2 ore fa, qcig ha scritto:
@Euler @Denis Bernabei sento già di aver trovato un ottimo compagno di svapo, ma ovviamente devo imparare a conoscerlo. Qualche consiglio su altezza coil e posizionamento del cotone per evitare sovralimentazioni?
cito anche @DottorCox che è un altro grande estimatore e conoscitore
Ti ringrazio per la citazione, @Euler è affezionato alle sue coil ed ama come lo svapa. Diciamo che mi definisco più un "ricercatore".
Ti dico la mia, cercando di essere sintetico.
Parti dal presupposto che i FeV, sia VS che i grandi, sono per me i migliori atomizzatori in commercio con distacco - ne ho e ne ho avuti veramente tanti - , ma il bello ed il gusto sono soggettivi, c'è a chi piace il Caravaggio e c'è chi no.
La cosa fondamentale, a mio gusto, è applicare la giusta rigenerazione a seconda dell'aroma e, soprattutto, cosa vuoi tirare fuori da quest'ultimo. Ultimamente, poi, oltre che giocare con la coil, ho anche imparato a giocare con i fori aria, cosa che vi consiglio di cominciare a fare, poichè potenzialmente tangibile tanto quanto il cambio coil.
Tendenzialmente svapo tutto ciò che non sono tabacchi singoli, preferibilmente blend ed aromatizzati alla crema, che tratto in maniera profondamente diversa.
Ti faccio una piccola panoramica:
- coil frontale: vapore più secco, tiro più liscio, compressurizzazione della camera tramite cotone abbondante che inevitabilmente chiude la sensazione del tiro, separa molto bene i componenti aromatici.
- coil centrale: la utilizzo con i blend più secchi e che non hanno necessità di essere seccati ancor di più, come miscele a base americana o aromatizzati a sfondo erboso o orientali in generale.
- coil alta e centrale: è quella che prediligo con gli aromatizzati molto cremosi e bilanciati come, per esempio, l'Harmonium. Se tabacchi non aromatizzati punta rigorosamente da 2, se voglio sentire una crema vado ad occhi chiusi con quella da 3.
Sul VS utilizzo solo ed esclusivamente una coil, ovvero 7 spire di ni80 0.28mm su punta da 2.5, 13-14w, coil frontale e cotone a sciarpa.. Un Latakia LT, se rigenerato in questo modo, non l'ho mai sentito da nessuna parte.
Tornado al fratellone, nella coil frontale utilizzo rigorosamente punta da 2.5 ed è quella che adopero di più. A seconda di cosa voglio sentire, gestisco la superficie di vaporizzazione. Se in un blend voglio sentire tutte le componenti in maniera equilibrata, decido di fare 7-8-9 spire di 0.36mm in ni80 su punta da 2.5 spaziate, vado dai 17 ai 21w per una coil che puoi spingere fino a 28w (airflow 1.2-1.4). Se invece voglio sentire tutte le componenti nello stesso modo, ma voglio valorizzare i picchi aromatici - come il Kentucky nella mix n1, mio blend preferito - utilizzo 5.5 spire su punta da 2.5 sempre di 0.36mm e faccio in modo che l'airfow (1.2) colpisca la parte bassa della coil, così facendo ho sempre trovato un grande equilibrio tra le parti, ma dei picchi importanti del fire cured citato.
Alta e centrale è quella che preferisco con creme ed aromatizzati alla crema, in questo caso faccio 5 spire di 0.36mm su punta da 3, coil girata alla Vampire e cotone ad S come nella foto di Euler, spesso lo uso in meccanico o sui 15-17w. La resa è estremamente cremosa ed enfatizza le note più cremose ed in parte dolci del blend.
Queste due sono quelle che uso di più, ma ogni tanto apprezzo molto anche la coil centrale e cotone corto, ma rigorosamente con airflow piccoli (1mm) poichè non essendoci ingombro del cotone, il giro aria sarà diverso ed il tiro risulterà più aperto, da qui la scelta di chiudere l'airflow. Questo lo utilizzo, per esempio, con il nuovo Ecigar LT, Kentucky della linea estratta o comunque aromi che, a mio gusto, non necessitano di tanta aria per restituire un aroma fedele. In questo ultimo caso cambio drasticamente passando ad uno 0.28 sempre in ni80, con 7-8 spire su supporto da 2, dai 12 ai 14w.
Raccomando in qualsiasi caso, parlando per lo più di tabacchi, l'acquisto o del tank Steam Tuners (clone o originale, li ho entrambi e sono esattamente identici) o del tank per la versione "S", poichè i tabacchi hanno bisogno di calore.
Sul tank ST faccio un piccolo appunto, ovvero che sia sul VS che sul grande, il camino è più stretto delle versioni in SS di serie, quindi il vapore sarà di certo più caldo ed oggettivamente più secco.
Tutti questi sono pareri strettamente personali date da un sacco di prove, forse fin troppe per limare gli atom al mio palato.
Concludo nel dirti che la differenza tra originale e clone c'è ed è tangibile nella gestione del calore e delle turbolenze. Come detto qualche pagina dietro, è fondamentale avere la campana originale, il resto è opzionale a mio gusto, quindi se uno vuole risparmiare può prendere un clone da una 20ina di euro, prendere la campana originale ed il gioco è fatto. Questo è l'unico passaggio che per me è oggettivo e fondamentale. Chi vuole un FeV come si deve, è necessario abbia la campana originale, senza vie di mezzo.
In realtà consiglio l'acquisto degli originali, ne ho 3 (due V3 ed un VS, un clone del 4.5 che uso poco) e non li darei manco per il Paravozz più raro al mondo.