12 ore fa, Frabiz ha scritto:
Mi è venuta spesso una cotonatura come la tua, anche perché le legs a sciarpetta sono quelle che prediligo, ma quelle pieghe un po' accentuate mi hanno sempre un po' inficiato il tiro non fluidissimo. Forse con il Tc si risolve questo piccolo "inconveniente"? Curioso che l'agorabbit nero tardi a carburare. Io scambierei 3 pacchi delle mie scorte secolari di v2 per un pacco del coniglio nero. Soggettivo lo svapo.
Con il clone abbondavo molto e facevo in modo che i canaletti dei pirulicchi fossero ben conficcati nei baffi belli spumosi altrimenti andavo in sovralimentazione.
Anche le cotonature erano piuttosto ‘strette’ con cotoni molto assorbenti e con baffi inverosimilmente lunghi che mi garantivano una autonomia di tiro degna di un dripper oversize!
Vero anche che lo avevo usato molto nel periodo estivo (in cui ho fatto fuori, solo con lui, almeno 150ml di un paio di Virginia): che questa differenza netta dell’alimentazione dipenda proprio dalle temperature (una decina di gradi di differenza)?
A guardarli entrambi mi sembra strana questa differenza e non ho avuto ancora la voglia di fare un parallelo tra i due (sto diventando sempre più pigro).
Riguardo al discorso fluidità di tiro, non credo centri il TC: tra una modalità termocontrollata ed un vw non cambia assolutamente nulla a parità di set up. A questo punto del mio percorso di vaper mi interessa relativamente poco anche del prevenire le steccate e di non bruciare il cotone. Son cose che con quel pizzico di esperienza acquisita ho imparato a gestire decentemente anche utilizzando dispositivi meccanici.
Quello che mi interessa e che continua a farmi preferire il tc sono i riferimenti della temperatura che mi danno maggiori info sul rapporto tra cotonatura/flusso liquido e wattaggio. Ed a volte basta solo cambiare liquido o cotone ritrovandoti con un set up dove i soliti 14 watt iniziano ad essere troppi obbligandoti a ‘perdere’ 3/4 watt. In casi estremi la differenza è netta e te ne accorgi anche in vw ma, quando a parità di set up ballano 20-30 gradi celsius, la differenza non è poi tanto marcata ed il valore del display (occhio che non tutte le board permettono l’aggiornamento della temp in tempo reale) costituisce un dato per me indispensabile per suggerirmi cosa cambiare nel mio set up per farlo lavorare in maniera ottimale (sia per resa sia per durata).
Riguardo invece all’aspetto ‘cotone’... pensa te che la prima bustina di bacon v2 mi sarà durata un paio di anni!
Proprio perché alle prime prove non mi piaceva, non mi trovavo!
Probabilmente non sapevo nemmeno usarlo: in quel periodo usavo molto i ff (non ricordo più se densità 1 o 2... di cui ho ancora qualche pad... ed oggi trovo che tenda a ‘salare’ un po’ qualche liquido!) ed il muji con scottish roll. Le quantità di cotone necessarie per alimentare una coil da 2.5mm tra i due cambiavano drasticamente. Il bacon v2 non vuole esser minimamente pressato... le fibre vogliono ‘respirare’. È un cotone piuttosto neutro e parte immediatamente con una restituzione aromatica (credo) fedele pur restando piuttosto delicato. Chi ama tirare le proprie coil per molti ml... meglio che si orienti su altri cotoni!
L’angio nero l’ho da un po’ ma non è ancora scattata quell’alchimia che mi spinge ad utilizzarlo con continuità. Ai primi tiri ho spesso notato un sapore un po’ ‘sporco’ ed ‘ovattato’. Ma l’altro giorno, avendo finito una bustina di bacon v2, ho utilizzato proprio quello invece di aprirne un altra con il cavendish di black note che stavo usando con il bacon v2 e... le differenze erano evidenti. Mi son peró reso conto che più andavo avanti più l’intensità dell’aroma migliorasse ed ecco che ho immaginato che, cotonando molto spesso ogni 2-3 ml, non gli dessi il tempo di esprimersi al meglio. Magari devo anche imparare ad utilizzarlo al meglio. Ad ogni modo, oltre alla soggettività, l’abitudine gioca spesso un ruolo fondamentale. E, soprattutto ultimamente, non mi va nemmeno di sbattermi più di tanto con prove ed esperimenti che impegnano una fetta importante della mia giornata. Sto dedicando ai set up non più di mezz’ora al giorno (compreso pulizia atom ad ogni combino coil o ricotonatura).
In passato mi è capitato anche di passare 4-5 ore al dì a star lì a far prove e comparazioni. Avevo tempo (che ho ancora) e ‘fame’ di capire. Oggi sono ben più contento di restare un po’ più ignorante... aspettando di leggere il post che stuzzica la mia fantasia per provare qualcosa di nuovo, di diverso.
Da questo punto di vista la dipartita di Seven è stata per me un bene: i suoi post erano una ispirazione continua con foto di set up per me inimmaginabili (soprattutto per il montaggio di dual lí dove sembrava impossibile riuscire ad installare due coil) e stimolanti.
Stamani sono passato al Philip rocke: ero molto deluso dall’acquisto (anche perché caro...!!!). E devo dire che il fevvone stia riuscendo a domare anche questo!