Poi uno può dire: io in macchina vado a 70 miglia orarie; l'altro può dire io vado a 115 Km orari... la sostanza non cambia... Controlliamo dove sono gli autovelox (taroccati)
Ciao
Completamente OT, il mio
Se volessi rigenerare un dual coil a wicks separate in testa (iClear16),
dovrei fare due resistenze separate su ogni wick che poi funzionino in parallelo? Ammettendo che io possa erogare 10/11 Watt con voltaggio 4,2 o giù di lì: quanti ohm dovrebbe essere ognuna? Credo dai 2,8 in su...
Poiché la formula era R tot=(R1*R2)/(R1+R2). Ma il dubbio è: due resistenze in parallelo che assorbono 11 W scalderano poi la wick, quindi il liquido a sufficienza?
Altra domanda stupida e forse OT: i carica batteria USB da muro (ne ho due con la spina apposita) o da PC; il led rosso di carica in uno è pulsante nell'altro no; perché? Sapevo che le litio vanno caricate meglio a impulsi (sto cmq parlando di tubicini Ego-T da 1100 (dicono).
Vi ringrazio
Smoke on the water ha scritto:Le spire le devi avvolgere su due fasci di wick distinti ovvero una coil per ciascun fascio (mio dio quanto odio questa parola
Se volessi rigenerare un dual coil a wicks separate in testa (iClear16),
dovrei fare due resistenze separate su ogni wick che poi funzionino in parallelo? Ammettendo che io possa erogare 10/11 Watt con voltaggio 4,2 o giù di lì: quanti ohm dovrebbe essere ognuna? Credo dai 2,8 in su...
La domanda che ti poni non è del tutto completa; una aspetto fondamentale oltre agli “ohm” è il tipo di filo resistivo in relazione al tipo di PV che utilizzi.
Infatti le batterie VV non vanno oltre 2A, mentre i comuni BB non vanno oltre 5A (il tanto diffuso evic non va oltre i 2,5A).
Come spiegato nella slide 15 (prima pagina di questo topic) per sistemi dual coils conviene utilizzare fili non troppo spessi 0,14-0,16mm, altrimenti le coils richiederebbero una assorbimento di corrente eccessivo.
Quando faccio dual coils normalmente utilizzo il kanthal 0.16mm e facendo due resistenze da 5-6 spire l’una ottengo 2,6-3,1 ohm per ciascuna resistenza; a seconda che realizzo 5 o 6 spire svapo a 11.5w o 13.5w (assorbimento toale di corrente circa 3A).
Se utilizzi batterie VV (Twist, Spinner, etc…) ti conviene utilizzare un filo da 0,14mm per avere una resa accettabile ed un assorbimento di corrente compatibile con la batteria.
Smoke on the water ha scritto:Se con 11 watt riuscirai a dissipare diciamo 30watt/mm2 su entrambe le resistenze dovresti farcela
Poiché la formula era R tot=(R1*R2)/(R1+R2). Ma il dubbio è: due resistenze in parallelo che assorbono 11 W scalderano poi la wick, quindi il liquido a sufficienza?
nacho76 ha scritto:
Le spire le devi avvolgere su due fasci di wick distinti ovvero una coil per ciascun fascio (mio dio quanto odio questa parola)…..
La domanda che ti poni non è del tutto completa; una aspetto fondamentale oltre agli “ohm” è il tipo di filo resistivo in relazione al tipo di PV che utilizzi.
Infatti le batterie VV non vanno oltre 2A, mentre i comuni BB non vanno oltre 5A (il tanto diffuso evic non va oltre i 2,5A).
Come spiegato nella slide 15 (prima pagina di questo topic) per sistemi dual coils conviene utilizzare fili non troppo spessi 0,14-0,16mm, altrimenti le coils richiederebbero una assorbimento di corrente eccessivo.
Quando faccio dual coils normalmente utilizzo il kanthal 0.16mm e facendo due resistenze da 5-6 spire l’una ottengo 2,6-3,1 ohm per ciascuna resistenza; a seconda che realizzo 5 o 6 spire svapo a 11.5w o 13.5w (assorbimento toale di corrente circa 3A).
Se con 11 watt riuscirai a dissipare diciamo 30watt/mm2 su entrambe le resistenze dovresti farcela
Si, infatti mi deve arrivare l'eVic e questa mia domanda era proprio per regolarmi su questo BB. Adesso posseggo solo Kanthal A da 0,20 e Krotalo sempre da 0,20 (che ha meno resistenza a parità di sezione e lunghezza). Avevo pensato di aumentare la resistenza e quindi usare sezioni più piccole, ma mio limite, nei ricordi scolastici, era che se aumento la resistenza, diciamo 3 ohm per ogni coil, aumenta o diminuisce l'effetto Joule? Cioè l'incandescenza delle spire? In soldoni più o meno vapore? E l'eVic... solo 2,5 ampere?
Ti ringrazio nacho per la risposta, ma come già detto non mi va di andare in cantina e ritirare fuori testi di elettricità e magnetismo e a volte, come sai mi rifaccio a Wiki.
Come diceva un noto attore: "Sono troppo vecchio per queste str......!"
Però la micromanualità mi è rimasta.
PS: Questo è un paese che il fascio (di wicks) lo vuole: rassegnamoci.
Roberto
Smoke on the water ha scritto:Dipende da quanta corrente dai.
Avevo pensato di aumentare la resistenza e quindi usare sezioni più piccole, ma mio limite, nei ricordi scolastici, era che se aumento la resistenza, diciamo 3 ohm per ogni coil, aumenta o diminuisce l'effetto Joule? Cioè l'incandescenza delle spire? In soldoni più o meno vapore? E l'eVic... solo 2,5 ampere?
A parità di numero di spire , più il filo è sottile maggiore sarà la resistenza.
La dissipazione di potenza (effetto joule) dipenderà da quanta corrente assorbirà la coil e di conseguenza da quale voltaggio/wattaggio imposterai sul tuo Big Battery (insomma dipende da quanto spingi tu e da quanto il tuo BB ce la fa a spingere ….).
In generale sistemi LR (basse resistenze ottenuti con fili spessi) comportano maggiore potenza rispetto a sistemi HR(elevata resistenza ottenuti con fili sottili).
Sistemi dual coils comportano inevitabilmente elevate potenze.
Si il circuito dell’evic è limitato a 2,5ampere che vanno bene per molti atom, ma per gran parte dei rigenerabili non bastano.
Quello che non capivo (e forse neanche ora) é:
su una coil LR passa + corrente,
su una coil HR passa - corrente.
Il limite mio sono 2,5 A.
Ma a me, che svapo per avere vapore ed un po di calore e watt limitati ad 11, mi serve una LR od una HR?
Convengono più spire su una LR o meno su una Hd per corrente erogata?
Una cosa che non ricordo:
(facciamo l'esempio semplice di una single coil su silica 2mm)
Non voglio tediarti nacho; sei gentilissimo e puntuale con le matricole.
Rispondi quando sei + comodo, non c'è urgenza...
- il modello illustrato a pagina 1 di questo topic dice chiaramente che è la corrente elettrica la grandezza fisica responsabile del riscaldamento del filo (SLIDE 2).
Per avere una buona resa è necessario che la superficie laterale del filo resistivo dissipi un TOT di watt/mm2 (SLIDE 4); affinché ciò avvenga dovrà essere attraversato da una corrente ben precisa; chiamiamola “corrente ottimale”;
- la corrente ottimale è tipica di ciascun filo; ciascuno filo ha la sua corrente elettrica ottimale per raggiungere i TOT watt/mm2 di potenza specifica superficiale dissipata (SLIDE 5, 6, 7);
- la formula della corrente ottimale è riportata nella SLIDE 7, ma non è necessario fare calcoli in quanto come scritto nella SLIDE 9, i calcoli sono già stati eseguiti e tabulati dal sottoscritto prendendo in considerazione i fili resistivi più diffusi in commercio;
- le tabelle con i parametri di regolazione (illustrate nelle slide 10, 11, 12, 13, 14 e 15) sono consultabili a pagina n.5 messaggio n. #504168 di questo topic. Fra i valori tabulati anche la corrente ottimale per ciascun filo e in relazione al tipo di atomizzatore (top coil, bottom coil, etc….).
Come potrai notare dalle tabelle per un BB come l’evic, occorre restare su fili resistivi kanthal diametro massimo 0,18-0,20mm che necessitano di circa 2A.
Con questi fili resistivi puoi realizzare coils da 2ohm circa e svapare con soddisfazione intorno a 8.5-9watt.
Regards
sono io che sono pigro e arrugginito nell'andare ad interpretare le tabelle.
Non sapevo che i watt/mm2 erano riferiti alla superficie laterale che si riscalda in superficie... io pensavo che riguardasse la sezione del filo resist. kanthal.
Rileggerò tutta questa sezione.
Quindi i 2 ohm che dai tu, come ottimali per l'evic, vanno bene come resistenza, sia che sia unica, sia che siano due, ma che il totale, in parallelo, il risultato dia sempre suppergiù 2 ohm.
Sei impagabile.
Non rispondermi oltre: altrimenti ti arrabbi!
Smoke on the water ha scritto:
Quindi i 2 ohm che dai tu, come ottimali per l'evic, vanno bene come resistenza, sia che sia unica, sia che siano due, ma che il totale, in parallelo, il risultato dia sempre suppergiù 2 ohm.
No!
I 2 ohm in kanthal 0,20mm vanno bene in single coil.
In parallelo cambia totalmente il discorso come spiegato nelle slide n. 14 e 15.
Con 2 resistenze in parallelo ciascuna da 2ohm l'evic leggerà una resistenza totale di 1ohm e come molti BB non eroga corrente con resistenze così basse.
Inoltre ciascuna coils per avere una resa ottimale dovrebbe assorbire 2,1A, quindi in totale 4,2A cosa improponibile per l'evic e altri BB elettronici.
Fare un dual coil con resistenza totale 2ohm, significa fare due coils da 4ohm che non riusciresti a scaldare.
Con l'evic se vuoi rigenerare in dual coil ti conviene come ti ho già scritto in qualche messaggio sopra, utilizzare fili decisamente più sottili.
Questo perché la somma delle correnti assorbite da ciascuna coil, deve essere minore di 2,5ampere (limite evic).
Dovresti farcela al pelo con il kanthalD diametro 0,14mm che stando alle tabelle necessita di una corrente di 1,23A.
Per un dual coil avresti un assorbimento complessivo di 2 x 1,23A = 2,46A
Ma uno svapatore che ha studiato giurisprudenza e fa l'avvocato non capisce nulla !
Comunque sei un garnde.
Niente di interessante: era solo per la precisione e pignoleria. E stato già buttato nel secchio.
Però mi rode. Perché devo sapere se è un errore mio o la vecchiaia dell'oggetto.
Smoke on the water ha scritto: Solo una cosa non capisco. Se io faccio una resistenza di tot ohm (a gusto mio) su uno str... CE4/CE5 a wick. Dopo alcune svapate e fumo mi partono due batterie eGo (ma questo non è un problema), anzi no, penso che si brucia l'integrato del circuito nella testolina eGo. Se all'inizio sul tester mi dava 2 ohm, poi ricontrollando, mi da una resistenza irrisoria compatibile con i cavetti del tester: cioè come se fosse un corto circuito. Controllato sull'eVic va in protezione e neanche me lo accende (per fortuna). Ho sbagliato io nella rigenerazione, ho messo le spire troppo accostate, o fatto i discendenti + o - che fanno contatto? Forse il piroletto positivo che fa da respingente dopo l'innesto sulla batteria che va in corto, vecchiaia di di questo CE4/5??
Niente di interessante: era solo per la precisione e pignoleria. E stato già buttato nel secchio.
Però mi rode. Perché devo sapere se è un errore mio o la vecchiaia dell'oggetto.Sicuramente avevi un corto nell'atom cestinato e tutte le ipotesi che hai fatto sono plausibili
Smoke on the water ha scritto:
PS: Concludo dicendo che a me mi piacciono le wick doppie triple, come vi pare: provati i DCT, bottom coil, buchetti o U-style... io per l'aroma preferisco i baffetti; sarò un troglodita.Come dicevano i latini: De Gustibus.....
OT:
Credo di avertelo già detto, tuttavia te lo ripeto e non vado oltre altrimenti usciamo dall'oggetto del topic:
se ti appassiona la rigenerazione degli atom, prendi un rigenerabile vero e proprio e allora si che avrà senso parlare di aroma, hit, fumosità, etc....
Ormai se ne trovano di ogni tipo e costo.
Forse lo avevi già detto: dammi un consiglio per il rigenerabile "vero"
Se ti va, indubbiamente!
Non riesco a raccapezzarmi con tutte le sezioni del forum dove ho scritto o dove mi hanno risposto. Ma è un problema mio.
Devo comunque dire, e forse l'ho gia fatto, che andrebbe tutto + compattato.
Di forum su fotografia dig., su frigoriferi, su PC, su TV plasma, orologi, e quant'altro... italiani o americani, ne ho frequentati: però io qui mi trovo in difficoltà e andare a ritrovare quello che avevo seminato e quello che devo raccogliere....
PS: aspetto il siluro di Spider77... Poiché sono andato sicuramente OT
paco65 ha scritto: salve nacho76 vorrei un consiglioho compreto un magoo rigenerabile ho un evic bb e ho dopo un anno di ce4-ce5 e fanton mi sono deciso di iniziare la mia avventura con i rigenerabili.vorrei un consiglio che filo res comprare che spessore che tipo di wich.premetto che adoro il fumo caldo.grz del consiglioVisto che hai l'evic, come ho gia scritto sopra, ti conviene utilizzare fili resistivi che non troppo spessi. Occorre inosltre distinguere il setup in single e dual coil, visto che il magoo consente entrambi.
Single coil
Filo kanthal diamtero 0.20mm resistenza 1.8-2.0 ohm
Dual coil
Con l'evic è un gran casino avere una resa decente...
Al massimo puoi provare a fare due resistenza da 3ohm con un kathal 0.14ohm e forse ce la fai al pelo
ke: col kanthal 0,20 la resistenza ottimale era 2 ohm???
ke: col kanthal 0,15.............
stevevets ha scritto: Ciao a tutti, scusate... mi sono registrato ieri proprio per cercare questo argomento... ho visto le tabelle preparate e... devo dire che sono confuso... in base a queste se uso filo kanthal A1 da 0,3 mm non posso creare resistenze maggiori di 1,6 ohm altrimenti non riuscirei a scaldare sufficientemente... ma se anche ne preparassi una da, appunto 1,6 ohm dovrei impostare il BB a 5,9 o 6,0 volt, praticamente al massimo ma non potrei usarlo in WV perché i watt necessari sarebbero oltre i 21 !!! Poi... ho voluto fare una prova (e io uso atomizzatori come SQuape e KayFunLite) preparando una resistenza con kanthal A1 da 0,2 mm pari a 2,4 ohm ... bene... stando alla tavola, con kanthal A1 da 0,2 e ohm 2,4 avrei bisogno dai 4,8 ai 5,9 volt per riscaldare adeguatamente... e vi garantisco che è decisamente troppo... in tutti i casi arriva odore di wick bruciata... inutile dirmi se la wick è irrorata... mi faccio resistenze da un anno e in più nel kayfun e nello squape è impossibile che non arrivi liquido alla wick ... ergo ste tabelle mi sembrano poco attendibili!!!Non voglio essere scortese, ma sei al tuo primo messaggio.
Al momento della registrazione ti è richiesto di aprire un topic nella sezione delle presentazioni.
Non ti offendere, ci teniamo a certe cose in questo forum.
Relativamente ai tuoi giudizi, credo sia giusto che a risponderti provvedano i curatori della discussione e chi ha generato quelle tabelle. Persone la cui conoscenza e dedizione ci arricchisce.
Benvenuto in svapo.it
stevevets ha scritto: Ciao a tutti, scusate... mi sono registrato ieri proprio per cercare questo argomento... ho visto le tabelle preparate e... devo dire che sono confuso... in base a queste se uso filo kanthal A1 da 0,3 mm non posso creare resistenze maggiori di 1,6 ohm altrimenti non riuscirei a scaldare sufficientemente... ma se anche ne preparassi una da, appunto 1,6 ohm dovrei impostare il BB a 5,9 o 6,0 volt, praticamente al massimo ma non potrei usarlo in WV perché i watt necessari sarebbero oltre i 21 !!! Poi... ho voluto fare una prova (e io uso atomizzatori come SQuape e KayFunLite) preparando una resistenza con kanthal A1 da 0,2 mm pari a 2,4 ohm ... bene... stando alla tavola, con kanthal A1 da 0,2 e ohm 2,4 avrei bisogno dai 4,8 ai 5,9 volt per riscaldare adeguatamente... e vi garantisco che è decisamente troppo... in tutti i casi arriva odore di wick bruciata... inutile dirmi se la wick è irrorata... mi faccio resistenze da un anno e in più nel kayfun e nello squape è impossibile che non arrivi liquido alla wick ... ergo ste tabelle mi sembrano poco attendibili!!!
Non son chi ha generato le tabelle (almeno non "queste" tabelle) e nemmeno un "curatore della discussione" ma, nonostante ciò vorrei esporre due appunti sulle tue affermazioni:
Il primo aspetto consiste nel fatto che, se utilizzi un BB elettronico (come si evincerebbe dall'accenno alla regolazione dei volt) utilizzarlo in VV o in VW non cambia nulla, almeno non cambia con riguardo al limite delle prestazioni che può fornire. Anche se regoli i volt al massimo, l'erogazione effettiva del device sarà comunque limitata dal limite di watt erogabili. Se il limite è costituito, ad esempio, da 15W, i volt effettivi saranno ridotti di conseguenza (analogo discorso vale per l'amperaggio massimo sostenuto dal BB) quindi, pur utilizzando la funzione VV, non conseguiresti comunque il risultato. Questo è utile saperlo e sapere che le tabelle, oltre ad indicare plausibili configurazioni, servono anche a comprendere cosa non può essere realizzato (non dovrebbe essere realizzato) per essere utilizzato con un certo device
Secondo punto: i valori delle tabelle. Le tabelle non sono numeri posti lì a caso e derivanti da mere empiriche esperienze ma valori, e soprattutto, rapporti tra valori che discendono direttamente dall'applicazione di leggi fisiche. Gli unici parametri "assiometrici" e determinati da esperienza empirica sono quelli relativi ai valori assegnati per la potenza erogata per unità di superficie (watt/mm2) che, come specificato in sede di presentazione delle tabelle, sono quelli che hanno fornito, alla prova dei fatti, il miglior compromesso con le varie tipologie di sistemi e sono individuati in quattro distinti gruppi che non possono essere scelti a caso ma solo ed esclusivamente con riferimento allo specifico sistema in uso. Il tuo approccio al loro utilizzo è pertanto errato nel momento stesso in cui tu affermi che una coil da "X" Ω può essere utilizzata "indifferentemente" in un range di voltaggi che va da quello necessario a sviluppare 0,30 watt/mm2 a quello occorrente per svilupparne 0,45. Il voltaggio che va utilizzato a stretti termini di tabella è solo quello che è indicato per la potenza unitaria necessaria per il tipo di sistema per cui la coil è stata realizzata. Questo valore costituisce una base "media" di utilizzo sulla quale poi i gusti personali possono intervenire per incremento o decrementi decimali di "aggiustamento".
Le tabelle prevedono altresì l'utilizzo di materiali specifici essendo parametrate solo su materiali originali "Kanthal", marchio di "Sandvik Group" (e non su generico filo "tipo kanthal"). Lo specifico perchè, spesso, si leggono sul forum notizie di chi ha acquistato resistivi che, alla prova strumentale, si sono rivelati ben difformi da quelle che dovrebbero essere le specifiche del prodotto originale.
Altro aspetto fondamentale perchè i valori delle tabelle siano applicabili è costiutuito dalla perfetta realizzazione del sistema tutto. Non è affatto suffiente che "il liquido arrivi alle wick" perché si possa affermare che tutto funziona a dovere. Possono intervenire moltissimi fattori che portano dei calcoli in se confacenti a produrre risultati non soddisfacenti. Alcuni fattori possono essere "casuali" altri "concettuali". I fattori casuali li lascerei al momento un attimo da parte prendendo per buone le tue asserzioni di lunga esperienza maturata che dovrebbe, da sola, permetterti di individuare e correggere gli eventuali "bachi" del sistema (penso, ad esempio, a qualche minimo hot-spot). Passando ai fattori di concetto (ipotizzo) si potrebbe pensare, ad esempio, ad una eccessiva tensione del wire sulla wick, a spire dal passo insufficiente, a terminali tenuti un pochino più lunghi del necessario, resistivi non conformi alle specifiche .... Insomma, a tanti piccoli aspetti, magari sommati, che possano interferire nel corretto comportamento del sistema nel suo complesso.
Con l'utilizzo "consapevole" di queste tabelle decine di utenti (e mi metto nel novero) hanno realizzato sistemi altamente performanti e privi di problematiche del tipo che indichi. Preso atto di questo dato di fatto, avrei qualche perplessità nel sottoscrivere la tua affermazione secondo cui le tabelle sarebbero "poco attendibili".
Se funzionano per gli altri, per tutti gli altri (che, se hanno delle difficoltà si impegnano a trovare risolvere l'errore che ne è causa), e non funzionano nel tuo caso sarei più propenso, fossi in te, a domandarmi il perchè del mio risultato anomalo prima di asserire che quanto dai più trovato corretto non è attendibile.
Mi viene in mente la frase: "nondum matura est, nolo acerbam sumere" (Fedro, trad.: "non è ancora matura, non voglio mangiarla acerba") pronunciata dalla volpe che, per quanto cercasse di saltare in alto, non riusciva a raggiungere il grappolo d'uva che desiderava...
Ciao!
a tal proposito passo a rispondere a "DrGi"..........
allora... io uso BB Vamo e Innokin SVD con atom. KayFunLite e SQuape...
e per rispondere velocemente ti dico, per esempio, che in questo momento sto svapando con il KayFun montato sull' Innokin SVD...
resistenza da 2,1 ohm con kanthal A1 da 0,20...
bene... in base alla tabella, per il KayFun, dovrei erogare 0,40-0,45 w/mm2, cioè impostare un voltaggio fra 4,9 e 5,2... cioè fra 11,5 e 12,9 watt ...
ecco ti dico che se uso questi valori mi arriva in gola quel terribile odore di bruciato...
il massimo a cui posso spingere questa configurazione è a 9,5 watt cioè 4,4 volt che in questo caso si avvicina più a sistemi con resistenze in alto, al contrario dei miei KayFun E SQuape...
ma ci sono casi estremi, nella tabella, tali da rendere impossibile la costruzione della resistenza...
per esempio con un filo KanthalA1 da 0,20, in base alla tabella non potrei fare una resistenza da 2,8 ohm quando, al contrario io l'ho fatta e va benissimo...
altro esempio estremo con un filo KanthalA1 da 0,30, in base alla tabella, non potrei fare resistenze 1,8 quando, al contrario la stò usando sullo SQuape a 13 watt cioè 4,8 volt e ti dico che se vado oltre arriva il terribile odore di bruciato in gola... invece, secondo le tabelle dovrei andare a 7,7 - 8,2 volt ... assurdissimo... no???
Ciao e grazie...
stevevets ha scritto: ... ergo ste tabelle mi sembrano poco attendibili!!!Le conferme alle tabelle da parte di vapers avanzati sono talmente tante che non mi preoccupa una voce fuori dal coro.
Nel fare le resistenze occorre una certa mano, non tutti ce l'hanno anche se svapano da molto tempo.
Se ritieni le tabelle poco attendibili e preferisci trovare i parametri di regolazione a sentimento non vedo quale sia il problema.
E' un metodo anche quello.
Ti sei iscritto apposta per queste tabelle che non ti convincono, ma sono sicuro che su questo forum troverai tanti altri topic interessanti e attendibili.
Grazie in ogni caso per la tua testimonianza.
Pace fratello
1) "vapers avanzati" ??? ma per piacere dai...!!!
2) Le mie resistenze sono "assolutamente" perfette... e quando dico
perfette intendo letteralmente perfette... cioè, per realizzarle
uso viti filettate con diametro 1,5 2,0 2,5 3,0 a seconda del
diametro che voglio dare alla resistenza... una volta girato il filo
sulla filettatura, lo scaldo per fissare le spire e poi svito
letteralmente la resistenza dalla vite... ed è "perfetta"... e nessuno
ripeto nessuno può realizzare una resistenza in spirale
perfetta se non in questo modo.
Detto questo ti chiedo, visto che sei tu ad aver pubblicato le tabelle, di spiegarmi, invece di polemizzare e fare il magnifico, come mai con un filo Kanthal A1 da 0,30, in base alla tabella non potrei fare resistenze oltre 1,6 ohm altrimenti i BB non potrebbero scaldarla a sufficienza e come mai, se anche ne facessi una da 1,6 ohm, in base alla tabella, a seconda dell'atom utilizzato, per scaldarla adeguatamente servirebbe un voltaggio da 5,9 a 7,3... mi vorresti che dire che i "vapers avanzati fanno una resistenza da 1,6 con kanthal A1 da 0,3 e poi svapano a minimo 6 volt??? Ma dai...!!!
E comuqnue... ho detto, visto che hai citato le mia frase... appunto... che le tabelle mi "SEMBRANO" poco attendibili... non che sono completamente inattendibili... certo nella media dei casi sono accettabili... ed è qua che i famosi vapers avanzati avranno dato conferme... ma in molti casi io ritengo che i voltaggi consigliati sono eccessivi... molto eccessivi.
Pace a te fratello ...
A differenza tua, io non ho polemizzato nei precedenti messaggi.
Cosa ti rode?
Sai fare resistenze perfette e i dati che ottieni non trovano riscontro nelle tabelle? Problema tuo, per me tornano benissimo anche nei casi che hai citato.
I tuoi messaggi danno un'interpretazione totalmente fuorviante del metodo proposto.
Fin dal tuo primo messaggio (sul topic e sul questo forum) ti sei posto in modo arrogante, saccente e maleducato.
Questo è il tuo modo di porti su un nuovo forum e in generale verso il prossimo?
Mi auguro che nella vita di tutti i giorni tu abbia un atteggiamento diverso nei riguardi delle persone
A breve pulizia del topic. Buon proseguimento
Vorrei ricordare all'utente @stevevets che per giovarsi dell'aiuto e del contributo di un forum e della comunità delle persone che lo frequenta, bisogna usare toni e modi che rispondono ad una Netiquette generale che impone di porsi in maniera gentile, non "declamatoria" e certamente disponibile verso tutti.
Altrimenti quello che se ne ricava è ben poco, no?
La tua opinione è rispettabile come quella di tutti. Non esistono diversi piani. Per corroborarla però occorre discutere, e per quanto riguarda il metodo, il tuo al momento è scorretto.
Ti pregherei quindi di cambiare tono, altrimenti, proseguendo, l'unico obiettivo che si potrà raggiungere da parte tua sarà la cancellazione dei post non conformi.
Grazie.
1) "vapers avanzati" ??? ma per piacere dai...!!!
2) Le mie resistenze sono "assolutamente" perfette... e quando dico
perfette intendo letteralmente perfette... cioè, per realizzarle
uso viti filettate con diametro 1,5 2,0 2,5 3,0 a seconda del
diametro che voglio dare alla resistenza... una volta girato il filo
sulla filettatura, lo scaldo per fissare le spire e poi svito
letteralmente la resistenza dalla vite... ed è "perfetta"... e nessuno
ripeto nessuno può realizzare una resistenza in spirale
perfetta se non in questo modo.
Detto questo ti chiedo, visto che sei tu ad aver pubblicato le tabelle, di spiegarmi, invece di polemizzare e fare il magnifico, come mai CON UN FILO KANTHAL A1 da 0,30, IN BASE ALLA TABELLA NON POTREI FARE RESISTENZE OLTRE 1,6 OHM ALTRIMENTI I BB NON POTREBBERO SCALDARLA A SUFFICIENZA E COME MAI, SE ANCHE NE FACESSI UNA DA 1,6 OHM, IN BASE ALLA TABELLA, A SECONDA DEL ATOM UTILIZZATO, PER SCALDARLA ADEGUATAMENTE SERVIREBBE UNA VOLTAGGIO DA 5,9 A 7,3... mi vorresti che dire che i "VAPERS AVANZATI" fanno una resistenza da 1,6 con kanthal A1 da 0,3 e poi svapano a minimo 6 volt??? Ma dai...!!!
E poi, visto che hai citato la mia frase... io ho scritto che le tabelle MI SEMBRANO POCO ATTENDIBILI... non che sono del tutto inattendibili... certo, nella media, i valori sono accettabili, ed è qua che i famosi "vapers avanzati" avranno dato conferme... ma in casi estremi come in molte altre configurazioni in tabella i valori di voltaggio consigliati sono paurosamente alti... molto alti.
Pace a te fratello ...
Sarò chiaro: Se dopo questo mio intervento, reintervieni non rispettando il regolamento, prendo provvedimenti.
credevo di aver sbagliato io qualcosa nell'invio del messaggio... ecco perché ho ripubblicato...
ma ora capisco che invece è stato eliminato...
e... ok... dimmi...
quale sarebbe la regola che ho violato ???
Ciao
Stò cercando di seguire i parametri di queste tabelle con la rigenerazione dei miei atom,ma non capisco una cosa.
In pratica tutti quelli che usano microcoil con 10 spire di kantal 0,30,non riusciranno mai a scaldare a dovere la coil?
Sinceramente anch'io uso sul Cyclone bf una microcoil di 10 spire di kantal 0,30 per un impedenza di 2,1 ohm, e la uso a 4,8 volt,che tradotto significano circa 11 watt,ed è spettacolare in tutto,hit e aroma,ma stando alle tabelle una coil del genere dovrebbe essere usata a 9,3 volt
Com'è possibile,già se aumento a 5 / 5,5 volt per mè spinge troppo
Eppure la microcoil mi sembra fatta bene,si accende uniformemente,a secco ovviamente
Marcobg ha scritto: Interessantissima questa discussione!Le microcoil non sono il mio campo (non mi sono mai piaciute), tuttavia ho visto in piu occasioni vapers che co lo stesso filo fanno microcoils da 1ohm ci svapano a 11-12 watt.
Stò cercando di seguire i parametri di queste tabelle con la rigenerazione dei miei atom,ma non capisco una cosa.
In pratica tutti quelli che usano microcoil con 10 spire di kantal 0,30,non riusciranno mai a scaldare a dovere la coil?
Sinceramente anch'io uso sul Cyclone bf una microcoil di 10 spire di kantal 0,30 per un impedenza di 2,1 ohm, e la uso a 4,8 volt,che tradotto significano circa 11 watt,ed è spettacolare in tutto,hit e aroma,ma stando alle tabelle una coil del genere dovrebbe essere usata a 9,3 volt
Com'è possibile,già se aumento a 5 / 5,5 volt per mè spinge troppo
Eppure la microcoil mi sembra fatta bene,si accende uniformemente,a secco ovviamente,ed è alimentata benissimo,essendo appunto usata in bf.
Ora proprio perché non uso questi setup (microcoils) non voglio esprimermi, tuttavia proprio ieri un utente del forum (laurabis nel topic sui genesis) lamentava scarsissima resa (poco vapore, poco di tutto) con una microcoils 10 spire in kanthal 0.30mm e resistenza da 2ohm
Il perchè di questa scarsa resa io me lo spiego benissimo, tuttavia non discuto sul fatto che a qualcuno possa provare soddisfazione nello svapare una coil del genere
il problema è questo: io faccio pseudo-microcoils da più di un anno; per pseudo-microcoil intendo che avvolgo i miei atom (nichrome 0,18) con le spire molto strette, a toccarsi, sopra alla wick (di solito 2 fili da 2mm). viaggio attorno agli 8-10W con 0,3-0,5W/mmq, su spinner o BB di seconda mano... e sono felice
pochi giorni fa, avendo un po' di tempo libero, mi sono detto: proviamo questo fantomatico subohm! semplicemente ho appiccicato due atom dei miei soliti in parallelo, ottenendo 0,8 ohm circa. Per sicurezza (e per avere sufficienti ampere) ho alimentato il tutto con due 18650 in parallelo in un portabatteria 18650 1s2p con circuito di protezione.
durante i test il mio tester cinese segnava 6,5 ampere... ma la pcb del portabatterie, pure cinese, dovrebbe staccare a 5A ... quindi non si capisce onestamente chi sia "più cinese": il tester o la pcb
nel dubbio ho tenuto per buona la lunghezza dei fili (che sono tetteschi --> res totale uguale a 0,8 ohm, teorici, tetteschi) per derivare i valori del resto... le due 18650 qualunque, non protette, in parallelo, mi hanno fatto ipotizzare che non ci fossero problemi a livello di corrente erogabile...
ecco, il problema è il risultato: che rispetto ai miei soliti atom da 8-10 W è piuttosto deludente!
- niente nuvoloni filippini: c'è da dire che io non riesco ad aspirare il fumo "con i polmoni" perchè mi viene da tossire... me lo faceva anche in gioventù con i ci-um :blush:,
- niente percezioni aromatiche fantascientifiche.
- hit aumentato e quasi fastidioso
- calore eccessivo (questo è il fattore limitante, almeno per i miei gusti), tipo atom bruciagola! dopo 4 o 5 tiri mi devo fermare.
e quindi mi pongo delle domande: perchè in molti sono entusiasti con microcoils-subohm con valori di W/mmq di 0,1(?)
- ha senso ridurre il w/mmq ovvero ridurre l'"efficienza" della coil e compensare il tutto con maggiori watt?
- dovremmo forse rivedere il concetto di W/mmq e adeguarlo alla potenza?
(maggiore la potenza del "sistema" minore il rapporto W/mmq desiderato?)
ciao e grazie,
ale-c
ale-c ha scritto:
e quindi mi pongo delle domande: perchè in molti sono entusiasti con microcoils-subohm con valori di W/mmq di 0,1(?)
- ha senso ridurre il w/mmq ovvero ridurre l'"efficienza" della coil e compensare il tutto con maggiori watt?
- dovremmo forse rivedere il concetto di W/mmq e adeguarlo alla potenza?
(maggiore la potenza del "sistema" minore il rapporto W/mmq desiderato?)
ciao e grazie,
ale-c
Guarda ale, i miei esperimenti con il vaping estremo risalgono a molti mesi fa....
Ricordo di aver fatto un quad-coil, con filo kanthalA1 0.30mm, se non ricordo male crica 8-9 spire per coil avvolte intorno ad un cacciavite diametro 1.5mm.
La resistenza totale era di 0.25ohm (1ohm per ciascuna coil presumo), il tutto montato su un atom da dripping con airflow di dimensioni appropriate….
Ebbene la produzione di vapore era degna dei migliori filmati filippini, la resa aromatica buona il calore giusto
Secondo me (e non solo) per questi setup occorre un atom adatto allo scopo che consenta di regolare l’ariosità in modo opportuno. Con atom comuni questi setup sono proibitivi a mio avviso, perché necessitano di una grande ventilazione delle coil.
Se il calore eccessivo la fa da padrone, finisce per stroncare l’aroma e come tu ben sai, questo vale per qualsiasi sistema.
Tornando mio esperimento “estremo” posso dirti che il setup era stato grossomodo studiato a tavolino e il risultato ottenuto non ha disatteso le mie aspettative (produzione di vapore mostruosa
Secondo me in molti casi chi usa microcoils, non è che si accontenta o meno di TOT watt/mm2, ma semplicemente si entusiasma alla produzione di vapore sorprendentemente elevata.
Lo svapo con BB meccanico su coil del genere ha una resa molto scostante, e si ha inevitabilmente un “voltage drop” consistente su resistenze così basse (non ho provato a misurare la tensione ai capi di una coil da 0.3ohm, ma penso che più di 3volt non ci siano).
Secondo il modello proposito in questo topic vale anche per le microcils, tuttavia per quanto buone le pile e il BB meccanico, dubito che si possa raggiungere i parametri di regolazione dedotti dai calcoli. Anche perché cosa regoliamo?!
A prescindere dai calcoli penso che la produzione di vapore cosi abbondante che deriva dal sub-ohm, possa risultare appagante per molti vapers nonostante i cali di resa durante il ciclo di scarica delle pile.
Per quel che mi riguarda, gli esperimenti col vaping estremo sono terminati molti mesi fa e per la verità stanno quasi terminando gli esperimenti con lo svapo in generale
PS: ovviamente se qualche utente vuole approfondire o estendere il modello al sub-hom si accomodi e faccia pure…Io ho quasi smesso di svapare
Ora c'hai i ciuffi di capelli, ma il tuo avatar col bicchiere di vino in mano non era malaccio ...
Ricordo l'assenso che mi dasti sull'uso ottimale dell'aroma al tartufo bianco ... :ghgh, che naturalmente ho messo in pratica.
io mi sono avventurato da poco nel mondo dei rigenerabili e adesso ho le idee molto piu' chiare!
Ebbene, sui meccanici sto facendo res dual coil per 0,7 ohm totali, ma sono deciso a salire intorno all'1 ohm affinché il wattaggio non superi di molto i 15 watt a batteria carica. Peró mi chiedo...che single coil sia più sicura di dual? O devo assumere che conta semplicemente il valore di resistenza finale? In pratica, c'è qualche motivo di credere che dual scaldi il liquido più della single o viceversa? Perché da quel che ho capito la formazione di sostanze tossiche avviene oltre certe temperature....
Grazie!
Carlo Oxy ha scritto: Ragazzi, mi permetto di fare qui una domanda che mi è sorta spontanea dopo le recenti pubblicazioni sulla formazione di formaldeide e acreolina sopra a certe temperature. Capite che l'interrogativo se qualche decimo di ohm in più nelle mie res su meccanico possa rivelarsi più sicuro mi fa pensare molto.
Ebbene, sui meccanici sto facendo res dual coil per 0,7 ohm totali, ma sono deciso a salire intorno all'1 ohm affinché il wattaggio non superi di molto i 15 watt a batteria carica. Peró mi chiedo...che single coil sia più sicura di dual? O devo assumere che conta semplicemente il valore di resistenza finale? In pratica, c'è qualche motivo di credere che dual scaldi il liquido più della single o viceversa? Perché da quel che ho capito la formazione di sostanze tossiche avviene oltre certe temperature....
Grazie!
ok...
Non mi esprimo sulla formazione di sostanze tossiche... e non lo faccio per una serie di motivi, fra cui un necessario approfondimento, da parte mia.
Ti parleró di temperature.
La pratica del subohm e la sceta di utilizzare un device meccanico, goicoforza e per scelta (la tua) ti porta inevitabilmente ad avere a che fare con temperature elevate. Le temperature si fanno poi crescenti con atteggiamenti svapatori compulsivi... e i gradi possono aumentare drasticamente anche giá solo partendo da una tipica 1.5 ohm.
Le dual coil, in coppia, avranno un atteggiamento difficile da ponderare con esattezza, ma tendenzialmente piú alto in termini di temperatura, rispetto ad una singlecoil di pari valore.
Se ci chiediamo per quanto tempo è attiva una coil, quanto bassa sia l'impendenza, rispetto ad una w potenza alta (e quanto)... ci rendiamo conto che i semplici valori iniziali non saranno mai sufficienti per avere idea, anche solo a spanne, di quanto possa raggiungere una camera atom considerando anche il fattore ambientale... che incide sempre sulle funzionalitá di un atom.
intendo dire che se c'è un pericolo di tossicitá dovremmo preoccuparcene tutti. La pratica del subohm rientra tra le prariche piú estreme dello svapo e questo necessita di consapevolezza. Nessuno puó pensare di praticare (ad esempio) uno sport estremo senza essere cosciente che... rischia qualcosa. Credo che si perderebbe il gusto, l'essenza stessa e i motivi percui certe pratiche... esitono.
Si, anche per me l'aspetto formazione sostanze è tutto da analizzare.
Comunque credo sia buono spunto per capire (per me ovviamente, son certo che in tanti siate espertissimi) le differenze tra le coil. Oggi ero via e mi son fatto tre ore di macchina con una dual coil, forzosamente portata a 1,2 ohm e non ho fatto per niente un bel viaggio. Rientrato ho modificato in single ma portandomi volutamente ancora a 1,2 e mi sembra meglio! Ma non so se la differenza sia più nel tempo di reazione del sistema o più dovuta all'altezza della coil rispetto al foro del kayfun che potrebbe essere diversa tra le mie due build.
E non capisco un cosa del discorso: perché meccanici comportano più alta temperatura? Lo dici perché con la maggior parte degli elettronici non si va sub ohm o proprio perché a parità di ohm i meccanici sviluppano più calore? Mi parrebbe alquanto strano...
Grazie mille!
Bounty ha scritto:Quoto tutto
ok...
Non mi esprimo sulla formazione di sostanze tossiche... e non lo faccio per una serie di motivi, fra cui un necessario approfondimento, da parte mia.
Ti parleró di temperature.
La pratica del subohm e la sceta di utilizzare un device meccanico, goicoforza e per scelta (la tua) ti porta inevitabilmente ad avere a che fare con temperature elevate. Le temperature si fanno poi crescenti con atteggiamenti svapatori compulsivi... e i gradi possono aumentare drasticamente anche giá solo partendo da una tipica 1.5 ohm.
Le dual coil, in coppia, avranno un atteggiamento difficile da ponderare con esattezza, ma tendenzialmente piú alto in termini di temperatura, rispetto ad una singlecoil di pari valore.
Se ci chiediamo per quanto tempo è attiva una coil, quanto bassa sia l'impendenza, rispetto ad una w potenza alta (e quanto)... ci rendiamo conto che i semplici valori iniziali non saranno mai sufficienti per avere idea, anche solo a spanne, di quanto possa raggiungere una camera atom considerando anche il fattore ambientale... che incide sempre sulle funzionalitá di un atom.
intendo dire che se c'è un pericolo di tossicitá dovremmo preoccuparcene tutti. La pratica del subohm rientra tra le prariche piú estreme dello svapo e questo necessita di consapevolezza. Nessuno puó pensare di praticare (ad esempio) uno sport estremo senza essere cosciente che... rischia qualcosa. Credo che si perderebbe il gusto, l'essenza stessa e i motivi percui certe pratiche... esitono.
Mi permetto di aggiungere che per setup estremi occorre una adeguata ventilazione della/e coil/s e quindi fori nel cup di dimensioni maggiori rispetto all'usuale. In mancanza di questo si raggiunge molto prima il surriscaldamento della/e resistenza/e.
nacho76 ha scritto: [quote=Bounty ]Quoto tutto
ok...
Non mi esprimo sulla formazione di sostanze tossiche... e non lo faccio per una serie di motivi, fra cui un necessario approfondimento, da parte mia.
Ti parleró di temperature.
La pratica del subohm e la sceta di utilizzare un device meccanico, goicoforza e per scelta (la tua) ti porta inevitabilmente ad avere a che fare con temperature elevate. Le temperature si fanno poi crescenti con atteggiamenti svapatori compulsivi... e i gradi possono aumentare drasticamente anche giá solo partendo da una tipica 1.5 ohm.
Le dual coil, in coppia, avranno un atteggiamento difficile da ponderare con esattezza, ma tendenzialmente piú alto in termini di temperatura, rispetto ad una singlecoil di pari valore.
Se ci chiediamo per quanto tempo è attiva una coil, quanto bassa sia l'impendenza, rispetto ad una w potenza alta (e quanto)... ci rendiamo conto che i semplici valori iniziali non saranno mai sufficienti per avere idea, anche solo a spanne, di quanto possa raggiungere una camera atom considerando anche il fattore ambientale... che incide sempre sulle funzionalitá di un atom.
intendo dire che se c'è un pericolo di tossicitá dovremmo preoccuparcene tutti. La pratica del subohm rientra tra le prariche piú estreme dello svapo e questo necessita di consapevolezza. Nessuno puó pensare di praticare (ad esempio) uno sport estremo senza essere cosciente che... rischia qualcosa. Credo che si perderebbe il gusto, l'essenza stessa e i motivi percui certe pratiche... esitono.
Mi permetto di aggiungere che per setup estremi occorre una adeguata ventilazione della/e coil/s e quindi fori nel cup di dimensioni maggiori rispetto all'usuale. In mancanza di questo si raggiunge molto prima il surriscaldamento della/e resistenza/e.probabilmente sara'come dite voi ma io non sono molto d'accordo!parto dal presupposto che studi seri in materia non ce ne sono,almeno per quello che ne so'io,detto questo si va' un po' che ognuno dice la sua.secondo me la cosa fondamentale è che la coil deve essere proporzionata in base al carico di corrente che riceve,sicuramente il subohm scalda di piu' e piu'in fretta ma questo non vuol dire che produce per forza sostanze piu' dannose che con una classica res.,il termometro dal mio punto di vista è che "il filo non mente"quindi che sia classica o sub una resistenza che allo svapo non rilascia cattivi sapori di bruciato o altro ma funziona bene ,dal punto di vista delle emissioni nocive non ci sono grosse differenze fra i vari sistemi.sempre dal mio punto di vista la cosa che differenzia i vari sistemi è invece la quantita' delle sostanze che inaliamo,a parita' di svapate: con un subohm a 25 watt è come se fumassimo piu' sigarette(facendo questo paragone)rispetto a quelle fumate facendo il paragone con una normale e classica res che usiamo a 8 watt.è anche vero che di solito con basse resistenze si riduce per appagamento il numero di svapate cosa che invece a 8 watt si sta' piu' spesso attaccati al ciuccio!!
In realtà guarda che siamo tutti d'accordo.
Però...
senza andare a citare l'esatta sostanza che si sprigiona (anche se la conosciamo)... tutti sappiamo che un hotspot (ad esempio) non è il massimo della svapata. Sopratutto quelli "nascosti" ovvero quelli così piccoli da essere poco percepibili. L'hotspot è figlio di qualsiasi ohm e difatto si manifesta come un surriscaldamento (incandescenza) dei nostri amati "fili", ma di conseguenza anche di mesh (nel caso di atom genesis).
Per questo non è necessario essere in subohm. Anzi... potenzialmente tutti gli atom (sopratutto genesis) si portano dietro questo amichetto fedele che... all'aumentare della temperatura poi, si rivela.
@Carlo Oxy - "E non capisco un cosa del discorso: perché meccanici comportano più alta temperatura?" fine citazione.
No. Non fraintendere. Intendevo dire che l'uso dei meccanici innesca nel vaper un desiderio di prestazione ideale che solitamente porta ad abbassare gli ohm.
Con sistemi gestiti da circuito... la cosa non cambia. Abbassi gli ohm e alzi i W di conseguenza. Se il filo che usi è più spesso dello 0.20 (0.30 ad esempio)... per aumentare ulteriormente la reattività della coil... gli dai anche quei 2/3W in più a discapito di ogni formula.
Quando non hai poi un circuito che ti permette di scendere sotto l'1.2 ohm... stà sicuro che ti procurerai (chessò un dna30) che arriva a gestire lo 0.5ohm
Altro che maggior soddisfazione e svapo meno compulsivo... ti ci attacchi comunque finchè il tip non ti scioglie le labbra.
Oh però se si tratta di rigenerare in cotone tutti si preoccupano di dire che non deve essere sbiancato in certi modi e che è meglio quello Bio.
Buonsenso.
Se ho scritto in questo topic era proprio per capire meglio la differenza tra single e dual coil. Io noto che la dual ci mette più tempo a diventare incandescente della single, a parità di resistenza, dunque mi ero posto il dubbio se la dual in realtà tenesse temperature più basse, a dispetto della diversa percezione, poiché vi è più superficie a scaldare il liquido. Capire qualcosa di più sulla teoria delle coils mi piacerebbe e il discorso della tossicità in fondo era un pretesto.