@pierlu78
prima di tutto approfitto del tuo intervento per farti una domanda.
Che tu sappia, un deck non perfettamente asciugato dall’acqua potrebbe dare qualche problema di lettura coil?
So per certo che con i gus ed i fev sciacquare il deck asciugandolo limitandosi a soffiar forte dai condotti dell’aria ed utilizzare un panno per una veloce asciugata alla superficie esterna non compromette assolutamente nulla con coil che restano diversi giorni sul deck con cui riscontro al massimo differenze di +\- 0.01/0.02 che considerando gli arrotondamenti dei millesimi potrebbero essere ancor più trascurabili con coil da 0.6~0.8 ohm.
Con altri atom come sputnik, by ka v7, by ka v9, vari Ion ho invece riscontrato qualche lettura ballerina di troppo che in passato non ricordavo di aver riscontrato.
Ed inizio a pensare che la mia mania di lavare e spazzolare deck e coil molto più frequentemente rispetto al passato potrebbe essere una delle cause.
Magari in certi atom è più facile che si venga a creare un piccolo accumulo d’acqua nella zona dei contatti del pin causando qualche malfunzionamento.
Vero peró che la causa potrebbe essere anche l’awg27 con cui è probabilmente più facile incorrere in qualche lievissimo hs che non incide più di tanto nella vaporizzazione in vw ma che in tc sballa quel poco che basta per riportare riferimento di temp troppo ‘ottimisti’.
Con i due by ka probabilmente fare un giro completo di wire intorno alle viti potrebbe essere deleterio in tal senso. Non facendolo mi sembra di non aver mai riscontrato sbalzi di lettura talmente importanti da compromettere l’utilizzo in modalità termocontrollata. Ieri, peró, è successo. E cercherò di prestare maggiore attenzione facendo anche prove di attivazione a secco a 5 watt che ho verificato non compromettono minimamente la struttura e la longevità della coil.
Ma torniamo al nocciolo della tua questione dna vs dicodes (escludendo Yihi che era sulla strada giusta con ottime board ma che ha avuto un netto calo con le per me molto scadenti ultime uscite).
Cercherò di essere il più sintetico possibile.
Non credo sia corretto parlare di maggiore precisione di una o dell’altra board.
Dal punto di vista personale trovo molto comodo il posizionamento del display delle Dani ed il tipo di info che riportano (soprattutto il riportare a display per qualche secondo dopo il puff l’ultima temp rilevata e l’ultima lettura della res: queste sue info, insieme alla verifica di un ritorno,a riposo, al valore della res impostato per iniziare a vaporizzare, costituiscono tutto ciò che mi occorre per capire se un set up stia funzionando come vorrei o meno.
Tutte info che con i vecchi Dna erano consultabili solo via EScribe. Questo mi obbligava a simulare puff senza tirare per poter verificare le temp (dandomi un riferimento molto meno preciso).
Meglio (sotto questo aspetto) con i più recenti C dove però hanno fatto diverse scelte sbagliate che gli si sono ritorte contro:
-l’interfaccia completamente personalizzabili ha, a mio modo di vedere, solo incasinato le cose. Dovevano sceglierne una e studiarla bene.
-qualità scadente del display (che è anche un punto di rottura). Meglio quello vecchio. Poche info, ben leggibili e discrete. L’unica cosa che ho apprezzato di quella schifezza che porta il nome di yihi sl Class è lo schermo... ma serve davvero averne uno tanto grosso? Certo... quello della Dani mini è forse sin troppo piccolo... quello della Dani 21700 è per me perfetto. Sia per posizionamento sia per luminosità e grandezza.
-il replay è un fiasco colossale
Ma ritornando alla precisione... il dna mi permetteva l’uso in tc con coil complesse, dual coil ed altre cose dove il Dicodes ha mostrato tutti i suoi limiti (qualche contact sono riuscito a farla andare senza grossi problemi anche con Dicodes).
Infine il problema dei dna è che, una volta abbandonato dai cinesi, è finito per ritagliarsi un suo spazio soprattutto tra le produzioni artigianali dove, nella maggior parte dei casi, i prezzi sono troppo elevati e/o comunque siamo lontani dalla qualità/prezzo di una Dani mini a 220 euro.
Ma torniamo al concreto: tfr vs tcr
Sulla carta non c’è partita ma... tu, Evolve, se punti su quello dovresti anche prenderti la briga di fornire delle bobine di wire certificato dandomi la certezza che funzioni alla perfezione con il file del materiale da caricare nella box che mi devi fornire tu!
Una idea brillante... ben realizzata (soprattutto con il dna250 imho)... ma per nulla supportata!
Di ufficiale non c’è nulla... tutto relegato al solo steam engine dove parecchi materiali mi hanno destato parecchie perplessità.
Di fatto ho abbandonato i dna da quando ho dovuto/voluto smettere di usare tutti quegli atom che utilizzavo con un wattaggio compreso tra 25 e 100 watt.
In mtl giá precedentemente la scelta era ricaduta su Dicodes.
Un utente che viene da anni di dna (o anche yihi con la ancora oggi ottima ml class) con uso di ss316l zivipf o ss304 inowire (con awg29 e 28 vanno più che bene nell’utilizzo che ne facciamo noi se l’atom è di buona qualità e siamo abbastanza bravi con i set up) ed il profilo del materiale scaricato da SE (relativo ad un inox con tcr088 riportandolo alla maniera di Dicodes, 0.000000088 per gli amanti della precisione) probabilmente, passando il suo atom da una dna alla Dani riscontrerà tagli di erogazione frequenti ed importanti.
Ancor più paradossale se su Dani impostiamo il tcr che ci viene fornito dal produttore/distributore (100... o 0.0000001 se preferite per quello zivipf) mentre su dna usiamo quello di Steam Engine.
La logica (mia... quindi di persona decisamente ignorante) mi porterebbe a pensare al contrario.
Ed ecco che nel mio caso specifico Dicodes mi ha costretto ad abbassare drasticamente i flussi di calore a cui mi ero abituato con dna (in mtl ero quasi costantemente tra i 250 ed i 300 mw/mm2) assestandomi a 180~220 e, per farlo senza sacrificare troppo calore, ho spesso iniziato ad aggiungere 1-2 spire alle mie coil e ad abbandonare quasi totalmente l’awg29. Uso prevalentemente awg28 e ricorro all’awg27 solo con atom con camere di vaporizzazione più grande e/o flussi d’aria maggiore (fev4.5... anche se con i tab uso l’awg29 by ka, momentous, iou-r, Ion v2... ed anche se sembra un paradosso anche con lo Spica pro!)
Ma questo non bastava... i Dicodes mi hanno costretto a rivedere tutte le mie convinzioni in fatto di cotonatura e composizione liquidi!
Oggi, se svito il mio atom dalla mia Dani e lo metto su una dna... ottengo i medesimi risultati!
Al massimo noterò una erogazione un po’ più aggressiva ed un taglio di erogazione più netto e brutale in caso di raggiungimento della TP impostata (TP=temperature protection, temperatura di protezione, temperatura limite ecc... ecc...).
Il Dicodes, infatti, ha tagli molto morbidi che, in caso di interventi della board riesce in qualche modo a compensarli. Se lievi te ne accorgi solo perché il display riporta una temp pari o lievemente superiore al tp impostato. Se importanti, ovvio, lo percepiamo subito.
Il rovescio della medaglia è che una coil che lavora costantemente in protezione finisce per incostrarsi prima.
Ecco perché consiglio sempre di cercare di settare un wattaggio che ci consente di non superarlo.
Dov’è allora il problema?
Perché diavolo quando hai rotto la Dani 21700 hai comprato una mini invece di tornare a sfruttare le dna che prendono polvere?
La risposta è semplice: abitudine.
Sia per i motivi precedentemente elencati (posizione display, tipo di info riportate subito dopo il tiro e flessibilità del tcr) sia perché ormai sono abituato ai riferimenti delle temp riportate dalla Dani.
Con dna sono molto più basse!
È da parecchio che vorrei provare ad utilizzare le dna in tcr... ma per farlo devo prendere nuovamente dimistichezza con EScribe e non é che la cosa mi faccia fare i salti di gioia.
Vorrei fare infine una considerazione sulla solidità della Dani (sia corpo sia board).
Viene spesso dipinta come un carro armato. Non è così! Addirittura con la mini e la 21700 credo che la scocca siano diventate molto più fragili rispetto alla v2 (che è però un mattone!). Se cade la scocca si potrebbe deformare quel tanto che basta per compromettere il vano batteria.
Inoltre la board credo sia abbastanza fragile (sicuramente più delicata dei vecchi dna75 e 250... probabilmente anche del 60 che però non ho mai usato. Con i C di evolve io non ho ancora avuto problemi ma ho numerosi feedback di rotture. Di Dicodes meno ma secondo me se la giocano. Siamo lì).
Aprendo una Dani (cosa indispensabile da fare se si inizia ad accumulare sporco tra i tasti... ma occhio... non è semplicissimo. Meglio mandarla in assistenza anche se il costo potrebbe essere elevato, sia perché la si deve spedire in Germania sia perché potrebbero non ritenere di poter intervenire gratuitamente), salta subito all’occhio che la board non sia ‘isolata’ con prodotti specifici e che i molti componenti interni in rame finiscono per ossidarsi.
Inoltre tende ad accumulare parecchio sporco che entra sia dai tasti sia dal vano celle. La tazza ed il display sembrano però resistere bene a pericolose inondazioni dei nostri liquidi facendo passare nulla.
una volta una delle mie Dani è stata inondata da 50ml di Kentucky a causa della accidentale (per troppa pressione) apertura del coperchietto di una chubby (cosa che per fortuna mi è capitata una sola volta) senza far trafilate nemmeno una goccia di liquido.
Anche la verniciatura è fenomenale. Veramente resistente e difficile da rigare (anche se in giro ne ho viste alcune conciate davvero male).
Insomma... sono tutt’altro che indistruttibili e necessitano di una certa cura ed attenzione per renderle il più efficienti e longeve possibile.
Spero di non aver dimenticato nulla augurandomi di aver risposto in maniera esaustiva ai quesiti di @pierlu78.
Sarei anche curioso di conoscere il parere di utenti che, a differenza mia, amano variare le box.
I primi che mi vengono in mente: @Rici, @Frank_65.
E perché no, se l’argomento suscitasse interesse (dubito) magari potremo valutare di riportare questo gigante ot in un thread dedicato o uno già esistente e più adeguato ad ospitare post di questo tipo.