@Scabros ho visto il post nell'altro thread dove @pierlu78 chiedeva dell'estrazione fatta in casa, mi ero salvato su un file il metodo con anche l'ultima variante, spero di fare cosa gradita riassumendolo di nuovo qui.
Tra l'altro ho appena finito di estrarre un sigaro e, come sempre, è venuto ottimo
Dunque il mio processo estrattivo è questo.
Da premettere che estraggo in piccole quantità per evitare tempi di evaporazione astronomici.
1 - Peso il tabacco. Questo servirà poi, perché di solito per ogni grammo di tabacco cerco di ottenere 1 ml di aroma in PGovviamente.
2 - Inserisco in un contenitore il tabacco e lo ricopro per intero con Alcool. A questo punto lascio per almeno un giorno il tutto chiuso, ovviamente scuotendo il tutto di tanto in tanto.
3 - Primo e grossolano filtraggio. Rimuovo con un normalissimo colino da cucina tutto il tabacco ormai “esausto” dall’alcool. Butto via il tabacco e tengo l’alcool contenente l’aroma estratto.
4 - Evaporazione. Metto l’alcool con l’estratto in un recipiente con bocca abbastanza larga (maggiore sarà la superficie dell’alcool esposta all’aria, minore sarà il tempo di evaporazione).
Copro il recipiente con una garza e lascio semplicemente che l’alcool evapori. Due o tre giorni, dipendentemente dalla quantità di Alcool utilizzato, dovrebbero bastare:
5 - Concreta. Una volta evaporato l’alcool otterrete la concreta. Questo è quanto estratto dalla matrice vegetale. In foto l’alcool è quasi del tutto evaporato.
6 - Raccolgo la concreta e la inserisco nel PG. Cerco di utilizzare l’equivalenza ml PG = gr Tabacco precedentemente pesati. Magari giusto un paio di ml in più per andare a coprire il PG perso nella fase di filtraggio. Ovviamente il tutto lo lascio per almeno un paio di giorni sotto agitatore magnetico.
7 - Filtraggio. E qui si apre un mondo. Io, ad ogni modo, utilizzo i normalissimi setti porosi misura 2 semplicemente posizionati all’interno di un imbuto in vetro. Ottima la procedura di AlchemicoSvapo che inserisce del talco micronizzato nel PG e che dovrebbe provvedere a tirar via buona parte delle clorofille dal composto. Risultato molto più pulito ma, questa è la mia esperienza dopo aver testato il suo metodo, aroma leggermente più scarico.
8 - L’estratto a freddo è un “agita & svapa” proprio come gli estratti LT. Nessuna maturazione necessaria. Io almeno non ho trovato alcun miglioramento nel liquido finito, anche dopo periodo lunghi di maturazione.
dopo aver finito l'estrazione in alcol, non butto via il tabacco ma lo lascio su un fornello (o forno) ad asciugare il più possibile da quel poco di alcol rimasto e inserisco nel tabacco 30ml di PG ogni 10gr di tabacco. Tengo il tabacco (che dovrebbe essere ormai privo di molta della parte resinosa) in macerazione nel PG per tutto il tempo che impiega l'alcol ad evaporare. Quindi prima di miscelare il PG con la concreta lascio cuocere sempre a temperatura controllata questa nuova mistura PG/tabacco per un'oretta in forno, anche solo per far diventare il PG più fluido. Dopo di che, con il solito colino, filtro grossolanamente il PG, spremo il tabacco per recuperare il PG recuperabile e metto finalmente il PG a macerare con la concreta. ottieni almeno l'80% di aroma in più, con la stessa concentrazione".