18 ore fa, CdT ha scritto:
Dopo sei anni di svapo quasi esclusivamente a base di aromi LT, con netta preferenza per le EM, ho deciso di cimentarmi nell'estrazione casalinga partendo dai testi sacri di Alkemiko. Per quanto riguarda i tabacchi sono orientato verso il Vintage Latakia di Mac Baren e i Notting Hill/Covent Garden di McConnell che sono i sostituti degli ormai fuori commercio Dunhill Nightcap e Standard MIxture. Ho qualche dubbio sulla tecnica; per iniziare sarei orientato sulla macerazione a freddo che, per quanto lunga, mi sembra più facile, ma a quanto leggo qui molto utilizzano la concreta... qualche consiglio per un novizio?
Quella della macerazione e della concreta sono due filosofie di pensiero differenti: mentre la macerazione permette, seguendo le linee guida di Alkemikosvapo, di ottenere(dopo tre mesi di macerazione) una quantità di aroma pari a circa 5 volte la matrice vegetale ottenuta( da 50gr di tabacco a circa 250ml di aroma in pg, dove i 250 potrebbero essere benissimo 200ml a causa della perdita del pg sia nel processo di filtrazione sia nel processo di macerazione vera e propria): l'aroma, una volta miscelato alla base, dovrà riposare per un periodo indeterminato di tempo, per permettere all'aroma di amalgamarsi meglio alla base e per permettere alle particelle di aroma stesso di maturare.(tempo indeterminato in quanto ognuno può lasciare riposare il liquido quanto vuole e ci saranno differenza da aroma ad aroma).
il processo della concreta permette di ricavare, dalla matrice vegetale iniziale, una quantità di aroma su per giù 1:1 (50 gr di tabacco= 50gr di aroma circa, ricordando sempre che una parte del pg verrà persa nella fase di filtraggio). Qui per la concreta abbiamo due versione, simili ma diverse nel quantitativo di alcool iniziale con cui verrà ''sommersa'' la matrice vegetale: gli esperti del forum sono soliti mettere una quantità di alcool sufficiente a coprire il quantitativo di matrice vegetale, alkemicosvapo consiglia di mantenere un determinato rapporto matrice vegetale: alcool per non permettere la saturazione dell'alcool stesso e quindi un recupero non ottimale dei terpeni e delle molecole aromatiche contenute nella matrice.
Passaggi opzionali comuni a entrambe le tecniche e che si presentano utili nel momento della filtrazione:
passaggio in freezer, che permette al pg o all'alcool di rilasciare le parti zuccherine ottenute dalla macerazione/estrazione, in modo da fornire un aroma finale più scarico e più gentile con le coil
Talco veneto: per questo argomento leggi la guida di alkemicosvapo, molto dettagliata ed esaustiva
Cosa differenzia le due tecniche?
1. La durata del processo: Per ottenere l'aroma finale, la macerazione richiede almeno tre mesi di infusione della matrice vegetale nel pg( c'è qualcuno che lascia macerare i propri prodotti anche 6 mesi,ma non sono abbastanza informato sulle differenze qualitative di prodotti macerati 3 o sei mesi. Il prodotto finito, una volta miscelato alla base, dovrà anch'esso maturare.
La concreta richiede invece poco tempo: puoi arrivare al prodotto finale(aroma) in una-due settimane e lo stesso prodotto finito, una volta miscelato alla base, non avrà bisogno di maturazione e potrà essere svapato subito
2.Carica aromatica: l'aroma ottenuto tramite la macerazione, per ottenere una carica aromatica definita e forte, necessita del tempo della maturazione, differente a gusto e quindi da persona a persone. L'aroma ottenuto tramite la tecnica della concreta è molto più concentrato, pieno, fin dal primo minuto (ricordiamoci che mentre nella macerazione abbiamo un rapporto tra materia vegetale e pg di 1:5, il rapporto esistente nella concreta è di 1:1, quindi si parla di un aroma 5 volte più concentrato). Per contro, la carica aromatica dell' aroma ottenuto tramite operazione della concreta è una carica aromatica più instabile nel tempo: in forma ''pura'' di aroma dovrebbe essere stabile, ma se dovessimo miscelarla alla base, questa andrebbe a perdere carica aromatica una volta non utilizzata, quindi si suggerisce di preparare piccole quantità di liquido e svaparle nel breve periodo. La carica aromatica dell'aroma ottenuto tramite la macerazione è,invece, una carica aromatica che, inizialmente, si mostrerà come blanda, per andare a migliorare una volta miscelata nella base e con il passare dei mesi.
3. Quantità di aroma finale ottenuto: mentre con la macerazione riusciremo ad ottenere circa cinque volte il quantitativo di matrice vegetale inizialmente impiegata, con la tecnica della concreta ci manteremo su un rapporto 1:1
Personalmente propendo più per la macerazione che per la tecnica della concreta a causa del maggior quantitativo di aroma finale ottenuto e per la stabilità, nel tempo, dell'aroma stesso.
Invito gli esperti del thread(tra i quali io non faccio parte) a sottolineare altre differenze tra le due tipologiche di tecniche, i pregi ed i difetti di entrambe o come vi siete trovati con l'una e con l'altra. Il mio commento non vuole essere una guida effettiva a come condurre le due operazioni ma più uno specchietto introduttivo per chi dice: e ora quale tecnica utilizzo?? 