I nostri macerati casalinghi

2014-11-14 368.219 visite 6155 risposte 6155 messaggi in archivio pagina 12 di 62
#1101 Euler 2018-04-24

Oggi proviamo con questo:

A traditional Irish blend. Burley leafs from Africa, Brazil, India and dark fired Kentucky from Italy, lightly flavored with Irish Whiskey for a unique aroma.

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#1102 Svapometto 2018-04-24

Scusate ma mi sono perso... Dove trovo il metodo di estrazione?😒

#1103 Euler 2018-04-24

@Svapometto in questo thread. Ne troverai diversi. Purtroppo devi un po’ sfogliare indietro. Parliamo di estrazioni in PG, in alcool, a freddo e a caldo. Abbiamo raccolto diverse testimonianze.

PS non escludo che il metodo della concreta sia stato esposto nel thread che si chiama “metodi di purificazione “ o qualcosa di simile 

#1104 Beric 2018-04-24

Ciao a tutti ho qualche domanda sparsa, se a qualcuno va di rispondere.

1) Tabacchi da pipa più diffusi e facilmente reperibili (Amphora, Skandinavik, Borkum Riff, Clan...), che esperienze avete avuto? Io mi ricordo con particolare affetto, quando anni fa fumavo la pipa, l'amphora rosso e il nero (black cavendish), e un tabacco che purtroppo non si trova più ma al quale ero affettivamente legato perchè lo usava mio nonno, il Flying Dutchman. Avete avuto esperienze di estrazione con questi tabacchi più "commerciali" e, se sì, quali vi hanno soddisfatti di più?

2) Uso del talco veneto (in alcol o in PG?): appena ritirato in farmacia ma attendo ad usarlo, per chiarirmi prima le idee. Non mi è chiaro se può essere usato anche nella fase di lavorazione in alcol. Motivo la domanda: l'alcol passa molto più rapidamente nei filtri. Ok che fin da quando giocavo col piccolo chimico mi hanno sempre detto che la fretta e nemica dei buoni risultati :) ma c'è una ragione specifica per cui si consiglia di usare il talco solo dopo il passaggio in PG?

3) Idea folle... ma la zeolite? Quando ho trovato il consiglio di usare il talco veneto per assorbire residui mi sono ricordato di un barattolo di zeolite in polvere che mia madre, fissata con l'omeopatia, mi ha procurato tempo addietro. Ogni tanto ne metto mezzo cucchiaino nello yogurth (la zeolite ha capacità di trattenere metalli pesanti ed altri composti/elementi  pericolosi comunemente contenuti nelle acque potabili e viene espulsa - scusate la finezza - facendo pupù). Mi è venuto in mente: potrebbe avere qualche utilità usarla allo stesso modo del talco veneto, ossia usarla per catturare altre sostanze dannose prima del filtraggio? La polvere di zeolite di cui sto parlando si presenta, all'aspetto, simile al talco, probabilmente a grana maggiore quindi anche più facile da filtrare. ovviamente il preparato è di origine farmaceutica.

4) I'm confused: rapporto materia prima / PG. Coi primissimi esperimenti di macerazione, quando ancora manco si ventilava (almeno non "pubblicamente") l'uso preventivo dell'alcol ma la macerazione diretta in PG, mi attenevo a un rapporto 1g / 10 ml. Ossia per un ipotetico 50 grammi di materia prima -> 500 ml di PG.
Sono rimasto decisamente confuso da un videotutorial (che in realtà si rifà direttamente ai due opuscoli di Alkemiosvapo) nel quale si afferma che alla fine della lavorazione di 20 g di tabacco, l'aroma ottenuto è stato di 20 ml (18, per la precisione, considerando la perdita meccanica dovuta alle fasi di filtraggio, travasi ecc). Il che significa un rapporto 1 g / 1 ml. Sono io che non ho capito un tubo e quindi sto marcerando da mesi aromi che sono a un decimo della concentrazione a cui dovrebbero essere o è l'autore del videotutorial che ha cannato qualosa?

5) Carta filtrante per caffè, quanti micron?: nonostante si continui a dire che si trova al supermercato, io non l'ho trovata e non so quanti supermercati ho girato. L'ho trovata solo nel più grosso Auchan di Roma (reparto elettrodomestici da cucina) e da mediaworld (stesso reparto), ovviamente da mediaworld costava il triplo, stessa marca e stesso numero di filtri. Domanda: a quanti micron è?

6) Chicca del finesettimana, il karkadè. Mi avanzava un residuo di alcol 96° ed essendomi capitata sott'occhio al supermercato una scatola di karkadé, domenica mi sono lanciato. Già alla prima rimescolata col cucchiaino l'alcol era diventato color lampone, come prevedibile. Qualcuno ci ha già provato? Risultati? Consigli sui tempi di macerazione in alcol, filtraggio, rapporto materia prima / PG? :) 

Grazie a tutti e scusate la raffica di domande :) 

#1105 Euler 2018-04-24

Beh, le domande sono tante e alcune non di facile risposta. Io ti posso dire brevemente quello che so.

51 minuti fa, Beric ha scritto:

1) Tabacchi da pipa più diffusi e facilmente reperibili (Amphora, Skandinavik, Borkum Riff, Clan...), che esperienze avete avuto? Avete avuto esperienze di estrazione con questi tabacchi più "commerciali" e, se sì, quali vi hanno soddisfatti di più?

personalmente - se parliamo di trinciati da pipa - ho sempre estratto tabacchi un gradino sopra quelli davvero commerciali. Quindi non ho esperienza al riguardo, ma qualcuno nel thread credo possa dirti la sua.

51 minuti fa, Beric ha scritto:

4) I'm confused: rapporto materia prima / PG. Coi primissimi esperimenti di macerazione, quando ancora manco si ventilava (almeno non "pubblicamente") l'uso preventivo dell'alcol ma la macerazione diretta in PG, mi attenevo a un rapporto 1g / 10 ml. Ossia per un ipotetico 50 grammi di materia prima -> 500 ml di PG.
Sono rimasto decisamente confuso da un videotutorial (che in realtà si rifà direttamente ai due opuscoli di Alkemiosvapo) nel quale si afferma che alla fine della lavorazione di 20 g di tabacco, l'aroma ottenuto è stato di 20 ml (18, per la precisione, considerando la perdita meccanica dovuta alle fasi di filtraggio, travasi ecc). Il che significa un rapporto 1 g / 1 ml. Sono io che non ho capito un tubo e quindi sto marcerando da mesi aromi che sono a un decimo della concentrazione a cui dovrebbero essere o è l'autore del videotutorial che ha cannato qualosa?

Effettivamente il trend attuale e' 1 g / 1 ml. Ma un tempo le classiche macerazioni a freddo in PG si facevano 1 g / 10 ml. La differenza si sente a mio avviso, ma poi dipende da molti aspetti, a partire dal metodo che usi. Con una macerazione in PG 1 g / 1 ml non e' possibile in seguito alla viscosita' e densita' del PG: per coprire 10 grammi di tabacco ti serve ben piu' che che 10 ml di PG. Quando leggi 1 g / 1 ml credo si faccia implicitamente riferimento alla macerazione in alcool. Questa permette poi una miscelazione in PG di 1 g / 1 ml.

51 minuti fa, Beric ha scritto:

5) Carta filtrante per caffè, quanti micron?: nonostante si continui a dire che si trova al supermercato, io non l'ho trovata e non so quanti supermercati ho girato. L'ho trovata solo nel più grosso Auchan di Roma (reparto elettrodomestici da cucina) e da mediaworld (stesso reparto), ovviamente da mediaworld costava il triplo, stessa marca e stesso numero di filtri. Domanda: a quanti micron è?

quella da caffe' credo che nessuno sappia che passo abbia. Alcuni di noi usano la carta filtro da laboratorio che ha un passo nominale di circa 6-8 micrometri. Si trova in negozi specializzati, come Farmacondo. 

#1106 SvapoElkann 2018-04-24
47 minuti fa, Beric ha scritto:

Ciao a tutti ho qualche domanda sparsa, se a qualcuno va di rispondere.

1) Tabacchi da pipa più diffusi e facilmente reperibili (Amphora, Skandinavik, Borkum Riff, Clan...), che esperienze avete avuto? Io mi ricordo con particolare affetto, quando anni fa fumavo la pipa, l'amphora rosso e il nero (black cavendish), e un tabacco che purtroppo non si trova più ma al quale ero affettivamente legato perchè lo usava mio nonno, il Flying Dutchman. Avete avuto esperienze di estrazione con questi tabacchi più "commerciali" e, se sì, quali vi hanno soddisfatti di più?
 

io ho estratto un borkum riff cherry cavendish

tra tutte è l'estrazione che mi è venuta meglio

peccato sia una tipologia di tabacco che poco mi piace :(

#1107 Beric 2018-04-24
50 minuti fa, Euler ha scritto:

Effettivamente il trend attuale e' 1 g / 1 ml. Ma un tempo le classiche macerazioni a freddo in PG si facevano 1 g / 10 ml. La differenza si sente a mio avviso, ma poi dipende da molti aspetti, a partire dal metodo che usi. Con una macerazione in PG 1 g / 1 ml non e' possibile in seguito alla viscosita' e densita' del PG: per coprire 10 grammi di tabacco ti serve ben piu' che che 10 ml di PG. Quando leggi 1 g / 1 ml credo si faccia implicitamente riferimento alla macerazione in alcool. Questa permette poi una miscelazione in PG di 1 g / 1 ml.

Ecco questa cosa, giuro che davvero non mi torna. Perchè in entrambi i casi quello che otteniamo è un "aroma concentrato" in PG che si consiglia di utilizzare diluito al 10-15% in base neutra.

Se le cose stanno davvero così, da un punto di vista puramente di efficienza, sarebbe una bocciatura senza appello per il metodo "rapido" della concreta ottenuta tramite alcol.
Perchè parleremmo di un intero ordine di grandezza di differenza (10x), in termini di quantità di aroma finale ottenuto a parità di materia prima utilizzata. Mi spiego meglio:

Macerazioni lente in PG:
10 gr materia prima -> 100 ml aroma concentrato

Macerazioni rapide in alcol -> concreta -> PG:
10 gr materia prima -> 10 ml aroma concentrato

Ragazzi è esattamente un decimo.

I casi sono due: o non è vero che gli aromi ricavati vanno comunque diluiti al 10% nella base neutra (e in tal caso presumo che gli aromi ottenuti col secondo metodo vadano diluiti a percentuali molto inferiori), o da un punto di vista puramente di efficienza, il secondo metodo è 10 volte più inefficiente del primo.

Anche se poi magari intervengono altre valutazioni: rapidità di estrazione (traduzione: scimmia di avere subito l'aroma) e minori rischi di decomposizione/degradazione della materia prima durante il processo di macerazione.

Però mi chiedo se davvero il risparmio di tempo giustifichi una perdita del 90% in termini di aroma finale ottenuto, soprattutto considerando che in tanti guardano alla macerazione casalinga non solo per il divertimento di ottenere da sè qualcosa di svapabile con soddisfazione ma anche in un'ottica di risparmio (coi tempi che corrono, dalla TPD in poi...)

Se mi faccio due conti di quanto costano 40-50 gr di trinciato o di sigari tritati, l'alcol per estrarli e il pg, il consumo di energia elettrica per forno e freezer, il talco, ecc, faccio prima a comprarmelo l'aroma, se il rapporto diventa 1gr di materia prima per 1 ml di aroma da diluire al 10% :D 

#1108 Euler 2018-04-24

@Beric qui purtroppo non c'e nessuna verita' assoluta. Bisogna sporcarsi le mani e provare i vari metodi. Poi comparare e decidere cosa si apprezza. 

Con il metodo della concreta si ottiene - al mio palato - un aroma piu' secco, piu' fedele a quello che mi aspetterei dalla matrice cruda e meno incrostante. Indubbiamente si consuma molto tabacco: 10 grammi danno 10 ml di aroma. E l'aroma ottenuto va diluito al 10% di massima comunque. Sono abbastanza convinto che La Tabaccheria ad esempio ottiene i suoi estratti con una variazione professionale e perfezionata del metodo della concreta.

I 100 ml di PG aromatizzati con 10 grammi di tabacco li ho avuti anche io macerando in PG. Il risultato non era per me davvero soddisfacente. Aroma dolciastro e impastato. Poi decade nel tempo. Quindi usi i primi 20 ml, gli altri li butti. Almeno io ho fatto cosi'. Dopo un paio di mesi avevano perso carica aromatica.

In generale non si risparmia affatto secondo me. Ci si diverte e si possono provare nuovi sapori che magari non trovi negli estratti commerciali.

#1109 Paolo Svaper 2018-04-24

@Beric

Ho provato entrambi i tipi di estrazione, preferisco quella in alcool. 

In PG con rapporto 1g/4ml (sotto a questo rapporto non riesci a coprire la matrice vegetale) e infusione prolungata ho ottenuto un aroma di qualità media, dolciastro (dipende molto dal tabacco), abbastanza incrostante e che diluivo tra il 10% e il 20%.

Con estrazione in alcool a temperatura ambiente e infusione di massimo una settimana ho ottenuto ottimi aromi, molto fedeli al profumo originale, non dolciastri, più concentrati (diluizione tra il 5% e il 10%) e meno incrostanti. 

Sono due metodi che danno risultati diversi, non è corretto valutare l'efficienza solo in rapporto dei ml di aroma ottenuto. 

#1110 Beric 2018-04-24
32 minuti fa, Euler ha scritto:

Con il metodo della concreta si ottiene - al mio palato - un aroma piu' secco, piu' fedele a quello che mi aspetterei dalla matrice cruda e meno incrostante. Indubbiamente si consuma molto tabacco: 10 grammi danno 10 ml di aroma. E l'aroma ottenuto va diluito al 10% di massima comunque. Sono abbastanza convinto che La Tabaccheria ad esempio ottiene i suoi estratti con una variazione professionale e perfezionata del metodo della concreta.

I 100 ml di PG aromatizzati con 10 grammi di tabacco li ho avuti anche io macerando in PG. Il risultato non era per me davvero soddisfacente. Aroma dolciastro e impastato. Poi decade nel tempo. Quindi usi i primi 20 ml, gli altri li butti. Almeno io ho fatto cosi'. Dopo un paio di mesi avevano perso carica aromatica.

Sai, mi ha dato molto da pensare l'intervista al chimico di cui stavate parlando qualche pagina più indietro. Presumendo che sia una fonte attendibile mi sembra molto importante quello che ha detto delle "due fasi" di azione dell'alcol sulla materia prima:
- Prima fase (2 gg): l'alcol "apre i pori" della matrice rendendo possibile il trasbordo della comoponente aromatica al solvente
- Seconda fase (da 2gg fino a 2 settimane): l'alcol effettivamente estrae l'aroma

Per questo mi interrogo se non sia fattibile (e preferibile) una via di mezzo (che in effetti già uso), in cui l'alcol viene usato come "grimaldello" per permettere la fuoriuscita della componente aromatica e per una estrazione parziale più rapida, ma il PG viene aggiunto subito (magari gradualmente) senza passare per la concreta.

Perchè non posso fare a meno di chiedermi se non sia proprio l'ansia di ridurre al minimo il tempo di estrazione (2-5 giorni in alcol, "cottura" a bagnomaria dell'alcol) la causa di quella che per me è una mostruosa perdita di efficienza: in sostanza temo che diamo troppo poco tempo all'acol di agire dopo la fase iniziale di 2 giorni nei quali l'alcol (a sentire il chimico dell'intervista) non estrae affatto, o estrae ben poco, e si limita ad "aprire i pori" della matrice.

Capisco benissimo quello che dici sul sapore diverso derivato dall'estrazione "lunga". In particolare io sento sempre una nota di sottofondo che mi ricorda l'erba appena falciata ai giardinetti pubblici e questo probabilmente è dovuto proprio alla quantità di sostanze vegetali "indesiderate" che la lunga macerazione si porta dietro. Va anche detto che i tre barattoli di aroma che ho attualmente più il quarto appena messo sotto alcol, li ho fatti quando manco avevo sentito parlare del talco micronizzato, quindi può anche darsi che usandolo al momento opportuno avrei ridotto parecchio il problema.
 

Cita

In generale non si risparmia affatto secondo me. Ci si diverte e si possono provare nuovi sapori che magari non trovi negli estratti commerciali.

Sul risparmio mica tanto. Considera che da quando ho iniziato a fare esperimenti con la macerazione gli unici aromi che ho acquistato sono stati una nocciola FA, un biscotto FA, un legno di quercia FA e un perique FA che ho usato come "additivi" sul mio primo esperimento di macerazione coi toscani. E parliamo di un barattolo da circa 500 ml, in cui sono finiti circa 40 ml di aromi commerciali. Gli altri due barattoli, manco ci ho messo "additivi" (in particolare nocciola e biscotto li avevo aggiunti perchè fino al mese scorso svapavo solo col Moradin 25).

Con le scorte che ho attualmente, microbi permettendo, potrei andare avanti anni e quindi il problema "scimmia di avere l'aroma subito e ridurre al minimo i tempi di estrazione" non ce l'ho proprio, quindi per me oggi metterci una o due settimane in più o anche un mese in più non cambia assolutamente nulla. ragion per cui credo che proverò a sperimentare metodi intermedi che prendano il meglio dei due sistemi.

Sul divertimento, invece, è scontato. Il fai da te dà sempre una grande soddisfazione :D 

#1111 Euler 2018-04-24
10 minuti fa, Beric ha scritto:

Capisco benissimo quello che dici sul sapore diverso derivato dall'estrazione "lunga". In particolare io sento sempre una nota di sottofondo che mi ricorda l'erba appena falciata ai giardinetti pubblici e questo probabilmente è dovuto proprio alla quantità di sostanze vegetali "indesiderate" che la lunga macerazione si porta dietro.

ecco, questo aspetto rendeva i miei macerati in PG al limite dell' insvapabile. Poi dipende da quale tabacco si macera. Con la concreta non c'e traccia di erba. Per me e' gia' un motivo sufficiente ;)

#1112 Scabros 2018-04-24

Secondo me gli aromi pre-concreta non erano così male, ma con la concreta sono meglio. A proposito dell'alcool che "scardina" l'aroma dalla materia prima...nel procedimento che usavo prima, personalizzato sulla base del metodo Alkemicosvapo, bagnavo il tabacco con alcool senza mettercelo a mollo, dopo due giorni lo strizzavo in una garza per poi lasciarlo asciugare completamente per 24 ore, poi partiva la fase pg per un mese. Questo per dire che, se in effetti in due giorni l'alcool apre solo i pori del tabacco per facilitare l'estrazione (come detto dal dottore estrattore del video), il fatto di macerare in pg solo il residuo solido e non il liquido acquista un senso. 

La prossima estrazione provo a conservare sia concreta che tabacco esausto o presunto tale, voglio capire quale risulta migliore.

#1113 Svapometto 2018-04-24
3 ore fa, Euler ha scritto:

@Svapometto in questo thread. Ne troverai diversi. Purtroppo devi un po’ sfogliare indietro. Parliamo di estrazioni in PG, in alcool, a freddo e a caldo. Abbiamo raccolto diverse testimonianze.

PS non escludo che il metodo della concreta sia stato esposto nel thread che si chiama “metodi di purificazione “ o qualcosa di simile 

Ok grazie cerco di trovare.. diciamo che un riassunto dei vari metodi sarebbe interessante... 

#1114 smokytobacco 2018-04-24

Io ho provato un mio aroma al tabacco che feci con un sigaro cubano che mi venne regalato quando feci un viaggio a Cuba, parliamo di molto tempo fa ed era un viaggio che feci con mio padre perché ovviamente ero piccolo; incontrammo un vecchio venditore che faceva sigari artigianali (che possedeva una piccola bottega dove lui e i suoi "adepti" facevano sigari secondo le esigenze dei clienti, tipo di tabacco, grandezza, peso..), ci hanno detto che era meglio fumarselo dopo tanto, perché secondo loro dopo anni il sigaro sarebbe diventato molto aromatico.

 Mio padre da amante dei sigari ne ha presi cinque lasciandone uno per me.

Parliamo di un sigaro molto massiccio, ora non ricordo i grammi perché la creazione di questo liquido risale ad un annetto fa (poi ho atteso mesi ovviamente per farlo maturare, volevo veramente il massimo. :muro:)

Posso solo dire che utilizzai il metodo di Azhad per l'estrazione dell'aroma ovvero:

•Ho messo il tabacco nella boccia e l'ho coperto con l’alcool, ho sbattuto la boccia e l'ho lasciato in un luogo buio per 3 giorni.
•Ho aperto la boccia e ho lasciato ad asciugare in un luogo caldo per 3 giorni, fino alla completa evaporazione dell’alcool con un fazzoletto sopra per evitare polveri etc.
•Ho il pg nella boccia e ho agitato con forza.
•Ho messo il tutto in un luogo buio e ho agitato ogni giorno per 3 mesi. (che pazienza..)
•Ho filtrato il composto, usando un imbuto e filtri da caffe americano.

Dopo secoli di attesa per avere in mano il prodotto completo.. finalmente apro i miei pochi ml ricavati da quel sigaro artigianale.

Ecco qui che lo svapo sullo speed revolution, un CAPOLAVORO, ho provato a fare molti altri liquidi con la procedura Azhad e non sono mai usciti così bene. Il tabacco aveva un profumo spettacolare, si coglieva ogni nota e con la nicotina giusta fu un liquido artigianale che a mio grandissimo dispiacere finì in 1 settimana rigenerando come un matto.

Quasi quasi mi dispiaceva fumarlo sapendo che non avrei mai svapato un prodotto così buono, così raffinato.. delicato ma deciso allo stesso tempo.

 

Il materiale usato da me: ovvero quel sigaro particolare che non so nemmeno io con cosa e come è stato fatto ovviamente non è reperibile ma per rimediare basta andare a Cuba e comprare un buon sigaro, questo è tutto.

 

#1115 Paolo Svaper 2018-04-24

Dalle prove che ho fatto l'alcool in 2 giorni non si limita soltanto ad aprire i pori, anzi è già abbastanza carico... non so se il professor Naviglio sarà d'accordo, ma questa è la mia esperienza. :umpf

#1116 Euler 2018-04-24

@Svapometto Ti incollo la ricetta originale di @StefSwiss:

Dunque il mio processo estrattivo è questo.

Da premettere che estraggo in piccole quantità per evitare tempi di evaporazione astronomici.

1 - Peso il tabacco. Questo servirà poi, perché di solito per ogni grammo di tabacco cerco di ottenere 1 ml di aroma in PGovviamente.

2 - Inserisco in un contenitore il tabacco e lo ricopro per intero con Alcool. A questo punto lascio per almeno un giorno il tutto chiuso, ovviamente scuotendo il tutto di tanto in tanto.

3 - Primo e grossolano filtraggio. Rimuovo con un normalissimo colino da cucina tutto il tabacco ormai “esausto” dall’alcool. Butto via il tabacco e tengo l’alcool contenente l’aroma estratto.

4 - Evaporazione. Metto l’alcool con l’estratto in un recipiente con bocca abbastanza larga (maggiore sarà la superficie dell’alcool esposta all’aria, minore sarà il tempo di evaporazione).

Copro il recipiente con una garza e lascio semplicemente che l’alcool evapori. Due o tre giorni, dipendentemente dalla quantità di Alcool utilizzato, dovrebbero bastare:

5 - Concreta. Una volta evaporato l’alcool otterrete la concreta. Questo è quanto estratto dalla matrice vegetale. In foto l’alcool è quasi del tutto evaporato.

6 - Raccolgo la concreta e la inserisco nel PG. Cerco di utilizzare l’equivalenza ml PG = gr Tabacco precedentemente pesati.  Magari giusto un paio di ml in più per andare a coprire il PG perso nella fase di filtraggio. Ovviamente il tutto lo lascio per almeno un paio di giorni sotto agitatore magnetico.

7 - Filtraggio. E qui si apre un mondo. Io, ad ogni modo, utilizzo i normalissimi setti porosi misura 2 semplicemente posizionati all’interno di un imbuto in vetro. Ottima la procedura di AlchemicoSvapo che inserisce del talco micronizzato nel PG e che dovrebbe provvedere a tirar via buona parte delle clorofille dal composto. Risultato molto più pulito ma, questa è la mia esperienza dopo aver testato il suo metodo, aroma leggermente più scarico.

8 - L’estratto a freddo è un “agita & svapa” proprio come gli estratti LT. Nessuna maturazione necessaria. Io almeno non ho trovato alcun miglioramento nel liquido finito, anche dopo periodo lunghi di maturazione.

#1117 Euler 2018-04-24

@Svapometto qui trovi la variazione a temperatura costante. Ci ho appena estratto una Irish mixture. Vediamo che esce fuori:

Il 27/3/2018 alle 21:15 , StefSwiss ha scritto:

Il procedimento è stato il seguente.

Solite quantità, 10 grammi di tabacco (il buon vecchio Vintage Syrian che ormai conosco talmente bene da poter fare dei paragoni concreti) in 50 ml di alcol a 96°. Contenitore chiuso ermeticamente.
Ho messo il contenitore in forno, a bagnomaria in un recipiente, e lasciato "cuocere" il tutto a temperatura controllata (tra i 35° e i 40°, con picchi massimi di 42°) per ben due ore.
Il mio "controllore" è stato un termometro con sondino esterno.

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Appena rimosso il tutto dal forno, ho proceduto ad un primo filtraggio con carta. Probabilmente questo è stato un errore. Da quanto sembra, raffreddandosi, gran parte del materiale in eccesso si è raccolto direttamente sul filtro. E' la prima volta che faccio un filtraggio direttamente sul solvente. Di solito in passato ho utilizzato un semplice colino a maglie medie per rimuovere il tabacco dal solvente. Questo è quello che si è raccolto sul filtro.

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Un composto abbastanza resinoso. Aroma non molto presente all'olfatto.

 

A questo punto ho lasciato raffreddare il solvente in una beuta. Raggiunta la temperatura ambiente, il solvente si presentava in questo modo.

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Uno strato abbastanza ceroso è affiorato. Inoltre, all'interno della beuta è stato possibile notare altro materiale in sospensione. Lasciato riposare il solvente una notte (non per mia scelta, era semplicemente molto tardi), il giorno dopo ho inserito del giacchio in un contenitore, aggiungendone dell'altro se necessario, e vi ho lasciato la beuta a bagnomaria finche non ho visto sparire tutti i residui in sospensione. 
A questo punto ho semplicemente, e con cautela, versato il contenuto della beuta in un contenitore a base larga, adatto all'evaporazione dell'alcol. Ho dimenticato di fotografare il residuo addensato sul fondo della beuta. In realtà non ritengo che questo passaggio abbia avuto particolare importanza.

Una volta evaporato tutto l'alcol, la concreta estratta si è presentata in questo modo. 

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Una quantità davvero notevole, mai avuta nelle precedenti estrazioni.

Come di consueto ho inserito 15 ml di PG direttamente nel contenitore. Ho lasciato la concreta in macerazione per tre giorni esatti. 

Ho filtrato il PG ed ottenuto esattamente 10 ml di PG aromatizzato.
Questo è quello che è rimasto nel filtro.

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Bene, quest'ultimo passaggio è stato fatto questa sera. All'olfatto l'aroma presenta un odore molto molto intenso. Ragion per cui ho deciso di procedere al 5% di diluizione nel preparami il primo campione di prova che sto svapando proprio adesso.

Quello che posso dirvi è che il liquido è davvero carico di aroma (forse troppo!!) e che sicuramente sono riuscito ad ottenere un liquido molto più intenso a diluizione 5% di quello che ottenevo con lo stesso estratto diluito però al 10%.

 

#1118 Svapometto 2018-04-24

@Euler grazie mille... devo provare anche io:esmoke:

#1119 Euler 2018-04-24
2 ore fa, Scabros ha scritto:

La prossima estrazione provo a conservare sia concreta che tabacco esausto o presunto tale, voglio capire quale risulta migliore.

Questa prova l'ho fatta. Con Latakia, sigaro cubano e un altro che non ricordo. Il tabacco era stato immerso in alcool per 24 ore o poco piu'. Poi l'ho asciugato e messo in PG per un paio di mesi. Non sono arrivato al filtraggio perche' alla "prova di lingua" il PG era scarichissimo. Sapeva di poco e niente, giusto un fondo dolciastro. La mia deduzione e' stata che l'alcool (da cui avevo precedentemente ottenuto la concreta) si era completamente mangiato l'aroma. In altre parole il tabacco messo in PG era ormai esausto e non aveva quasi piu' niente da dare.

Prova e facci sapere ;)

#1120 StefSwiss 2018-04-24

@Bericsinceramente...sarebbe il sogno di tutti avere una resa così alta come quella che tu descrivi con il "metodo Azhad" (o il presunto tale). Ma la verità è che l'aroma ottenuto con questo metodo, a mio avviso, non è affatto soddisfacente. Se proprio si vuol tenere l'alcol fuori dai giochi, ci sono metodi molto più efficaci (percolazione con PG o estrazione in ultrasuoni, come da guida sul blog di Alkemikosvapo). 

Il talco in Alcol, perchè non farlo. 
Chi veicola l'aroma? I terpeni. Da dove arrivano i terpeni? Dalle resine. Se usassi il talco per trattenere le resine dal solvente contenente l'aroma cosa succederebbe?? Che andrei a macerare in PG una concreta pulita ma priva della parte aromatica. 
Diversamente invece, dopo macerazione della concreta "sporca" in PG, si suppone che le resine (o i terpeni contenuti in esse) abbiano già ceduto il cedibile aromatico al PG. Possiamo dunque, grazie al talco, separare dal nostro estratto la parte resinosa ormai esausta.

Riguardo al rapporto Tabacco/PG in generale per avere un buon risultato vige la regola empirica del 1/1. Ma giocando con le estrazioni capirai che con certi tabacchi questa regola decade. Per ottenere buoni risultati con tabacchi più anonimi potresti, ad esempio, aver bisogno di macerare in PG una concreta derivante da 1,5/2 volte la quantità di matrice vegetale (in grammi) rispetto al PG aromatizzato che vorrai ottenere.

@smokytobaccoparla di ottimi risultati ottenuti con un sigaro. La verità è che ottenere cattivi risultati dai sigari è davvero difficile. Io credo sia dovuto al trattamento minimo che il tabacco subisce prima di essere "impacchettato" e venduto come sigaro. (immagino si usi solo della semplice colla). Mentre nei trinciati da pipa sono contenuti umettanti, aromi, e spesso zuccheri (me ne parlava anche @Euler proprio qualche minuto fa).

Questo dovrebbe far accendere un'ulteriore riflessione. Una cosa a cui mai nessuno pensa e cioè quanto sia importante la matrice vegetale di partenza. Nessuno mi toglie dalla testa che estraendo da foglie di tabacco non trattate e di buona qualità, i risultati sarebbero molto migliori. 

 

#1121 Beric 2018-04-25
5 ore fa, StefSwiss ha scritto:

@Bericsinceramente...sarebbe il sogno di tutti avere una resa così alta come quella che tu descrivi con il "metodo Azhad" (o il presunto tale). Ma la verità è che l'aroma ottenuto con questo metodo, a mio avviso, non è affatto soddisfacente. Se proprio si vuol tenere l'alcol fuori dai giochi, ci sono metodi molto più efficaci

In effetti io non parlavo di tenere l'alcol fuori dal processo, anzi.

Quello che dico é che non avendo un grosso problema di tempi, ossia non avendo la scimmia di ottenere l'aroma concentrato il più rapidamente possibile, io nelle macerazioni che ho fatto ho usato l'alcol inizialmente, lasciandolo agire per 5-7 giorni (con regolari rimescolamenti 2-3 volte al giorno).
Ho poi fatto evaporare buona parte dell'alcol in modo graduale, a volte semplicemente mettendo il recipiente protetto da garza su un termosifone, altre volte con riscaldamento lento a bagnomaria, ma senza eliminarlo del tutto (diciamo che ne elimino circa 3/4).
Ho quindi aggiunto il PG nelle vecchie quantità consigliate (1 gr matrice : 10 ml PG) e proseguito nei rimescolamenti giornalieri per un mese (quindi con matrice + parte dell'alcol + PG).
Trascorso il mese ho ripetuto il riscaldamento a bagnomaria aspettando l'evaporazione degli ultimi residui di alcol, separato la matrice dal solvente e filtrato.

L'aroma ottenuto non è male nonostante le proporzioni 1:10 tra materia e PG. Il difetto è quello che ho detto ossia un retrogusto di "erba tagliata" che probabilmente potrei eliminare con un filtraggio migliore e il ricorso al talco veneto.
Potrei fare la prova anche domani con il talco, per verificare se in questo modo riesco a eliminare o almeno ridurre quelle note "erbose" residue, ma purtroppo ho solo filtri di carta da caffè e non credo bastino quelli per eliminare i residui di talco.

Resta il fatto che in questo modo pur non avendo un metodo ultrarapido, ottengo comunque ottime quantità di aroma diluibile al 10-15% e senza dover attendere le manciate di mesi di maturazione di cui si parla sempre per le macerazioni dirette in PG.

Premetto che nelle macerazioni fatte finora sono andato un po' a naso e un po' ad intuito quindi mi riservo di "formalizzare" la procedura che seguo meglio di quanto ho appena fatto.
Con il prossimo tentativo proverò sicuramente la stratificazione tramite freezer e l'uso di talco e zeolite.
Vi farò sapere. A mio parere se i tempi ultrarapidi non sono un fattore determinante nella scelta del metodo... sputaci sopra sulla possibilità di ottenere una quantità di aroma svapabile quasi 10 volte superiore :D

#1122 Scabros 2018-04-25
2 ore fa, Beric ha scritto:

. A mio parere se i tempi ultrarapidi non sono un fattore determinante nella scelta del metodo... sputaci sopra sulla possibilità di ottenere una quantità di aroma svapabile quasi 10 volte superiore :D

Di sicuro più aroma ottieni meglio é, ma la qualità dell'estrazione in concreta é assolutamente superiore: aroma più vivo, più acceso, più ricco e completo, stratificato e screziato, é quasi come se "accendessi" un sigaro quando svapi.

#1123 SvapoElkann 2018-04-25
11 ore fa, StefSwiss ha scritto:

 La verità è che ottenere cattivi risultati dai sigari è davvero difficile.

:(

un altro triste primato del sottoscritto

 

#1124 StefSwiss 2018-04-25
43 minuti fa, SvapoElkann ha scritto:

:(

un altro triste primato del sottoscritto

 

Ma dimmi, che tipo di problemi incontri nelle tue estrazioni??

Condividiamo! E' un forum questo no? :)

#1125 SvapoElkann 2018-04-25

le estrazioni (3) son sempre andate bene

il problema è la materia da cui ho estratto:

- borkum riff cherry cavendish (aroma fedele ma non di mio gradimento)

- sigari cubani selctos (estratto da sigari "vecchi", aroma simil bezuki che a me non piace)

- tabacco da pipa "perfection" (nell'estrazione son saltate fuori prepotentemente quelle note vanigliate che erano indicate in etichetta ma che fumate analogicamente non si sentivano)

insomma, errore mio che ho estratto cose che non mi piacevano :D

#1126 StefSwiss 2018-04-25

E questo è un altro paio di maniche!
Il Borkum viene fedele?? Si sente anche la nota di amarena/ciliegia??

Quali estratti commerciali svapi di solito?

#1127 SvapoElkann 2018-04-25

@StefSwiss si si, viene fedelissimo all'odore della busta aperta

 

solitamente vado al 90% di LT, esclusi i "sigarosi"

 

 

#1128 Euler 2018-04-25

 

12 minuti fa, SvapoElkann ha scritto:

le estrazioni (3) son sempre andate bene

il problema è la materia da cui ho estratto:

- borkum riff cherry cavendish (aroma fedele ma non di mio gradimento)

- sigari cubani selctos (estratto da sigari "vecchi", aroma simil bezuki che a me non piace)

- tabacco da pipa "perfection" (nell'estrazione son saltate fuori prepotentemente quelle note vanigliate che erano indicate in etichetta ma che fumate analogicamente non si sentivano)

insomma, errore mio che ho estratto cose che non mi piacevano :D

Delle scelte di partenza non proprio felici. Prova con qualcosa che ti piace. Un buon tabacco da pipa!

#1129 SvapoElkann 2018-04-25
Adesso, Euler ha scritto:

 

Delle scelte di partenza non proprio felici. Prova con qualcosa che ti piace. Un buon tabacco da pipa!

in teoria doveva essere la numero 3

solo che, come detto, l'estrazione ha fatto risaltare parecchio la nota vanigliosa presente nell'English Mixture

#1130 StefSwiss 2018-04-25

Ma che strana razza di english mixture è?? Con della vaniglia addirittura???

#1132 StefSwiss 2018-04-25
2 minuti fa, SvapoElkann ha scritto:

Azz...è la prima volta che lo vedo!

Strano...interessante ma...strano!

#1133 Paolo Svaper 2018-04-25

@SvapoElkann

Prova con lo Squadron Leader, sempre di Samuel Gawith, se ti piacciono le EM. ;)

Io preferisco evitare gli aromatizzati, nelle prove che ho fatto l'aroma aggiunto ha sempre finito per prevalere su tutto il resto. Meglio un blend "naturale", frutta o altro si possono aggiungere in minime quantità nel liquido finale. 

#1134 restart78 2018-04-25

salve a tutti, è sempre sconsigliato estrarre da tabacchi aromatizzati, gli aromi aggiunti non sono alimentari o quanto meno molti non lo sono, quindi se portati poi nei nostri aromi andiamo a inalare sostanze poco piacevoli :) ....se vi piace le english mixture, come a me d'altronde vi posso suggerire queste:

- enrimore latakia ( a dispetto del nome è una english)

- timm london blend 1000

- dunhill 965

- black mallory della rattray's

- skiff mixture della samuel gawith

 

inoltre vi suggerisco il sito " gustotabacco" dove si trovano ottime recensioni sui maggiori tabacchi da pipa e anche sui sigari...qui potete leggere e poi scegliere quali più vicini ai propri gusti

#1135 Davidejab 2018-04-28

Ciao a tutti ragazzi , oggi ho trovato in casa un sigaro toscano e mi è venuta la brillante idea di provarlo a mettere a macerare in un po di alcool cosi da lasciare maturare per fare un liquido semplice e di giusto qualche ml per vedere coa ne veniva fuori..😂😂😂. premetto ke sono un neofita , come avrete capito gia, comunque siccome nn avevo l’alcool puro ho ben pensato di usare un limoncello fatto da mia mamma .. secondo voi puo lo stesso venire fuori uno pseudo liquido utilizzabile? Vi prego di rispondere in tanti e di dirmi la vostra e rinfrescarmi le idee su come creare un liquido .. con ke accorgimenti e con ke percentuale di alcool ecc.. 😂😂 nn siate crudeli.. 

 

@Davidejab Ciao,... per favore si posta nei Topic esistenti a tema oggetto/hardware, funzione "cerca" in alto pagina per trovare i contenuti, continua/leggi qua, grazie.

#1136 Scabros 2018-04-28
8 minuti fa, Davidejab ha scritto:

Ciao a tutti ragazzi , oggi ho trovato in casa un sigaro toscano e mi è venuta la brillante idea di provarlo a mettere a macerare in un po di alcool cosi da lasciare maturare per fare un liquido semplice e di giusto qualche ml per vedere coa ne veniva fuori..😂😂😂. premetto ke sono un neofita , come avrete capito gia, comunque siccome nn avevo l’alcool puro ho ben pensato di usare un limoncello fatto da mia mamma .. secondo voi puo lo stesso venire fuori uno pseudo liquido utilizzabile? Vi prego di rispondere in tanti e di dirmi la vostra e rinfrescarmi le idee su come creare un liquido .. con ke accorgimenti e con ke percentuale di alcool ecc.. 😂😂 nn siate crudeli.. 

 

@Davidejab Ciao,... per favore si posta nei Topic esistenti a tema oggetto/hardware, funzione "cerca" in alto pagina per trovare i contenuti, continua/leggi qua, grazie.

Ciao, non va bene, tutti gli zuccheri del Limoncello vanno a finire nella concreta, cosa da evitare. Pochi post prima di questo é descritto passo per passo il procedimento, dagli uno sguardo.

#1137 Cece80 2018-04-30

Signore e signori...cm promesso...oggi sono trascorsi 15 giorni dall'inizio della macerazione del mio Kentucky in alcol, stasera filtraggio veloce e via in congelatore x 24h...domani sera filtrazione del composto con filtro da caffè...e poi via di evaporazione x realizzazione concreta... staremo a vedere se il professore ha ragione o meno...vi terrò informati se vi va ;) :ciao alla settimana prossima x le prime considerazioni :esmoke:

#1138 StefSwiss 2018-05-01
21 ore fa, Cece80 ha scritto:

Signore e signori...cm promesso...oggi sono trascorsi 15 giorni dall'inizio della macerazione del mio Kentucky in alcol, stasera filtraggio veloce e via in congelatore x 24h...domani sera filtrazione del composto con filtro da caffè...e poi via di evaporazione x realizzazione concreta... staremo a vedere se il professore ha ragione o meno...vi terrò informati se vi va ;) :ciao alla settimana prossima x le prime considerazioni :esmoke:

Facci sapere! Siamo tutti curiosi...Attendiamo sopratutto notizie riguardo alla pulizia dell’estratto ;)

#1139 Cece80 2018-05-01

Sto finendo in questo momento il filtraggio dell'alcol dopo le 24h in congelatore...devo dire che appena uscito dal freezer il composto presentava un bel po' di precipitato sul fondo. Tra poco metto in evaporazione 😉

#1140 Euler 2018-05-01

@Cece80 che tabacco era? Facci sapere 

#1141 Cece80 2018-05-01
32 minuti fa, Euler ha scritto:

@Cece80 che tabacco era? Facci sapere 

Antico toscano...sono un testardo co sto Kentucky :ghgh:...ma che c'è voi fa? A me...me piace :ghgh:... spero solo di ottenere un qualcosa di mio gradimento... l'ultimo fatto più di un mese fa, con un passaggio della procedura omesso, era risultato svapabile, alle mie papille, al 15% e dopo 4/5 giorni di maturazione...xò erano 5 giorni di macerazione in alcol...sono curioso di assaggiare cm andrà :esmoke:

#1142 famadeje 2018-05-05

Ciao a tutti, mi scuso sin da ora se il mio intervento sarà poco interessante ma come novizia e amante del fai da te io provo sempre un pò di tutto...Premetto che tra le mie scimmie c'è quella sulla biocosmesi che sono anni che mi fa pasticciare facendomi creme, pomate, profumi che utilizzo, quindi ho un pizzico di infarinatura per certe cose come le concrete, i macerati e le estrazioni etc... Questo ha fatto sì che decidessi di fare la prova sui tipi di estrazione migliore indicati da voi qui sul sito.

Sto facendo estratti di vari tabacchi con vari metodi :

tipo A: solo glicole per 6 giorni, il 7 giorno mescolatura di 6 ore del tabacco con agitatore magnetico,  filtrazione semplice con colino e spremitura e filtrazione con carta caffè 

tipo B: (metodo usato da non ricordo chi a inzio articolo) estrazione in alcol a freddo per 3 giorni, filtrazione semplice ,evaporazione,  mescolatura con glicole per 24 ore con agitatore magnetico e filtrazione finale 

tipo C: estrazione in alcol per 2 giorni con passaggio in forno a 40° per 3 ore, riposo, filtrazione semplice, passaggio in freezer per 24 ore, filtrazione con carta caffè, evaporazione, mescolatura a glicole e riposo per 3 giorni poi ultima filtrazione con carta caffè.  

Non ho voluto usare il talco veneto perchè mi è sembrato di capire che non ha particolare effetto sulla durata delle coil e comunque posso indicare che, da quello che sò, ( che però può non essere giustissimo) i filtri di carta per la macchina del caffè dovrebbero essere da 10 micron.

Ho usato lo stesso tabacco per la prova empirica ( tutti e 3 i tipi di estrazione)..un semplice kentuky italiano di toscanelli e garibaldi.

Appena pronto testerò i 3 liquidi per dirvi le eventuali differenze tra gli aromi ..ma sapendo che il suddetto tabacco è problematico  ho fatto anche altre prove però non proprio perfette come il suddetto:

Tipo A e tipo B ( Virginia chestelfield Ryo e Virginia American Spirit blu )

Tipo C ( Virginia American Spirit Master blend e Black Cavendish Special Amphora) questi ultimi stanno evaporando per gli altri manca poco.

Naturalmente vi dirò le mie valutazioni appena potrò!  P.s. non vedo l' ora di provare il Cavendish..l' odore è sublime :drool:

 

#1143 Cece80 2018-05-05
20 minuti fa, famadeje ha scritto:

 Tipo A: solo glicole per 6 giorni, il 7 giorno mescolatura di 6 ore del tabacco con agitatore magnetico,  filtrazione semplice con colino e spremitura e filtrazione con carta caffè 

Non sono pochi 7 giorni di macerazione in glicole? :huh:

#1144 famadeje 2018-05-05
4 minuti fa, Cece80 ha scritto:

Non sono pochi 7 giorni di macerazione in glicole? :huh:

Si dopo aver letto fino alla fine l' articolo ho visto che consigliate mesi..ma io ho seguito il metodo di elixam a pag.6 con aggiunta di mescolatura con agitatore del trinciato così da evitare che l'aroma dei metodi B-C  perda sapore aspettando che si faccia il metodo A ..sto sperimentando per vedere se le differenze stanno nel tempo o nel tipo di estrazione...non so semi spiego :hum:

#1145 Euler 2018-05-05

ciao @famadeje molto interessanti le tue prove e soprattutto le comparazioni. Facci sapere. 

PS non direi che il kentucky sia problematico. Anzi. Ti daranno piu' filo da torcere - e per vari motivi - gli altri tabacchi che hai preso.

#1146 famadeje 2018-05-05
19 minuti fa, Euler ha scritto:

ciao @famadeje molto interessanti le tue prove e soprattutto le comparazioni. Facci sapere. 

PS non direi che il kentucky sia problematico. Anzi. Ti daranno piu' filo da torcere - e per vari motivi - gli altri tabacchi che hai preso.

Ciao, mi era parso di capire che in molti non ritrovassero gli aromi del kentuky in nessuno dei metodi usati..per quello dicevo problematico..cosa intendi comunque quando dici che gli altri lo saranno? A quali ti riferisci e perchè?

#1147 Euler 2018-05-05
1 minuto fa, famadeje ha scritto:

Ciao, mi era parso di capire che in molti non ritrovassero gli aromi del kentuky in nessuno dei metodi usati..per quello dicevo problematico..cosa intendi comunque quando dici che gli altri lo saranno? A quali ti riferisci e perchè?

io ho estratti toscani di vario tipo in diverse modalita'. Secondo me viene sempre molto fedele e risulta gradevole allo svapo, se piace il genere. Lo preferisco con il tuo metodo B. Tra l'altro il Kentucky e' un tabacco che aggredisce poco le coils. Forse il migliore da questo punto di vista.

Gli altri tabacchi, soprattutto quelli a base Virginia e Burley (quindi anche Cavendish), non sono facili da estrarre in modo da avere alla fine un risultato soddisfacente (al mio palato, ovvio). Non solo il tuo estratto potrebbe risultare erboso, fienoso e impastato, ma sara' anche molto aggressivo con le coils. Ma magari sei piu' brava di me ;)

#1148 famadeje 2018-05-05
Adesso, Euler ha scritto:

io ho estratti toscani di vario tipo in diverse modalita'. Secondo me viene sempre molto fedele e risulta gradevole allo svapo, se piace il genere. Lo preferisco con il tuo metodo B. Tra l'altro il Kentucky e' un tabacco che aggredisce poco le coils. Forse il migliore da questo punto di vista.

Gli altri tabacchi, soprattutto quelli a base Virginia e Burley (quindi anche Cavendish), non sono facili da estrarre in modo da avere alla fine un risultato soddisfacente (al mio palato, ovvio). Non solo il tuo estratto potrebbe risultare erboso, fienoso e impastato, ma sara' anche molto aggressivo con le coils. Ma magari sei piu' brava di me ;)

Non credo proprio di essere più brava di nessuno...se devo essere sincera il kentuky in effetti all' olfatto restituisce un profumo abbastanza fedele anche se in alcool...anche il black cavendish era abbastanza aromatico..invece i due Virginia estratti con metodi A e B erano come dici tu erbosi...il terzo invece estratto con il C in alcool pare simile anche se meno accentuato...vedremo quando li proverò....spero in qualche successo 😅

#1149 Euler 2018-05-05
Adesso, famadeje ha scritto:

Non credo proprio di essere più brava di nessuno...se devo essere sincera il kentuky in effetti all' olfatto restituisce un profumo abbastanza fedele anche se in alcool...anche il black cavendish era abbastanza aromatico..invece i due Virginia estratti con metodi A e B erano come dici tu erbosi...il terzo invece estratto con il C in alcool pare simile anche se meno accentuato...vedremo quando li proverò....spero in qualche successo 😅

vedrai che con il kentucky otterrai un discreto successo con i vari metodi. Sara' molto fedele. Gli altri ... dipende da vari fattori e dal tuo palato ;)

#1150 famadeje 2018-05-05
6 minuti fa, Euler ha scritto:

vedrai che con il kentucky otterrai un discreto successo con i vari metodi. Sara' molto fedele. Gli altri ... dipende da vari fattori e dal tuo palato ;)

Credo che qualsiasi cosa sia meglio di sti tabaccosi sintetici che sto svapando ( Gold ducat, tabac de dampfer e tnt) non sanno per niente di tabacco...solo l' odore del balck cavendish mi ha fatto vedere il paradiso...figurati se mi riesce :esmoke:

#1151 Euler 2018-05-05
Adesso, famadeje ha scritto:

Credo che qualsiasi cosa sia meglio di sti tabaccosi sintetici che sto svapando ( Gold ducat, tabac de dampfer e tnt) non sanno per niente di tabacco...solo l' odore del balck cavendish mi ha fatto vedere il paradiso...figurati se mi riesce :esmoke:

ti capisco, io svapo al 90% estratti di tabacco. Ma prova anche quelli commerciali (La Tabaccheria, Vaporificio, Azhad,ecc.). Alcuni sono ottimi. Chiudo l' OT.

#1152 Zio_Tom 2018-05-06

Giorno gente, premetto che sono entrato nel mondo svapo non da molto, ma sta storia di macerare, filtrare, mescolare, calcolare ecc ecc, mi sta intrippando non poco.

È già da un po che faccio estratti da me, seguendo le guide di alkemico, ed è già da un po che vi seguo senza però condividere, ho cosi deciso di iscrivermi, perché ve lo devo dire, questo è il topic dei topic, e voi siete un portento.

Ho fatto vari estratti con buoni risultati a mio avviso, tra cui kentucki, American spirit master blend, vintage syrian, lucky strike, black devil, dunhill mixture 965, limone, arancio, pompelmo liquerizia, pesca, mela.

Tutti seguendo rigorosamente il secondo libro di alkemico.

Ora però dopo aver visto gli ultimi sviluppi di questi topic, e gli ottimi risultati ottenuti con l'ultima tecnica, la sto provando col Dunhill 965, e mentre attendevo e controllavo le temperature mi è venuta in mente una cosa che vorrei condividere e che sarei lieto se me la commentaste.

Mi incuriosiva la tecnica del sottovuoto, letta qui ed usata da...non mi ricordo..quindi se riuscissi a mettere il macerato sottovuoto, poi nel l'agitatore per 2 o 3 ore a temperatura controllata, (potrebbe bastare anche 25 gradi, che dite?), poi filtraggio con normale carta da cucina (invece del filtro 10micron), poi freezer, poi filtrazione con carta da cucina, evaporazione forzata/ventilata con successiva concreta , aggiunta glicole, riposino 48 ore ( che forse si potrebbero accorciare con una miscelazione sottovuoto a temperatura ambiente), e successiva filtrazione con talco micronizzato e carta 10 micron, si potrebbe raggiungere un buon risultato secondo voi?

Non ho ancora un agitatore riscaldante ( ho solo il classico agitatore con ventola da PC), ma sto cercando di costruirlo (a bassissimo costo),nel mentre potrei ovviare cambiando l'acqua del bagnomaria, che dite?

@Paolo Svaper

@stefswiss

#1153 Euler 2018-05-06

Bene @Zio_Tom benvenuto! per il sottovuoto ti consiglio di fa intervenire @Paolo Svaper

#1154 Zio_Tom 2018-05-06
19 minuti fa, Euler ha scritto:

Bene @Zio_Tom benvenuto! per il sottovuoto ti consiglio di fa intervenire @Paolo Svaper

ok grazie, fortuna lo hai fatto tu, perchè io non so ancora bene come fare e ora non posso piu modificare il post, comunque credo di aver capito, credo fosse perche ero da telefono e non da pc

Cita

 

#1155 Scabros 2018-05-06
34 minuti fa, Zio_Tom ha scritto:

 

Poi sarei curioso di sapere cosa ricavi dal 965, mi ispirava ma sono 18 euro, prima di prenderlo...Grazie.

#1156 Zio_Tom 2018-05-06
19 minuti fa, Scabros ha scritto:

 

Poi sarei curioso di sapere cosa ricavi dal 965, mi ispirava ma sono 18 euro, prima di prenderlo...Grazie.

Certo, posterò poi i risultati, ti dico gia che l'ho provato circa un mesetto fa,con un'altra tecnica di macerazione, e ne ero rimasto entusiasta, speziato il giusto, il lakatia si sente ma non copre,non troppo dolciastro, avevo messo anche un 10% di acqua, perchè avevo letto (mi sembra sul sito della tabaccheria) che aiuta a togliere un po il dolce dal liquido finale, per quel che mi riguarda te lo consiglio.

 

#1157 Paolo Svaper 2018-05-06
3 ore fa, Zio_Tom ha scritto:

Mi incuriosiva la tecnica del sottovuoto, letta qui ed usata da...non mi ricordo..quindi se riuscissi a mettere il macerato sottovuoto, poi nel l'agitatore per 2 o 3 ore a temperatura controllata, (potrebbe bastare anche 25 gradi, che dite?), poi filtraggio con normale carta da cucina (invece del filtro 10micron), poi freezer, poi filtrazione con carta da cucina, evaporazione forzata/ventilata con successiva concreta , aggiunta glicole, riposino 48 ore ( che forse si potrebbero accorciare con una miscelazione sottovuoto a temperatura ambiente), e successiva filtrazione con talco micronizzato e carta 10 micron, si potrebbe raggiungere un buon risultato secondo voi?

Non ho ancora un agitatore riscaldante ( ho solo il classico agitatore con ventola da PC), ma sto cercando di costruirlo (a bassissimo costo),nel mentre potrei ovviare cambiando l'acqua del bagnomaria, che dite?

Ciao. Il sottovuoto lo uso durante l'infusione in alcool del tabacco, l'intento sarebbe quello di favorire "l'apertura" delle fibre che compongono il vegetale da trattare.

Funziona? Non te lo posso assicurare, i risultati che ottengo sono buoni, ma per avere un riscontro servirebbe un confronto usando lo stesso metodo privato del sottovuoto.

È necessario? Assolutamente no, ma visto che ho tutto l'armamentario lo utilizzo. 

Per la temperatura il mio consiglio è di rimanere sotto i 30 gradi, però anche qui dipende dai gusti personali. Io ritengo che spingersi oltre pregiudichi la componente aromatica e renda l'estratto più difficile da purificare. Comunque se segui il libro di Alkemikosvapo non c'è molto da aggiungere, si tratta solo di piccole variazioni personali che più di tanto non modificano il risultato. 

Buone estrazioni! :ciao

 

P. S. 

Io non faccio la filtrazione evidenziata in grassetto perché la ritengo superflua, dopo il passaggio in freezer verso tutto senza remore... il peggio resta attaccato al contenitore ghiacciato. 

#1158 StefSwiss 2018-05-06

Ciao @Zio_Tome benvenuto in questo thread!

Ho letto il modo in cui intendi procedere...nulla da dire.
Occhio ad una sola cosa...troppi filtraggi! Tieni presente che ogni operazione di filtraggio porta vià, IMHO, un pò di parte aromatica. Se riesci, cerca di ridurre al minimo queste operazioni. Io con il metodo corrente che utilizzo, filtro il tutto una sola volta (con filtri da laboratorio) ed è praticamente l'ultimo passaggio, quello che darà poi l'aroma definitivo.

Ma come avrai potuto capire, la sperimentazione è la strada per il successo. :)

#1159 restart78 2018-05-09

@Paolo Svaper...in teoria il sottovuoto svanisce con i vapori dell'alcol....oltretutto proprio il vuoto, abbassando la temperatura di ebollizione, favorisce l'evaporazione a temperature minori rispetto a quelle necessarie alla pressione normale...sarebbe da provare aumentando la pressione, in modo da forzare la penetrazione dell'alcol nelle membrane cellulari del tabacco....una cosa simile viene sfruttata nella fase iniziale del naviglio estrattore...dove appunto si aumenta la pressione, per poi toglierla in modo veloce....comunque non vorrei apparire come un professore o un sapiente☺☺☺....parlo solo per esperienzapersonale e sono aperto a leggere e provare anche le esperienze e intuizioni altrui

 

 

#1160 MadMonkey 2018-05-09

Ciao a tutti 

Io ho fatto un po' di tentativi nella mia esperienza... Poca roba tutto sommato 2-3 macerazione e 4-5 estrazioni a caldo...  i migliori risultati li ho ottenuti con il metodo di alkemikosvapo che mi è parso di vedere molto simile al metodo da voi descritto...

Ma.... Nessuno fa un passaggio in freezer dopo l'alcool? Io ho notato che  rimuove molta resina e zuccheri:sisi:

Scusate se mi sono ripetuto ma forse mi son perso qualcosa Delle precedenti 47 pagine :D

 

Scusate ho perso un pezzo maledetto telefono...:muro:

Io seguo precisamente il primo metodo quello della prima guida per intenderci...

Col secondo metodo ci sono miglioramenti così apprezzabili nella vostra esperienza?? Non avrei troppa voglia di armarmi di agitatore ecc ecc...

#1161 restart78 2018-05-09

Ciao @MadMonkey, con l alcol è necessario il passaggio in freezer, proprio per togliere gli zuccheri che precipitano a causa della temperatura...in PG questo passaggio si evita perché il PG  è un solvente reffrattario agli zuccheri

#1162 Paolo Svaper 2018-05-09
54 minuti fa, restart78 ha scritto:

in teoria il sottovuoto svanisce con i vapori dell'alcol.

[...]

parlo solo per esperienzapersonale e sono aperto a leggere e provare anche le esperienze e intuizioni altrui

Anch'io e ti assicuro che il sottovuoto non svanisce con i vapori dell'alcol. 

L'intento sarebbe quello di ripetere l'effetto "dilatazione" che si vede molto accentuato in questo video:

 

#1163 Zio_Tom 2018-05-09
Il 6/5/2018 alle 15:17 , Scabros ha scritto:
  1. Il 6/5/2018 alle 15:17 , Scabros ha scritto:

 

Il 6/5/2018 alle 14:18 , Euler ha scritto:
  •  
Il 6/5/2018 alle 14:18 , Euler ha scritto:

 

Il 6/5/2018 alle 14:18 , Euler ha scritto:

Ragazzi scusate ma non riesco a cancellare tutti quelli quotati x errore, quindi posto cosi che mi libero.

Comunque ho quasi finito il mio acrocchio x sottovuoto, e avrà anche vacuometro incorporato così si vedrà se tiene o meno il vuoto, in più mi sono arrivate le resistenze x fare agitatore riscaldato, credo che per fine settimana riesco a fare tutto..

Il macerato è in filtrazione (ultima), poi domani vedo che ne è uscito, dall'odore pare ottimo...mi sa di english mixture della tabaccheria..un po azzardato forse, ma mi pare molto simile, poi magari allo svapo no...speriamo bene

 

#1164 MTNet 2018-05-15

Ciao a tutti

Scusate ma sono alle prime "armi".

Dopo aver lasciato il tabacco in alcol per 5/7 gg, la sua evaporazione puo' essere fatta lasciando il tabacco senza nessun filtraggio?

Una volta asciutto, l'aggiunta di glicole direttamente sulle tabacco non porterebbe dei vantaggi sulla trasmissione dell'aroma?

Lo farei macerare per qualche giorno e poi filtraggio in freezer e talco.

Che dite?

#1165 Utente 2018-05-15

Ragazzi un buon tabacco all day ?? Magari facilmente reperibile. Mi hanno consigliato l american spirit giallo. Qualcuno ha provato?

#1166 casmar 2018-05-15
4 ore fa, MTNet ha scritto:

Ciao a tutti

Scusate ma sono alle prime "armi".

Dopo aver lasciato il tabacco in alcol per 5/7 gg, la sua evaporazione puo' essere fatta lasciando il tabacco senza nessun filtraggio?

Una volta asciutto, l'aggiunta di glicole direttamente sulle tabacco non porterebbe dei vantaggi sulla trasmissione dell'aroma?

Lo farei macerare per qualche giorno e poi filtraggio in freezer e talco.

Che dite?

Dipende da quale tecnica vuoi utilizzare:

Se usi quella cosiddetta di "Azhad" allora lasci il tabacco e l'alcool assieme e fai evaporare quest'ultimo. Poi andrai a mettere il pg nel tabacco e lascerai macerare per 3 mesi.

Se usi la tecnica della concreta dopo i 5/7 giorni in alcol fai un filtraggio "grossolano" con colino da cucina, togli tutto il tabacco. L'alcol che ti rimane lo lasci evaporare e nel contenitore rimarrà la "concreta" a quella aggiungi pg, fai un filtraggio serio e hai l'aroma pronto.

Nella tecnica di "Azhad" non so quale sia il momento di mettere in freezer (sempre che con questo metodo si possa utilizzare il freezer), in quella della concreta il passaggio in freezer lo fai subito dopo il filtraggio grossolano. Tabacco in alcol, filtraggio grossolano, freezer. 

#1167 Euler 2018-05-15
1 ora fa, Il grigio ha scritto:

Ragazzi un buon tabacco all day ?? Magari facilmente reperibile. Mi hanno consigliato l american spirit giallo. Qualcuno ha provato?

Dipende da cosa ti piace. L’american spirit è Virginia. Verrà dolce e paglierino. Se ti piace stai a posto ;)

#1168 Utente 2018-05-15

Ma si magari se poi e blando lo appesantisco con qualcosa. Thanks :) senno altre varieta di american spirit da provare?? Sapete qualcosa??

#1169 Euler 2018-05-16
6 ore fa, Il grigio ha scritto:

Ma si magari se poi e blando lo appesantisco con qualcosa. Thanks :) senno altre varieta di american spirit da provare?? Sapete qualcosa??

i trinciati da sigaretta facilmente reperibili sono tutti Virginia. A quel punto direi che l'American Spirit e' tra i migliori in quanto non contiene additivi di alcun tipo.

Se vai su cose meno facilmente reperibili potresti cercare i trinciati Chiaravalle. Sono italiani ed esistono in versione Virginia e Burley. Oppure esistono dei trinciati con Kentucky, come ad esempio il Crossroad Halfzware.

Altrimenti vai sui trinciati da pipa. Altro mondo. La scelta e' grande e troveresti anche delle miscele semplici per tutto il giorno.

#1170 Utente 2018-05-16

Grazie mille. Gentilissimo :)

#1171 renata1 2018-05-16
13 ore fa, Il grigio ha scritto:

varieta di american spirit da provare

Ciao

quella di solo perique, ma adesso che hanno cambiato i colori delle confezioni non saprei indicartela; ai miei tempi era nera con la scritta perique blend. Se maceri l'american spirit virginia, per esperienza ti suggerisco di non giudicarlo troppo dolce subito, lascialo riposare almeno una settimana che è il minimo perché perda un pò lo sfondo quasi melenso. :ciao

#1172 Scabros 2018-05-16
6 ore fa, Euler ha scritto:

i trinciati da sigaretta facilmente reperibili sono tutti Virginia. A quel punto direi che l'American Spirit e' tra i migliori in quanto non contiene additivi di alcun tipo.

Se vai su cose meno facilmente reperibili potresti cercare i trinciati Chiaravalle. Sono italiani ed esistono in versione Virginia e Burley. Oppure esistono dei trinciati con Kentucky, come ad esempio il Crossroad Halfzware.

Altrimenti vai sui trinciati da pipa. Altro mondo. La scelta e' grande e troveresti anche delle miscele semplici per tutto il giorno.

Ti cito solo per congratularmi, meritato utente Plus! :)

 

#1173 Utente 2018-05-16

Concordo!! 

#1174 renata1 2018-05-16

@Euler plus meritatissimo non foss'altro per la disponibilità che hai in questo thread oltreché in tutti gli altri, la gentilezza e la compostezza :clap

#1175 Euler 2018-05-16

ragazzi/e, grazie! mi fate sentire in imbarazzo 🤗. Per me e' un piacere leggervi e, quando possibile, dare un piccolo contributo. Un saluto a tutti :ciao

#1176 marcogg 2018-05-16
22 minuti fa, renata1 ha scritto:

@Euler plus meritatissimo non foss'altro per la disponibilità che hai in questo thread oltreché in tutti gli altri, la gentilezza e la compostezza :clap

condivido pienamente!!  bravo @Euler! ;) 

#1177 MadMonkey 2018-05-16

Complimenti @Euler!!!

Ma siete sicuri che l'americano Spirit sia rimasto senza additivi??? Io nutro forti dubbi aldila che nella confezione non è più riportata la famosa dicitura, la tendenza delle grandi lobby mi sembra quella di andare ad addittivare sempre più anche i tabacchi da Rollo, sempre più difficili da reperire additive free perlomeno dalle mie parti...

Comunque l'anno scorso avevo provato anch'io con as azzurro e il risultato non era male se piace il genere bello dolce e un po fienoso, anche se di recente ho provato ad estrarre l'anphora Virginia (tabacco da pipa economo) e devo dire che il risultato, anche se in linea con l'assicurazione, è stato molto più soddisfacente nonostante la non elevatissima qualità del tabacco...

#1178 Euler 2018-05-16

@MadMonkey inutile che ti dica che di sicuro c’è ben poco. Comunque così dichiarano, almeno su uno della loro linea di trinciati. Ci sono diversi trinciati dichiarati senza additivi. Ne esiste uno, dovrei ricercare, che addirittura era dichiarato coltivato senza fertilizzanti e pesticidi. Infatti gli additivi arrivano in fase di lavorazione del tabacco. Quello che viene prima è un buco nero. E da quello che so il tabacco cresce a suon di pesticidi ovunque o quasi  

#1179 MadMonkey 2018-05-16

@Euler senz'altro andare a costruire la storia del tabacco pre lavorazione credo sia molto difficile chissà nelle coltivazioni intensive le porcherie che usano... Se poi si pensa che il tabacco naturalmente ha un'elevata resistenza ai parassiti e infestanti... Vabbe:umpf

Certo se ne trova qualcuno anche se meno rispetto al boom che c'è stato 5-6 anni fa!? (Boh comincio a perdere il conto alla soglia dei 30:lol:)...

Io comunque macerandone diversi da Rollo senza additivi mi son fatto l'idea che sia come resa aromatica e sensazione hittosa che come impurità nel procedimento ci sia sempre qualche addittivo "farlocchizzante" atto probabilmente ad innalzare l'assimilazione della nicotina nella combustione (mia supposizione che non sono riuscito a confutare)

Boh parere personale ci mancherebbe rimangono comunque buoni ma preferisco orientarmi sui tabacchi da pipa che spero (magari sbagliando anche) abbiano meno "alterazioni" ed additivi.

A proposito qualcuno riesce a trovare del tabacco non lavorato? O meglio solo curato ma non lavorato? Io nn so dove cercare qui da me e nemmeno tramite qualche canale online??

#1180 Euler 2018-05-16

@MadMonkey guarda, sempre se ti fidi ;), puoi controllare sul sito del monopolio. Trovi una lista dei tabacchi in commercio con relativa presenza di additivi. Informazioni molto utili sono anche qui.

Io ho provato ad estrarre anche foglie crude, diciamo non lavorate. Risultato molto deludente. Certo, la qualita' del tabacco ha un grosso ruolo qui. E probabilmente le mie foglie non erano di buona qualita'. Ma l'idea che mi sono fatto, sempre discutibile, e' che estrarre un buon aroma dalle foglie non sia facile. I tabacchi che compriamo dal tabaccaio sono appunto lavorati. Ma purtroppo e' quella lavorazione - a volte - che li rende piu' gradevoli alle nostre papille. Vale lo stesso per il cibo, ahime'. Siamo abituati a sapori decisi e definiti.

Siti dove puoi comprare foglie esistono. Alcuni esempi qui e qui. Ma ce ne sono tanti   ;)

#1181 StefSwiss 2018-05-16

Riguardo all’American Spirit io credo esistano due linee. L’American Spirit standard (additivato) e il Natural American Spirit (non additivato, qualcuno dice anche coltivato senza pesticidi). 

La dicitura “natural” è riportata in piccolo sul marchio “American Spirit”. Non tutti intrinciati riportano questo add-on sul logo del brand.

Ma può essere che le mie informazioni siano errate e che la linea sia stata di recente uniformata.

Altro trinciato di Virginia non additivato, tra l’altro molto più reperibile in Italia, dovrebbe essere il Pueblo se non erro.

Dipende da ciò che si cerca dalle estrazioni. Andrò anche contro tendenza ma io sconsiglierei di iniziare ad estrarre un tabacco come il Virginia..Potrebbe non restituire quei sentori “tabaccosi” che ci si aspetta e se non purificato a dovere darà anche un bel pó di filo da torcere alle coil.

Foglie di tabacco? Come potrà confermare anche il buon @Eulernon è così facile procurarsele senza incappare in eventuali rischi ma...ci stiamo lavorando! :D

#1182 MadMonkey 2018-05-16

Grazie @Euler mi ero perso l'elenco di alalkemiko :ok e grazie anche dei link terrò presente per il futuro...

Boh @StefSwiss io il natural quello storico con la busta gialla/marrone per intenderci non riesco più a trovarlo in giro... E quando c'era non l'ho mai macerato :muro: mannaggia a me...

Ottimo comunque per le foglie allora seguo con più interesse!!! Per il metodo probabilmente si ci sarà qualche accortezza in più da seguire o forse in effetti ci riescono solo pochi eletti con determinati mezzi/strumenti con ampie produzioni... 

Per il momento abbandono l'idea foglie e continuo a farmi le ossa coi trinciati, in attesa che un maceratore folle trovi la retta via:D

 

#1183 SvapoElkann 2018-05-17

dopo settimane ho ripreso il mio "perfection"

strano a dirsi ma sembra molto più buono e hittoso

misteri della fede

:p

 

p.s. qualcuno porta in fiera le proprie creazioni?

#1184 Cece80 2018-05-17
3 minuti fa, SvapoElkann ha scritto:

dopo settimane ho ripreso il mio "perfection"

strano a dirsi ma sembra molto più buono e hittoso

Anch'io col mio antico Toscano ho notato la stessa cosa...lasciato il liquido su scaffale x un paio di settimane,causa ripassaggio al caro vecchio Latakia, ripreso l'altro ieri, strano ma vero...molto più sigaroso ed hittoso...devo dire buono :ok

#1185 SvapoElkann 2018-05-17
2 minuti fa, Cece80 ha scritto:

Anch'io col mio antico Toscano ho notato la stessa cosa...lasciato il liquido su scaffale x un paio di settimane,causa ripassaggio al caro vecchio Latakia, ripreso l'altro ieri, strano ma vero...molto più sigaroso ed hittoso...devo dire buono :ok

eh ma...

tu l'avevi lasciato gia nella base?

nel mio caso era solo aroma

#1186 StefSwiss 2018-05-17

@MadMonkeynon è questione di metodo...E' che il Virginia è un tabacco strano. La gente a volte si aspetta un aroma di tabacco fortemente caratterizzato o addirittura sigarettoso. La verità è che un'estrazione fedele restituirà del dolce. E' vero, puoi sicuramente renderlo più secco eliminando le clorofille (esposizione UV o filtraggio con talco micronizzato o pestaggio veloce in alcol), ma di base il Virginia in purezza, almeno secondo il mio parere, è abbastanza anonimo. Se ami il dolce, ma non eccessivo, io consiglio di iniziare più con un buon cavendish, anche leggermente aromatizzato. Se vuoi il fumoso beh, li si apre un mondo! :D

@SvapoElkanne @Cece80 non posso che darvi ragione. Da un pò di tempo a questa parte ho notato lo stesso. L'aroma continua la sua maturazione sia in forma pura che miscelato in base...attraversa una sorta di processo "stabilizzativo" e tende a perdere, qualora ce ne fossero, le note più dolci...molto molto interessante..

#1187 Cece80 2018-05-17
44 minuti fa, SvapoElkann ha scritto:

eh ma...

tu l'avevi lasciato gia nella base?

nel mio caso era solo aroma

Io ce lo avevo in base... liquido pronto x intenderci :ok

15 minuti fa, StefSwiss ha scritto:

@MadMonkey

@SvapoElkanne @Cece80 non posso che darvi ragione. Da un pò di tempo a questa parte ho notato lo stesso. L'aroma continua la sua maturazione sia in forma pura che miscelato in base...attraversa una sorta di processo "stabilizzativo" e tende a perdere, qualora ce ne fossero, le note più dolci...molto molto interessante..

Infatti credo si sia proprio stabilizzato...molto più gradevole allo svapo... perdita di note erbose e accentuazione dell'affumicato ...buono insomma...quasi meglio del Kentucky LT :ghgh:

#1188 Utente 2018-05-17

Verissimo. Piu passa il tempo piu diventano secchi. Io l ho notato ancora di piu con una macerazione a caldo. Risultato molto dolce i giorni prossimi mentre secca via via. Il top. L unica nota dolente nel fare questi estratti é la sicurezza di accaparrarsi una materia prima "sana".

#1189 Scabros 2018-05-17
14 ore fa, StefSwiss ha scritto:

@MadMonkeynon è questione di metodo...E' che il Virginia è un tabacco strano. La gente a volte si aspetta un aroma di tabacco fortemente caratterizzato o addirittura sigarettoso. La verità è che un'estrazione fedele restituirà del dolce. E' vero, puoi sicuramente renderlo più secco eliminando le clorofille (esposizione UV o filtraggio con talco micronizzato o pestaggio veloce in alcol), ma di base il Virginia in purezza, almeno secondo il mio parere, è abbastanza anonimo. Se ami il dolce, ma non eccessivo, io consiglio di iniziare più con un buon cavendish, anche leggermente aromatizzato. Se vuoi il fumoso beh, li si apre un mondo! :D

@SvapoElkanne @Cece80 non posso che darvi ragione. Da un pò di tempo a questa parte ho notato lo stesso. L'aroma continua la sua maturazione sia in forma pura che miscelato in base...attraversa una sorta di processo "stabilizzativo" e tende a perdere, qualora ce ne fossero, le note più dolci...molto molto interessante..

E il Virginia più di tutti ne beneficia. Quando svapi per la prima volta il tuo estratto di American Spirit o Pueblo pensi: ma caxxx, stai a vedere che ho mixato quel Polaretto sciolto in cucina...

Concordo, da solo non è buono, ma se si trova dovunque un motivo ci sarà! Ed il motivo è che, in giusto mix con un tabacco complementare (ma anche opposto), si trasforma, ma richiede pazienza.

#1190 Viziuz 2018-05-21

Maceratori, alchimisti e chef, c'é un topic che ha bisogno dei vostri contributi :D

 

#1191 famadeje 2018-05-22

Eccomi con i primi risultati dei miei test e dei macerati...per chi non ricordasse di cosa parlo può rileggere a pag 46 di questa discussione...

A) Intanto confermo che il black cavendish Amphora è al momento il miglior estratto di un tabacco che ho fatto...ottimo aroma ottenuto con metodo a caldo ma un paio di difetti li ha anche lui...in primis la diluizione che serve per gustarlo ( al mio palato) è di 12-15%..e questo fa sì che la resistenza duri al massimo un tank ( io ho usato il doggystyle) e verso la fine il liquido stesso cambia colore passando da un giallo paglierino ad un marrone caffè...Presumo (ma non posso dirlo per certo) che il calore generato con lo svapo possa aver influito.  Altro neo che si può trovare è che le prime svapate sanno più di erba che di aroma tabaccoso ..ma dopo 3-4 tiri inizia a cambiare e questo potrebbe essere dovuto al fatto che il cavendish è comunque una miscela di tabacchi virginia...

B) L' assaggio del chesterfiel Ryo estratto in glicole a freddo è stato come avete detto tutti...sà di erba e fieno dolci...non mi piace per niente!

C) L' assaggio dei kentuky per la comparazione dei metodi sarà fatta presto ...( il siren è arrivato oggi), per ora posso iniziare con la comparazione del colore dell' aroma e il profumo percepibile annusando.

kentuky.jpg

Nell' immagine potete vedere da sinistra a destra l' estratto glicolico, estratto alcolico a freddo ed estratto alcolico a caldo.

Il colore diverso e molto più carico per quello a caldo, mentre i due rimanenti presentano un colore molto simile.

Il profumo è presente in tutti e tre gli estratti ma il secondo ( alcolico a freddo) risulta molto più forte e aromatico.

Ora come sapete odore e sapore sono molto diversi nello svapo, quindi mi terrei  una eventuale valutazione per quel momento e vi lascio fare le prime valutazioni.

#1192 Utente 2018-05-23
Il 15/5/2018 alle 22:15 , casmar ha scritto:

Dipende da quale tecnica vuoi utilizzare:

Se usi quella cosiddetta di "Azhad" allora lasci il tabacco e l'alcool assieme e fai evaporare quest'ultimo. Poi andrai a mettere il pg nel tabacco e lascerai macerare per 3 mesi.

Se usi la tecnica della concreta dopo i 5/7 giorni in alcol fai un filtraggio "grossolano" con colino da cucina, togli tutto il tabacco. L'alcol che ti rimane lo lasci evaporare e nel contenitore rimarrà la "concreta" a quella aggiungi pg, fai un filtraggio serio e hai l'aroma pronto.

Nella tecnica di "Azhad" non so quale sia il momento di mettere in freezer (sempre che con questo metodo si possa utilizzare il freezer), in quella della concreta il passaggio in freezer lo fai subito dopo il filtraggio grossolano. Tabacco in alcol, filtraggio grossolano, freezer. 

Perche con il metodo della concreta dovrei usare il feeezer ??? A cosa serve?? E quando va usato? Grazie mille

#1193 Euler 2018-05-23
1 ora fa, Il grigio ha scritto:

Perche con il metodo della concreta dovrei usare il feeezer ??? A cosa serve?? E quando va usato? Grazie mille

prima della fase di evaporazione dell'alcool. Quindi subito dopo che hai fatto il primo filtraggio per eliminare la parte solida del tabacco. Le basse temperature permettono la precipitazione della parte piu' collosa e resinosa presente nel tuo alcool. Vedrai che dopo circa 24 ore si formera' un residuo biancastro unto e abbastanza solido sul fondo del tuo barattolo. A quel punto travasi in un altro contenitore per l'evaporazione lasciando il residuo sul fondo. Pare che questa procedura possa aiutare ad eliminare la parte piu' tipicamente dolciastra del tuo aroma. Io l'ho fatto qualche volta. Ma confesso che non ho mai notato differenze finali enormi, sebbene il fondo sul barattolo sia evidente. Dipende poi dal tabacco che usi.

#1194 Utente 2018-05-23

Mi sa che non la faró nemmeno io. Mi fido ciecamente della tua esperienza. Un piccolo consiglio visto ci siamo. Io per la concreta( uso sempre quella) faccio.

 

Tabacco e alcool.

Primo filtraggio grossolano.

Lascio evaporare l alcool(ottenendo la concreta)

Aggiungo pg. Ed ho ottenuto l aroma. 

 

La mia domanda riguarda peró le tempistiche. Quanto va tenuto il tabacco in alcool?? E la concreta assieme al pg?? A seconda del tempo di permamenza abbiamo risultati differenti. Grazie infinite

Io ho trovato in casa una miscela da pipa. American bland. Della buena vista. Purtroppo su internet nn sono riuscit a capire se contiene additivi ma proveró a farla !!

#1195 Scabros 2018-05-23
1 minuto fa, Il grigio ha scritto:

La mia domanda riguarda peró le tempistiche. Quanto va tenuto il tabacco in alcool?? E la concreta assieme al pg?? A seconda del tempo di permamenza abbiamo risultati differenti. Grazie infinite

Il tabacco chiuso 24 ore in alcool, poi scoperchi e aspetti finché evapora.

La concreta in pg io la tengo max 48 ore, l'aroma viene bene.

#1196 Utente 2018-05-23

Per quanto riguarda la concentrazione??avete trovato nelle vostre esperienze delle concentrazioni che preferite?? Nel senso, quanto pg utilizzate in rapporto ai grammi di tabacco della materia prima??

#1197 Euler 2018-05-23

@Il grigio anche io seguo le tempistiche dette da @Scabros . Ultimamente le sto un po' allungando, ovvero circa 2-3 giorni il alcool e 4-6 giorni in PG.  Di nuovo, non ho mai notato differenze da strabuzzare gli occhi a seconda delle tempistiche osservate.

PS non ti affidare ciecamente a quello che scrivo ;) anche perche' le estrazioni fatte nell'ultimo mese sono state quasi tutte fallimentari. O meglio, l'aroma finale poco andava incontro al mio gusto.

3 minuti fa, Il grigio ha scritto:

Per quanto riguarda la concentrazione??avete trovato nelle vostre esperienze delle concentrazioni che preferite?? Nel senso, quanto pg utilizzate in rapporto ai grammi di tabacco della materia prima??

Io seguo ormai la ricetta 1:1, ovvero 10 grammi di tabacco per 10 ml di PG (che poi sono 12 ml in quanto considero delle perdite in fase di filtraggio). Mi trovo bene. Gli aromi finali sono molto concentrati a mio avviso e si possono diluire in base tra 8% e 12% a seconda dei tabacchi.

#1198 Utente 2018-05-23

Grandi !! Grazie ad entrambi. Io per esperienza macerai soltanto del tabacco da rollo. Solamente per prova... insvapabile. Ora sono alle prese con questo american bland. Vediamo che ne esce fuori. Vi faró sapere.

#1199 Euler 2018-05-23
1 minuto fa, Il grigio ha scritto:

Grandi !! Grazie ad entrambi. Io per esperienza macerai soltanto del tabacco da rollo. Solamente per prova... insvapabile. Ora sono alle prese con questo american bland. Vediamo che ne esce fuori. Vi faró sapere.

I risultati piu' appaganti li ho avuti con tabacchi ben caratterizzati, ad esempio con Latakia e Kentucky. Estrarre tabacchi chiari e ottenere risultato soddisfacenti (al mio palato, ovvio!) non mi sembra facile. Bisognerebbe in caso aggiungere una barricatura. Forse questo renderebbe il risultato piu' interessante.

#1200 Scabros 2018-05-23
42 minuti fa, Il grigio ha scritto:

Grandi !! Grazie ad entrambi. Io per esperienza macerai soltanto del tabacco da rollo. Solamente per prova... insvapabile. Ora sono alle prese con questo american bland. Vediamo che ne esce fuori. Vi faró sapere.

American bland verrà moscio...a parte la battuta da fucilazione, american blend ci saranno sicuramente dentro virginia e burley.

Armati di pazienza, perché appena mixati fanno pietà: il gusto sembra fieno cosparso di miele. Dopo un bel po', anche settimane, e soprattutto mixati, virginia e burley si trasformano in una corposa ed essenziale base per il tuo aroma.