Bene ragazzi,
Come promesso, eccomi qua con i nuovi risultati.
Premessa.
Speravo di ottenere qualcosa di diverso. Tuttavia pur non raggiungendo in toto l'obiettivo, non posso che ritenermi soddisfatto di quanto ottenuto. Ho cercato di prendere foto indicative per ogni step.
La teoria che ho provato a seguire è stata la seguente: raggiungere e oltrepassare la soglia di saturazione del soluto nel solvente. Come?? Alzando la temperatura di estrazione! La soglia di saturazione è direttamente proporzionale alla temperatura del solvente. Maggiore sarà quest'ultima, maggiore sarà la quantità di soluto che il solvente riuscirà a solubilizzare (lo so, sembra uno sciogli lingua). Seguendo la teoria, lasciando lentamente raffreddare il solvente, tutto il soluto in eccesso avrebbe dovuto cristallizzarsi. Questi cristalli, in virtù del fatto che simile scioglie/aggrega simile, avrebbero dovuto richiamarne di nuovi, purificando (anche se non in modo del tutto selettivo) il solvente.
Ecco, proprio quest'ultima parte mi lascia qualche dubbio.
Il procedimento è stato il seguente.
Solite quantità, 10 grammi di tabacco (il buon vecchio Vintage Syrian che ormai conosco talmente bene da poter fare dei paragoni concreti) in 50 ml di alcol a 96°. Contenitore chiuso ermeticamente.
Ho messo il contenitore in forno, a bagnomaria in un recipiente, e lasciato "cuocere" il tutto a temperatura controllata (tra i 35° e i 40°, con picchi massimi di 42°) per ben due ore.
Il mio "controllore" è stato un termometro con sondino esterno.
Appena rimosso il tutto dal forno, ho proceduto ad un primo filtraggio con carta. Probabilmente questo è stato un errore. Da quanto sembra, raffreddandosi, gran parte del materiale in eccesso si è raccolto direttamente sul filtro. E' la prima volta che faccio un filtraggio direttamente sul solvente. Di solito in passato ho utilizzato un semplice colino a maglie medie per rimuovere il tabacco dal solvente. Questo è quello che si è raccolto sul filtro.
Un composto abbastanza resinoso. Aroma non molto presente all'olfatto.
A questo punto ho lasciato raffreddare il solvente in una beuta. Raggiunta la temperatura ambiente, il solvente si presentava in questo modo.
Uno strato abbastanza ceroso è affiorato. Inoltre, all'interno della beuta è stato possibile notare altro materiale in sospensione. Lasciato riposare il solvente una notte (non per mia scelta, era semplicemente molto tardi), il giorno dopo ho inserito del giacchio in un contenitore, aggiungendone dell'altro se necessario, e vi ho lasciato la beuta a bagnomaria finche non ho visto sparire tutti i residui in sospensione.
A questo punto ho semplicemente, e con cautela, versato il contenuto della beuta in un contenitore a base larga, adatto all'evaporazione dell'alcol. Ho dimenticato di fotografare il residuo addensato sul fondo della beuta. In realtà non ritengo che questo passaggio abbia avuto particolare importanza.
Una volta evaporato tutto l'alcol, la concreta estratta si è presentata in questo modo.
Una quantità davvero notevole, mai avuta nelle precedenti estrazioni.
Come di consueto ho inserito 15 ml di PG direttamente nel contenitore. Ho lasciato la concreta in macerazione per tre giorni esatti.
Ho filtrato il PG ed ottenuto esattamente 10 ml di PG aromatizzato.
Questo è quello che è rimasto nel filtro.
Bene, quest'ultimo passaggio è stato fatto questa sera. All'olfatto l'aroma presenta un odore molto molto intenso. Ragion per cui ho deciso di procedere al 5% di diluizione nel preparami il primo campione di prova che sto svapando proprio adesso.
Quello che posso dirvi è che il liquido è davvero carico di aroma (forse troppo!!) e che sicuramente sono riuscito ad ottenere un liquido molto più intenso a diluizione 5% di quello che ottenevo con lo stesso estratto diluito però al 10%.
Che dire...a breve seguiranno foto della coil che, almeno per il momento, si sta comportando molto molto bene.
Grazie a tutti per il supporto!