2 ore fa, ConteRosso ha scritto:Devo solo capire perche' mi sballa tutto se per caso ho la batteria scarica e devo caricarla prima di iniziare il tank; adesso ho preso l'abitudine di caricare la Dani prima di rigenerare; così facendo problemi zero.
questo è difficile da appurare con assoluta precisione, ma in generale e semplificando, ogni circuito che prevede una qualche regolazione, come nel nostro caso, questa si basa essenzialmente tra la comparazione di una tensione di riferimento e un segnale di feedback, tanto più queste due tensioni sono stabili tanto più la nostra regolazione sarà accurata; inutile dire che entrambe sono funzione della tensione di alimentazione, la cella nel nostro caso, quindi tanto più questa sarà stabile, tanto più ciò che accade nel circuito sarà esente da fluttuazioni, e sappiamo bene che la miglior condizione per garantire questo aspetto è cella in forma, carica e non sottoposta al prelievo di alte correnti, ma quest'ultima condizione non è il caso del nostro amato v7
2 ore fa, ConteRosso ha scritto:assolutamente concordo, non e' fondamentale anche perchè in un rta comunque il quantitativo di liquido rimanente lo si vede piu' o meno sempre; ma aiuta tantissimo a capire da subito che tipo di atomizzatore abbiamo davanti e come rigenerarlo per farlo rendere al meglio e farlo alimentare a dovere.
e concordo pure io, il concetto è questo
1 ora fa, Rici ha scritto:Questo per dire che in realtà il TC quando hai un Atom che funziona a dovere ti permette di capire se c'è qualcosa nel setup che non va, ma se tutto va bene e passi in vw con la stessa potenza l'esperienza di Svapo è la stessa identica. Lo dico perché sovente più volte ho letto che per apprezzare a pieno un certo tipo di Svapo bisogna saper utilizzare il TC (e io sono uno di quelli che lo usa), ma non è altro che una balla, non ci sono benefici in termini di resa aromatica quando il setup che hai fatto permette all'atom di girare come un orologio svizzero.
come sopra, il concetto è esattamente questo, niente di più, niente di meno. queste quattro righe, al solito, dovrebbero essere scolpite in calce a qualsiasi discussione dove si parli del controllo di temperatura.
Non parlerei di balla semplicemente, come sovente accade, è un retaggio di informazioni non esattamente corrette che, nel corso del tempo, si sono fatte strada nei forum e sono diventate come una specie di dogma ma in realtà, il succo della faccenda, è proprio questo.
Ma allora sto benedetto controllo di temperatura è tutta un'invenzione? non serve a niente? assolutamente no, ci mancherebbe. e di nuovo qualcuno potrebbe obiettare, quindi il primo circuito eleaf vale un qualsiasi dicodes o un dna? anche in questo caso assolutamente no, ci mancherebbe; ma quelle che sono le reali differenze in termine di erogazione ed efficacia del controllo di temperatura, in termini dunque di comportamento dinamico, mi dispiace scrivere qualcosa che risulterà assai antipatico ed impopolare, per quante prove si facciano, per quante accortezze poniamo nella realizzazione del set up. non è in alcun modo riscontrabile da quello che leggiamo sul display della nostra box. un esempio pratico che vale più di qualsiasi discorso? so che i grafici vi stanno sulle scatole e so che per i più questi saranno due scarabocchi su uno sfondo nero, ma per caratterizzare il fenomeno in base alle grandezze fisiche in gioco e non in base alle sensazioni personali l'alternativa sarebbe un' ancor più incomprensibile vomitata di numeri su una tabella

