I nostri macerati casalinghi

2014-11-14 368.219 visite 6155 risposte 6155 messaggi in archivio pagina 62 di 62
#6101 Karonte 2026-02-28
3 ore fa, Debotist ha scritto:


Ma la Winterization di un Kentucky o di un Latakia rispetto a quella di un Virginia è come il giorno e la notte. Nel primo caso non si raccoglie quasi nulla o poco più, mentre nel secondo ci si ritrova con un fango denso.

 

Ne ho estratti di Kentucky e latakia, ed anche se naturalmente inferiore ad un virginia,rilasciano sempre una generosa quantità di sedimenti se lavorati con l omogeneizzatore.

Qualche mese fa ho estratto dei semplici toscani,ne è uscita una marea di schifezza.

Quello in foto,il PL7,è quasi tutto Burley...

Io rimango dell idea che tutto ciò è dovuto al fatto che l'omogeneizzatore riesce a carpire più in profondità di una semplice "maceratura"...e la controprova l'ho avuta quando ho iniziato ad usarlo.

#6102 Zio 2026-02-28

Sì, in effetti non sono molto convinto della winterizzazione col PG sia perché mi aspetto che il PG sciolga meno di quella roba, sia perché la viscosità raggiunta a T negative impedirà probabilmente la formazione di un bel sedimento ma certo se filtri e oltretutto ci metti il talco potrebbe avere senso comunque. 

Oh, si prova, ci si confronta, si va avanti. Giusto così.

#6103 Debotist 2026-03-01

20260301-122051.jpg

Si parte per il confronto tra il nostro estratto classico e il nostro ibrido.
Siamo andati in TC, anche se è davvero difficile sbagliare qualcosa con il Chariot, ma volevo davvero metterli sullo stesso piano. Vi farò un rapporto dettagliato alla fine per la durata della coil, ma per quanto riguarda l'aroma, non sono affatto deluso. Allora, intendiamoci bene, non ha nulla a che vedere, ma è esattamente la differenza che si può riscontrare tra un Latakia 4pod e un classico. Lo trovo persino più interessante. Ne parleremo più avanti sperando che la durata della coil sia all'altezza, ma sono molto ottimista.

#6104 incallito 2026-03-01
22 ore fa, Zio ha scritto:

Sì, in effetti non sono molto convinto della winterizzazione col PG sia perché mi aspetto che il PG sciolga meno di quella roba, sia perché la viscosità raggiunta a T negative impedirà probabilmente la formazione di un bel sedimento ma certo se filtri e oltretutto ci metti il talco potrebbe avere senso comunque. 

Oh, si prova, ci si confronta, si va avanti. Giusto così.

A propoito dell wintrizzazione la Legge di Stokes ci dice che la velocità di sedimentazione di una particella è inversamente proporzionale alla viscosità del liquido.

A -20°C, il PG diventa estremamente sciropposo (molto più dell'etanolo, che rimane fluido), di Conseguenza: Le micro-cere non riescono a "cadere" sul fondo per gravità perché il liquido è troppo denso. Restano in sospensione colloidale, rendendo la separazione per travaso praticamente impossibile.

L'uso del talco o della terra di diatomee trasforma il processo da decantazione (che fallirebbe per la viscosità) a filtrazione di profondità.

 

#6105 Karonte 2026-03-02
14 ore fa, incallito ha scritto:

Restano in sospensione colloidale, rendendo la separazione per travaso praticamente impossibile.

 

 

La separazione viene eseguita esclusivamente con filtro da laboratorio,non per travaso.

Detto questo,la winterizzazione dell etanolo è molto più semplice di quella con il PG.

#6106 Karonte 2026-03-02

Ciao @Zio

Sai cosa volevo fare? durante la prima distillazione,una volta esaurito il solvente,rimane solo la concreta.

Vorrei sciogliere nuovamente la concreta con etanolo e distillare senza pompa da vuoto, quindi circa ad 80° 

Questo secondo distillato andrebbe poi miscelato con il primo per proseguire poi come abbiamo già fatto.

È questo che intendevi con doppia distillazione?

Secondo me potrebbe essere una buona cosa 

#6107 Zio 2026-03-02

No, intendevo una seconda estrazione del materiale dopo la prima e poi combinare gli estratti etanolici. Quei 10 ml persi per strada mi tormentano, era etanolo carico.

La mia idea riguardo alla concreta rimasta dopo la distillazione era di riprenderla con etanolo da freezer, eventualmente tenendo anche il pallone con la concreta al freddo. Agitare un poco e accettare quello che si scioglie senza per forza cercare di sciogliere del tutto anche le porcate, quindi aggiungere parte di questo etanolo al risultato della prima distillazione e poi procedere con il solvent swap.

Ovviamente siccome vado a caso senza evidenza sperimentale alcuna tutte le vie di mezzo sono potenzialmente altrettanto valide:

- concreta a T amb + etanolo a Te Amb

- concreta a T amb + etanolo da freezer

- entrambi da freezer

- solo concreta da freezer ed etanolo T Amb

Eventuale nuova winterizzazione/Celite/talco prima di aggiungere al prodotto della prima distillazione.

Insomma ... Boh. Quello che smetterei di fare è cercare di sciogliere tutto in PG, non ne vedo proprio l'utilità, ecco.

 

Oh regà ho avuto una settimana di fuoco. Prometto che in sti giorni finiamo il riassuntino e fissiamo la V1.

Cmq @Karonte prima di mescolare la concreta al distillato io lavorerei ancora un filo sulla distillazione nuda e cruda inasprendone ancora i parametri. Ma ne discuteremo, eventualmente. Sorry gente ma sto a pezzi. 😬

 

EDIT: 

Cmq sì, quello che progetti è un po' la mia idea di inasprire la distillazione, solo che io pensavo di condurla tutta decisamente più aggressiva o forse solamente nelle fasi finali. Ma sicuramente anche fare come dici tu è un'idea, entrambe le vie sarebbero da testare. Solamente: non abbandonerei il vuoto, è un preziosissimo alleato.

L'altra mia idea invece è più grezza e cerca di riprendere la concreta per irrobustire il distillato senza portarsi dietro tutta la porcheria, altrimenti davvero tanto vale risparmiarsi le distillazioni.

#6108 Debotist 2026-03-03

Beh, forse mi sono lasciato trascinare un po' troppo dall'entusiasmo questa volta.
Sono molto deluso e sorpreso dal risultato. Non so cosa abbiamo rimosso con quell'acqua nera, ma non è ciò che causa il degrado della coil, o comunque influisce molto poco.
Il colore mi aveva dato speranza, ma l'aroma era forse fin troppo buono alla fine. Siamo sullo stesso tipo di guadagno che si ottiene passando per un'assoluta, 6ml invece di 4ml, con la differenza che qui perdiamo molto più sfaccettature aromatiche.
Penso che ciò che faccia davvero la differenza nel suo processo sia la diluizione della concreta con alcol seguita dalla winterization. Evidentemente, il talco da solo non basta.
Riproveremo forse un giorno con una winterization prima dell'evaporazione o passando per l'assoluta. Palla al centro.

#6109 Debotist 2026-03-04

Mi sorge un dubbio. E se fossimo di fronte a un fenomeno di sovraestrazione?
Andrea Pastore afferma di estrarre con l'Alkemikator lo stesso Latakia in soli 30 minuti, riuscendo poi a svapare 10ml al 15% sulla stessa coil. Io, invece, non scendo mai sotto l'ora per paura di lasciare indietro dell'aroma. Forse prolungare troppo l'estrazione non aggiunge aroma utile (oli essenziali, fenoli), ma trascina solo più sostanze indesiderate e resine pesanti (cere, gomme e altri polisaccaridi complessi, lignina...).
Anche con l'alcol, un ammollo di soli 2 giorni (come i pionieri ci avevano insegnato) rispetto a 10 giorni non sarebbe preferibile per ottenere un estratto più pulito, sacrificando un po' di resa per salvare la coil?
Capisco solo ora che in questo modo si passa da un'estrazione selettiva a una totale, trascinando con sé tutto ciò che rovina la coil. Probabilmente, il segreto di Andrea sta proprio nel fermarsi quando l'aroma è al massimo e le resine pesanti sono ancora chiuse nella foglia.
Abbiamo l'esempio del tè.
Estrarrò nuovamente un tabacco particolarmente grasso in soli 30 o 40 minuti con l'Alkemikator per confrontare i risultati (e farò lo stesso per una concreta, aggiungendo l'evaporazione sottovuoto).
Una cosa che avrei dovuto fare da tempo...

Il meglio è nemico del bene?

Facciamo entrare le riserve per riaprire la partita  😀

#6110 Karonte 2026-03-04

@Debotistsono giunto alla conclusione che la winterizzazione nel momento in cui l'estratto è disciolto nell' etanolo è la cosa più importante!

E deve essere molto lunga...

Questi giorni sto svapando il PL7 che ho estratto e winterizzato tantissimi giorni(hai visto la foto piena di sedimenti?)e riesco a farci due tank grandi del diplomat prima di rigenerare.

#6111 Debotist 2026-03-05

Scusatemi se insisto, ma ho trovato la scheda tecnica ADM del nostro Park Lane n°7 e i numeri parlano chiaro.


https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/1108532/2011-Scandinavian-Tobacco-Group-Davidoff-Kapp-Peterson-trinciati-per-pipa-tabella-prodotti.xls/fc45f785-9c79-4577-8bb5-dd57b22b0910?version=1.0&t=1456163851689&download=true


I valori indicano la quantità di additivi per 1000g di tabacco. Per la nostra busta da 50g, dobbiamo dividere per 20:
- Zucchero invertito: 72,16g ÷ 20 = 3,6g di zucchero puro.
- Sciroppo di zucchero: 52,50g ÷ 20 = 2,6g.
- Glicole propilenico: 26,99g ÷ 20 = 1,35g.
- Cacao / Liquirizia ecc.: circa 2g di polveri ed estratti vari.

In una busta da 50g abbiamo circa 6-7 grammi di zuccheri e sciroppi. È una quantità enorme! È esattamente quello che ritroviamo sulle pareti del contenitore dopo la winterization. In questo caso, i 15 giorni di freddo potrebbero essere fondamentali.

Al contrario, guardiamo la scheda del nostro Cyprus Latakia:

https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/1108106/2010-DTM-Dan-Tobacco-Manufacturing-tabella-prodotti.xls/a9422855-2a12-4d37-8111-7497240010f7?version=1.0&t=1456163843560&download=true

Qui la scala è ancora più ridotta e non c'è quasi nulla da dichiarare, tranne il glicole propilenico (1,7mg) e un estratto di liquirizia (<5%) che può far paura. Anche se la liquirizia spaventa, non credo arrivi a 2,5g su 50g. Insomma, dubito fortemente che una winterization di 2 settimane serva a molto con questo Latakia perché non combattiamo lo stesso nemico.

Invece, sono davvero stupito dal Kentucky USA. È dichiarato senza alcun additivo, il che è incredibile dato il suo aroma così particolare e complesso. Sembra quasi un Kentucky sottoposto a un trattamento Cavendish (pressione e calore), ma assolutamente senza zuccheri aggiunti e aromi apparentemente.

#6112 Debotist 2026-03-05

Quindi, alcol obbligatorio e PG vietato con il Park Lane, a meno che non vi piaccia la pizza con l'ananas 😀
D'ora in poi, ci concentreremo sui tempi di estrazione per i nostri Latakia e per tutte quelle foglie che sporcano davvero.

#6113 Karonte 2026-03-05
4 ore fa, Debotist ha scritto:

Quindi, alcol obbligatorio e PG vietato con il Park Lane, a meno che non vi piaccia la pizza con l'ananas 1f600.png
D'ora in poi, ci concentreremo sui tempi di estrazione per i nostri Latakia e per tutte quelle foglie che sporcano davvero.
 

 

Guarda che non esiste solo il Latakia...io ad esempio sono un amante del virginia,un tabacco che sporca parecchio...

Con il vecchio virginia LT diluito al 10% ci si facevano poco più di 3 ml... giusto per prendere in considerazione tabacchi commerciali.

Quindi,ragionare solo ed esclusivamente sugli additivi aggiunti,a volte non serve a niente perché alcuni tabacchi contengono di per sé componenti fastidiose.

Ti faccio un esempio,il pueblo è dichiarato come tabacco naturale senza additivi,ma se viene winterizzato l'etanolo con l estratto,viene fuori la stessa quantità di sedimenti del PL7....

Quindi ragionare solo con la tua latta di Latakia è estremamente riduttivo....

#6114 Debotist 2026-03-05

@Karonte, hai perfettamente ragione, il mio ragionamento era troppo focalizzato sul Latakia anche se potremmo aggiungere alla lista il Kentucky, il Burley e diversi tabacchi scuri tipo Semois.

Tabacchi come il Virginia o il Pueblo, pur essendo naturali, sono carichi di zuccheri intrinseci e pectine che si comportano esattamente come gli additivi del PL7. Servono tempo e freddo per farli precipitare. Il punto è proprio questo, la winterization è la cura miracolosa per i tabacchi zuccherini, siano essi naturali o additivati. Ma per i fire cured come il Latakia o il Kentucky, dove lo zucchero è quasi assente e il problema sono le resine del fumo e la lignina, temo che il freddo abbia un limite fisico.
Ti ringrazio, perché è certo che insisterò su questa fase la prossima volta che estrarrò un Virginia o un Black Cavendish 🙏

#6115 incallito 2026-03-05
7 ore fa, Debotist ha scritto:

@Karonte, hai perfettamente ragione, il mio ragionamento era troppo focalizzato sul Latakia anche se potremmo aggiungere alla lista il Kentucky, il Burley e diversi tabacchi scuri tipo Semois.

temo che il  Semois non si trovi in italia😭

Che  ho visto  essere una varietá di Burley,  che viene sottoposta a una duplice lavorazione, prima ad aria e poi a fuoco

https://baccotabacco.wordpress.com/2020/09/10/il-tabacco-semois/

 

 

#6116 Zio 2026-03-06

Gli zuccheri sono molto poco solubili in etanolo, quasi nulla. La roba che precipita in freezer non sono zuccheri.

Per cui non pianificherei le procedure di winterizzazione in base alla quantità di zuccheri dichiarata perché ahimè non ha granché senso.

#6117 incallito 2026-03-06
36 minuti fa, Zio ha scritto:

Gli zuccheri sono molto poco solubili in etanolo, quasi nulla. La roba che precipita in freezer non sono zuccheri.

Per cui non pianificherei le procedure di winterizzazione in base alla quantità di zuccheri dichiarata perché ahimè non ha granché senso.

potrebbero essere invece oli e cere?

gli zuccheri sono solubili in acqua e dovrebbero agganciarsi al talco, giusto?

 

#6118 Debotist 2026-03-06
3 ore fa, Zio ha scritto:

Gli zuccheri sono molto poco solubili in etanolo, quasi nulla. La roba che precipita in freezer non sono zuccheri.

Per cui non pianificherei le procedure di winterizzazione in base alla quantità di zuccheri dichiarata perché ahimè non ha granché senso.

Capisco la teoria, ma la pratica nel becher è diversa. Se gli zuccheri sono quasi per nulla solubili in etanolo, allora è proprio per questo che precipitano così massicciamente!
Anche lavorando con tabacco secco e alcol a 96°, quel 4% di acqua residua e l'umidità della foglia bastano a trascinare in soluzione zuccheri, gomme e pectine.
Quello che vediamo nel PL7 non è un'illusione. È una massa fisica reale che precipita. Ho perfino assaggiato quel fango dal Virginia, non è dolce, è amaro e gommoso. Questo conferma che non è zucchero da cucina, ma una matrice di polisaccaridi e resine che l'etanolo non tiene più a -20°C.
Chiamiamola pure chimica o magia, ma quella roba resta attaccata al vetro e non brucia sulla coil.

#6119 Zio 2026-03-07

Se gli zuccheri sono poco solubili in etanolo non li porti in soluzione, specialmente se non estrai a caldo. ;) 

E quindi ce e sono proprio pochi a poter precipitare in freezer. Una soluzione di etanolo al 96% è un pessimo solvente per gli zuccheri, anzi aggiungere etanolo (ben meno del 96%) a soluzioni acquose di zuccheri è un ottimo modo per isolarli per cristallizzazione.

La conferma perdonami si fa per analisi chimica, che non possiamo fare. Le resine sono altra roba rispetto agli zuccheri.

Si tratta probabilmente di cere, esteri di acidi grassi a catena lunga, resine varie che si potrebbe rimuovere piu6efficacemente con temperature negative che noi non possiamo raggiungere. Qualche pectina forse ha speranza di sciogliersi in etanolo in effetti ma non ricordo i dettagli ma ...

Non so sciolgono apprezzabilmente in etanolo gli zuccheri e quindi non potevano trovarsi proprio in soluzione.

 

#6120 Debotist 2026-03-07

@Zio, ma se lo dite voi, d'accordo, il deposito non sarà zucchero di canna purissimo è esse essenzialmente dovuto al potere estrattore dell'omogeneizzatore IKA che scava così a fondo nella foglia da tirare fuori resine, cere e polimeri che una semplice macerazione non sfiorerebbe mai.
Quindi niente zuccheri (né quelli aggiunti del casing, né quelli naturali del Virginia e del BC presenti nel blend) e niente co-precipitazione... i circa 2,4g di zuccheri del PL7 (proporzionati sui 20g estratti) saranno rimasti magicamente nel tabacco esausto nonostante il trattamento d'urto. Ok.

#6121 Debotist 2026-03-07

Ma allora, come spiegare quella nota dolce che percepivo nei miei primi estratti ottenuti dalla concreta e che non erano passati per il congelatore? Più o meno intensamente, a seconda del tabacco usato, dal Latakia al Kentucky, passando per il Virginia Red, il Perique e miscele varie (anche se nulla di così carico come il PL7), quella sensazione c'era (meno rispetto all'estrazione in PG, ma era presente).

#6122 Zio 2026-03-08

Oh non posso darti certezza che non ci sia nessuno "zucchero" (è un termine vago) ma se l'estrazione è in etanolo poca roba. Nell'omogeneizzato ci sarà di tutto ma nel filtrato poco perché non passano in soluzione o molto poco. Certamente quei pochi che ci sono probabilmente precipitano al freddo, su questo concordo. Ma il grosso della roba che vediamo precipitare in freezer non sono zuccheri. Mi aspetterei, per esempio, che il PG di quella roba ne portasse in soluzione meno, per dire.

#6123 incallito 2026-03-09
Il 07/03/2026 alle 16:33 , Debotist ha scritto:

Ma allora, come spiegare quella nota dolce che percepivo nei miei primi estratti ottenuti dalla concreta e che non erano passati per il congelatore? Più o meno intensamente, a seconda del tabacco usato, dal Latakia al Kentucky, passando per il Virginia Red, il Perique e miscele varie (anche se nulla di così carico come il PL7), quella sensazione c'era (meno rispetto all'estrazione in PG, ma era presente).

il dolce può essere dovuto al fatto chequesto piacevole tabacco Flke è composto da una miscela di Burley e virginia, leggermente aromatizzata. al cacao e frutta secca

#6124 Karonte 2026-03-19

Intanto sto facendo una prova...

Al posto della seconda distillazione sto facendo evaporare l alcol semplicemente sull'agitatore magnetico riscaldato...sto tenendo la temperatura giusto giusto ad una ottantina di gradi,senza esagerare.

Infatti erano 120 ml e dopo un ora ne sono evaporati all incirca 60,ci vuole tempo.

Voglio capire se c'è realmente una differenza,se vale la pena distillare 2 volte o se basta solo farlo evaporare.

Questo era il park lane di tempo fa,è stato parecchi giorni l'etanolo mescolato al PG,forse anche troppo tempo, però magari anche questo aiuta.

 

IMG_20260319_200928.jpg

#6125 Zio 2026-03-20

Sicuramente una prova da effettuare! 

Io regà scusate ma manco ho tempo di respirare, finirò quel report prima o poi. Sorry.

#6127 Karonte 2026-03-27
Il 25/03/2026 alle 23:10 , kvas ha scritto:

https://www.youtube.com/live/uLaQqIW9k14?si=m_8N81gOnRxyX7qN

Questa live potrebbe essere interessante alle vostre nuove ricerche

Grazie per aver linkato la live.

Io purtroppo non riesco proprio per motivi di tempo a guardarla,anche perché dura più di due ore...detto ciò... c'è qualche punto in particolare dove viene citato qualcosa nel nostro interesse?nel senso stretto delle estrazioni?

Naturalmente la domanda è rivolta a chiunque l'abbia vista per intero!

 

#6128 kvas 2026-03-27
1 ora fa, Karonte ha scritto:

Grazie per aver linkato la live.

Io purtroppo non riesco proprio per motivi di tempo a guardarla,anche perché dura più di due ore...detto ciò... c'è qualche punto in particolare dove viene citato qualcosa nel nostro interesse?nel senso stretto delle estrazioni?

Naturalmente la domanda è rivolta a chiunque l'abbia vista per intero!

 

Dal minuto 48

#6129 Karonte 2026-03-28

Appena guardato!

Mi ha colpito molto perché finalmente qualcuno spiega dettagliatamente il processo di distillazione (eh,che serviva l'evaporatore rotante lo avevamo capito 😂)

In sintesi parla della bidistillazione:

-La materia viene immersa nel PG

-viene trattata meccanicamente(non spiega come,molto probabilmente ultrasuoni)

-viene inserita nel rotavap e distillato

-il prodotto ottenuto viene nuovamente distillato(per questo bidistillazione)a precise temperature e pressioni per "tirare a lucido"solo la parte desiderata.

 

#6130 kvas 2026-03-28
53 minuti fa, Karonte ha scritto:

Appena guardato!

Mi ha colpito molto perché finalmente qualcuno spiega dettagliatamente il processo di distillazione (eh,che serviva l'evaporatore rotante lo avevamo capito 1f602.png)

In sintesi parla della bidistillazione:

-La materia viene immersa nel PG

-viene trattata meccanicamente(non spiega come,molto probabilmente ultrasuoni)

-viene inserita nel rotavap e distillato

-il prodotto ottenuto viene nuovamente distillato(per questo bidistillazione)a precise temperature e pressioni per "tirare a lucido"solo la parte desiderata.

 

Yesss! Simone l'ho conosciuto qualche settimana fa ed è una persona squisita oltre che estremamente competente. Non spara cazzate, lavora coi fatti. Tanta roba.

#6131 Karonte 2026-03-29
Il 27/03/2026 alle 12:48 , kvas ha scritto:

Yesss! Simone l'ho conosciuto qualche settimana fa ed è una persona squisita oltre che estremamente competente. Non spara cazzate, lavora coi fatti. Tanta roba.

Immagino,si vede subito quando una persona ci capisce veramente.

Se ti capita di incontrarlo nuovamente,potresti fargli una domanda a posto mio?

Mi piacerebbe sapere se:

-una volta ottenuto l'idrolato,è possibile concentrare la soluzione per aumentarne l'intensità? naturalmente per evaporazione a temperatura bassa sottovuoto!o risulta una manovra inutile perché evaporano anche le molecole rilasciate dall olio essenziale?

Capisco che in laboratorio sarebbe controproducente economicamente parlando,ma per una estrazione casalinga sarebbe figo.

 

#6132 kvas 2026-03-29
1 ora fa, Karonte ha scritto:

Immagino,si vede subito quando una persona ci capisce veramente.

Se ti capita di incontrarlo nuovamente,potresti fargli una domanda a posto mio?

Mi piacerebbe sapere se:

-una volta ottenuto l'idrolato,è possibile concentrare la soluzione per aumentarne l'intensità? naturalmente per evaporazione a temperatura bassa sottovuoto!o risulta una manovra inutile perché evaporano anche le molecole rilasciate dall olio essenziale?

Capisco che in laboratorio sarebbe controproducente economicamente parlando,ma per una estrazione casalinga sarebbe figo.

 

Giusto per fugare ogni dubbio, mi confermi idrolato e non distillato? Appena posso glielo chiedo

#6133 Karonte 2026-03-29
29 minuti fa, kvas ha scritto:

Giusto per fugare ogni dubbio, mi confermi idrolato e non distillato? Appena posso glielo chiedo

Si si,ti confermo idrolato.

Non ho mai sperimentato su questa tipologia di lavorazione perché mi preoccupa la scarsa resa.

Però,se si potesse concentrare come dicevo,già sarebbe molto meglio.

#6134 kvas 2026-03-29
3 ore fa, Karonte ha scritto:

Si si,ti confermo idrolato.

Non ho mai sperimentato su questa tipologia di lavorazione perché mi preoccupa la scarsa resa.

Però,se si potesse concentrare come dicevo,già sarebbe molto meglio.

Ecco qua

Screenshot_20260329-232126.png

#6135 Debotist 2026-03-29

@kvas, approfitto della tua disponibilità e della sua per porre un altro quesito. Se disponessimo di una strumentazione tipo vetreria solida, grasso per vuoto, trappola a freddo, sfere di vetro da 3mm con agitazione magnetica e una pompa capace di scendere a 0,1 mbar reali, pensi sia possibile ottenere risultati degni di nota a casa?
L'idea sarebbe quella di far evaporare un macerato in PG a 70°/80° (magari usando una colonna di Vigreux per una seconda distillazione di 'polishing'). Secondo lui, con questo setup si può estrarre qualcosa di qualitativamente interessante o il limite resta la gestione delle frazioni (teste, cuore, code) o altro? In breve, vale la pena spingersi così oltre o, a livello domestico, è meglio fermarsi alla nostra concreta +++?

#6136 Karonte 2026-03-30
18 ore fa, Debotist ha scritto:

@kvas, è meglio fermarsi alla nostra concreta +++?

Tempo fa i risultati ottenuti con la concreta o con l'omogeneizzatore sembravano il non plus ultra!

Oggi mi rendo conto che purtroppo,oltre a quello che ci interessa,queste tecniche estraggono proprio TUTTO, quindi per forza di cose il risultato sarà sempre parecchio impuro!

Maledizione!!!!

#6137 incallito 2026-03-31
14 ore fa, Karonte ha scritto:

Tempo fa i risultati ottenuti con la concreta o con l'omogeneizzatore sembravano il non plus ultra!

Oggi mi rendo conto che purtroppo,oltre a quello che ci interessa,queste tecniche estraggono proprio TUTTO, quindi per forza di cose il risultato sarà sempre parecchio impuro!

Maledizione!!!!

Ti chiedo di levarmi un dubbio, a parità di matrice,  a parte la durata delle coil,  che differenza è tra l'aroma ottenuto per concreta e uno per omogeneizzazione a livello di resa aromatica?

 

#6138 Karonte 2026-03-31
4 ore fa, incallito ha scritto:

Ti chiedo di levarmi un dubbio, a parità di matrice,  a parte la durata delle coil,  che differenza è tra l'aroma ottenuto per concreta e uno per omogeneizzazione a livello di resa aromatica?

 

Detta nel modo più semplice possibile, un'estratto con l'omogeneizzatore lo definirei un mix tra un macerato ed una concreta.

#6139 Debotist 2026-03-31

@kvas, deduco dal vostro silenzio che il nostro amico Simone di TNT non abbia voluto rispondere, o forse non è chiaro che vi chiedevo di girargli proprio questa domanda 😀
Dovrò quindi investire in questa pompa da vuoto per togliermi ogni dubbio. Ma, @Karonte tu avevi preso proprio la Stonylab 4.5 CFM a doppio stadio?

https://amzn.eu/d/09k7olLj

Perché ho l'impressione che la 2.5/3.5 CFM monostadio sia un po' troppo al limite. La 4.5 CFM arriva a 10-15 Pa (circa 0.1 mbar), il minimo indispensabile per far bollire il PG a temperature decenti.
Sto aspettando una risposta da Jeulin per sapere se il set Rodaviss che ho preso da loro sia in grado di reggere un vuoto così spinto. In caso contrario, dovrò restituirlo e puntare sul modello Duran più solido, ma costa 100 euro in più...

#6140 kvas 2026-03-31

@Debotist eh gli ho girato la domanda ma non mi ha più risposto purtroppo 

#6141 Debotist 2026-03-31

@kvas, grazie mille. Forse questo significa che ci stiamo avvicinando alla meta! 😉

#6142 Karonte 2026-03-31

@Debotist non possiedo quella pompa,io dispongo di una pompa molto più potente,una Edwards,raggiunge un vuoto di 10 alla -15

Il fatto è che non avendo vetreria certificata non l'ho mai spinta a depressioni importanti,non ho mai direttamente distillato il PG.

Ho sempre distillato l'etanolo,che con una piccola depressione bolle a temperatura molto bassa.

In realtà ultimamente voglio provare a giocare con gli idrolati,se riuscissi a concentrare l'acqua profumata ottenuta senza perdere gran parte del bouquet aromatico sarebbe un grande risultato.

Proprio stasera sto distillando 5 bucce di limone omogeneizzate con 100ml di acqua...una volta ottenuto l'idrolato lo metto nella campana da vuoto(quindi temperatura ambiente che in questi giorni è pure bassa)per restringerlo a a pochi ml e mescolarlo con il PG.

Vediamo un po'... 

IMG_20260331_202827.jpg

#6143 Debotist 2026-03-31
Il 31/01/2026 alle 13:41 , Karonte ha scritto:

Costicchia purtroppo,ci vorrebbe almeno questa 

https://amzn.eu/d/08VK1oOE

Chiedo scusa, avevo capito che fosse quella la pompa in tuo possesso dopo questa tua risposta.

Beh, alla fine non abbiamo bisogno del vuoto intersiderale e i 10/15 Pa della Stonylab 4.5 CFM dovrebbero bastare. Quello che mi turba un po' è il discorso dell'olio... ma tant'è.

#6144 Debotist 2026-03-31

In teoria, una trappola a freddo efficiente dovrebbe impedire qualsiasi contaminazione del distillato da parte dei vapori d'olio.

#6145 Karonte 2026-03-31
34 minuti fa, Debotist ha scritto:

In teoria, una trappola a freddo efficiente dovrebbe impedire qualsiasi contaminazione del distillato da parte dei vapori d'olio.

@Debotist io non mi preoccuperei delle contaminazioni,anzi,non capisco come potrebbe succedere?

La trappola fredda si applica per preservare l olio della pompa dalle contaminazioni che potrebbe ricevere dal distillato,non viceversa.

Se tra la pompa e l'impianto c'è una valvola di non ritorno,quando spegni la pompa la scolleghi prima di ripristinare la pressione.

#6146 Debotist 2026-04-01

@Karonte, lo credevo anch'io, finché non ho scoperto il fenomeno del backstreaming:

https://www.lesker.com/blog/backstreaming-pump-oil-vapors-vacuum-systems

Come riportato nei manuali tecnici (ad esempio quelli di Edwards o Agilent sulla Vacuum Technology), la trappola a freddo non serve solo alla stabilità del vuoto e a condensare i vapori in uscita, ma agisce anche come barriera criogenica per bloccare queste molecole d'olio migranti.
A 0,1 mbar non siamo più in regime viscoso, ma ci avviciniamo al regime molecolare. In questa fase, le molecole d'olio della pompa evaporano per il calore e, non essendoci abbastanza aria per spingerle fuori, migrano per diffusione controcorrente verso il distillato.
Come indicato nella documentazione della Kurt J. Lesker Company (Backstreaming of Pump Oil Vapors), la trappola a freddo è l'unico modo per sequestrare queste molecole d'olio ed evitare che finiscano nel nostro aroma.

#6148 Karonte 2026-04-01

@incallito quello più che un kit di distillazione lo chiamerei giocattolo per bambini.

Tra l'altro,distillare solventi estremamente infiammabili come l'etanolo con una fiamma libera è pericolosissimo.

#6149 ConteRosso 2026-04-02
11 ore fa, Karonte ha scritto:

Tra l'altro,distillare solventi estremamente infiammabili come l'etanolo con una fiamma libera è pericolosissimo.

@azzo, vi salta la casa che i vicini pensano ad un attacco iraniano con un missile....distillare l'etanolo, ma siete fuori??????

#6150 Karonte 2026-04-02
3 ore fa, ConteRosso ha scritto:

@azzo, vi salta la casa che i vicini pensano ad un attacco iraniano con un missile....distillare l'etanolo, ma siete fuori??????

Quando vuoi un po' di mistrá fatto a modo fai un fischio!😜

#6151 kvas 2026-04-02

Allora @Debotist Simone mi ha risposto un po' a saltelli, vedo di raccogliere meglio che posso i spunti:

"...Anche perché adesso leggendo, rischiano grosso se lavorano a 0,1 mbar con vetreria convenzionale e non anti-implosione. Rischiano di farsi del male." 


"Oltre che il backstream di olio, anche con la coldtrap è sempre un po’ una merdina da gestire" 


" Oltre che così facendo evaporano anche eventuali ammine / nitrosammine che si formano dal tabacco" 
"Li adoro perché si vede che hanno una voglia assurda di arrivarci, ma al contempo non valutano molto i rischi annessi e connessi" 


"Ho letto un po’ di cose e stanno ancora navigando sulle questioni macroscopiche, quando dovrebbero porsi domande su quelle microscopiche prima di risolvere il quiz del “come fare”

#6152 Debotist 2026-04-02

È interessante leggere il parere di un professionista. Solleva punti critici che non vanno sottovalutati, ma il tono sembra quasi voler scoraggiare la sperimentazione...
Sulla questione nitrosammine, siamo onesti, per anni le abbiamo svapate nei classici estratti scuri. La microfiltrazione a 0,7 micron, tanto decantata, è puramente meccanica, non può nulla contro molecole polari solubili come le nitrosammine.
La distillazione frazionata a 0,1 mbar è invece un processo selettivo molecolare.
Lavorando a pressioni così basse, possiamo mantenere la temperatura dei vapori sotto i 60/70°. A questo livello, i nomogrammi di pressione indicano che le nitrosammine e gli altri composti pesanti restano sequestrate nel residuo catramoso del pallone di coda, perché hanno punti di ebollizione ancora troppo alti rispetto al cuore aromatico. Pertanto, monitoreremo la temperatura in testa di colonna e interromperemo la raccolta non appena inizierà a salire oltre i 70°.
Per quanto riguarda il backstreaming,
userò una trappola StonyLab immersa in una borraccia isotermica con ghiaccio secco (-78°) che recupero gratuitamente al lavoro. Questo formerà una barriera molecolare estremamente efficace che ci garantirà un distillato pulito, un vuoto costante e una protezione totale della pompa.
Sappiamo che a 0,1 mbar il rischio implosione esiste, ecco perché sto aspettando i dati tecnici di Jeulin sulla vetreria Duran/Rodaviss ad alto spessore ancora più resistente al vuoto grazie ai diametri dei giunti da 19 rispetto ai classici 24.
Stiamo costruendo la base "macroscopica" con rigore proprio per poter gestire in sicurezza la fisica "microscopica" degli aromi 😉

#6153 Karonte 2026-04-02
1 ora fa, Debotist ha scritto:

ma il tono sembra quasi voler scoraggiare la sperimentazione...

Gira e rigira va a finire sempre nello stesso modo...consigli su cosa non va bene quanti ne vuoi,consigli su come poter migliorare il processo?ma non ci pensare proprio.

Ma poi,tutte le ammine varie che ci siamo svapati fino a qualche anno fa (quando non esistevano i distillati)non erano un problema, adesso che qualcuno prova a fare qualcosa a casa sono diventate il demonio?

Guarda,ti dico la verità,inizio a pensare che condividere i propri pensieri e i propri lavori in modo estremamente aperto con tutti non è proprio saggio.

#6154 ConteRosso 2026-04-03
19 ore fa, Karonte ha scritto:

Quando vuoi un po' di mistrá fatto a modo fai un fischio!1f61c.png

Più che il mistrà, tirami fuori un assenzio che farebbe resuscitare i morti. Intanto la base è più o meno quella...

11 ore fa, Karonte ha scritto:

Gira e rigira va a finire sempre nello stesso modo...consigli su cosa non va bene quanti ne vuoi,consigli su come poter migliorare il processo?ma non ci pensare proprio.

Ma poi,tutte le ammine varie che ci siamo svapati fino a qualche anno fa (quando non esistevano i distillati)non erano un problema, adesso che qualcuno prova a fare qualcosa a casa sono diventate il demonio?

Guarda,ti dico la verità,inizio a pensare che condividere i propri pensieri e i propri lavori in modo estremamente aperto con tutti non è proprio saggio.

Ricordati sempre una cosa, tu/noi lo facciamo per passione e cerchiamo di renderci indipendenti il più possibile da loro, che invece lo fanno per professione. E vuoi che ti vengano a dire come fanno loro e tutti i trucchetti del mestiere? E a chi li vendono poi i loro bi-distillati? Condivido il pensiero che se le parole vengono estratte con le pinze vuol dire che ci siete parecchio vicini. Io non mi ci sono mai messo sotto a cercare di farmeli, anche perchè non mi sono mai interessati i chiarificati , ma questo non toglie che vi legga con molta atttenzione; purtroppo non posso darvi aiuto, io mi sono fermato al vuoto ed alla doppia filtrazione ed estrazione per cavitazione meccanica, ma mi sa che presto raggiungerete il traguardo finale. Non mollate

#6155 Zio 2026-04-03

Oh che bello che continuate a lavorarci su, io, dovete scusarmi, mi sono proprio assentato perché ho attraversato un periodo di fuoco. Mo avrò ferie e riuscirò a completare almeno il riassunto  della procedura che avevamo approntato prima che diventi obsoleta lol.

Concordo anche io che concentrare l'idrolato sia una chimera, sia perché l'acqua, estremamente polare, non tratterrà certe molecole, sia perché l'eliminazione dell'acqua richiede quantità di energia importanti che sicuramente determineranno l'allontanamento delle molecole di interesse, specialmente anche in considerazione della scarsa affinità di esse per l'acqua.

Questione ammine, nitrosammine & Company: come scrivevo tempo fa a mo di disclaimer qua: è tutto molto bello ma è CERTO che vi tirate dietro roba che non vorreste; i metodi più barbari risulteranno in concentrazioni finali maggiori altri metodi (forse) in concentrazioni minori ma sempre porcheria vi portate dietro, è un prendere o lasciare.

Ah: ConteRosso è preoccupato dall'etanolo e ha ragione, è un'avvertenza che ho inserito nel riassuntino. Allo stesso modo condivido l'osservazione sulla qualità della vetreria per vuoti molto spinti - regà ocio. Avrei delle idee che secondo me porterebbero ad una distillazione decisamente più efficace ma, oltre ad essere assolutamente necessaria una cold trap* cazzuta interposta fra apparato di distillazione e pompa, c'è necessità di dotarsi di vetreria valida e basta dare un occhio ai prezzi per capire che si gioca in un altro campionato (niente Amazon, per dire), fermo restando che anche quella può andare incontro a failure.

Insomma ti che leggi e vuoi rifarlo a casa: occhio che ci si può fare (molto) male eh.

 

* Debotist dice bene, con vuoti così spinti come avrei in mente io la cold trap serve a protezione della pompa ma anche da recupero per le frazioni più volatili che, a certe (basse) pressioni, non riuscirebbero a condensare per tempo e verrebbero assorbite dalla pompa e ciao ciao.

EDIT: ah parlavate anche di backstreaming. Beh allora è una porcheria, non c'è da recuperare proprio nulla là dentro se si rischia questo. L'avete degli hobby strani qua eh... 😂