32 minuti fa, ConteRosso ha scritto:
1 ora fa, CdT ha scritto:
Penso proprio che è la soluzione migliore per abbattere la temperatura nel minor tempo possibile!
32 minuti fa, ConteRosso ha scritto:
1 ora fa, CdT ha scritto:
Penso proprio che è la soluzione migliore per abbattere la temperatura nel minor tempo possibile!
@ConteRosso ti volevo chiedere una cosa.
Dopo aver estratto un aroma lo omogeneizzi con la base giusto?
Da quello che ho capito seguendo i video del team H&V però la nicotina viene aggiunta dopo... non capisco però bene il perché...non sarebbe meglio se anche il PG dove è disciolta venisse omogeneizzato?
La prima roba che volevo suggerirvi è un criostato ma ok, un punto è l'hobbystica e un altro certi investimenti, senza contare che così sottozero non dovete andare.
Un bagnomaria non è un'idea stupida, puoi usare solo ghiaccio e avrai temperature (del bagno, non della tua miscela, si intende) fra 0 e 5°C, se aggiungi comune cloruro di sodio puoi scendere sensibilmente, anche a -20°C.
Comunemente per i poveri senza criostato la combinazione classica è un bagno con ghiaccio secco + solvente: il più comunemente utilizzato è l'acetone e lavori a -78°C ca. Però mi rendo conto dei problemi nell'utilizzo, della manualità richiesta e dei pericoli insiti.
Acqua, ghiaccio e NaCl io lo prenderei in considerazione, cmq.
2 ore fa, Karonte ha scritto:@ConteRosso ti volevo chiedere una cosa.
Dopo aver estratto un aroma lo omogeneizzi con la base giusto?
Da quello che ho capito seguendo i video del team H&V però la nicotina viene aggiunta dopo... non capisco però bene il perché...non sarebbe meglio se anche il PG dove è disciolta venisse omogeneizzato?
Omogeneizzo in base, certamente, ma non con la nicotina; altrimenti omogeneizzeresti anche quella , che viene aggiunta solo 24 ore prima di stappare la boccia.
10 ore fa, ConteRosso ha scritto:Omogeneizzo in base, certamente, ma non con la nicotina; altrimenti omogeneizzeresti anche quella , che viene aggiunta solo 24 ore prima di stappare la boccia.
Non mi è chiaro perché la nicotina viene aggiunta dopo?quale sarebbe il problema?
Nel senso che, faccio un esempio,preparo 100 ml a 4mg quindi per forza di cose devo aggiungere 2 shot di nicotina da 20mg.
I 20 ml di glicole dove è disciolta la nicotina praticamente non sono omogeneizzati con i restanti 80ml...
9 ore fa, Karonte ha scritto:Non mi è chiaro perché la nicotina viene aggiunta dopo?quale sarebbe il problema?
La nicotina tende ad ossidare a causa del contatto con l'aria ed il calore, un processo che può farla degradare e alterare il sapore del liquido, rendendolo spesso più aspro e scuro. Questa ossidazione è più lenta se il liquido viene conservato correttamente (al fresco, al buio e lontano da fonti di calore) e può avvenire più velocemente in caso di conservazione errata o esposizione prolungata. Se aggiungi da subito la nicotina ed aprirai la boccia tra qualche mese avrai un gusto alterato del liquido ( poco o tanto che sia), e se la nicotina precedentemente aggiunta non sarà stata correttamente conservata ( FREEZER) il tuo liquido potrebbe anche risultare irrancidito. I novizi mettono la nicotina da subito ( io per fare una cagata del genere ai miei inizi ho rovinato 200 ml di Laodicea stappati dopo due anni, ed ho imparato la lezione), chi è nello svapo da parecchio tempo sa benissimo che va aggiunta qualche giorno prima di stappare, dandole il minimo sindacale di tempo per amalgamarsi con la base neutra, ( omogeneizzazione o meno che sia). Fai una semplicissima prova: prepara 5 ml di liquido nicotinato subito, e fanne 5 con la nicotina aggiunta alla fine; trarrai da solo le differenze aromatiche. La nicotina ha un gusto suo, aspro e secco; intensità che viene accentuata col passare del tempo. Chiaro che non muore nessuno se la metti da subito, ma i tabacchi vanno assaporati e gustati, non irranciditi.
@ConteRosso tutto molto chiaro,so benissimo che la nicotina ha un suo gusto e che può ossidarsi se tenuta troppo a lungo a contatto con l'ossigeno!(Io sono talmente psicopatico che se un liquido so che non verrà svapato per mesi ci aggiungo una piccola quantità di gas di azoto per non lasciarlo a contatto con l'aria presente nella boccia)
Quello che non ho capito,mettiamo caso che preparo 100 ml e che ho la certezza di consumarli in 2-3 settimane, perché non omogeneizzare il tutto compreso i 2 shot da 20 ml di nicotina?considera che a me personalmente, soprattutto con i tabacchi,il sapore della nicotina appena inserita non da fastidio, anzi...
4 ore fa, Karonte ha scritto:
Quello che non ho capito,mettiamo caso che preparo 100 ml e che ho la certezza di consumarli in 2-3 settimane, perché non omogeneizzare il tutto compreso i 2 shot da 20 ml di nicotina?considera che a me personalmente, soprattutto con i tabacchi,il sapore della nicotina appena inserita non da fastidio, anzi...
Non da fastidio neppure a me, ma omogeneizzeresti anche la nicotina. Se li consumi subito fai come faccio io, omogeneizzo e quando si chiarifica ( nel giro di 12 ore) metto la nicotina. Tempo due giorni di amalgama con la base e poi stappo.
E tu mi dirai : ma perchè cazzarola non bisogna omogeneizzare 'sta benedetta nicotina: eccoti la spiegazione, e qui Frank lo spiega bene
https://www.sigarettaelettronicaforum.com/ams/h-v-lomogeneizzatore-di-liquidi-italiano.216/?page=6
Leggi bene ciò che ha scritto in questo trattato, perchè di trattato si sta parlando.
Sto facendo un po' di prove con l'omogeneizzatore ed il toscanello(il cohiba solo quando tutto è perfetto😂)...
Sono abbastanza felice perché ho trovato la giusta dimensione di tutti i componenti per poter lavorare la soluzione senza "frullare" il tabacco prima di immergerlo nel PG.
Infatti ora è sufficiente sminuzzarlo con le mani grossolanamente senza avere la minima paura di grippare qualcosa!E vi assicuro che non e stato semplice,prossima estrazione metto un video.
PS.
Per chi ha già estratto il toscanello,a quanto lo diluite?
4 ore fa, Karonte ha scritto:Sto facendo un po' di prove con l'omogeneizzatore ed il toscanello(il cohiba solo quando tutto è perfetto😂)...
e ci credo con quello che costano, il singolo più abbordabile (Cohiba siglo 1) costa appena appena 40 euro😵
Si gentile quale omogeneizzatore stai usando?
12 minuti fa, incallito ha scritto:
e ci credo con quello che costano, il singolo più abbordabile (Cohiba siglo 1) costa appena appena 40 euro😵
Si gentile quale omogeneizzatore stai usando?
sto usando un omogeneizzatore che ho progettato personalmente,ho postato anche una foto qualche giorno fa.
1 ora fa, Karonte ha scritto:sto usando un omogeneizzatore che ho progettato personalmente,ho postato anche una foto qualche giorno fa.
grazie mille gentilissimo
, e dire che lo avevo anche likato 😇
con cosa si può sostituire, che si trovi nel mercato a prezzi umani?
33 minuti fa, incallito ha scritto:grazie mille gentilissimo
, e dire che lo avevo anche likato
con cosa si può sostituire, che si trovi nel mercato a prezzi umani?
Non credo che nel mercato esista qualcosa con cui sostituirlo a prezzi umani.
Gli omogeneizzatori/frantumatori da laboratorio seri costano migliaia di euro.
@ConteRosso sto svapando il toscanello estratto con l'omogeneizzatore e lo sto comparando con l'aroma che avevo ottenuto da 4 mesi di macerazione e l'aroma che avevo ottenuto dalla concreta.. Praticamente sto facendo un paragone di 3 estratti,cosa che non avevo mai fatto.
L'estratto con l'omg sembra come se fosse una via di mezzo tra un macerato ed una concreta,nettamente quello migliore per i miei gusti, sicuramente il più definito e meno impastato.
Poi una cosa che ho notato è che riesco a farci un bel po' di ml in più con la coil,nonostante il filtro usato sia lo stesso per tutti e tre.
Ti ci ritrovi in quello che ho scritto o la pensi diversamente?mi piacerebbe avere un tuo parere.
I tuoi estratti come li definiresti se comparati con macerati e concreta?
Premesso che non ho mai estratto in concreta, ed per i macerati ho utilizzato per anni quelli di Scolari, ma i miei estratti con l'h&v non sono paragonabili ai medesimi di Officine Svapo, benché si chiamino con lo stesso nome.
Piuttosto, e non volevo intervenire nel thread benché avessi visto la tua foto, ma tu mi hai tirato in ballo, c'è un'altra cosa da sottolineare.
Ci sono evidenti problemi, dovuti alla prima filtrazione; e penso te ne sarai accorto da solo. Questo che ho evidenziato è tabacco , che tu hai lasciato passare. E se lo ritrovi qui, ovviamente, non ne hai estratto la matrice. Le tolleranze, caro mio, le tolleranze, che diventano imprescindibili se si vuole estrarre per cavitazione meccanica. Qua mi fermo, ma ti dico solo che se utilizzassi l'h&v tempo due secondi e sarebbe grippato con un tabacco così spezzettato. Scusa se sono così diretto, e ripeto non volevo intervenire, ma tu hai chiesto un mio parere ed io te l'ho dato; anche a costo di risultare diretto e saccente, come mi ha accreditato il topo di fogna che si aggira su queste pagine.
Ci sono da rivedere totalmente le tolleranze tra rotore e statore.
Qua adesso mi fermo veramente.
In realtà non mi è ben chiaro cosa intendi.
La foto che ho postato è la prima filtrazione che ho fatto,io per la prima non uso un filtro da caffe,uso sempre un filtro da laboratorio di quelli rapidi.Per la seconda uso il 10u
Per le tolleranze ti posso assicurare che sotto a 0.05mm non e possibile scendere,ci lavoro giornalmente con questo tipo di cose.
Per quanto riguarda il grippaggio il discorso è lungo e ne ho grippati anche io un paio,ma ti posso assicurare che lavorando bene con le geometrie del rotore ed aggiungendo asole della giusta dimensione sullo statore è possibile disgregare anche con 5 centesimi di tolleranza.
Il tabacco che vedi nel mio filtro da 45u è la stessa "morchia" che vedi in questa foto,screen fatto dal tutorial h&v
Il 2/11/2025 alle 15:51 , Karonte ha scritto:
Infatti ora è sufficiente sminuzzarlo con le mani grossolanamente senza avere la minima paura di grippare qualcosa!
Ti cito con questa tua affermazione.
L'errore sta qua e ti ripeto, ma lo faccio esclusivamente a puro titolo informativo: dovessi sminuzzare un tabacco con le mani e poi tentare di estrarlo brucerei il rotore grippando il tutto tempo due secondi. Ma ovviamente va bene così, l'importante è iniziare a farseli; c'è poi tempo per perfezionarsi . Se sminuzzi grossolanamente non permetti al solvente di penetrare a fondo nella matrice, ma questa non è nè fisica e nè chimica, è logica....😉 . Trita il più fine possibile ( deve essere delle dimensioni di una polvere microscopica), andando a colpi di tre/quattro secondi col macinino ( in modo da non scaldare la matrice) e poi estrai; vedrai che i tempi della seconda filtrazione si riducono notevolmente , tempo 5/6 ore ed hai finito, e nel cono plissettato ti rimarrà soltanto qualche residuo del talco , nulla più e sentirai anche una evidente differenza aromatica finale. E costruisciti una pompa a vuoto per la prima, a quel tabacco tiri via anche le budella!
Questo te lo dico non per insegnare alcunchè, ma per esperienza diretta.
@ConteRossoma chi sarebbe sto topo di fogna che si aggira da queste parti?
8 ore fa, ConteRosso ha scritto:Ti cito con questa tua affermazione.
L'errore sta qua e ti ripeto, ma lo faccio esclusivamente a puro titolo informativo: dovessi sminuzzare un tabacco con le mani e poi tentare di estrarlo brucerei il rotore grippando il tutto tempo due secondi. Ma ovviamente va bene così, l'importante è iniziare a farseli; c'è poi tempo per perfezionarsi . Se sminuzzi grossolanamente non permetti al solvente di penetrare a fondo nella matrice, ma questa non è nè fisica e nè chimica, è logica....
. Trita il più fine possibile ( deve essere delle dimensioni di una polvere microscopica), andando a colpi di tre/quattro secondi col macinino ( in modo da non scaldare la matrice) e poi estrai; vedrai che i tempi della seconda filtrazione si riducono notevolmente , tempo 5/6 ore ed hai finito, e nel cono plissettato ti rimarrà soltanto qualche residuo del talco , nulla più e sentirai anche una evidente differenza aromatica finale. E costruisciti una pompa a vuoto per la prima, a quel tabacco tiri via anche le budella!
Questo te lo dico non per insegnare alcunchè, ma per esperienza diretta.
A me fa piacere scambiare pareri, altrimenti non sarei iscritto ad un forum e penso sia lo stesso per te.
Però bisogna fare un po' di chiarezza su alcuni aspetti, perché è giusto che chi legge non vada in confusione.
Sono circa due anni che "smanetto"con le estrazioni effettuate con l'omogeneizzatore e complice una mia conoscenza (un commerciale che vende anche gli IKA ultra turrax)ho avuto modo di scambiare con lui parecchie informazioni su questi dispositivi.
Le tolleranze,come bene sai,sono fondamentali,e su questo non ci piove.Piu sono alti i giri del motore,minore è il gap tra rotore/statore,maggiori sono le forze di taglio.Superata una certa soglia si va incontro al fenomeno della cavitazione,che a noi che estraiamo fa gola.
Ma fondamentali sono anche le geometrie del rotore e la tipologia di fori di estrazione.
Ci credo assolutamente che con l'H&V provando a disgregare una soluzione di glicole e tabacco frantumato alla meglio si gripperebbe.Ma questo non è da considerarsi assolutamente un punto di forza,anzi,è un suo limite.Ed è anche giusto così,ho guardato i suoi disegni, e modelli commerciali con lo stesso schema sono specifici per l'omogeneizzazione di liquido/liquido.
Io mi sono concentrato sull'estrazione,e come è imprescindibile per un IKA ultra turrax disgregare miscele composte da solido/liquido anche molto più complesse di un tabacco/glicole , lo doveva essere anche per il mio.
L'unico modo per avere un buon risultato è stato utilizzare asole sullo statore e un rotore multidente.
È stata una mia prerogativa riuscire ad omogeneizzare senza frullare dapprima il tabacco, questo proprio per aumentare l'efficacia estrattiva.Ho fatto prove estrattive con tabacco polverizzato e ,anche se di poco,sono sicuramente inferiori.
Disgregare il tabacco direttamente nella soluzione è un plus non indifferente!
Sarebbe stato molto più semplice per me non preoccuparmi della cosa,e soprattutto avrei speso molti meno soldi nella lavorazione,un conto è fare dei fori da 3mm su acciaio inox 316L , un conto e farci delle asole da 2 mm....
Per quanto riguarda la pompa per il vuoto ne ho a disposizione di tutte le misure e di tutte le potenze,le uso a lavoro quando assemblo i degasatori di isocianati/polioli,ma preferisco non usarla,per me la filtrazione di liquidi che vanno inalati deve avvenire con calma e per caduta.
PS.
Naturalmente non è assolutamente mia intenzione screditare te o i tuoi strumenti o addirittura i tuoi metodi estrattivi,so che sei una persona molto competente in questo campo.
Tutto ciò è semplicemente una mia passione che complice la mia deformazione professionale si è amplificata parecchio,tutto qua.
2 ore fa, Karonte ha scritto:
Tutto ciò è semplicemente una mia passione che complice la mia deformazione professionale si è amplificata parecchio,tutto qua.
Nessuno scredita nulla, anzi ben vengano prove ed esperienze che amplificano il trhead ,e per ciò che mi riguarda tanto di cappello anche a chi con pazienza si mette a macerare in glicole attendendo i risultati dopo qualche mese di step; una comune passione che ci porta a risultati simili, simili ma non uguali. Giusto quindi farsi le proprie esperienze, che comunque riguardano sempre e solo lo svapo; svapo non macchinari per operazioni a cuore aperto. Svapo, quindi qualcosa che tenga l'utilizzatore finale lontano dal tabacco combusto.
Il 04/11/2025 alle 15:43 , Karonte ha scritto:Disgregare il tabacco direttamente nella soluzione è un plus non indifferente!
Io sono completamente ignorante in termini di dispositivi elettro-meccanici di qualsiasi genere, quindi chiedo per capire qualcosa: butti il tabacco direttamente nel glicole e poi omogeneizzi?
4 ore fa, Gondrano ha scritto:Io sono completamente ignorante in termini di dispositivi elettro-meccanici di qualsiasi genere, quindi chiedo per capire qualcosa: butti il tabacco direttamente nel glicole e poi omogeneizzi?
Praticamente si.Ieri ho buttato quasi 3 fette di flake (10 grammi) direttamente nel glicole,spezzettandolo giusto un po' con le mani,e dopo circa una trentina di secondi dall'accensione era completamente disgregato.Poi naturalmente continuo,in totale faccio due cicli da circa 2/3 minuti ciascuno(mi fermo raggiunti circa 40°) con una pausa nel mezzo per raffreddare la soluzione.
Ti lascio una foto del buchner (ho un modello che si apre a metà dove ci infilo dentro un filtro da 45 per la prima filtrazione) dove si vede abbastanza bene come risulta il tabacco esausto,viene praticamente "disintegrato".
Molto interessante, bravo. Seguo.
Ieri sera ho voluto comprare un "villa zamorano" robusto, un semplice sigaro proveniente dall'Honduras,senza grosse pretese...
Perché???
Perché inizio a sospettare che alcune tipologie di tabacco sono molto delicate,vanno lavorate a temperature più basse.
Virginia, Burley ,Cubani e affini secondo me non devono superare i 30°,Latakia e Kentucky possono arrivare a 38°
Alcune molecole responsabili delle note aromatiche più delicate,sono estremamente volatili anche temperature ridicole come 33°/35°
Ho già estratto in passato questo sigaro, farò un confronto diretto con lo stesso atomizzatore.
Buongiorno sono nuovo ho appena incominciato a macerare a freddo ma il mio problema è che quando saranno pronti cioè tra 3mesi come li devo miscelare cioè il svapo 70/30 nicotina18% quanto su 100ml aroma ci va ? Grazie mille
16 ore fa, Karonte ha scritto:
![]()
hai provato sempre della Mac Baren il mitico Scaferlati Caporal?
una miscela di Virginia, Kentucky e Paraguay, definito un pugno allo stomaco.

https://mac-baren.com/product/scaferlati-caporal/
qui una interessante review con la storia.
https://www.youtube.com/watch?v=V0SHAealcL0&t=240s
2 ore fa, incallito ha scritto:il mitico Scaferlati Caporal?
una miscela di Virginia, Kentucky e Paraguay, definito un pugno nello stomaco
Tutte cagate pazzesche, il Caporal è una miscela dolce, e stop
2 ore fa, incallito ha scritto:
hai provato sempre della Mac Baren il mitico Scaferlati Caporal?
una miscela di Virginia, Kentucky e Paraguay, definito un pugno allo stomaco.
https://mac-baren.com/product/scaferlati-caporal/
qui una interessante review con la storia.
https://www.youtube.com/watch?v=V0SHAealcL0&t=240s
No mai provato.
Ma più che altro ho preso il vintage Latakia per il costo contenuto che ha,so benissimo che ci sono tabacchi 10 volte migliori....
Però ricordo anche che io lo fumavo tranquillamente,a volte per una fumata distratta in macchina preferivo fumare lui piuttosto che "sprecare" qualcosa di più pregiato.
2 ore fa, ConteRosso ha scritto:Tutte cagate pazzesche, il Caporal è una miscela dolce, e stop
Onestamente lo ricordo bello corposo come le gitanes caporal, al punto che dovevo miscelarlo ad altro per fumarlo, poi non so come esca macerato,
30 minuti fa, incallito ha scritto:poi non so come esca macerato,
Appunto
1 ora fa, incallito ha scritto:Onestamente lo ricordo bello corposo come le gitanes caporal, al punto che dovevo miscelarlo ad altro per fumarlo, poi non so come esca macerato,
Come esca macerato non so dirtelo perché non l'ho mai provato con quella tecnica, ma posso dirti come esce con l'Alkemikator. Dolce. Dolce e fondamentalmente con poco corpo, aggiungo. Per chi ama i Virginia c'è assai di meglio in circolazione (certo a un costo più elevato).
57 minuti fa, CdT ha scritto:Come esca macerato non so dirtelo perché non l'ho mai provato con quella tecnica, ma posso dirti come esce con l'Alkemikator. Dolce. Dolce e fondamentalmente con poco corpo, aggiungo. Per chi ama i Virginia c'è assai di meglio in circolazione (certo a un costo più elevato).
grazie mille gentilissimo
stavo per citarti dato che in un post precedente del 26 febbraio (pag 226 di questo topic prlavi di dolcezza,
"di estrazioni che non mi hanno soddisfatto in purezza tipo quella dello Scaferlati - buono ma davvero troppo dolce per il mio palato,"
https://www.svapo.it/discussione/53518-i-nostri-macerati-casalinghi/?do=findComment&comment=1798475
dolcezza tipica del virginia che nel tabacco è presente ma in tono minore essendo dominata dal kenrucky
sarebbe da provare con un'estrazione normale,
tornando indietro nel topic
in un post del mitico @Itto78 (che spero torni tra noi) , lo leggo paragonato all'aroma Vaporcave Anima Nera
https://www.svapo.it/discussione/53518-i-nostri-macerati-casalinghi/?do=findComment&comment=1604252
ne approfitto per segnalare anche un utile un indice per le estrazioni creato sempre dal mitico Itto78 (scusate l'OT)![]()
https://www.svapo.it/discussione/53518-i-nostri-macerati-casalinghi/?do=findComment&comment=1603915
sarebbe da testare con macerazione normale,
Tempo fa scrissi un post in cui mi chiedevo se la macerazione classica — sebbene molto lenta — fosse davvero migliore di una macerazione assistita dall'elettronica.
Ero partito da una mia esperienza sul campo, on un amico Avevamo preparato due limonelli: uno con limoni biologici di una pianta secolare usando il metodo tradizionale (bucce tagliate a mano con il coltello e macerazione in alcool alimentare a 95° per 40 giorni al buio— un lavoro massacrante), e l’altro con un’estrazione dalle bucce fatta con un estrattore per frutta., il tutto messo a macerare sempre in alcool alimentare 95°, e al buio per 40 giorni)
Il confronto era netto: il limonello macerato alla vecchia maniera risultava più genuino, rude, quasi RAW; quello ottenuto meccanicamente era più morbido ma perdeva quella sensazione di naturalezza.
questa novità del cambio aroma sembrano confermare la mia, forse “folle”, teoria sulla miglior qualità con metodo classico
mi piacerebbe capire più a fondo, dato che mi ha incuriosito,
58 minuti fa, incallito ha scritto:grazie mille gentilissimo
stavo per citarti dato che in un post precedente del 26 febbraio (pag 226 di questo topic prlavi di dolcezza,
"di estrazioni che non mi hanno soddisfatto in purezza tipo quella dello Scaferlati - buono ma davvero troppo dolce per il mio palato,"
https://www.svapo.it/discussione/53518-i-nostri-macerati-casalinghi/?do=findComment&comment=1798475
dolcezza tipica del virginia che nel tabacco è presente ma in tono minore essendo dominata dal kenrucky
sarebbe da provare con un'estrazione normale,
tornando indietro nel topic
in un post del mitico @Itto78 (che spero torni tra noi) , lo leggo paragonato all'aroma Vaporcave Anima Nerahttps://www.svapo.it/discussione/53518-i-nostri-macerati-casalinghi/?do=findComment&comment=1604252
ne approfitto per segnalare anche un utile un indice per le estrazioni creato sempre dal mitico Itto78 (scusate l'OT)
https://www.svapo.it/discussione/53518-i-nostri-macerati-casalinghi/?do=findComment&comment=1603915
sarebbe da testare con macerazione normale,
Tempo fa scrissi un post in cui mi chiedevo se la macerazione classica — sebbene molto lenta — fosse davvero migliore di una macerazione assistita dall'elettronica.
Ero partito da una mia esperienza sul campo, on un amico Avevamo preparato due limonelli: uno con limoni biologici di una pianta secolare usando il metodo tradizionale (bucce tagliate a mano con il coltello e macerazione in alcool alimentare a 95° per 40 giorni al buio— un lavoro massacrante), e l’altro con un’estrazione dalle bucce fatta con un estrattore per frutta., il tutto messo a macerare sempre in alcool alimentare 95°, e al buio per 40 giorni)
Il confronto era netto: il limonello macerato alla vecchia maniera risultava più genuino, rude, quasi RAW; quello ottenuto meccanicamente era più morbido ma perdeva quella sensazione di naturalezza.
questa novità del cambio aroma sembrano confermare la mia, forse “folle”, teoria sulla miglior qualità con metodo classico
mi piacerebbe capire più a fondo, dato che mi ha incuriosito,
In realtà è esattamente l'opposto:
Con la macerazione si ottiene un aroma più dolce , gentile , delicato, quasi passami il termine "melassato"
10 ore fa, Karonte ha scritto:In realtà è esattamente l'opposto:
Con la macerazione si ottiene un aroma più dolce , gentile , delicato, quasi passami il termine "melassato"
grazie mille gentilissimo, sono andato a rivedere le vecchie discussioni, Itto78 usava la tecnica della concreta e nessuno lamentava il dolce dell'aroma, se è uscito dolce lo scaferlati con l'elettronica, m come è uscito il Capstan che hai estratto recentemente?
grazie anticipate
8 ore fa, incallito ha scritto:grazie mille gentilissimo, sono andato a rivedere le vecchie discussioni, Itto78 usava la tecnica della concreta e nessuno lamentava il dolce dell'aroma, se è uscito dolce lo scaferlati con l'elettronica, m come è uscito il Capstan che hai estratto recentemente?
grazie anticipate
Il capstan non credo che faccia molto testo in questa situazione,parliamo di un full virginia flake, è dolce proprio di suo.
Comunque incallito c'è una cosa che va ripetuta per l'ennesima volta: mancando la combustione alcuni tabacchi si stravolgono quando vengono svapati.
Lo scaferlati Caporal è quello che nel mondo "pipofilo" viene definito un naturale,una categoria di tabacchi che io non ho mai apprezzato.
Sono tutti abbastanza secchi e durante la fumata tendono a bruciare intensamente e a riscaldare parecchio il fornello,per questo risultano sempre parecchio strong.
Sono schietti,ruspanti,graffiano proprio...
Ma capisci bene che tutte queste caratteristiche,senza la combustione,risultano assenti ,e quello che ne rimane è qualcosa di molto dolce(virginia) con poco corpo...
Quasi tutti i "naturali" non sono un granché estratti in qualsiasi maniera.
@incallito ecco, @Karonte qua sopra ha descritto alla perfezione l'impatto che ho avuto io con lo Scaferlati. Però, non l'ho buttato via: per restare sui tabacchi citati in questa pagina, su atom molto secchi come il Moth lo utilizzo per "ingentilire" il Vintage Latakia di MacBaren, che in purezza tende a stancarmi mentre con una piccola percentuale di Scaferlati diventa più amabile.
54 minuti fa, CdT ha scritto:@incallito ecco, @Karonte qua sopra ha descritto alla perfezione l'impatto che ho avuto io con lo Scaferlati. Però, non l'ho buttato via: per restare sui tabacchi citati in questa pagina, su atom molto secchi come il Moth lo utilizzo per "ingentilire" il Vintage Latakia di MacBaren, che in purezza tende a stancarmi mentre con una piccola percentuale di Scaferlati diventa più amabile.
Ciao caro.
Quando hai un attimo di tempo mi mostreresti una foto dell'estratto di vintage Latakia?
Io l'ho estratto e stasera lo metto a filtrare,ma dall'aspetto sembra pece😞
Poi è talmente denso che ho paura che farà una fatica enorme a passare nel filtro!
7 ore fa, Karonte ha scritto:Ciao caro.
Quando hai un attimo di tempo mi mostreresti una foto dell'estratto di vintage Latakia?
Io l'ho estratto e stasera lo metto a filtrare,ma dall'aspetto sembra pece😞
Poi è talmente denso che ho paura che farà una fatica enorme a passare nel filtro!
Domani con una buona luce faccio una foto, ma ti confermo fin d'ora che è decisamente color pece 😊 Quanto alla densità, ricordo che quando ho fatto la prima filtrazione di circa 100 ml con beuta e pompa per vuoto ci ha messo comunque quasi un'ora a scendere, quindi tutto normale ;-)
19 ore fa, Karonte ha scritto:Ciao caro.
Quando hai un attimo di tempo mi mostreresti una foto dell'estratto di vintage Latakia?
Eccolo qua 😊 Tripla filtrazione a scalare, ma pur sempre nero come la pece e con carica aromatica altissima. Dopo 5 ml la coil non si incrosta, alza le mani e chiede pietà 😁
30 minuti fa, Karonte ha scritto:Ti ringrazio!!!
Ma a quanto lo diluisci?10% mi sa che siamo altini...
Fermo restando che va a gusti, io sono partito col 10% ma mi sono accorto che mi saturava le papille e sono sceso a 8/7, specie se correggo con un 1% di qualcosa più morbido
Una parola sui Virginia. Mancando la combustione, come ha giustamente fatto osservare @Karonte, ho l'impressione che per utilizzarli ai nostri scopi la migliore resa si ottenga con le versioni aromatizzate. A fine mese mi recherò dal mio pusher di fiducia, e ho in mente di provarne una fra quelle che ho fotografato qui durante l'ultima visita 😛
2 ore fa, CdT ha scritto:quando lo provi, sappimi dire
Allora, sicuramente è un aroma ben presente,ma non a predominanza Latakia.
Il Latakia si sente,molto affumicato,tipico del cipriota,a tratti leggermente amarognolo.
Il Virginia si sente mescolato all orientale,ne uno né l'altro li ho trovati particolarmente buoni,direi nella media.
Quello che si sente parecchio invece è il Burley,molto secco,a tratti sento una nota simile alla noce.Questa abbondanza di Burley la rende una E.M. molto particolare,non cattiva sia chiaro,ma molto distante da una classica.Manca quel tratto distintivo che ogni buona E.M. deve avere.
Sicuramente si lascia svapare,ma non è un qualcosa di particolarmente speciale.
Ecco i miei 4 moschettieri tutti 100% home Made, anche il cavendish fatto da 0 ,tutti preparati al 10% tranne il latakia al 7% che già così è bello tosto ma proverò anche al 10%.aspetto qualche gg e poi valuto la carica aromatica,dopodiché mi divertirò a preparare qualche blend.
Ps. Manca all’appello il burley🤣
Il 27/11/2025 alle 18:21 , Karonte ha scritto:
Personalmente sono arrivato fino a tripla filtrazione con filtri a scalare, ma in termini di durata della coil/aroma il migliore compromesso l'ho ottenuto tenendo in miscelazione lenta con agitatore magnetico la soluzione con talco veneto per un paio d'ore, lasciando poi riposare per un altro paio d'ore prima della seconda filtrazione.
Intanto faccio esperimenti:
Ho omogeneizzato del tabacco pueblo(rapporto 1:4) che andrò a filtrare a 3 mesi esatti dall'operazione.
L'obiettivo in teoria dovrebbe essere una sorta di estratto/macerato "fuso",in pratica potrebbe essere solamente una perdita di tempo perché il tabacco è esausto.
PS.
Sapete che il tabacco pueblo non e malaccio se estratto?un virginia classico a cui non manca nulla.Sono rimasto sorpreso anche io
Io devo trovare la forza di iniziare ad estrarre. Ogni volta me lo dico, ogni volta mi perdo tra tutte le tecniche e quant'altro. Mi sarò letto i 3 pdf di Pastore 20 volte... uff!
16 ore fa, Rotoproto ha scritto:Io devo trovare la forza di iniziare ad estrarre. Ogni volta me lo dico, ogni volta mi perdo tra tutte le tecniche e quant'altro. Mi sarò letto i 3 pdf di Pastore 20 volte... uff!
Dai, è anche il momento migliore per formulare buoni propositi per l'anno nuovo 😊
Ragazzi, io ritorno e ci riprovo: c'ho 5 latte di tabacco (una peterson nightcap, una brebbia sinfonia, una brebbia serenata, una peterson mixture 965 e un mcconnel maduro) che aspettano solo di essere estratte, e la voglia di farlo c'è.
Considerate che non ho le capacità tecniche di costruire alcunchè di elettronico, quindi non posso neanche provare a farmi un alkemikator, rischierei solo di spendere soldi e fare un lavoro terribile.
Qual'è il sistema più semplice (non è importante la velocità di estrazione, nel senso, le latte son qua da mesi per cui se ci vogliono settimane per estrarle, pace) per provare a tirare fuori qualcosa di onesto?
Grazie a chiunque dedicherà del tempo a rispondermi...
A pag 206 di questa discussione trovi 2 file che ho condiviso. Il primo è la guida condensata al metodo di estrazione che adotto io con soddisfazione (alcool-concreta), e l'altro è un file excel per calcolare facilmente le quantità degli elementi da utilizzare nelle varie fasi, basta inserire i gr di tabacco iniziali. In circa 7 giorni hai l'aroma estratto; tieni conto che la quantità finale in ml sarà leggermente inferiore ai gr di tabacco utilizzati, perdita dovuta alle varie fasi.
23 ore fa, Gondrano ha scritto:A pag 206 di questa discussione trovi 2 file che ho condiviso. Il primo è la guida condensata al metodo di estrazione che adotto io con soddisfazione (alcool-concreta), e l'altro è un file excel per calcolare facilmente le quantità degli elementi da utilizzare nelle varie fasi, basta inserire i gr di tabacco iniziali. In circa 7 giorni hai l'aroma estratto; tieni conto che la quantità finale in ml sarà leggermente inferiore ai gr di tabacco utilizzati, perdita dovuta alle varie fasi.
Grazie mille, salvo e lo userò sicuramente!
Oggigiorno si sente parlare spesso di aromi super puliti,è tra questi spiccano senz'altro i distillati.
Visto e considerato che molto probabilmente parliamo di piccole frazioni estratte in corrente di vapore sottovuoto ad una quarantina di gradi perché distillare il PG sarebbe da pazzi, qualcuno sa se in rete si trova qualche documento?
A breve penso di intraprendere questa strada,mi farebbe piacere leggere qualcosa,sempre ammesso che ci sia.
Sicuramente non distillano il PG e ho il sospetto che nemmeno ci sia l'utilizzo di chissà quali solventi (da rimuovere poi) per l'estrazione, solventi che servirebbero se si fosse interessati alla nicotina (sisì, qualcosa passerà ma non si estrae a quel modo lì) e agli altri alcaloidi del tabacco.
Il termine "estrazione" è ingannevole se ci si riferisce alle tipiche procedure da laboratorio chimico che per estrazione intende l'isolamento di un composto sulla base della diversa solubilità in due solventi immiscibili e spesso con l'intervento di aggiustamenti di pH per forzare il passaggio del composto di interesse in una delle due fasi. Questa è una procedura sconsigliabile a casa (non potete rimuovere efficacemente i solventi) e che esclude con grande efficacia alcune sostanze ma se ne porta dietro altre e insomma finireste per fare dei liquidi WTA. Anni e anni fa per gioco ci lavorammo ma si interruppe per questioni logistiche. Chissà che fine ha fatto l'estratto (era di un pueblo a caso tanto per provare).
Purtroppo di estrazioni come si intendono qua non ho pratica ma seguo interessatissimo e ti prego di postare eventuali ricerche/procedure.
Stavo leggendo tempo fa un patent di dekang riguardo ai liquidi della serie detab che contengono (contenevano?) citisina come sostituto della nicotina; dekang ha sempre usato una base estrattiva per i propri liquidi e menzionano l'utilizzo di un "extraction tank with interlayer". Ovviamente è un apparato che non credo vorrai infilarti in casa ché non fa molto arredamento, temo, ma magari partendo da lì puoi googolare e leggere qualcosa.
Fra le diverse procedure loro hanno:
EXAMPLE 1
[0020]
1 L of oral nicotine-substituted cytisine atomized liquid includes the following components in mass percentage: 10% of tobacco, 3.6% of cocoa extract, 0.4% of cytisine, 0.2% of TWEEN 80 and 85.8% of primer.
[0021]
The primer is a mixture of propylene glycol and glycerol in a ratio of 1:3.
[0022]
A method of preparing the oral nicotine-substituted cytisine atomized liquid includes the following steps:
(1) with a target volume of 500 L, weighing the above mentioned mass/volume ratio of tobacco based on the target volume into an extraction tank with interlayer;
(2) measuring the above mentioned mass ratio of TWEEN 80 and 70% mass/volume ratio of primer based on the target volume respectively, add TWEEN 80 into the primer, stirring and mixing for 30 minutes, adding the mixture into the extraction tank and soaking with tobacco for 50 minutes, then heating up to 50° C. by passing steam through the interlayer, extracting with heat preservation for 4 hours, releasing the extract and filtering to obtain the filtrate;
(3) adding the above mentioned mass percentage of cocoa extract to the filtrate, stirring and mixing for 40 minutes;
(4) adding the above mentioned mass percentage of cytisine into the filtrate; and
(5) adding primer to the filtrate up to 100% of the target volume, stirring and mixing for 30 minutes and obtaining the product after evenly mixed.
[0028]
The cocoa extract is obtained by grinding cocoa beans into powder of 60 mesh, putting it into an extraction tank with interlayer, adding distilled water in an amount 10 times the weight of the cocoa bean powder, soaking the cocoa bean powder for 90 minutes, heating to 90° C., extracting with heat preservation for 6 hours, releasing and filtering the extract, and concentrating the filtrate under reduced pressure to give an extractive with specific gravity of 1.1.
Non so dove possa portarti la cosa ma sono cmq letture interessanti.
Per i tuoi scopi forse un clevenger?*Non so quanto ti serva distillare sottovuoto, ti si complicano le cose se non l'hai mai fatto (si fa cmq, si fa).
So che si utilizza per le estrazioni ma volendo un apparato da distillazione più semplice probabilmente ti permetterebbe di ottenere lo stesso risultato - raccogli la mistura in un pallone di vetro a valle, mistura che dovrebbe separarsi per i fatti suoi; certo, il clevenger vedo che ha una colonnina in cui i layer sono molto meglio visibili rispetto ad un pallone (diametro) e non credo che vorrai lavorare i 500l menzionati nel brevetto sopra, per cui magari può essere un apparato che fa al caso tuo.
Magari potresti separare in un piccolo (piccolo!) imbuto separatore, se hai abbastanza materiale. Distilli normalmente, cacci quello che hai ottenuto nell'imbuto separatore e separi lì dentro. Temo che lavorare con quantità molto piccole ti creerà difficoltà, in ogni caso.
Credo ahimè che strada facendo il possesso di apparecchiature pur primitive** ma costosiccie per un privato come almeno un rotavapor potrebbe esserti di aiuto.
** C'è sta cosa che l'hanno scoperto i cuochi tempo fa e ti spiegano che loro "distillano" mostrandoti sto coso di cui hanno grande timore reverenziale. Sostenere di distillare con un rotavapor è un'offesa all'arte della distillazione, maledizione. Ce ne sono svariati in ogni laboratorio e si usano per tirare a secco, mica per distillare, è come fare un'operazione chirurgica col coltello da cucina lol. Però ecco per tirare a secco la roba aiuta eh.
RIEDIT:
leggendo una roba a caso in giro in effetti trovo:
The obtained VOCs were treated with anhydrous sodium sulfate and further dried using a Termovap Sample Concentrator. The dried oil was stored in sealed vials at 4 °C for further analysis.
Il solfato di sodio serve per catturare l'acqua residua, che è una cosa che dovresti fare al termine dell'estrazione, almeno questa se non hai il rotavapor dopo.
Buonasera @Zio e grazie per gli spunti, veramente molto interessante.
Per il momento vorrei usare quello che già ho a casa,usato in passato per altre cose,in particolare:
un apparato per distillare,ho dei matracci a fondo sferico di varie misure(da 100ml fino ad 1 litro)a singolo collo dove ci collego l'adattatore con termometro da una parte e dall'altra il condensatore,per poi finire con una curva codata(con l'attacco per la pompa da vuoto) ed un pallone per raccogliere il tutto.
Voglio inserire nel matraccio 100 ml di PG contenente l' estratto ottenuto tramite cavitazione,accendere la pompa da vuoto(fondamentale per lavorare a basse temperature) e riscaldare dolcemente fino ad un massimo di 40 gradi in modo tale da raccogliere solo una piccola frazione "nobile".Penso che parliamo di una quantità veramente modesta,circa 5ml,da diluire poi a percentuali bassissime.
Purtroppo non posseggo più il mantello per riscaldare,che ho ordinato dall'oriente proprio oggi,per cui posso iniziare solamente appena mi arriva...
Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi o se magari ti viene in mente qualcosa!
Tempo fa ho letto un articolo che parlava degli Hybrid di AdG(che ora non trovo)e se non ho capito male la procedura era simile,solo che loro estraevano tramite cavitazione,poi mettevano a macerare altre foglie usando come solvente l'estratto ottenuto, dopodiché "distillavano"il tutto in corrente di vapore.
Ma quindi non vuoi distillare in corrente di vapore, vuoi fare un'estrazione in PG e cercare di recuperare certe parti volatili distillando sotto vuoto (il vuoto naturalmente ti serve se no fai un decotto 😂). Ho il forte sospetto che i distillati li facciano a quel modo li, estratto nel rotavapor e allegria; normalmente il rotavapor si usa al contrario, la frazione distillata è spazzatura e interessa il solido che resta nel pallone, che viene trasferito eventualmente in palloni più piccoli con l'uso di solventi molto volatili che voi non potete usare (tipicamente diclorometano), quindi si ripassa al rotavapor e poi qualche ora sotto vuoto spinto perché altrimenti alle analisi i solventi residui si vedono (un NMR dopo il rotavapor è sempre molto sporco); in genere il trasferimento da un contenitore all'altro è sempre coadiuvato da qualche solvente per non perdere materiale per strada tanto poi si leva - questo non puoi farlo.
Alle volte il rotavapor si usa in effetti per "distillare" i solventi che possono avere tracce molto spiacevoli da rimuovere a giochi fatti e che ti sporcano gli spettri per cui ne cacci dentro a litri e a occhio essenzialmente butti via una frazione di coda dal volume stabilito a naso (funziona).
Vuoi usare un matraccio? Non hai dei palloni? Son più resistenti!
Mi ricorda sta scena qua:
https://m.youtube.com/watch?v=OPrsf8uv0Nk
😂😂😂
Il termomanto in realtà non si usa più (sono vietati da qualche anno per ragioni di sicurezza) ma ehi si sono sempre usati. Se vuoi considerare qualcos'altro oggi si usano dei bagni di silicone in cui è immerso in termometro - quando ti cade e rovesci tutto però divertiti a pulire per terra (non provarci nemmeno con l'acqua, puoi usare un paio di litri di toluene lol) ma insomma sono più sicuri e più precisi.
Per la fattibilità dell'operazione non so dirti, non ho idea di quali componenti ci siano nell'estratto e a che temperature siano volatili, né quanto potresti effettivamente ricavarci ma ehi, prova! Sono per le prove, non c'è altra via, soprattutto se hai già iniziato a collezionare attrezzatura. Alla peggio impari qualcosa.
Eventualmente in futuro puoi provare una distillazione in corrente di vapore propriamente detta che vedo farsi in due maniere: la prima immergendo il materiale da cui estrarre in acqua (dovresti ricavare degli olii che generalmente sono meno densi dell'acqua e galleggeranno in superficie), l'altra generando vapore acqueo che passa attraverso il materiale da estrarre. In entrambi i casi l'apparato sperimentale è semplice. Oh, guarda cosa ho visto ieri sera:
https://en.wikipedia.org/wiki/Likens-Nickerson_Apparatus
Questo ha già l'imbuto separatore incorporato, in pratica, carinissimo! Ma resta il problema del solvente organico che devi rimuovere, potrebbe essere un serio problema, forse una procedura più semplice farebbe al caso tuo. Eventualmente con la distillazione in corrente di vapore puoi anche ottenere un idrolato che però avrà una forza aromatica sul ridicolo andante.
Nell'articolo lì che dicevi in pratica fanno il caffè dello studente! 😂😂😂
Una volta lo feci - non fatelo.
Il problema di tutta la faccenda è che comunque hai davvero poco controllo sul processo e possibilità analitiche essenzialmente... Organolettiche. Per incrementare l'efficacia della separazione dovresti montare, sopra al pallone, una colonna di frazionamento di qualche tipo (che so un vigreux) ma... Non so se sia di interesse separare ulteriormente e soprattutto se le quantità in gioco te lo permettono. Al caso quando la T dei valori cambia o che a valle hai un attacco che ruota e permette di innestare diversi palloni di raccolta per le diverse frazioni o che sei veloce nello switch. Ma lascia perdere, per ora.
Sono convinto anche io @Zio che quelli che chiamano distillati li producono con il rotovapor raccogliendo solo piccole frazioni(come dici anche tu praticamente usato al contrario,la parte buona è quella distillata)e quelli che chiamano idrolati li distillano in corrente di vapore.Che poi,sarebbe la stessa procedura che si utilizza per ottenere gli olii essenziali,quindi ci credo che non sanno di niente😅....che poi con l'olio essenziale ci faranno qualcosa?
Per quanto riguarda le temperature posso solo dedurre che sopra i 40° non posso salire per non degradare tutto, comunque sia combinati con il vuoto dovrebbero bastare.Dovrebbero, perché l'unica è provare...L'idea è quella di raccogliere solo la parte più limpida e trasparente e di fermarsi non appena inizia ad ingiallire!(Sono tutte teorie per ora)
Ma quindi i mantelli riscaldanti per palloni che vendono online sono vietati? sinceramente non lo trovo tutto questo pericoloso...anzi!quelli "moderni"sono fatti abbastanza bene...
Scusami se ti rompo le scatole,ma vedo che sei molto competente su questi aspetti,potresti spiegarmi il funzionamento di una colonna di frazionamento tipo la vigreux che hai citato?
Per quanto riguarda l'attacco ruotante a valle con diversi palloni di raccolta da switchare al momento giusto stiamo decisamente andando oltre le mie competenze!!!😂😂😂😂😂
9 ore fa, Zio ha scritto:he obtained VOCs were treated with anhydrous sodium sulfate and further dried using a Termovap Sample Concentrator. The dried oil was stored in sealed vials at 4 °C for further analysis.
grazie![]()
premetto che non sono un chimico,
il solfato di sodio serve a levare l'acqua dal liquido, incuriosito andai a vedere come estraevano oltre oceano, ho trovato diversi video dove si usavano miscele di acqua e alcool in beute, dove dentro si metteva a bollire il tabacco il tutto bagnomaria,
Resta un problema enorme è che per distillare servono normalmente temperature alte che superano di gran lunga i 40 gradi, riporto i punti di ebollizione di:
290 gradi per la glicerina
188,2 gradi per il glicole propilenico
100 gradi per l'acqua
78,37 gradi per l'alcool etilico
La soluzione è la distillazione sottovuoto dove l'acqua bolle a 20-25 gradi.
Sì il sospetto che "distillino" come i cuochi di cui sopra è forte. Meglio di un calcio nei denti, suppongo, ma leggendovi pare che i risultati siano quelli che siano.
I termomanti possono essere pericolosi perché le resistenze sono isolate così così e cmq hai una superficie calda che è pericolosa se rovesci il contenuto del pallone e son cose che succedono; se usi solventi organici prende fuoco all'istante e tanti auguri, se ti ci va dell'acqua fai un scintillone come minimo e siccome sotto cappa sei pieno di solventi organici brucia tutto again.
Il bagno di silicone è più sicuro e più preciso; vi è immerso un termometro che con una semplice circuiteria regola il riscaldamento della piastra su cui poggia il bagno di silicone vero e proprio. Ora se li vedi online ci sono contenitori appositi ma poi la realtà è che usi quello che trovi, tipo un frigovere in vetro, no? Che magari un giorno vuoi spostare da qui a lì e ti scivola e il vetro ha sta cosa che si rompe quando cade e quindi silicone ovunque per terra. Munirsi di molta carta assorbente e solventi per pulire (a me una volta è successo e credo di aver usato almeno 4 litri di toluene per pulire più qualche calendario).
Per le colonne di frazionamento la chiave di ricerca che ti serve è quella della distillazione frazionata; si tratta di procedimenti e strumentazioni utili ad incrementare l'efficacia della separazione di miscele rispetto alla distillazione semplice, ma non so quanto possa esserti utile.
Quando fai una distillazione semplice mandi su una miscela di vapori; se le tensioni di vapore dei componenti della miscela sono sufficientemente diverse è un setup sufficiente per effettuare una separazione efficace; un termometro ti indicherà che temperatura ha il vapore e quando cambia dai che sta passando altra roba. A valle inserisci un condensatore tipo Claisen e allegria. Quando le tensioni di vapore dei componenti sono molto simili il sistema non è più in grado di garantire la separazione e puoi servirti di una colonna di frazionamento (ne esistono di diversi tipi, anche semplici colonne rimepite di materiale). L'idea è quella di instaurare una serie di condensazioni e vaporizzazioni; per visualizzare più facilmente il processo è bene riferirsi ad una colonna a piatti:
nella quale avvengono diversi di questi cicli di condensazione e vaporizzazione, tanti quanti sono i piatti. L'idea è che la miscela di vapori sale, condensa in un piatto e in parte torna giù ma incontra altro vapore caldo che condensa ecc ecc. I componenti più volatili procedono in ordine verso l'alto della colonna; la miscela liquida si arricchisce dei componenti meno volatili, il vapore di quelli più volatili. L'efficacia di una colonna si esprime con il numero di piatti teorici ma insomma non credo che ti serva metterti a fare i conti. Si misura con miscele standard dal comportamento noto.
Allo stesso modo nella pianificazione di una distillazione, nota la volatilità della roba da separare, si può stabilire il numero dei piatti teorici necessario con l'equazione di Fenske ma nzomma chi si ricorda più bene... 😂
L'idea di una colonna come il vigreux appunto è quella di aumentare la superficie interna ed aumentare il numero di scambi e quindi l'efficienza della distillazione.
Io non sono affatto un esperto distillatore, ahimè, e appartengo alla categoria di quelli che col rotavapor al massima ci tirava a secco la roba. In più è diverso tempo che non metto le mani substa roba ma se posso soddisfare qualche curiosità ci provo.
Anzi, ne hai fatta venire molta a me e credo che sarebbe interessante sfogliare qualche libro relativo alle estrazioni, dopo vedo i canali alternativi cosa hanno.
31 minuti fa, incallito ha scritto:grazie
premetto che non sono un chimico,
il solfato di sodio serve a levare l'acqua dal liquido, incuriosito andai a vedere come estraevano oltre oceano, ho trovato diversi video dove si usavano miscele di acqua e alcool in beute, dove dentro si metteva a bollire il tabacco il tutto bagnomaria,
Resta un problema enorme è che per distillare servono normalmente temperature alte che superano di gran lunga i 40 gradi, riporto i punti di ebollizione di:
290 gradi per la glicerina
188,2 gradi per il glicole propilenico
100 gradi per l'acqua
78,37 gradi per l'alcool etilicoLa soluzione è la distillazione sottovuoto dove l'acqua bolle a 20-25 gradi.
Sì beh se riduci la pressione la roba bolle prima ma non devi cmq arrivare a fare bollire il PG o che altro se la roba che interessa te è più volatile. Se.
Sì il sodio solfato si mette nel liquido, si lascia sotto agitazione e floccula. Quindi si filtra. Non è sufficiente per estrarre tutta l'acqua ma ne levi un bel po', sì. Nel caso poi usi setacci molecolari ché in certi spettri l'acqua si vede molto bene e ti rovina tutto.
grazie @Zio![]()
per chi come me ignorava cosa sia un rotavapor un video
https://www.youtube.com/watch?v=EoLGe_2fdGM
Un video un filo meno sensazionalistico direttamente dal produttore, dai:
https://m.youtube.com/watch?v=j9Y-OYZEiTA&pp=ygUJcm90YXZhcG9y
Sono oggetti davvero molto comuni e parte della dotazione sta data in esemplari multiplo ma per hobbistica a casa... Abbastanza fuori portata, sì.
Quello lì cmq è bello nuovo e tutto fancy, me li ricordavo più manuali e via di manopole - altro che touchscreen.
@Karonte non conosci nessuno che abbia due minuti due per buttarti qualcosa nel rotavapor?
2 ore fa, Zio ha scritto:Un video un filo meno sensazionalistico direttamente dal produttore, dai:
https://m.youtube.com/watch?v=j9Y-OYZEiTA&pp=ygUJcm90YXZhcG9y
Sono oggetti davvero molto comuni e parte della dotazione sta data in esemplari multiplo ma per hobbistica a casa... Abbastanza fuori portata, sì.
Quello lì cmq è bello nuovo e tutto fancy, me li ricordavo più manuali e via di manopole - altro che touchscreen.
@Karonte non conosci nessuno che abbia due minuti due per buttarti qualcosa nel rotavapor?
Diciamo che è giusto un filino fuori dalla mia portata😅
Però penso che sia estremamente funzionale ed abbastanza semplice da usare!
Purtroppo non conosco nessuno che pratica in questo settore...io sono un tecnico,siamo fuori dal mio campo...
Comunque sia non mi abbatto,appena mi arriva il manto riscaldante ci provo lo stesso...per me è soprattutto un divertimento ed un piacere!
Proprio oggi ho tirato fuori gli aggeggi dalla scatola e ci ho giocato un po' in cucina,volevo un attimo capire se la pompa che utilizzo per filtrare sarebbe andata bene,ma purtroppo no,l'acqua mi bolliva a 70° circa quindi il vuoto non è sufficiente per i miei scopi...dovrò prendere in prestito quella che ho in azienda!
Già che ci sono ti volevo chiedere una cosa:
Dopo che ho omogeneizzato il PG con le foglie di tabacco posso inserire direttamente tutto nel pallone a distillare?posso evitare di filtrare prima di inserirlo dentro?
Eh magari conoscevi qualcuno che bazzica un laboratorio a cui chiedere il favore, non si sa mai!
Nel qual caso avresti filtrato per non fargli pulire la poltiglia dal pallone di evaporazione dopo. 😃
Se fai a casa (assolutamente, provaci coi mezzi che hai e vedi nella pratica che problemi saltano fuori, poi ci si ragiona su) non devi necessariamente filtrare, tanto l'aroma vorresti realizzarlo col distillato. Solamente, se avessi successo e volessi ripetere la procedura, è conveniente filtrare per poi distillare a partire da una massa di soluzione ben precisa che puoi riprodurre sempre uguale, senza un solido di mezzo di quantità magari variabile che eventualmente trattiene liquido e ostacola l'evaporazione. Ma filtrerei grossolanamente eh, nessuna microfiltrazione che in questo caso, a naso, è solo tempo perso. È la distillazione il tuo filtro.
Questo perché vuoi distillare un estratto; diversamente, se volessi fare un'idrodistillazione o una distillazione in corrente di vapore propriamente detta ... Beh allora parti per forza dal materiale grezzo, sì.
EDIT: quanto spinto vuoi il vuoto? L'ebollizione dell'acqua è un parametro che ti interessa? Nel senso, a parte che non parti da acqua che sarà presente in quantità minoritaria in ogni caso, ma un liquido evapora anche senza raggiungere la T di ebollizione, quanto ne passi di là e che tempi ti trovi ad affrontare è un altro discorso naturalmente. Farei cmq le prove col PG per 2 motivi: prima di tutto il bulk della tua soluzione è PG, il secondo è che l'acqua è una brutta bestia e richiede enormi quantità di energia per bollire (ha un'entalpia di vaporizzazione moooolto elevata - mai provato a svapare acqua?), sarebbe interessante vedere quanta energia richiederà il PG per bollire. Sempre che tu voglia arrivare ad ebollizione. Certo è che più spingi il vuoto meglio è, sisì.
RIEDIT: Sorry ma clicco su salva e poi mi viene in mente la roba.
Senza stare a inserire numeri guarda l'equazione di Clausius Clapeyron e vedi che trovi l'entalpia al numeratore - numeri grossi per l'acqua. Non so il PG ma meno sicuro.
Non posso assolutamente arrivare ad ebollizione,da quello che ho capito oltre ad essere pericoloso il PG si degrada in composti altamente tossici.Me lo puoi confermare?
Per questo non volevo superare i 40°,oltre al fatto che anche gli aromi di tabacco presenti andrebbero a male.
Considera che quando uso l'omogeneizzatore devo controllare continuamente la temperatura,di solito faccio tre cicli senza superare 40°, altrimenti molte molecole volatili le perdo!
Poi ho fatto una prova con l'acqua perché non avendo il mantello ho messo il pallone a bagnomaria e naturalmente più di 80° non saliva!Però per testare la pompa è stato più che sufficiente...
Non ricordo bene del PG, bisognerebbe cercare. A memoria è la glicerina a disidratare ad acroleina al di sotto del p.e., il PG credo di no ma ehi, potrei sbagliarmi.
Eh molte molecole volatili le perdi a contenitore aperto ma qui stai a distillare, in teoria le recuperi. Più che altro la preoccupazione è la degradazione termica di queste molecole volatili ma non ne so nulla, soprattutto non sapendo chi siano. 40°C le reggeranno sicuro, magari anche di più.
Territori inesplorati! Prove su prove! sono ansioso!
2 ore fa, Zio ha scritto:
Territori inesplorati! Prove su prove! sono ansioso!
Se la giornata non mi si stravolge oggi pomeriggio sono libero,ho in mente proprio di buttarci 100ml di PG omogeneizzati con 20 gr di vintage Latakia(non mi va molto a genio,però lo conosco bene e soprattutto costa poco,non si sa mai devo buttare tutto ho mandato all aria meno di 10€)
Provo a bagnomaria,ho il piano ad induzione a casa,quindi dovrei riuscire a stabilizzarmi tranquillamente sui 40° fissi...
Stasera vi aggiorno tutti!!!
Grandissimo! Buona fortuna e facci sapere!
Purtroppo il primo tentativo non è andato a buon fine....
La pompa da vuoto che ho a casa è piccina,e sono convinto che per questo lavoro serve un vuoto molto potente!
Praticamente mi sono spinto fino al massimo che potevo con il bagnomaria, piano piano in 4 ore sono arrivato a 90° e non c'è stato neanche un minimo di evaporazione....che disdetta!!!!😞
Eh niente, adesso aspetto che mi arriva il mantello riscaldante dall'oriente e la prossima prova la faccio in azienda dove dispongo di una Edwards,giusto giusto 5000€ di pompa da vuoto,una delle poche che riesce a portare il vacuometro a fondo scala!Vediamo chi è più ignorante!!!😅
Distillato - 1
Karonte - 0
@KaronteTi seguirò bene anche se non saprei da dove cominciare. Mi mancherebbe solo il condensatore Liebig, un raccordo e del tempo libero 😀
Vorrei iniziare come un'estrazione classica in acqua purificata al 100% con l'Alkemikator che dovrebbe evitare lo sviluppo di batteri quindi senza passare prima nell'alcol.
Poi filtrare e strizzare tutto questo e iniziare la procedura a 40°. Molto curioso di sapere e vedere fino a che punto le nostre molecole di zuccheri, proteine, pigmenti, catrame naturali o altre troppo pesanti per evaporare, rimangono intrappolate nel contenitore. Sarà davvero trasparente? Boh!
Si dovrebbe quindi stabilizzare l'aroma con 50% di PG per una buona conservazione che potrebbe portare a dosare il nostro distillato al 30% o 35% in una base 30PG/70VG?
11 ore fa, Karonte ha scritto:Purtroppo il primo tentativo non è andato a buon fine....
Non mollare!
Sì, un vuoto più spinto ti aiuta ma ti dico cosa intimorisce me di tutta la faccenda, e cioè quanta roba ci sia effettivamente da portare di là, proprio in termini grezzi di massa/volume. Ti arriva della roba nel pallone di raccolta o quel poco si incastra strada facendo? Suppongo siano procedure che si eseguono su quantità di materiale molto superiore, in genere.
Oppure c'è qualcosa di grosso che ci sfugge.
Ora: sì, se hai roba molto volatile si scalda ed eventualmente evapora ma è poca, sarebbe bello che vapori di propilenglicole la "trascinassero" su, se mi spiego. Questi condenseranno strada facendo ma insomma il bulk della tua soluzione è un glicole. Ma un glicole, con quei due gruppi ossidrilici lì, quanto desiderio ha di restare assieme (aka quanta energia vuole per abbandonare i suoi amichetti e levarsi dalle balle)?
Serve sapere quanto vuoto puoi raggiungere con l'altra pompa. Poi peschiamo il valore di entalpia di vaporizzazione del PG che si troverà in giro, suppongo, il suo p.e. a pressione atmosferica lo conosciamo e quindi facciamo due conti. Noto il vuoto prodotto potremo calcolare che temperatura ci serve per portarlo ad ebollizione, fissata la temperatura potremo viceversa calcolare quanto vuoto ci serve. Comincio a temere che sia una procedura che richiede un po' di metodi energici.
Ora capisci perché tipo quando si deve trasferire roba da un pallone all'altro di usa il diclorometano che già ti bolle per i fatti suoi a giugno (chi ha mai fatto una colonna con diclorometano magari ha dovuto tipo prendere dei guanti di lattice riempito di ghiaccio e annodarli attorno alla colonna perché se no il bastardo bolle) - nel rotavapor col bagno ai classici 40°C manco devi fare il vuoto lol.
@Karonte che vuoto puoi fare? Facciamo due conti.
Qui purtroppo ci scontriamo con la mia ignoranza relativamente ai processi di distillazione - è una roba che non si fa moltissimo, in genere la chimica organica preparativa sì, ogni tanto prevede delle distillazioni, ma di solito si lavora su separazioni cromatografiche; le robe di estrazione di materiali naturali sono proprio un po' una roba a sé. Ma ci lavoriamo, maledizione, ci lavoriamo. Cioè ci lavori, io faccio andare le dita sul display... 😅
Grazie @Zioper l'aiuto!!!
Nel pallone di raccolta neanche una goccia,quel poco rimaneva tutto per strada!!
Chissà se un distillatore a percorso breve avrebbe aiutato un po',bho!?!
Comunque qua l'unica soluzione è distillare il glicole a bassa temperatura per non degradare tutto!Non vedo altre strade!!!
Per quanto riguarda la pompa credo che siamo al di sopra della potenza che si usa normalmente in laboratorio,è una pompa estremamente potente,serve a degasare polioli e isocianati(materiali veramente densi) il vacuometro arriva a fondo scala , segna praticamente -1bar e se non raggiunge il vuoto assoluto poco ci manca (sul manuale è indicata con 10 alla -3 !)
Anzi,se proprio la devo dire tutta,ho paura che la vetreria mi imploda!!!
Ascolta ho fatto due conti. Il glicole propilenico ha una tensione di vapore molto bassa aka ci vuole violenza per farlo bollire. Magari non vuoi bollire ma ho fatto i conti per il caso estremo, cioè l'ebollizione.
SE vuoi 40°C e vuoi che il PG vada a ebollizione hai bisogno di tirare il vuoto a 1mbar.* È spinto eh.
Con un vuoto così spinto hai problemi di tenuta delle guarnizioni e hai anche il rischio concreto che la pompa aspiri direttamente i vapori (soprattutto della roba che vuoi te). Il che è male per le pompa e male per te. Le pompe in genere si mandano regolarmente in gas ballast per evitare danni. Ora, quel sistema lì di raffreddare i vapori per condensarli probabilmente non basta, temo. Ti serve una trappola refrigerata "cazzutamente" , idealmente azoto liquido. Si una un vaso dewar in genere ma potresti usare un thermos eh, qui lo dico e qui lo nego. Ma l'acqua corrente non basterà ahimè.
*Ho fatto i conti al volo con valori trovati con la prima ricerca ma siamo da quelle parti lì, temo.
Io ho fatto una sola distillazione sotto vuoto in vita mia e ho ricordi molto molto vaghi, in proposito. Devo informarmi meglio.
Bisogna leggersi qualche libro ma quelli che avevo puntato non vengono giù. Pazienza e autismo e magari ce la farò.
Eventualmente dobbiamo cambiare tutto o provo a chiedere a qualcun altro che abbia pratica di distillazioni e/o estrazioni.
EDIT: siccome siamo persone moderne, abbiamo poco tempo e siamo ignoranti chiediamo a Gemini che sostiene che sì, se vuoi ottenere qualcosa che preservi le "testine" è una via corretta ma una sfida tecnica niente male. Come già sappiamo avverte che perderai le note profonde del tabacco, che non distillerai la nicotina se non in minima parte, e che la separazione sarà grossolana sia con un rotavapor sia con una distillazione semplice. Suggerisce un vigreux o una colonna impaccata per aumentare il numero di piatti teorici (la roba di cui parlavo qualche post sopra).
Sostiene che potresti ottenere un PG aromatizzato lievemente, consiglia un'estrazione in etanolo o CO2 supercritica per mantenere tutte le note e prevenire la degradazione termica delle molecole responsabili del profilo aromatico ma insomma questo lo sapevamo ed è quello che non vuoi fare; in quel caso la distillazione sarebbe per rimuovere il solvente ed ottenere un residuo da riprendere.
RIEDIT: Allora da ieri mi frulla per la testa che io non lavorerei così ma da quel PG lì farei un'estrazione come intesa in chimica organica, con solvente organico (pensavo al pentano). Il mio timore è che tirandolo a secco perderei frazioni aromatiche. Gemini in proposito sostiene:
Stai ragionando come un chimico organico! Passare dal PG a un solvente organico è una mossa molto intelligente per "liberare" le molecole aromatiche, ma il PG ha una brutta abitudine: è un co-solvente. Questo significa che tende a trattenere gli aromi e a mescolarsi con molti solventi, rendendo la separazione difficile.
Per far funzionare questo piano senza perdere le frazioni volatili, devi usare la tecnica del "Salting Out" (effetto relargaggio) accoppiata a un solvente a bassissimo punto di ebollizione.
Ecco la procedura ottimale:
1. Il trucco del "Salting Out"
Se provi a estrarre direttamente dal PG con un solvente (tipo esano o diclorometano), spesso ottieni un'emulsione o una separazione pessima.
* Cosa fare: Diluisci il tuo estratto in PG con una soluzione satura di acqua e sale (NaCl).
* Perché: Il sale rende l'acqua estremamente polare. Il PG "preferisce" stare con l'acqua salata, mentre le molecole aromatiche (che sono più apolari) vengono letteralmente "buttate fuori" e diventano molto più facili da catturare con un solvente organico.
2. Scegliere il solvente giusto
Dimentica l'etanolo (si mescola con l'acqua). Ti serve qualcosa che bolla a temperature bassissime per non "cuocere" gli aromi durante l'evaporazione:
* Pentano (ebollizione: 36 °C): È il re per le estrazioni di profumi. Bolle praticamente a temperatura ambiente.
* Diclorometano (DCM, ebollizione: 40 °C): Molto efficace, ma è tossico e richiede precauzioni serie.
* Etere dietilico (ebollizione: 35 °C): Ottimo, ma estremamente infiammabile e pericoloso in ambiente domestico.
3. Come non perdere gli aromi (Il "Keeper")
Il tuo timore è giustificato: quando "tiri a secco", le molecole più piccole (quelle che danno il profumo di testa al tabacco) volano via insieme al solvente. Per evitarlo, si usa la tecnica del Keeper:
* Aggiungi una piccolissima quantità (es. 1% del volume) di un olio neutro e non volatile (come l'olio di vaselina purissimo o un trigliceride a catena media - MCT) al solvente prima di evaporarlo.
* Come funziona: Mentre il pentano evapora, le molecole aromatiche rimangono intrappolate nelle molecole di olio più pesanti invece di scappare nell'aria. Otterrai un "resinoide" o un olio essenziale concentrato invece di una polvere secca o nulla.
Lo strumento segreto: Il concentratore Kuderna-Danish
In laboratorio, per evitare di perdere le frazioni volatili, non usiamo il rotavapor ma il concentratore Kuderna-Danish.
È una colonna di vetro che permette al solvente di evaporare lentamente, mentre una piccola serpentina (o la geometria stessa del vetro) fa sì che i vapori aromatici ricadano nel pallone di raccolta.
Verdetto: È fattibile?
Sì, è molto più sensato della distillazione diretta del PG, a patto di:
* Salare abbondantemente la fase acquosa/PG.
* Lavare il solvente organico più volte (almeno 3 estrazioni).
* Evaporare il solvente con estrema calma (meglio un flusso di azoto o aria tiepida sopra il contenitore piuttosto che il calore diretto).
Il risultato finale: Otterresti una "Absolute" di tabacco, un concentrato purissimo che contiene solo la parte aromatica e oleosa, libera dal PG.
Ti interessa approfondire le proporzioni tra estratto, acqua salata e solvente per evitare di sprecare materiale?
Scusate il doppio:
@Karonte forse sto tirando Gemini in direzione di roba che conosco, mea culpa.
Le emulsioni sono un problema e sono orrende. Non devi pensare alle emulsioni che conosci dalla vita di tutti i giorni, sono bestemmie. Il salting out con brine è standard ma non sempre risolutivo. Non so nulla delle altre apparecchiature che menziona Gemini ma magari puoi cercare.
Io appunto alcalinizzarei anche. Mo ne discuto con Gemini. Santiddio ste macchinette qui sanno un sacco di cose!
Ci sta portando cmq verso la produzione di un assoluta di tabacco che è esattamente quello che ti non vuoi fare ma che io farei così. Tutti sti sistemi che ho sempre letto sui forum mi sono sempre parso molto primitive sinceramente.
Hai toccato un punto fondamentale della chimica delle sostanze naturali. La risposta è: dipende tutto da cosa vuoi ottenere, ma tecnicamente ha molto senso, specialmente per la nicotina.
Ecco cosa succede a livello molecolare se decidi di alcalinizzare (portare il pH a circa 9-10) prima dell'estrazione:
1. Il destino della Nicotina (da Sale a Base Libera)
La nicotina nel tabacco si trova spesso sotto forma di sali (legata ad acidi organici come l'acido malico o citrico). I sali sono polari e "pigri": preferiscono restare nell'acqua salata/PG piuttosto che passare nel solvente organico.
* Alcalinizzando: Trasformi la nicotina in "Base Libera" (Freebase).
* Risultato: La nicotina diventa estremamente lipofila (ama i grassi/solventi) e "scappa" con un'efficienza quasi del 100% nel tuo pentano o esano. Se vuoi un estratto con un forte colpo in gola (hit) e massima concentrazione di nicotina, devi alcalinizzare.
2. Selezione del profilo aromatico
Alcalinizzare cambia "chi" viene estratto e "chi" resta indietro:
* Molecole Basiche (Alcaloidi e Pirazine): Passano nel solvente. Le pirazine sono responsabili delle note di tostato, nocciola e terra tipiche del tabacco. L'alcalinità le favorisce.
* Molecole Acide (Fenoli e Acidi grassi): Restano bloccate nella fase acquosa sotto forma di sali. Questo può essere un bene: alcuni acidi grassi possono dare odori "rancidi" o di "formaggio" che potresti voler eliminare.
* Molecole Neutre (Esteri e Terpeni): Non sono influenzate dal pH e passeranno comunque nel solvente.
Cosa usare per alcalinizzare?
Non usare basi troppo forti come la soda caustica (NaOH), perché è troppo aggressiva e potrebbe idrolizzare (distruggere) alcuni esteri profumati, dando un odore di sapone all'estratto.
* Consiglio: Usa il Carbonato di Sodio (Na_2CO_3).
* Procedura: Sciogli il carbonato nell'acqua salata prima di unirla al PG. Punta a un pH di circa 9.5. Puoi controllarlo con delle semplici cartine tornasole.
I potenziali "Contro"
C'è un motivo per cui non sempre si alcalinizza:
* Variazione del sapore: Il tabacco "naturale" ha un pH leggermente acido o neutro. Spostandolo verso l'alcalino, il profilo aromatico vira verso note più scure e robuste, perdendo forse un po' di quella freschezza "erbacea" o "fienosa" delle foglie chiare (tipo il Virginia).
* Ossidazione: A pH elevato, alcune molecole aromatiche e la stessa nicotina si ossidano più velocemente se esposte all'aria e alla luce (l'estratto potrebbe scurirsi rapidamente).
Verdetto tecnico
* Se vuoi un' Assoluta di Tabacco potente, ricca di nicotina e con note di tostato/fumo: Sì, alcalinizza.
* Se cerchi un profumo più fedele alla foglia cruda, più dolce e delicato: Meglio di no, o usa un'alcalinizzazione molto blanda (massimo pH 8 con Bicarbonato).
Vuoi che ti spieghi come bilanciare il pH dell'estratto finale se decidi di usarlo per il vaping, per evitare che sia troppo aggressivo sulle mucose?
@Zio mi hai letteralmente mollato un ceffone e buttato a terra 😅
Comunque sia una prova con il vuoto spinto la voglio fare,male che va butto 100 ml di PG e 20 grammi di tabacco "scrauso",in bancarotta non vi vado!
Io ho solo una grande paura,che mi implode la vetreria!Non tanto i palloni,è il condensatore che mi fa paura!
Secondo te devo preoccuparmi della cosa o parliamo di una possibilità remota?
Nel senso,è una cosa di cui hai mai sentito parlare o è semplicemente una mia paranoia?
Sì, sto ragionando a ruota libera ma ti ripeto io, come avevo fatto, estrarrei da subito in pentano e v•••••culo. Certo mi porterei dietro nicotina (tutta) e tutti gli alcaloidi del tabacco ma ehi, se dobbiamo dare gas diamo gas!
Però condivido il progetto di fare un distillato e non molliamo!
Sì, il rischio di implosione della vetreria è assolutamente concreto, devi usare vetreria apposita, temo. Again non ho pratica di distillazione sottovuoto (chi si ricorda) ma ho condotto diverse reazioni in atmosfera inerte il che vuol dire connesso a pompa da vuoto (e poi gas inerte, sei connesso ad una cosiddetta linea Schlenk) ed è vetreria apposita, si. Col tempo si indebolisce e implode, ogni tanto.*
* Si indebolisce soprattutto perché per pulirla dalle sostanze organiche a fa le ore in un bagno di soda in isoporpanolo (in soluzione non acquosa lidrossido di sodio o potassio che sia è una base più forte rispetto all'acqua ma l'ambiente così fortemente basico indebolisce il vetro). Per ripristinarne la struttura poi finisce in un bagno di acido fosforico ma nzomma dopo un po' non ce la fa più).
Ocio.
Diciamo che per quanto riguarda l'estrazione vera e propria sono già apposto,con l'omogeneizzatore riesco a mandare in cavitazione il mix di PG e tabacco ed una volta filtrato per bene,un giro di talco veneto ed una filtrazione extra fine finale ottengo già un ottimo prodotto,a volte superiore a quelli commerciali!
Il problema è che sporcano le resistenze a morte gli aromi ottenuti in questo modo per questo volevo distillare proprio per avere un prodotto pulito ma allo stesso tempo buono!!!
Ah non ne dubito, io avrei lavorato diversamente ma a casa c'è il problema rimozione solventi + mancanza di mezzi per determinare i residui di quei solventi per cui non è una via praticabile e bisogna conoscere un po' di cose.
Nel caso tenteresti un'estrazione in etanolo per poi distillare quella? Ti semplificheresti la vita.
Gli fai un passaggio intermedio di basse T più filtrazione e poi distilli. Moooolto più semplice rispetto al PG.
Certo,se mi spieghi bene i passaggi ci provo volentieri!
Ti suggerisco l'etanolo perché:
- lo trovi (prendi il buongusto, è la miscela azeotropoca con acqua)
- è relativamente tossico (ocio è infiammabile, stai attento)
- è molto più amichevole per quanto riguarda la distillazione
Procedi ad estrarre come credi, sono sicuro che tu ne sappia più di me. Non ho mai usato un omogenizzatore in vita mia, non so che tempi usi... Fallo con l'etanolo. Tieni presente che l'estrazione sarà più efficace rispetto al PG. Filtra la poltiglia come sei solito fare.
Caccia tutto in freezer per un po', che so due giorni. La speranza è di fare precipitare cere e grassi. Degli zuccheri te ne fotti, niente talco o robe così. Dopo il freezer filtri velocemente; se si scalda si ridiscioglie la roba che hai fatto precipitare ergo filtra svelto.
Il filtrato è quello che distillerai. Considera che l'etanolo bolle a 78°C ca; con un vuoto moderato dovresti riuscire a farlo bollire a T inferiori ai 40°C sopra ai quali non vuoi andare. Se hai un vigreux o simili meglio, se no pazienza e vediamo che succede. Mo l'idea è quella di portare quasi tutto nel pallone di raccolta (calcolati un po' i volumi prima); nel pallone iniziale resta la roba meno volatile e le porcate. Ottieni un estratto in etanolo abbastanza ripulito, si spera. Mo devi eliminare l'etanolo.
Ora non sono sicurissimo ma:
Se tiri a secco l'etanolo non fai altro che portare nel pallone di raccolta le frazioni aromatiche volatili insieme all'etanolo e sei da capo, solo che hai perso della roba per strada.
L'idea sarebbe di miscelare l'estratto distillato (etanolo) al PG e miscelare accuratamente. Poi distilli la miscela nelle condizioni precedenti, cioè un vuoto moderato che allontanerà l'etanolo, mentre il PG in quelle condizioni non si muoverà di una virgola. La speranza è che il PG faccia da keeper come ci scriveva Gemini (leggi sopra) e che ti ritrovi con l'etanolo "scarico" nel pallone di raccolta e l'estratto stavolta in PG nel pallone per distillazione.
In pratica tentiamo (tenti) uno swap di solvente.
Funzionerà? Non lo so.
Io son fiducioso ma sto qui col telefono mentre svapo a fare i miei voli pindarici, poi quello che ci mette la fatica sei tu. Non posso garantirti nulla ma secondo me così qualcosa porti a casa, sai?
Il PG è una cattiva idea in partenza, direi, avendoci ragionato su e fatto due conti. Non tenterei nemmeno di distillarlo per paura di implosione della vetreria, se devo essere sincero.
Valuta tu se lanciarti nell'impresa; avessi la roba a casa io ci proverei, sì.
Altrimenti sto un po' finendo le idee e siccome non si può reinventare la ruota ogni giorno credo sarebbe il caso di documentarsi e procurarsi davvero dei testi relativi all'estrazione di materiali di origine naturale. È una procedura sempliciotta ma è quello che si può fare a casa, altri metodi di purificazione in uso non sono approcciabili in contesti casalinghi, temo.
Cavolo @Ziosei un grande!!!È veramente una grandissima idea!
Puoi scommettere che ci provo sicuramente...ti rompo solo un'ultima volta le scatole perché ho dei dubbi:
-Se normalmente sono solito usare 100ml di PG e 20grammi di tabacco,il rapporto etanolo tabacco dovrà essere lo stesso?
-Diciamo che parto a distillare 100ml,nel pallone di raccolta più o meno dovrei recuperare circa 80ml? perché le parti meno volatili e le porcherie rimangono nel pallone a monte....giusto?o sto esagerando?
-diciamo che ho distillato in totale 80ml...con quanti ml di PG dovrei miscelarli?con altrettanti 80?
-se l'etanolo ha un potere estrattivo superiore al pg, perché se rimetto a distillare la suddetta miscela gli aromi dovrebbero rimanere "intrappolati" nel PG?non c'è rischio che nulla viene ceduto?devo regolare il pH prima di distillare?
-adesso ho usato cifre a vanvera,sappiamo bene che maggiori sono i volumi migliore si lavora:se parto da un pallone da 500ml quale sarebbe la giusta quantità da inserire all interno?nel senso se devo distilla 300ml e 60grammi di tabacco perché è meglio,lo faccio tranquillamente!
Perdonami per il papiro,ma non essendo il mio campo le conoscenze in merito scarseggiano,e prima di fare qualcosa preferisco capire bene quello che sto facendo!
Grazie mille per i consigli.
Eh sono tutte domande legittime.
Nell'ordine:
- boh. Nel dubbio fai ugualez come se stessi estraendo come tuo solito. Peggio non andrà. Non ho pratica di estrazioni. Diciamo che in gioventù ho effettuato qualche estrazione casalinga in etanolo per produrre in effetti un liquido da svapo... Di quelli un po' così, via, e senza nemmeno distillare una sega. Ti garantisco che estrai.
Spesso basta solvente quanto basta per coprire il materiale da estrarre, poi un po' lo usi per risciacquare il recipiente in cui hai estratto e riprendere tutti ma insomma ti dico fai come sei abituato - funzionerà. È la parte meno a tentoni, questa.
- boh. Quanta coda scartare.... Non lo so, io mi porterei dietro anche più roba sinceramente. Non ti dico di tirare a secco ma quasi. Hai dalla tua, diversamente dall'esperimento con PG, la facilità con cui l'etanolo si lascia rimuovere, la roba più pesante fintanto che c'è etanolo che distilla resta nel pallone. Lascia poca roba, direi.
-Boh. Anche qui ti direi di ragionare come se stessi lavorando come al solito. La quantità di PG che utilizzo determinerà la forza del tuo aroma. Proviamo come inizio ad usarne in pari quantità, poi semmai ci si regola (sono fiducioso anche per il futuro).
- eccellente domanda! È un po' una scommessa. Sono stato un po' assolutistico (? Assolutista??!); temo che qualcosa perderai eliminando l'etanolo ma confido nelle proprietà del PG di instaurare legami, per quanto deboli, con le frazioni aromatiche. La domanda, mettendosi nei panni di queste frazioni aromatiche è: ma perché devo passare di là se ho la possibilità di stare di qua? Le risposte sono:
1. Sono molto leggero e alle T di ebollizione dell'etanolo me ne vado pure io perché questa è la mia natura (e non credo/spero)
2. Ho affinità nulla per il PG e solo per l'etanolo (non credo)
Altrimenti il passaggio da liquido a gas non ha motivo di avvenire; la tensione di vapore di queste componenti della miscela è parimenti ridotta perché sono diluito in etanolo e in PG. Morale qualcosa perdi ma se ci dice bene non fornisci abbastanza energia per convincere le molecole delle frazioni aromatiche a dissociarsi dal PG e a cambiare di stato. Non toccherei il pH, specialmente se non sei pratico e inoltre non devi "fare la spola" fra un solvente immiscibile con acqua e uno miscibile, etanolo e PG si mescoleranno fra loro, non riusciresti a forzare selettivamente il passaggio in una delle due fasi tramite variazioni di pH perché di fase ne avrai una sola.
- eh, il volume che sta nel pallone senza riempirlo fino all'orlo che poi ti spruzza su per la colonna. 300 ml a naso mi pare ragionevole per un pallone da 500 ml. A naso eh ma insomma proporzioni così!
Maledizione sono fiducioso che il processo possa approdare a qualcosa. Se poi lo fai e ti riesce bene ne voglio un campioncino!
Non posso più modificare @Karonte.
Volevo aggiungere qualcosa alla storia dei volumi: tecnicamente non devi preoccuparti troppo del volume di etanolo aggiunto, tanto lo levi, è solo un mezzo. Per cui un po' di più è meglio che un po' di meno. Tieni solo presente i volumi della tua vetreria considerando che lo miscelerai ad una certa quantità di PG che, specifico meglio, sarà quella che useresti procedendo con un'estrazione solita delle tue. Questo perché sai che manterrà in soluzione la roba; non scenderei troppo perché l'etanolo probabilmente per certe molecole ha un potere solvente maggiore, quando poi passi al PG non vorrei che qualcuno non riuscisse più a restare in soluzione, specialmente raffreddandosi il tutto a procedura ultimata (oh, alla peggio raggiungi un filo di PG). Quindi boh cifre a caso:
Metti che utilizzi di solito 100ml di PG per estrarre, fallo che so in 200 ml di etanolo, senza paura. Poi però una volta distillato lo misceli a 100 ml di PG. Di meno ho paura che accada quanto sopra ma chissà.
Mo: quanto rispetto al tabacco? Che proporzioni usi di solito? Dicevi 20g di tabacco e 100 di PG?
Io farei 20 g di tabacco e un finale di 40-50 ml di PG, toh. Di mezzo che so anche 100 ml di etanolo, non vedo problemi lì, di cui magari 90 per estrarre e il resto per riprendere.
Ricordati che alla peggio puoi sempre aggiungere del PG ma levarlo no, ahinoi.
1 ora fa, Zio ha scritto:
Maledizione sono fiducioso che il processo possa approdare a qualcosa. Se poi lo fai e ti riesce bene ne voglio un campioncino!
Puoi scommettere che ci provo!!!anzi, stasera stessa vado a comprare l'alcol!
Ce ne butto 300ml nel pallone,se riesce bene altro che campioncino ti mando!
Mi sembra il minimo per ringraziarti dei consigli!
Vi aggiorno appena "Quaglio" qualcosa!
2 ore fa, Zio ha scritto:Non posso più modificare @Karonte.
Volevo aggiungere qualcosa alla storia dei volumi: tecnicamente non devi preoccuparti troppo del volume di etanolo aggiunto, tanto lo levi, è solo un mezzo. Per cui un po' di più è meglio che un po' di meno. Tieni solo presente i volumi della tua vetreria considerando che lo miscelerai ad una certa quantità di PG che, specifico meglio, sarà quella che useresti procedendo con un'estrazione solita delle tue. Questo perché sai che manterrà in soluzione la roba; non scenderei troppo perché l'etanolo probabilmente per certe molecole ha un potere solvente maggiore, quando poi passi al PG non vorrei che qualcuno non riuscisse più a restare in soluzione, specialmente raffreddandosi il tutto a procedura ultimata (oh, alla peggio raggiungi un filo di PG). Quindi boh cifre a caso:
Metti che utilizzi di solito 100ml di PG per estrarre, fallo che so in 200 ml di etanolo, senza paura. Poi però una volta distillato lo misceli a 100 ml di PG. Di meno ho paura che accada quanto sopra ma chissà.
Mo: quanto rispetto al tabacco? Che proporzioni usi di solito? Dicevi 20g di tabacco e 100 di PG?
Io farei 20 g di tabacco e un finale di 40-50 ml di PG, toh. Di mezzo che so anche 100 ml di etanolo, non vedo problemi lì, di cui magari 90 per estrarre e il resto per riprendere.
Ricordati che alla peggio puoi sempre aggiungere del PG ma levarlo no, ahinoi.
Tutto chiaro!!!
Vi tengo aggiornati!
Grazie @Zio! Potrebbe funzionare, ma non dovremmo rivedere le proporzioni canoniche per il trasferimento dell'aroma dal primo distillato di alcol al PG per avere qualcosa di abbastanza robusto?
30g di tabacco per 100ml di PG o 20g per 70ml o addirittura 40g/100ml o 20g/50ml.
Altrimenti, se ho ben compreso il ruolo di una colonna di Vigreux, potrebbe essere indispensabile per la seconda distillazione della nostra miscela alcool/PG.
Penso che dobbiamo dimenticare l'acqua perché avevo letto dei vecchi rapporti negli Stati Uniti di una persona che aveva provato con pessimi risultati ma senza distillazione. Impossibile trovare questi scritti che erano abbastanza precisi...
Si deve necessariamente perdere una parte dell'aroma che sceglie di rimanere in alcol nella seconda distillazione, da cui la necessità di rivedere questi rapporti (Vigreux aiuto) e ricordo che i produttori ci avevano parlato di tempi più lunghi ma anche di più materia prima per giustificare i prezzi elevati dei nuovi estratti bianchi...
2 ore fa, Karonte ha scritto:Tutto chiaro!!!
Vi tengo aggiornati!
Eh nzomma. Senti ci riflettevo su prima. È vero che l'etanolo costa due lire a sticazzi ma ad usarne troppo è comunque spreco di materiale, l'estrazione dovrebbe essere piuttosto efficace. Ora, ragionavo prima del PG che mantiene le frazioni aromatiche mentre l'etanolo saluta - seguendo il filo logico sarebbe sensato non eccedere con l'etanolo perché vogliamo che le frazioni suddette "leghino" col PG; se c'è etanolo in maggioranza potrebbero abbandonare in proporzione eccessiva la miscela. Sempre molto a naso direi di non eccedere con l'etanolo per cui non scialacquiamo. Proponevo poco PG alla fine per avere un aroma un po' più concentrato ma non esagererei.
Che so:
20g di tabacco, estrazione con 60 ml di etanolo, toh. Distillazione (e passaggi intermedi prima) e quindi miscelazione con 50 ml di PG. Seconda distillazione e risultato finale. Insomma cose così poi oh, la via è quella sperimentale, non quella su carta. Proporzioni così, poi riadattare al bisogno, le osservazioni sperimentali ci diranno cosa correggere, eventualmente.
Sì, ad una seconda distillazione ho pensato (dell'etanolo distillato) ma stiamo un po' a raschiare il fondo del barile, si aggiunge altro PG e i volumi per lavorare cominciano a diventare piccoli. Fossi in karonte tenterei prima la procedura semplice con una distillazione - la doppia distillazione secondo me rischia di finire un po' in superc•••••la ché si tratta di raccogliere le briciole, via.
Però teniamola a mente per esperimenti successivi, sicuramente.
Oh regà, bisogna provare. Si pensa su carta ma poi si fa e lì si vede se la baracca regge, magari sto sparando un sacco di cazzate e insomma mi sono appena spaccato una bottiglia di un ottimo Brunello. Non so bene. 😅
12 minuti fa, Debotist ha scritto:Si deve necessariamente perdere una parte dell'aroma che sceglie di rimanere in alcol nella seconda distillazione, da cui la necessità di rivedere questi rapporti (Vigreux aiuto) e ricordo che i produttori ci avevano parlato di tempi più lunghi ma anche di più materia prima per giustificare i prezzi elevati dei nuovi estratti bianchi...
Sì, come dicevo sicuramente perdiamo delle note di testa, la domanda è quali e quante e la risposta è boh. Io sarei per partire coi processi più semplici, si raccolgono osservazioni, ci si fa la mano (ci sono un sacco di dettagliucci pratici e manualità richiesta strada facendo eh) e poi si vede. Si può poi giocare coi parametri: si può aumentare il carico di materia prima per compensare la scarsa resa, si può giocare col vuoto, con la temperatura, coi tempi, con le concentrazioni....
Pianin pianin... E portiamo avanti la tipica procedura da forum. Forse. O forse anche no.
Armiamoci e partite, insomma!
Proviamo, ma penso che sia inevitabile effettuare il trasferimento al PG con questa seconda distillazione, perché altrimenti ci troveremmo con un estratto alcolico relativamente delicato che dovremo necessariamente dosare a più del 5%, con questo retrogusto alcolico non molto piacevole.
Svapo.it è nato nel 2010 per far conoscere la sigaretta elettronica in Italia. Nel tempo è diventato uno dei principali punti di riferimento per lo svapo in Italia: oltre 50.000 iscritti, 100.000 discussioni, quasi 2 milioni di messaggi in sedici anni.
Nel 2026 il forum ha chiuso definitivamente. Il settore si era ridotto drasticamente, il traffico era calato, gli inserzionisti praticamente spariti: mantenere online una piattaforma di quelle dimensioni non era più sostenibile. Abbiamo scelto di chiudere in modo ordinato invece di lasciare il forum spegnersi lentamente.
Quello che rimane è questo archivio: una selezione delle discussioni più utili — guide, esperienze, recensioni e discussioni tecniche che hanno accompagnato l'evoluzione dello svapo in Italia dall'inizio.
Un grazie agli utenti che nel corso degli anni hanno tenuto in vita Svapo, ai moderatori Caleb, Giorgioroby e Spider77, e a chi ha sostenuto il sito con banner e donazioni. Dal 2010 al 2026, nel suo piccolo, Svapo è stato qualcosa di importante.