1 ora fa, Scabros ha scritto:Veramente, a questo punto siamo noi (almeno io) che attendiamo famelici una tua procedura ideale. Ti dico solo che stasera volevo aprire dei cigarillos, posso rinviare per la curiosità di sapere come faresti tu.
scabros nonostante io sia un chimico siete voi che dovete insegnare a me. la prova pratica vale più di mille teorie studiate sui libri. io facevo sintesi organica, certo molte nozioni di base le ho, ma ripeto la pratica vale più di mille parole. mai fatte estrazioni, se non una volta, per un principio attivo contenuto in una compressa. ovviamente tutto a livello farmaceutico, isolare un composto organico singolo con colonna cromatografica é una baggianata. quando si tratta di droghe vegetali che contengono sostanze triterpeniche, aldeidi, esteri, carboidrati più o meno complessi il lavoro diventa molto più difficile e io non mi sono mai cimentato.
quello che fate é tutto estremamente corretto e affinato con la pratica. io credo che la tecnica migliore sia la macerazione a freddo. quella a caldo la reputo estremamente "variabile" diciamo un po' improvvisata, troppi parametri che non si riescono a controllare correttamente, più che altro, ripeto, per l'estrema variabilità delle molecole contenute nel tabacco. la temperatura ovviamente aiuta il processo di solubilizzazione in solvente ma individuare le molecole responsabili dell'aroma e definire un range di temperatura a cui scaldare il solvente, mi sembra arte al limite dell'astrologia. la pressione é la cosa più sensata, evitiamo di perdere molecole volatili e ottimizziamo il processo di solubilizzazione. ma serve anche una strumentazione non proprio casalinga.
l'unico dubbio leggendo tutto é il tempo in cui fate macerare in alcool. mi sarei aspettato almeno 2/3 settimane. un tempo, che dai miei studi, ricordo essere indicato per estratti vegetali e droghe per ottenere un buon livello di estrazione. qui ho letto che macerazioni lunghe addirittura risultano in un composto meno appagante allo svapo. su questo devo studiare e cercare di capire perché.
a dir la verità, ad aver tempo bisognerebbe proprio mettere su un laboratorio con batch di pochi mg di tabacco e variare un paramentro per volta cominciando proprio dal tempo di macerazione in alcool. partendo da qualche ora fino ad arrivare a varie settimane.
la resa diversa su diversi tabacchi (leggevo che il kentucky a volte rende poco con questa tecnica) credo che stia qui. per ogni tabacco, per ritrovare il suo bouquet avremo bisogno di estrarre solo le molecole che lo compongono e una "cernita" empirica credo si possa ottenere con tempi di macerazione diversi.
il processo di purificazione che fate, con mezzi casalinghi, a mio avviso é ottima. precipitazione e filtrazione perfette. sul talco Veneto non mi pronuncio. se parto, non lo userei inizialmente.
mi viene da piangere. comincerei domani. maledetto lavoro del c•••••.
Fatemi studiare un po'.
Madonna che pippozzo che ho fatto. me sparo un brebbia vah
