I nostri macerati casalinghi

2014-11-14 368.219 visite 6155 risposte 6155 messaggi in archivio pagina 38 di 62
#3701 Maurooo 2020-01-04

Ma non trovate l'alcool alteri l'aroma?

#3702 Itto78 2020-01-04
30 minuti fa, Maurooo ha scritto:

Ma non trovate l'alcool alteri l'aroma?

Bisognerebbe effettuare numerose prove in comparata, per capire senza ombra di dubbio la cosa. Personalmente ho estratto solo con il metodo della concreta e cioè con l'utilizzo di alcool. Ma in futuro estrarrò gli stessi tabacchi in solo glicole e mi farò un'idea più approfondita.

#3703 incallito 2020-01-04

 per non aprire un topic apposito, richiedo qui, qualcuno ha idea di come eliminare gli zuccheri dai macerati?

 

 

#3704 SkaSoldier 2020-01-04
2 minuti fa, incallito ha scritto:

 per non aprire un topic apposito, richiedo qui, qualcuno ha idea di come eliminare gli zuccheri dai macerati?

 

 

Talco Veneto, forse bromelina (ma per questa non ho nessun riscontro personale)..

 

#3705 Itto78 2020-01-04

Ciao @SkaSoldier, ma la decantazione in freezer, non serviva anch'essa per abbassare gli zuccheri?

Retifico: si può usare solo con l'alcool utilizzando il metodo della concreta, come non detto.

#3706 incallito 2020-01-04

@SkaSoldier e  @Itto78  vi ringrazio gentilissimi in giro per il web ho letto che il glicerolo viene trasformato in zuccheri dal fegato tramite un processo chiamato Gluconeogenesi

se ci riesce il fegato ci riesce pure il calore, girando per il web ho trovato in america macerati organici biologici e soprattutto "sugar free", 19 euro 30ml di macerato già stagionato, loro dicono tutto bio tutto naturale, in compenso i macerati sono Full VG

a questo proposito chiedo che vntaggi ha avere un macerato full VG?

 

 

 

#3707 P.Di Gregorio 2020-01-04
27 minuti fa, incallito ha scritto:

@SkaSoldier e  @Itto78  vi ringrazio gentilissimi in giro per il web ho letto che il glicerolo viene trasformato in zuccheri dal fegato tramite un processo chiamato Gluconeogenesi

se ci riesce il fegato ci riesce pure il calore, girando per il web ho trovato in america macerati organici biologici e soprattutto "sugar free", 19 euro 30ml di macerato già stagionato, loro dicono tutto bio tutto naturale, in compenso i macerati sono Full VG

a questo proposito chiedo che vntaggi ha avere un macerato full VG?

 

 

 

A livello salutistico un macerato in VG è preferibile rispetto ad un macerato in PG: Il PG è stato indicato più volte come responsabile di alcune intolleranze/allergie che hanno portato alcuni utilizzatori a ridurlo o eliminarlo del tutto dai loro liquidi fatti in casa, fenomeno non riscontrato con il VG. A livello pratico-chimico il VG estrae meno velocemente le sostanze dal prodotto desiderato ed immesso nel VG stesso-sia questo tabacco, frutta o quant'altro; Non ho letto di esperimenti pratici di estrazione in VG(ancora) ma sarebbe una svolta.  

#3708 incallito 2020-01-04

in erboristeria si usano i macerati glicerici, viene usata una miscela di glicerina, acqua e alcool, ma sono estrazioni fatte in laboratorio, non ho conoscenze specifiche nel campo, spero ci sia qualche esperto

 

#3709 Agro 2020-01-06

Ciao a tutti, sono nuovo del forum e dell'estrazione e mi sono iscritto proprio perchè mi interessa soprattutto la parte relativa alle estrazioni casalinghe. 

Nella foto ci sono i risultati delle mie "fatiche":

-Antico, Extravecchio e Garibaldi estratti con metodo della concreta

-Commonwealth, Natural american spirit arancione e stortignaccolo estratti con macerazione in pg dopo breve passaggio in alcool.

Ad ora sono molto soddisfatto della resa dei macerati che sono pieni e carichi, e con cui riesco ad ottenere un'ottima efficienza di estrazione. Unico neo sporcano abbastanza ma mi sa che è la storia della botte piena e la moglie ubriaca, no?

 

Per quanto riguarda gli aromi ottenuti dalle concrete invece ho qualche perplessità, sono buoni e anche abbastanza presenti, se diluiti alla giusta concentrazione, ma rimangono sempre molto scarichi di corpo e l'efficienza di estrazione è sempre molto bassa rendendo gli aromi ottenuti abbastanza costosi.

La mia difficoltà tecnica è quella di sciogliere completamente la concreta nel pg, non riesco mai ad eliminare del tutto i grumi che si formano. Ho provato a riscaldare il recipiente a bagnomaria e sbattere energicamente, ho provato a trasferire la miscela di pg e grumi in un bicchiere stretto e agire con la frusta del minipimer per qualche minuti alla massima velocità... ma niente, una parte dei grumi rimane comunque insoluta. Avete qualche suggerimento per risolvere questo problema?

P1060217.JPG

#3710 Euler 2020-01-06

Ciao @Agro. Onestamente non ho mai avuto problemi per sciogliere la concreta. Vero che inizialmente ci sono dei grumi, ma mescolando e posizionando la bacinella sopra un termosifone (a bagnomaria in estate) ho sempre sciolto tutto senza difficolta'.

Nella mia esperienza trovo che la concreta restituisca un aroma molto piu' presente e secco. I macerati in PG mi sono sempre sembrati pastosi e con un fondo di cartone. Difficile da descrivere. Comunque stavo pensando proprio in questi giorni di riprovare direttamente con il PG.

#3711 Itto78 2020-01-06
37 minuti fa, Agro ha scritto:

Per quanto riguarda gli aromi ottenuti dalle concrete invece ho qualche perplessità, sono buoni e anche abbastanza presenti, se diluiti alla giusta concentrazione, ma rimangono sempre molto scarichi di corpo e l'efficienza di estrazione è sempre molto bassa rendendo gli aromi ottenuti abbastanza costosi.

Ciao @Agro complimenti per il lavoro svolto :ok...Se non ho capito male, ritieni più efficace, dal punto di vista della qualità aromatica, l'estrazione in puro glicole? Capisco che l'efficenza di estrazione con la concreta,sia molto bassa, rispetto alla macerazione in glicole (quantitativamente parlando), ma in queste piccole produzioni casalinghe, a mio parere la differenza è trascurabile. Quello che non capisco, invece, è quel 'scarichi di corpo'. Dando per scontato che tu rispetti uno step minimo di un paio di giorni nella fase di 'ubriacatura', in teoria non dovrebbe verificarsi una così profonda differenza tra i 2 metodi estrattivi, anzi, alcuni sostengono che l'estrazione per concreta sia più efficace e conferisca più corpo all'aroma. Scrivo al condizionale, perchè non ho mai estratto in pg e tutti i miei estratti sono prodotti col metodo della concreta. Ciò non toglie che abbia esperienza con gli aromi di Vapor Cave e quindi un'idea, me la sono fatta. Mi fermo qui, perchè finchè non inizierò a sperimentare personalmente le estrazioni in glicole, la mia attendibilità sarà relativa. Sarei anche curioso di sapere cosa intendi per 'giusta concentrazione', hai una diluizione standart oppure la adatti in base alla resa aromatica del tuo estratto?

37 minuti fa, Agro ha scritto:

La mia difficoltà tecnica è quella di sciogliere completamente la concreta nel pg, non riesco mai ad eliminare del tutto i grumi che si formano. Ho provato a riscaldare il recipiente a bagnomaria e sbattere energicamente, ho provato a trasferire la miscela di pg e grumi in un bicchiere stretto e agire con la frusta del minipimer per qualche minuti alla massima velocità... ma niente, una parte dei grumi rimane comunque insoluta. Avete qualche suggerimento per risolvere questo problema?

Su questo aspetto, l'unico consiglio che mi vien da darti è di non accanirti. Alcuni grumi sono aggregati di particelle microscopiche di frammenti vegetali, non è detto che contengano quel 'chissà che' in grado di fare la differenza sul risultato  finale, ma se proprio ci tieni, un metodo alternativo a quelli da te usati sarebbe l'utilizzo degli ultrasuoni...personalmente, con una velocissima bagno maria, risolvo tutto.

#3712 Agro 2020-01-06
3 ore fa, Itto78 ha scritto:

Ciao @Agro complimenti per il lavoro svolto :ok...Se non ho capito male, ritieni più efficace, dal punto di vista della qualità aromatica, l'estrazione in puro glicole? 

Grazie delle risposte!

Trovo i macerati più corposi, volendo anche pastosi come dice @Euler, il tutto a concentrazioni molto più basse. Gli aromi fatti con concreta più "freschi" e secchi... ma è una secchezza che percepisco anche come se fossero più "vuoti".  Non è facile spiegarlo. Facendo un parallelo musicale è come se i macerati rispecchiassero maggiormente le frequenze basse e le concrete quelle che escono dai tweeter. Basso e grancassa i primi, chitarra acustica piatti e voce i secondi.

Stavo già pensando che sarebbe interessante miscelare estratti fatti con le due tecniche per avere uno spettro più completo. Fisime? Forse sì, ma comunque credo che sperimenterò in quella direzione, poi vi farò sapere.

3 ore fa, Itto78 ha scritto:

Sarei anche curioso di sapere cosa intendi per 'giusta concentrazione', hai una diluizione standart oppure la adatti in base alla resa aromatica del tuo estratto?

Prima di far evaporare l'alcool ho aspettato dalle 2 alle 3 settimane. Con 5 antico ho ottenuto 320ml di liquido finito di mio gusto, con 3 garibaldi circa 300ml. Con 2 stortignaccoli in PG ho ottenuto circa 700ml che trovo più intensi degli altri. 

Non so se dipende dalla mia percezione o se lavorando con volumi più grandi sono riuscito a limitare le perdite in filtrazione... ma se per un tabacco economico la differenza di spesa è risibile se penso ad un choiba o ad un gawith inizia ad avere un peso.

#3713 Euler 2020-01-06
38 minuti fa, Agro ha scritto:

Trovo i macerati più corposi, volendo anche pastosi come dice @Euler, il tutto a concentrazioni molto più basse. Gli aromi fatti con concreta più "freschi" e secchi... ma è una secchezza che percepisco anche come se fossero più "vuoti".  Non è facile spiegarlo.

In questa accezione capisco cosa intendi dicendo che i macerati siano piu' corposi. Io con la concreta li ho sempre trovati piu' taglienti e meno morbidi, caratteristiche che preferisco.

#3714 P.Di Gregorio 2020-01-06
6 minuti fa, Agro ha scritto:

Grazie delle risposte!

Trovo i macerati più corposi, volendo anche pastosi come dice @Euler, il tutto a concentrazioni molto più basse. Gli aromi fatti con concreta più "freschi" e secchi... ma è una secchezza che percepisco anche come se fossero più "vuoti".  Non è facile spiegarlo. Facendo un parallelo musicale è come se i macerati rispecchiassero maggiormente le frequenze basse e le concrete quelle che escono dai tweeter. Basso e grancassa i primi, chitarra acustica piatti e voce i secondi.

Ciao @Agro, mi unisco anche io alla discussione anche se- all'attivo- non sono ancora un estrattore(mi sono documentato a riguardo, ho studiato i vari processi, analizzato fonti e pareri del forum ma non ho ancora avuto la motivazione ad iniziare i vari processi). Sostanzialmente ciò che affermi è che gli estratti siano più spinti a livello aromatico ma solo prendendo in considerazione le note di testa, mentre i macerati siano più "pastosi" ,più scarichi a livello di picchi aromatici ma più pieni sia all'ispirazione che all'espirazione e... la penso come te: La differenza sostanziale tra i due prodotti o, meglio dire, derivati(estratti con concreta che denominerò semplicemente estratti e macerati in pg) è che cambia-sostanzialmente- un fattore che non deve essere sottovalutato: il tempo di estrazione(che sia questo in pg o in alcool come nel caso della concreta): Questo tempo differente nell'estrazione si traduce in un dislivello aromatico tra i due derivati che si traduce, poi, in diverse peculiarità: I macerati sono resistenti nel tempo e, anzi, con il tempo si sposano perfettamente, maturando e migliorando le proprie caratteristiche; Gli estratti, invece, si scaricano, perdono di intensità aromatica per poi diventare più piatti rispetto alla fase iniziale. Sono sempre stato patito degli estratti, in particolar modo di quelli de "La Tabaccheria" ma provare un macerato è tutt'altra esperienza, e chi ha provato, ad es. i vapor cave può testimoniare. Si tratta di due tipologie di svapo differente, poi ognuno deciderà per quale parte propendere. Anche secondo me gli estratti sono "vuoti": quando svapo un estratto questo è carico di note aromatiche all'ispirazione ma perde tutte queste caratteristiche nel momento dell'espirazione: il vapore risulta vuoto e scarico aromaticamente, un vapore che è solo un lontanissimo parente rispetto a quello ispirato poco prima, con i macerati la discussione è differente: l'aromaticità è-personalmente- inferiore: se si è abituati ad un estratto diluito in percentuali molto alte(8-10%), il macerato sembra quasi base neutra ma se-invece- si passa un periodo lontano dai tabacchi(spaziando magari tra sintetici, fruttati, cremosi o mentolati) si riconosce il vero valore del macerato(l'attesa nella macerazione è quindi, secondo me, un valore apprezzato). Il macerato è pieno sia in ispirazione che in espirazione, con delle note non brutali come quelle degli estratti ma più delicate, amabili, avvolgenti e che sanno regalare attimi di puro relax e piacere degustativo. Un latakia estratto,ad esempio, è carichissimo nelle note di testa ma perde quelle note di corpo che lo rendono cosi speciale: l'estratto è rude, molto incensato, a volte cuoioso ma non porta con sè dei sapori che amo particolarmente come quello della resina e quella sensazione di saponosità(si, quando svpao il latakia ci sento una sorta di retrogusto "saponato" che adoro) accompagnata da un'affumicatura lieve e distinta. 

Parlando della "vuotezza" degli estratti ho effettuato alcuni test con diverse basi: sono solito svapare(ritenendo questi prodotti il top di gamma per quel che riguarda la sicurezza, dal punto di vista salutistico) con basi farmalabor o farmacondo, dirsivoglia, con una proporzione pg/vg 50/50, che andrà poi modificata all'occorrenza dalla proporzione di aroma inserito e dalle basette di nicotina, con rapporto quindi sbilanciato sul pg. Avvertendo questo senso di vuotezza ho provato ad aggiungere dell'acqua in diverse concentrazioni: prima 5%, poi 10%: l'effetto non era uguale ma peggiore: l'acqua, in maniera proporzionale alla sua quantità, aumentava questo senso di vuotezza. Il grande pregio di aumentare la secchezza del liquido rimuovendo la parte dolce del vg viene quindi vanificato. Non contento ho pensato: ma non è che sono le basi farmalabor ad essere "piatte" e "vuote"? Decisi quindi di provare con un'altra base, precisamente la Pure, effettuando i medesimi test effettuati con le basi farmalabor(50/50-50/45/5-45/45/10) ma il risultato fu lo stesso: arrivai, quindi, alla conclusione che negli estratti ci fosse qualcosa che non andava e, studiando letteralmente il processo, pensai subito che la condizione da me esperita potesse essere legata al fatto che un'estrazione cosi veloce doveva, in qualche modo, deficitare il prodotto finale. Decisi quindi di fare le prove con un macerato e vedere se fossi pazzo io o se davvero gli estratti "soffrissero" di questa """""problematica"""". E cosi effettuai le diverse prove e il risultato mi stupì: il problema non persisteva, almeno nelle condizioni di base 50/50: con l'aggiunta di acqua il senso di "vuotezza" si era ripresentato, anche se in proporzione notevolmente inferiore rispetto alle prove precedenti. (peccato che per compiere le prove utilizzai un macerato come se fosse quasi uno shake and vape: diluito al 15% con 7 giorni di maturazione ergo nessun miglioramento sostanziale che avrebbe potuto, invece, ricevere con il tempo. Da qui arrivai a due conclusioni:

1. assenza di acqua nelle mie basi

2. predilizione- per il mio tipo di svapo- ai macerati più che agli estratti

35 minuti fa, Agro ha scritto:

fatti con le due tecniche per avere uno spettro più completo. Fisime? Forse sì, ma comunque credo che sperimenterò in quella direzione, poi vi farò sapere.

Avevo pensato anche io ad un processo simile: far maturare-prima- i macerati e poi aggiungere, in una piccola batch di macerato- alcuni ml di estratto per avere un liquido "perfetto". Il problema- in quel caso- sarebbe di: quanti ml di estratto in quanti di macerato? Trovare quindi la proporzione perfetta per fare in modo che il macerato non venga sovrastato ma che, invece, riescano a completarsi a vicenda.

 

37 minuti fa, Agro ha scritto:

Prima di far evaporare l'alcool ho aspettato dalle 2 alle 3 settimane. 

L'unico consiglio che posso darti è questo: aumenta la settimane in cui il composto viene tenuto sott'alcool e aumenta- di conseguenza- il numero di shakerate. Alkemico svapo- che ritengo un maestro nel settore- consiglia 3 settimane di "estrazione" e di utilizzare un rapporto materia vegetale/alcool 1:10(10 gr di tabacco= 100ml di alcool). Questo permette di estrarre il più possibile nel minor tempo previsto.

Un altro consiglio che posso darti è quello di provare- con appena 10gr di tabacco- un passaggio ulteriore prima dell'immersione dello stesso nell'alcool: dopo aver tritato il tabacco finemente in modo da rendere più facile possibile l'estrazione dell'aroma, riponi lo stesso tabacco in freezer per un giorno: teoricamente(non ho mai provato a livello pratico) il congelamento del tabacco e il suo successivo de-congelamento permetteranno di rendere ancora più porose le molecole dello stesso(il ghiaccio,a  livello fisico, congela le molecole, distruggendole internamente, quindi potrebbe far a caso nostro):dopo questo lascialo asciugare- rendilo nuovamente secco e poi inseriscilo nell'alcool

#3715 Agro 2020-01-06

@P.Di Gregorio non cito punto per punto perché scrivendo da cellulare sarebbe complicato. 

Più o meno mi ritrovo con quello che dici ma permettimi di puntualizzare che gli estratti LT e blendfeel li conosco bene e sono abbastanza sicuro che utilizzino metodi estrattivi completamente differenti da quello della concreta. Tra l'altro come dicevo ho seguito i tempi e le duilizioni consigliate da Andrea Pastore, ma i risultati, a livello di corpo, sono ben lontani dagli estratti commerciali di cui parli... 

Il consiglio di evitare l'acqua è un ottimo consiglio, e credo proprio che per le prossime diluizioni lo terrò in considerazione, e farò anche il passaggio preliminare in freezer, sperando di arrivare ad un livello di soddisfazione maggiore. Forse proverò anche ad allungare il tempo in alcool oltre il mese o i 40 giorni.

Per il discorso miscelazione tra gli aromi ottenuti con le due metodologie credo sia fondamentale partire dalla stessa matrice, cosa che se utilizzi prodotti commerciali è praticamente impossibile, e sperimentare con piccole quantità, ma per il resto non ci trovo difficoltà insormontabili.

Grazie dei consigli, li terrò sicuramente in considerazione.

#3716 Itto78 2020-01-06

Ciao @P.Di Gregorio grazie della piacevole lettura, ma, fossi in te, non darei così per scontato che gli estratti La Tabaccheria siano ottenuti con metodi di estrazione per concreta da passaggio in alcool. In primis, mi sembrerebbe sconveniente dal punto di vista economico, considerando l'alto costo dell'alcool alimentare per un'azienda. In secundis,l'aspetto organolettico non è da sottovalutare. I miei estratti non sembrano appartenere alla stessa 'famiglia' aromatica dei Tabaccheria, alcuni ci si avvicinano, ma più che fratelli, mi sembrano cugini di secondo grado :ghgh: ...ma siamo nel campo della soggettività, ciò che mi preme sottolineare è che potrebbe essere un po' fuorviante accostare le tecniche estrattive de La Tabaccheria, immagino coperte da segreto industriale, alle tecniche casalinghe effettuate per 'ubriacatura'. 

Ho apprezzato il tuo tentativo di suddividere le tipologie aromatiche in base ai metodi estrattivi e credo che meriterebbe un maggiore approfondimento. Con prove comparative specifiche effettuate in contemporanea su stessi atom, stesse build, stessi tabacchi estratti con entrambi i metodi. Mi trovi comunque fondamentalmente d'accordo sul fatto che ci siano differenze di bilanciamento tra note di testa e note di corpo, ma non è tutto bianco o nero nonostante i differenti metodi estrattivi.

Sulla tecnica del congelamento e scongelamento del tabacco ho qualche riserva. Manipolando spesso le foglie di tabacco, ho notato che sono eccezionalmente simil-igroscopiche. In ambiente umido si ammorbidiscono velocemente, per poi ritornare fragili, secche e friabili appena reintrodotte in ambiente caldo e asciutto e viceversa. Penso esista il rischio, per il nostro tabacco, che, uscendo dal freezer bello secco e fresco, si possa velocemente formare uno strato di condensa attorno alla foglia, condensa che a sua volta sarà immediatamente riassorbita dalla cuticola fogliare, portando così la foglia stessa ad essere saturata dall'umidità ambientale. Ma questo non deve assolutamente avvenire se in quel giorno abbiamo deciso di affogare il tabacco, nè in alcool, nè in PG. Il tabacco deve essere rigorosamente asciutto e friabile prima di ogni "bagnetto".

Il discorso cambia radicalmente se sfruttiamo questo fenomeno durante la stagionatura del tabacco ma anche, argomento ben più complesso, durante la sua fermentazione ;)

 

#3717 incallito 2020-01-06
53 minuti fa, Itto78 ha scritto:

non darei così per scontato che gli estratti La Tabaccheria siano ottenuti con metodi di estrazione per concreta da passaggio in alcool. In primis, mi sembrerebbe sconveniente dal punto di vista economico,

non ho idea di come estragga la Tabaccheria o gli altri produttori, , ma so che esistono diversi tipi di estrazione, da qualche parte sul forum sono descritte tutte le tecniche di estrazione?

dato che l'argomento mi ha incuriosito parecchio sto leggendo e studiando quanto trovo sul web, e sono imbattuto su questo vecchio articolo si Sigmagazine del 2015, che mi ha lasciato dubbioso

“Liquidi organici? Non esistono”. Parola di aromatiere

 

#3718 Euler 2020-01-06

Tempo fa si diceva che LT usasse un potenziamento (o una variazione?) del "metodo Naviglio" (https://www.nuovaestrazione.it/naviglio-estrattore.html). Non credo che si mettano ad alambiccare troppo come facciamo noi 😁 Avranno la loro mini catena di montaggio ben collaudata.

PS per i nuovi interessati (ne vedo diversi) vi riposto questo video interessante (gia' postato parecchie pagine indietro)

 

#3719 incallito 2020-01-06

grazie @Euler non conoscevo questo nuovo metodo, per accontentare la vasta clientela logicamente avranno la loro catena di montaggio, e magari utilizzeranno diversi metodi, in america ho trovato dei liquidi organici  di cui avevi parlato sul forum i Kind Juice, estratti tramite metodo di "estrazione con fluidi supercritici"

https://www.antoniopaolillo.com/2019/09/11/estrazione-con-fluidi-supercritici-sfe-e-separazione-cromatografica-con-fluidi-supercritici-applicate-ai-settori-agroforestali-e-agroalimentari/

 

#3720 Euler 2020-01-06
1 minuto fa, incallito ha scritto:

grazie @Euler non conoscevo questo nuovo metodo, per accontentare la vasta clientela logicamente avranno la loro catena di montaggio, e magari utilizzeranno diversi metodi, in america ho trovato dei liquidi organici  di cui avevi parlato sul forum i Kind Juice, estratti tramite metodo di "estrazione con fluidi supercritici"

eh si ... il Route 66 della Kind Juice (se non sbaglio) fu il mio primo organico in assoluto. Lo ricordo molto molto buono.

#3721 p.maestrelli 2020-01-06

Salve a tutti, scusate l'intromissione di uno che non si è ancora cimentato ma che ha letto con molto interesse tutto questo 3d. @P.Di Gregorio @Agro, ma Andrea Pastore non suggerisce una sola settimana di bagno in alcool per la tecnica della concreta? O avete riscontrato dei miglioramenti allungando questa fase del procedimento?

#3722 Agro 2020-01-06

@p.maestrelli Ora non ricordo cosa ci sia scritto sul manuale, ma seguendo il suo gruppo fb gli ultimi consigli che ho trovato sono di allungare a 20 giorni il bagno in alcool. Non so dirti quanto influisca, io ho fatto sempre 2 o 3 settimane senza notare differenze ma ho poca esperienza a riguardo.

#3723 p.maestrelli 2020-01-06

@Agro, ho capito, prima di imparare ad estrarre devo imparare ad usare fb 😅. Grazie della precisazione :ok

#3724 Euler 2020-01-06
29 minuti fa, Agro ha scritto:

@p.maestrelli Ora non ricordo cosa ci sia scritto sul manuale, ma seguendo il suo gruppo fb gli ultimi consigli che ho trovato sono di allungare a 20 giorni il bagno in alcool. Non so dirti quanto influisca, io ho fatto sempre 2 o 3 settimane senza notare differenze ma ho poca esperienza a riguardo.

Io ho variato da 1 a 7 giorni e ho sempre ottenuto risultati soddisfacenti con la concreta. Prove fatte con lo stesso tabacco e diversi giorni non hanno evidenziato alcuna differenza da me percepibile.

In questo mondo di estrazioni si va molto sul sentito dire. Ognuno dice la sua e alcuni tentano il tutto per tutto dando spiegazioni più o meno scientifiche, ma mai verificabili e sempre discutibili.

Bisogna solo provarci e trovare la propria strada migliore. Non tutte le strade saranno uguali, così come i gusti di ognuno di noi.

#3725 incallito 2020-01-06
19 minuti fa, Euler ha scritto:

In questo mondo di estrazioni si va molto sul sentito dire. Ognuno dice la sua e alcuni tentano il tutto per tutto dando spiegazioni più o meno scientifiche, ma mai verificabili e sempre discutibili.

verissimo, e niubbi come me hanno un litigio di gatti in testa 😭dopo settimane di letture.

i metodi di estrazione in botnica sono diversi, purtroppo quelli utilizzabili a casa senza spendere  cifre folli per allestire un laboratorio di alchimia, non sono tantissimi, penso che l'esperienza pratica e il confronto sianmo un ottimomezzo di evoluzione e perfezionamento, poi i gusti sono gusti, ma la sperimentazione è la strada da quello che ho capito

#3726 Itto78 2020-01-06
5 ore fa, Agro ha scritto:

Prima di far evaporare l'alcool ho aspettato dalle 2 alle 3 settimane. Con 5 antico ho ottenuto 320ml di liquido finito di mio gusto, con 3 garibaldi circa 300ml. Con 2 stortignaccoli in PG ho ottenuto circa 700ml che trovo più intensi degli altri.

Interessante il risultato ottenuto con gli stortignaccoli in PG, non mi resta che partire con le estrazioni utilizzando questa tecnica, come d'altronde mi ero ripromesso di fare... Quanti mesi hai tenuto a mollo il tabacco?

5 ore fa, Agro ha scritto:

... se lavorando con volumi più grandi sono riuscito a limitare le perdite in filtrazione... ma se per un tabacco economico la differenza di spesa è risibile se penso ad un choiba o ad un gawith inizia ad avere un peso.

Sante parole! Ora però ti tocca svapare più di un litro dei tuoi estratti...riuscirai a smaltire tutto quel ben di dio?

2 ore fa, incallito ha scritto:

non ho idea di come estragga la Tabaccheria o gli altri produttori, , ma so che esistono diversi tipi di estrazione, da qualche parte sul forum sono descritte tutte le tecniche di estrazione?

dato che l'argomento mi ha incuriosito parecchio sto leggendo e studiando quanto trovo sul web, e sono imbattuto su questo vecchio articolo si Sigmagazine del 2015, che mi ha lasciato dubbioso

“Liquidi organici? Non esistono”. Parola di aromatiere

 

Ciao Incallito, mi sembra esistesse un topic in cui venivano mostrate le varie tecniche estrattive, solo che si è interrotto prima che mi iscrivessi e non ricordo il titolo. Un po' alla volta è stato fagocitato da questo topic, in cui ci si è concentrati maggiormente. Comunque, come metodi prettamente casalinghi, alla fine della fiera i più comodi sono l'estrazione in PG e l'estrazione in alcool.

Sul vecchio articolo che hai linkato direi di soprassedere, d'altronde è solo una disquisizione sul significato di alcuni termini tecnici. Ormai la comunità dei vapers ha accettato l'utilizzo del termine 'organico' per quanto riguarda gli aromi ottenuti da una matrice vegetale e si è distaccata dal suo significato anglo/americano, dove viene utilizzato per definire i prodotti alimentari ottenuti con il 'metodo biologico' e cioè senza l'utilizzo di fitofarmaci di sintesi.

#3727 incallito 2020-01-06
7 minuti fa, Itto78 ha scritto:

Ciao Incallito, mi sembra esistesse un topic in cui venivano mostrate le varie tecniche estrattive, solo che si è interrotto prima che mi iscrivessi e non ricordo il titolo.

grazie, presumo sia questo che ho trovato tramite ricerca google

 

#3728 Agro 2020-01-07
7 ore fa, Itto78 ha scritto:

Quanti mesi hai tenuto a mollo il tabacco?

Ho fatto due giorni di ubriacatura, asciugatura in forno ventilato a 40 gradi e poi 3 mesi e mezzo sotto glicole. Avrei lasciato anche di più ma ho notato che il colore era già quasi completamente nero ed in effetti l'aroma è bello carico.

Filtrazione a 10 micron, talco e poi di nuovo filtrazione a 10 micron.

7 ore fa, Itto78 ha scritto:

Ora però ti tocca svapare più di un litro dei tuoi estratti...riuscirai a smaltire tutto quel ben di Dio?

😂😂 direi che per le prossime estrazioni non c'è fretta!

 

#3729 Euler 2020-01-07
3 minuti fa, Agro ha scritto:

direi che per le prossime estrazioni non c'è fretta!

Infatti c'e' da tenere in conto anche la stabilita' degli aromi prodotti (anch'essa soggetta poi alla percezione personale). Io notai che estratti lasciati a riposare troppo a lungo (dai 6 mesi in su) perdevano non di poco corpo e carattere. Ricordo ancora che - nel mio periodo d'oro di estrazioni 😁 - a un certo punto buttai qualche litro di aromi estratti ... a me sembrava che non sapessero piu' di molto.

#3730 incallito 2020-01-07

qualcuno si è cimentato con le estrazioni a vapore con alambicchi o con Estrattore Soxhlet? elimina sostanze come resine, oli e cere e si accelera  il tempo di macerazione

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Estrattore_Soxhlet

 

 

#3731 Utente 2020-01-07
41 minuti fa, incallito ha scritto:

qualcuno si è cimentato con le estrazioni a vapore con alambicchi o con Estrattore Soxhlet? elimina sostanze come resine, oli e cere e si accelera  il tempo di macerazione

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Estrattore_Soxhlet

 

 

Ciao, l'ho cercato online per curiosità, e l'ho trovato a 400 euro il kit completo. Fanno 50 boccette di aromi da 8 euro, per un totale di 500 ml che, una volta diliuiti al 10%, sono 5 litri di liquido finito (se non vado errato). Mi sembra un tantino costosa come prova, non credo che in molti la faranno, soprattutto in un ambito puramente "casalingo" ;)

#3732 Cal 2020-01-08

ciao a tutti, il mese scorso ho messo sotto pg del Bill Bailey's Balkan Blend, giusto per fare una prova. 

siccome non ho mai messo nulla sotto pg ma la curiosità galoppava, ho provato con una decina di grammi e ho coperto di pg esattamente come faccio con l'alcool, senza badare a rapporti, pulizia tabacco con alcool e altro. in questo mese, il pg, dapprima trasparente, ha piano piano assunto un colore marroncino, segno che il tabacco sta rilasciando tutto il suo aroma (e le sue chimicaglie, ma questo è un altro discorso).

IMG_20200108_122942.jpg

beh, mi sono quasi stufato di aspettare, con così poco pg non credo che il tabacco possa rilasciare ancora chissà quanto quindi mi sto domandando quale potrebbe essere il prossimo step. purtroppo non avendo mai fatto questo tipo di estrazioni non mi viene in mente nient'altro se non filtrare il tutto strizzando per bene il tabacco. una volta fatto questo dovrei avere l'aroma da diluire, corretto? se avete altri step da propormi sono in ascolto, grazie;)!

 

#3733 Euler 2020-01-08

Ciao @Cal. Io non facevo altri steps. A quel punto filtravo il PG e l'aroma era pronto. Ricordo che in alcuni casi dovevo diluire al 15% in base in quanto al 10% mi sembrava troppo fiacco. Ma nel tempo ho anche cambiato gusti e abitudini.

Prossimamente ci riprovo anche io con il PG.

#3734 Cal 2020-01-08

grazie @Euler, allora procederò nei prossimi giorni con il filtraggio, vi farò sapere:D.   

#3735 Utente 2020-01-10

ragazzi mi é arrivato un sigaro dalla repubblica domenicana. e vorrei provare a macerarlo con il metodo della concreteta. mi chiedevo. ma in alcool devo mettere solo il tabacco contenuto all interno oppure anche la foglia esterna? ( quella che sarebbe la cartina) 

#3736 Euler 2020-01-10
Adesso, Il grigio ha scritto:

ragazzi mi é arrivato un sigaro dalla repubblica domenicana. e vorrei provare a macerarlo con il metodo della concreteta. mi chiedevo. ma in alcool devo mettere solo il tabacco contenuto all interno oppure anche la foglia esterna? ( quella che sarebbe la cartina) 

scegli tu. Io metterei tutto se fossi sicuro che il sigaro e' originale (i falsi possono avere una foglia esterna di banano anziche' tabacco). Nei sigari di alta qualita' la foglia esterna puo' anche essere pregiata e buttarla e' peccato. Ma decidi tu ...

#3737 SkaSoldier 2020-01-10

Ci sono due scuole di pensiero in merito, chi elimina la capa, e chi la tiene.

Solitamente la capa è fatta con le foglie esterne della pianta, quelle che hanno ricevuto meno nutrimento e quindi spesso considerate di seconda scelta.

Sta a te.. io avendo un singolo pezzo da utilizzare, vorrei tenerne solo le parti nobili.. quindi personalmente la eliminerei.

 

#3738 Euler 2020-01-10
11 minuti fa, Euler ha scritto:

 Io metterei tutto 

10 minuti fa, SkaSoldier ha scritto:

quindi personalmente la eliminerei.

😂

 

#3739 SkaSoldier 2020-01-10
14 minuti fa, Euler ha scritto:

1f602.png

 

Oh mica possiamo essere sempre d'accordo io e te! :ghgh:

#3740 Itto78 2020-01-10

Ciao @Il grigio, mesi fa pesai la capa dei sigari che estraevo e rilevai che era meno dell'1% sul peso totale. Questo significa che dal punto di vista di apporto aromatico, l'importanza della capa è trascurabile. Perlomeno dal mio punto di vista.

Bazzicando sui forum dei fumatori mi è capitato di leggere opinioni contrastanti, a volte un sigaro viene considerato più pregiato di un suo equivalente, solo per il fatto di avere una capa di un tabacco piuttosto che di un altro, ad esempio l'Ambasciator Italico Superiore considerato meno pregiato dell'ormai introvabile Ambasciator Italico Superiore 'Piramide', da cui si distingue proprio per la diversa origine del rivestimento, kentucky americano il primo, italiano il secondo.

Personalmente sarei reticente a lasciare la capa solo per il timore della presenza di eventuali collanti, nei sigari meno pregiati.

#3741 incallito 2020-01-10

se distillo il tabacco (esistono anche grappe) posso utilizzare l'essenza per i liquidi?

#3742 MaPe 2020-01-10
Il 8/1/2020 alle 11:37 , Cal ha scritto:

ciao a tutti, il mese scorso ho messo sotto pg del Bill Bailey's Balkan Blend, giusto per fare una prova. 

siccome non ho mai messo nulla sotto pg ma la curiosità galoppava, ho provato con una decina di grammi e ho coperto di pg esattamente come faccio con l'alcool, senza badare a rapporti, pulizia tabacco con alcool e altro. in questo mese, il pg, dapprima trasparente, ha piano piano assunto un colore marroncino, segno che il tabacco sta rilasciando tutto il suo aroma (e le sue chimicaglie, ma questo è un altro discorso).

IMG_20200108_122942.jpg

beh, mi sono quasi stufato di aspettare, con così poco pg non credo che il tabacco possa rilasciare ancora chissà quanto quindi mi sto domandando quale potrebbe essere il prossimo step. purtroppo non avendo mai fatto questo tipo di estrazioni non mi viene in mente nient'altro se non filtrare il tutto strizzando per bene il tabacco. una volta fatto questo dovrei avere l'aroma da diluire, corretto? se avete altri step da propormi sono in ascolto, grazie;)!

 

Già un rapporto 1:10 è proprio al limite, oltre rischieresti solo di allungare troppo con la conseguenza di usare percentuali di aroma molto elevate. il tempo ottimale sarebbe di tre mesi, uno è un po' pochino per le esperienze che ho fatto e ti direi di aspettare almeno due mesi. Poi ognuno ha i propri gusti e nulla ti vieta di fare una prova, con una siringa tira fuori un po' di aroma e fa una prova, se ti soddisfa ad un mese filtra e strizza pure, alla fine bisogna che piaccia al nostro palato. Una accortezza è quella di agitare spesso il barattolo per aiutare l'estrazione.

4 ore fa, Il grigio ha scritto:

ragazzi mi é arrivato un sigaro dalla repubblica domenicana. e vorrei provare a macerarlo con il metodo della concreteta. mi chiedevo. ma in alcool devo mettere solo il tabacco contenuto all interno oppure anche la foglia esterna? ( quella che sarebbe la cartina) 

Dipende dal sigaro. Di alcuni sigari se togli la foglia esterna perdi alcune caratteristiche, di altri sigari la foglia esterna è della stessa varietà della parte interna. 

#3743 incallito 2020-01-10

pensate sia possibile filtrare il liquido con il metodo dell'osmosi con una patata scavata?

 

#3744 Utente 2020-01-10
11 ore fa, Euler ha scritto:

😂

 

penso butterò tutto dentro🤣🤣

#3745 Itto78 2020-01-11

Oggi aprirò, quello che per me sarà il luuungo capitolo delle estrazioni in pg.

Ecco una panoramica di alcuni dei miei tabacchi preferiti, che stanno per farsi un bagnetto.

20200111_112759.jpg

Ho optato per una tecnica semplice, dunque niente sciacquata in alcool, che, se non sbaglio, viene suggerita da alkemikosvapo, al fine di eliminare eventuali impurita presenti. Ma non ho voglia di complicarmi la vita, dato che procederò ad 8 estrazioni, con 4 gr di tabacco per qualità, se dovessi perfino effettuare il prelavaggio, la fatica supererebbe il gusto. Ma non è detto che in futuro non faccia qualche tentativo. A questo giro conto di utilizzare il talco veneto, dato che, a fronte di un'aromatizzazione eccezionale, i miei precedenti tentativi, erano sicuramente troppo impestanti. Sto anche valutando di effettuare le prossime filtrazioni con carta filtro a 5 micron e non più a 10.

Proporzione rispettata di 10:1. Nel caso il liquido finale risulti blando, aumenterò la percentuale di diluizione a favore dell'aroma. PG utilizzato, marca Pure.

#3746 Euler 2020-01-11
1 ora fa, Itto78 ha scritto:

Oggi aprirò, quello che per me sarà il luuungo capitolo delle estrazioni in pg.

Ecco una panoramica di alcuni dei miei tabacchi preferiti, che stanno per farsi un bagnetto.

20200111_112759.jpg

Ho optato per una tecnica semplice, dunque niente sciacquata in alcool, che, se non sbaglio, viene suggerita da alkemikosvapo, al fine di eliminare eventuali impurita presenti. Ma non ho voglia di complicarmi la vita, dato che procederò ad 8 estrazioni, con 4 gr di tabacco per qualità, se dovessi perfino effettuare il prelavaggio, la fatica supererebbe il gusto. Ma non è detto che in futuro non faccia qualche tentativo. A questo giro conto di utilizzare il talco veneto, dato che, a fronte di un'aromatizzazione eccezionale, i miei precedenti tentativi, erano sicuramente troppo impestanti. Sto anche valutando di effettuare le prossime filtrazioni con carta filtro a 5 micron e non più a 10.

Proporzione rispettata di 10:1. Nel caso il liquido finale risulti blando, aumenterò la percentuale di diluizione a favore dell'aroma. PG utilizzato, marca Pure.

Grande! 👍

Al prossimo ordine che faccio prendo PG e riprovo anche io.

#3747 Luca-94 2020-01-11

@Itto78 di solito il bagno in alcol pre macerazione in PG viene consigliato anche per aprire i pori del tabacco così da poter ridurre i tempi di macerazione, tu stai optando per una macerazione "biblica"? Non ho riscontri diretti eh, ma ricordo di aver sentito/letto questa nozione.

#3748 Itto78 2020-01-11

Ciao @Luca-94 se per biblica intendi non meno di 3 mesi, la risposta è sì! Il tempo che ho da dedicare alle mie estrazioni,  è risicatissimo, meno di un pomeriggio alla settimana e oggi, non sarei riuscito ad effettuare il passaggio in alcool per aprire i pori per tutte e 8 le tipologie di tabacchi utilizzati.  Oltrechè essere dispendioso economicamente (evviva il sottoproletariato!)....

Leggendo e rileggendo il thread fin dalle prime pagine, ho attinto alle esperienze di altri utenti che, negli anni passati, hanno ottenuto buoni risultati senza questo step ;)

#3749 incallito 2020-01-11

dato che siete espertissimi si può usare l'osmosi con la patata per purificare dalle impurità i liquidi

#3750 Luca-94 2020-01-11

@incallito io personalmente non ho mai letto feedback a riguardo, magari a funzionare funziona, almeno in parte. ma penso sia più efficace ed efficiente utilizzare semplicemente un filtro, che è creato appositamente e ha comunque un costo irrisorio rispetto alle altre componenti del processo.

@Itto78 si diciamo che sono quelli i tempi minimi a cui mi riferivo, buona fortuna allora :D

#3751 Utente 2020-01-12

Concreta o test macerazione? Mi incuriosisce non poco... 

IMG_20200112_143702858.jpg

#3752 Itto78 2020-01-12
6 minuti fa, y3v ha scritto:

Concreta o test macerazione? Mi incuriosisce non poco... 

Se ne hai le possibilità, prova a farli entrambi :drool:

#3753 Utente 2020-01-12
4 minuti fa, Itto78 ha scritto:

Se ne hai le possibilità, prova a farli entrambi :drool:

Vabbè, allora bisogna macerare adesso ed estrarre tra un tre mesetti... 

Qualche dritta sul metodo per macerare? Alcol si/no? Tabacco tritato fine o lo lascio trinciato "as is"? 

#3754 Zio_Tom 2020-01-12
27 minuti fa, y3v ha scritto:

Vabbè, allora bisogna macerare adesso ed estrarre tra un tre mesetti... 

Qualche dritta sul metodo per macerare? Alcol si/no? Tabacco tritato fine o lo lascio trinciato "as is"? 

Io direi tritato fine, poi bagnato con alcol, poi fatto asciugare e in pg.

Ricordo bene di aver visto un'intervista di un professore non ricordo il nome, ma è sul blog di alkemico, lui sosteneva che inumidire il tabacco con alcol fosse fondamentale, perché tale processo fa sì che i pori si aprissiro così da poter estrarre in maniera migliore l'aroma.

#3755 Itto78 2020-01-12
33 minuti fa, y3v ha scritto:

Qualche dritta sul metodo per macerare? Alcol si/no? Tabacco tritato fine o lo lascio trinciato "as is"? 

Direi che, visto che l'alcool già sarà usato per la concreta, col metodo di estrazione in glicole puoi anche farne a meno. Non penso che Scolari si accolli le spese di un passaggio così brigoso ed oneroso, per cui, dal mio punto di vista contingente al tuo caso, niente alcool.

Il tabacco, io l'ho lasciato qualche ora appoggiato su di un piatto posto sopra un calorifero non bollente, così facendo è diventato assai friabile. L'ho poi polverizzato con le dita all'interno del contenitore destinato all'estrazione e successivamente affogato nel glicole. Facendo i conti lo riaprirò verso aprile. Ovvio che i contenitori andranno conservati in ambiente non freddo, altrimenti l'estrazione si allunga a dismisura e, naturalmente, non luminoso.

Dai che ad aprile ci stappiamo in contemporanea il Cypern Latakia!

#3756 Zio_Tom 2020-01-12
7 minuti fa, Zio_Tom ha scritto:

Io direi tritato fine, poi bagnato con alcol, poi fatto asciugare e in pg.

Ricordo bene di aver visto un'intervista di un professore non ricordo il nome, ma è sul blog di alkemico, lui sosteneva che inumidire il tabacco con alcol fosse fondamentale, perché tale processo fa sì che i pori si aprissiro così da poter estrarre in maniera migliore l'aroma.

Mi auto cito, perché non riesco più a modificare il post.

Se potesse interessare qui l'intervista in questione -->

Il professore in questione, se non erro, è anche l'inventore dell'estrattore che prende il suo cognome per l'appunto.

#3757 Utente 2020-01-12

@Itto78 @Zio_Tom adoro quando i pareri sono tutti concordanti! :D

Grazie ad entrambe, penso che come primissima volta andrò senza alcol, nel frattempo mi guardo il video così incamero qualche nozione sempre utile 

#3758 Itto78 2020-01-12

Ehilà @Zio-Tom questo video è stato ampiamente discusso parecchie pagine addietro, da altri navigati utenti che lo smontarono un po', per cui, personalmente, ho deciso di non prenderlo come una bibbia. 

La mia scuola di pensiero è quella di ridurre alle sue eccezzioni più semplici e pratiche, qualsiasi tecnica di estrazione, ma questo non vuol dire che altre tecniche siano meno valide.

#3759 Zio_Tom 2020-01-12
7 minuti fa, Itto78 ha scritto:

Ehilà @Zio-Tom questo video è stato ampiamente discusso parecchie pagine addietro, da altri navigati utenti che lo smontarono un po', per cui, personalmente, ho deciso di non prenderlo come una bibbia. 

La mia scuola di pensiero è quella di ridurre alle sue eccezzioni più semplici e pratiche, qualsiasi tecnica di estrazione, ma questo non vuol dire che altre tecniche siano meno valide.

Si è stato ampiamente discusso, ma se devo essere sincero, d'istinto mi verrebbe da metterlo l'alcol piuttosto che non metterlo, visto che un professore me lo consiglia, anche perché è un passaggio di un paio di giorni, e in rapporto ai mesi di macerazione non è nulla, ovviamente IMHO.

#3760 Itto78 2020-01-12
3 minuti fa, Zio_Tom ha scritto:

 se devo essere sincero, d'istinto mi verrebbe da metterlo l'alcol piuttosto che non metterlo, visto che un professore me lo consiglia, anche perché è un passaggio di un paio di giorni, e in rapporto ai mesi di macerazione non è nulla, ovviamente IMHO.

...ognuno ha il suo background culturale! Nel mio caso, se un professore mi da un consiglio, ci penso 10 volte, prima di applicarlo. L'abito non fa il monaco... Comunque ora mi sto guardando il video, di cui avevo dimenticato i particolari. Dopo la visione, esprimerò un mio personale giudizio sul filmato.

#3761 Zio_Tom 2020-01-12
Adesso, Itto78 ha scritto:

...ognuno ha il suo background culturale! Nel mio caso, se un professore mi da un consiglio, ci penso 10 volte, prima di applicarlo. L'abito non fa il monaco... Comunque ora mi sto guardando il video, di cui avevo dimenticato i particolari.

Per carità, ovvio non si parla del professore della mutua, ha inventato un macchinario per estrarre (non ci metto la mano sul fuoco, ma forse molte case di estratti lo usano), in più è gente che lavora con queste cose, prove su prove, test ecce ecc, io d'istinto mi fido, poi ovvio ognuno fa come meglio crede ci mancherebbe, ripeto, io d'istinto il passaggio lo farei, visto che poi sta lì 3 o 4 mesi non me la rischierei.

#3762 Itto78 2020-01-12
2 minuti fa, Zio_Tom ha scritto:

...io d'istinto il passaggio lo farei, visto che poi sta lì 3 o 4 mesi non me la rischierei.

A quali rischi ti riferisci? Sicuro di non confondere l'istinto con l'ansia?

#3763 Zio_Tom 2020-01-12
18 minuti fa, Itto78 ha scritto:

A quali rischi ti riferisci? Sicuro di non confondere l'istinto con l'ansia?

Ma no, mica parlo di rischi io, sto dicendo altro, forse sono stato frainteso.

Spiego meglio il mio punto di vista:

A mio avviso se un professore rinomato per aver inventato un'estrattore, che lavora su materiale organico ( vedi tabacco e simili), mi dice che un passaggio in alcol serve per aprire i pori della materia da estrarre, io lo prendo per buono. Non perché ha il camice bianco, ma perché immaggino abbia fatto le sue dovute prove, essendo lui ( compresi collaboratori) in possesso di sistemi che io non ho (e non saprei neanche usare), vedi microscopi ecc ecc.

Insomma morale, io inumidirei con alcol, farei asciugare e poi metterei sotto pg, non per paure strane, ma per aprire i pori della materia da estrarre.

Non mi sembra tanto insensato come ragionamento.

PS:non me la rischierei di buttare tutto, o di non ottenere un buon risultato.

#3764 Itto78 2020-01-12

In effetti, ti ho in parte frainteso @Zio-Tom. Leggendo la frase che ho citato sopra, pensavo ipotizzassi la possibilità dell'insorgere di eventuali contaminazioni e/o degradazioni microbiologiche.

Nel frattempo proseguo la visione.

#3765 incallito 2020-01-12
1 ora fa, Itto78 ha scritto:

Comunque ora mi sto guardando il video

@Itto78 si gentile a quale filmato ti riferisci?

Mi sta appassionando l'argomento, non ho letto di recente tutte le 151 pagine di questo topic, ma mi sono ripromesso di farlo di nuovo

#3766 Itto78 2020-01-12

Ok @Zio_Tom, filmato interessante, ma meriterebbe un serio approfondimento.

Quando afferma che la macerazione in alcool dovrebbe assestarsi sulle 3/4 settimane, si discosta molto dai risultati ottenuti dagli utenti storici del thread, ma anche dai più recenti, come me. Io mi assesto ad una settimana di ubriacatura, ma solo per motivi logistici. I miei colleghi di solito lasciano il tabacco in alcool per non più di 3 giorni eppure hanno ottenuto degli aromi squisiti. In più non parla mai di dosaggi e proporzioni solvente/soluto.

Afferma che è quasi impossibile l'estrazione in glicole senza il passaggio in alcool, per via della difficoltà del glicole a permeare i tessuti vegetali, ma anche qui va a cozzare con i numerosi risultati positivi che puoi trovare sulle prime pagine del thread. Sostiene anche che, con il passaggio veloce in alcool, si stabilizzi la matrice organica, che altrimenti risulterebbe più passibile di alterazioni microbiologiche. Ma sembra quasi che stia citando un manuale da laboratorio. Gli ambienti casalinghi sono ricchi di spore batteriche e di muffe. Dopo il passaggio in alcool e successiva asciugatura, il nostro tabacco viene ricolonizzato immediatamente da una quantità infinita di microorganismi. Ma, più importante della temporanea funzione dell'alcool, direi che è la funzione antimicrobica del glicole, a fare la differenza.

Per quanto riguarda poi, il tempo consigliato di due giorni per la corretta apertura dei pori fogliari, mi sembra sia veramente esagerato. In quel lasso di tempo, l'alcool ha già estratto tutto quello che ci serve per fare la concreta. Ecco che sarebbe importante, in questo caso, di non buttare via l'eventuale alcool di lavaggio in eccesso, ma di attendere una sua completa evaporazione e di riutilizzare lo stesso contenitore per la sucessiva estrazione in pg.

Interessante la disquisizione sull'utilizzo degli ultrasuoni, che sembra abbiano una azione troppo aggressiva (mi piacerebbe sapere cosa ne pensa sul metodo col microonde :ghgh:), ma non ha specificato quali siano le sostanze estranee che vengono estratte con questo metodo.

Sul talco veneto e la carta filtro non ci sono invece stati approfondimenti degni di nota.

Conclusioni: Le sue affermazioni cozzano troppo con i risultati degli utenti del thread, fino a sembrare incongruenti. Mi ha incuriosito e penso che effettuerò delle prove con lavaggio veloce in alcool, andando a sentimento e senza effettuare un bagnetto, quanto piuttosto una vaporizzazione fino ad imbibimento del tabacco. Le prove le farò con un un paio di tabacchi della stessa qualità che ho utilizzato nelle mie ultime estrazioni in pg.

Ciao @incallito dai un'occhiata a 11 post più sù.

 

 

 

#3767 Euler 2020-01-12
25 minuti fa, Itto78 ha scritto:

Conclusioni: Le sue affermazioni cozzano troppo con i risultati degli utenti del thread, fino a sembrare incongruenti. Mi ha incuriosito e penso che effettuerò delle prove con lavaggio veloce in alcool, andando a sentimento e senza effettuare un bagnetto, quanto piuttosto una vaporizzazione fino ad imbibimento del tabacco. Le prove le farò con un un paio di tabacchi della stessa qualità che ho utilizzato nelle mie ultime estrazioni in pg.

Personalmente: ho visionato quel video mesi fa e l'ho trovato interessante. Problema: il tizio non e' in grado di contestualizzare. O meglio non ha interesse/esperienza per farlo. Lui non ha una idea vera e interessata di quello che a noi piace. Esempio: sulle tempistiche lui puo' anche aver ragione in assoluto, ma di fatto quello che a noi interessa e' l'estrazione che avviene nei primi giorni. Vi assicuro che in passato ho macerato in PG anche solo per una settimana ottenendo risultati soddisfacenti (aromaticamente parlando).

Di fatto, se, come penso, mi rimetto ad estrarre in PG, non aspettero' di certo N mesi. Dalla mia esperienza non ha senso. Ricordo perfettamente di aver macerato un Dark Virginia per 3 settimane e per 8 mesi. La macerazione di 8 mesi era stata abbandonata e dimenticata nell'armadio. Differenza fra le 2 a me non percepibile.

#3768 Itto78 2020-01-12
24 minuti fa, Euler ha scritto:

 Ricordo perfettamente di aver macerato un Dark Virginia per 3 settimane e per 8 mesi. La macerazione di 8 mesi era stata abbandonata e dimenticata nell'armadio. Differenza fra le 2 a me non percepibile.

Orca paletta!!! Questo è un dato assolutamente non trascurabile! A volte ci facciamo un sacco di fisime mentali, ma in effetti, ciò che a noi interessa è il buon gusto di un aroma (fermo restando la sua non tossicità). Magari 3 mesi di attesa non sono indispensabili...

Alla fine della fiera sono sempre maggiori le incognite che non i dati certi. Quello delle estrazioni casalinghe è un pianeta ancora poco esplorato. Nel mio caso cercherò di non complicarmi la vita in troppi passaggi e bòn. Forse oserò un qualche bagno maria del pg+tabacco, senza mai salire oltre i 35/40°C e per brevi periodi, ma giusto per stimolare l'azione del pg.

Se dalle estrazioni in glicole, tirerò fuori qualcosa di soddisfacente, mi riterrò soddisfatto. Probabilmente sperimenterò più step temporali di macerazione. Tra un mese eseguirò i primi assaggi.

#3769 Euler 2020-01-12
6 minuti fa, Itto78 ha scritto:

Alla fine della fiera sono sempre maggiori le incognite che non i dati certi. Quello delle estrazioni casalinghe è un pianeta ancora poco esplorato. Nel mio caso cercherò di non complicarmi la vita in troppi passaggi e bòn. Forse oserò un qualche bagno maria del pg+tabacco, senza mai salire oltre i 35/40°C e per brevi periodi, ma giusto per stimolare l'azione del pg.

Alla fine, dopo prove e prove, io mi ero assestato sulla macerazione per 2 settimane con un paio di passaggi a bagnomaria controllato di un paio di ore nell'arco dei 14 giorni. NON dico affatto che questa fosse la procedura migliore in assoluto. Dico solo che ottenevo un risultato che trovavo del tutto appagante. Poi grazie a @StefSwiss ho scoperto la concreta e abbandonato il PG in quanto mi sembrava di aver eliminato quel retrogusto cartonato e pastoso dei miei macerati.

Ma ora ho cambiato anche i gusti. Apprezzo alcuni macerati commerciali e quindi vorrei riprovare.

#3770 incallito 2020-01-12

ho trovato un video del dott Bressanini riguardante il limoncello scientifico, estrazione di un aroma in max 3 giorni

Potrebbe essere applicabile al tabacco?

 

 

 

 

#3771 Utente 2020-01-12
2 ore fa, Itto78 ha scritto:

Per quanto riguarda poi, il tempo consigliato di due giorni per la corretta apertura dei pori fogliari, mi sembra sia veramente esagerato. In quel lasso di tempo, l'alcool ha già estratto tutto quello che ci serve per fare la concreta. Ecco che sarebbe importante, in questo caso, di non buttare via l'eventuale alcool di lavaggio in eccesso, ma di attendere una sua completa evaporazione e di riutilizzare lo stesso contenitore per la sucessiva estrazione in pg.

E provare una sorta di "mix" dei due metodi? 

1. Passaggio in alcol per un paio di giorni

2. Recupero della matrice vegetale da una parte, con asciugatura in forno ventilato 

3. Recupero dell'alcol dall'altra parte, facendolo evaporare fino ad ottenere la concreta

4. Inserimento della matrice vegetale del p.to 2 nel recipiente con la concreta, aggiunta del PG e macerazione per X tempo

5. Filtrazione, talco veneto, chi più ne ha più ne metta (fase "pulitura")

Troppo complesso? Ci sto facendo un pensierino... Ho il cyprus latakia in freezer in attesa che si congeli per frullarlo e metterlo a bagno in alcol...

Magari si potrebbero ridurre i tempi di macerazione, e portarli anche a ad un paio di settimane, tanto la concreta darebbe un apporto importante 

#3772 frenino marcisca 2020-01-12
1 ora fa, incallito ha scritto:

ho trovato un video del dott Bressanini riguardante il limoncello scientifico, estrazione di un aroma in max 3 giorni

Potrebbe essere applicabile al tabacco?

 

 

Anche io l'ho visto, a suo tempo. Mi pare che tutto confermi quanto indicato nel cosiddetto "metodo della concreta" 

#3773 Itto78 2020-01-12
2 ore fa, y3v ha scritto:

Troppo complesso? Ci sto facendo un pensierino... Ho il cyprus latakia in freezer in attesa che si congeli per frullarlo e metterlo a bagno in alcol...

Magari si potrebbero ridurre i tempi di macerazione, e portarli anche a ad un paio di settimane, tanto la concreta darebbe un apporto importante 

Proposta molto interessante...magari un giorno unirò un paio di aromi dello stesso tabacco ma ottenuti con i 2 metodi...unicamente per piccoli quantitativi e assaggi estemporanei. Tu invece vorresti standardizzare un metodo. Ma ricorda, che oltre ad unire i vantaggi delle due tipologie di aromi, esiste il rischio di unirne anche gli svantaggi. E cioè un eventuale carenza aromatica (per quanto riguarda l'estrazione in pg) e una poca stabilità sul lungo termine (riferito invece ai liquidi ottenuti con aroma da concreta).

Il freezer non lo ritengo un metodo valido, per rendere più friabile il tabacco, per i motivi esposti in qualche post dietro, non più di un paio di pagine fa, in risposta a P.Di Gregorio. La friabilità del tabacco deve essere dovuta alla sua secchezza, non alla rigidità causata dalle basse temperature. Anzi, rischi che questa tecnica ti si ritorca contro, una volta che la condensa sulle foglie, causata dalla differenza di temperature fogliare/ambientale sarà riassorbita dalla cuticola. Ricorda che è importantissimo fare asciugare il tabacco, una volta estratto dalla confezione, perchè escono di fabbrica con una notevole quantità di umidità. Ma la secchezza ottenuta è poco durevole nel tempo, perchè le foglie assorbono molto velocemente l'umidità ambientale.

Personalmente, forte dei successi ottenuti con la concreta, ho già raggiunto il mio Nirvana personale. Mi manca il tassello della macerazione in pg e inalzerò la bandiera della vittoria. Le metodologie estrattive sono davvero tante. Nel mio caso ho deciso di accontentarmi.

Ma dimmi un po', alla fine hai optato per il bagnetto in alcool? Ci stà, tanto comunque vada, sarà un successo :ok

 

#3774 frenino marcisca 2020-01-12

Intanto io sto terminando il mip adorato sigaro tipo toscano ma grazie alle vostre dritte (scusate non mi ricordo di chi, forse tue, @Itto78?) ho già in mente la prossima cavia: scaferlati caporal. Oltre naturalmente a qualche tipo toscano, del quale non si può restare sprovvisti per più di.. Qualche giorno😈

 

Qualcun altro alle prese con il vintage latakia di MB? 

#3775 Utente 2020-01-12
45 minuti fa, Itto78 ha scritto:

icorda che è importantissimo fare asciugare il tabacco, una volta estratto dalla confezione, perchè escono di fabbrica con una notevole quantità di umidità. Ma la secchezza ottenuta è poco durevole nel tempo, perchè le foglie assorbono molto velocemente l'umidità ambientale.

Farlo asciugare in questo periodo qui da me, dove viviamo immersi nella nebbia, è purtroppo un'utopia...:D

 

46 minuti fa, Itto78 ha scritto:

Ma dimmi un po', alla fine hai optato per il bagnetto in alcool? Ci stà, tanto comunque vada, sarà un successo

L'ho messo ammollo stasera, per provare a fare sto test "mixato": 15gr di tabacco in 150 ml di alcol, stappo mercoledì sera e procedo alle 2 asciugature...

#3776 incallito 2020-01-13
11 ore fa, y3v ha scritto:

. Ho il cyprus latakia in freezer in attesa che si congeli per frullarlo e metterlo a bagno in alcol...

@y3v perdona la domanda sono newbie, perchè il tabacco in freezer, e come è conservato? 

grazie anticipate

 

#3777 Utente 2020-01-13
1 ora fa, incallito ha scritto:

@y3v perdona la domanda sono newbie, perchè il tabacco in freezer, e come è conservato? 

grazie anticipate

 

L'ho passato qualche ora in freezer perchè, prima di metterlo a bagno in alcol, ho voluto dargli una leggerissima frullata per sminuzzarlo un po, ed ho preferito raffreddarlo per evitare che si surriscaldi troppo frullandolo.

Tutto qui, paranoie

#3778 incallito 2020-01-13
12 minuti fa, y3v ha scritto:

Tutto qui, paranoie

😂

Gentilissima 😏, sui forum del tabacco ho partecipato a discussioni chilometriche su come conservare il tabacco da rolling  in freezer per umidificarlo oppure messo in busta sottovuoto o in semplice busta dentro barattolo ermetico (quelli da marmellata, per mantenerne umidità e aroma, il probvlema è che poi può risultare troppo umido oppure ammuffirsi una volta levato fuori , avevo risolto con una pietra apposita che bagnavo nel brandy, o nel rum per umidificarlo, poi d'inverno umidificavo con scorze di arancia o mandarino da lasciare massimo mezza  giornata per evitare muffe o che il tabacco si bagnasse troppo.

dimenticavo il tabacco da rolling troppo secco diventa infumabile perchè  troppo hittoso e fa venire tosse, troppo umido non è fumabile perghe non brucia bene e non tira, quindi sorge l'esigenza di conservarlo bene

#3779 Itto78 2020-01-13
4 ore fa, y3v ha scritto:

.... ed ho preferito raffreddarlo per evitare che si surriscaldi troppo frullandolo.

Tutto qui, paranoie

Ahahahahahahah😂😂😂😂😂fantastico!

#3781 Utente 2020-01-13

Test di asciugatura matrice vegetale. Vi prego fermatemi :D

IMG_20200113_212153667.jpg

#3782 Itto78 2020-01-13
4 minuti fa, y3v ha scritto:

Test di asciugatura matrice vegetale. Vi prego fermatemi :D

Bhè, avendo termometro e fornetto elettrico a °T regolabile, perché non approfittarne! :ok

Non superare i 40°C, è cosa buona e giusta, ottimo!

#3783 incallito 2020-01-13

se metto tabacco umidificato ad esempio nel glicole propilenico sottovuoto e lo scaldo dovrei estrarre gli aromi dal tabacco, in questo video sembra funzionare

 

 

#3784 Utente 2020-01-13
51 minuti fa, Itto78 ha scritto:

Bhè, avendo termometro e fornetto elettrico a °T regolabile, perché non approfittarne! :ok

Non superare i 40°C, è cosa buona e giusta, ottimo!

In mezz'ora a 40° circa il tabacco si è completamente asciugato e non ha più il minimo odore di alcol.

Sto riflettendo su come procedere: ora dovrei asciugare la concreta, aggiungere tabacco e PG e lasciare a macerare. Mi puzza però la quantità di PG che andrei ad utilizzare (1:10=150ml): non vorrei "allungare" troppo la concreta, andandone a disperdere la carica aromatica. 

Penso che, almeno per il momento, procederò con i 2 metodi separati, per poi andare a testare i 2 diversi aromi ottenuti ed, eventualmente, provare a miscelare quest'ultimi insieme. Mi sembra un compromesso più che ragionato.

#3785 Agro 2020-01-14

Grande @y3v bellissimo esperimento. Io ti consiglio di tenere la quantità di glicole più bassa possibile. Un rapporto di 1:4.5 dovrebbe essere già sufficiente a bagnare il tabacco per la macerazione, dato che tra l'altro è già lavato dal precedente passaggio in alcool. Per la concreta potresti stare in un rapporto 1:2 o leggermente inferiore 

#3786 Utente 2020-01-14
56 minuti fa, Agro ha scritto:

Grande @y3v bellissimo esperimento. Io ti consiglio di tenere la quantità di glicole più bassa possibile. Un rapporto di 1:4.5 dovrebbe essere già sufficiente a bagnare il tabacco per la macerazione, dato che tra l'altro è già lavato dal precedente passaggio in alcool. Per la concreta potresti stare in un rapporto 1:2 o leggermente inferiore 

Grazie per i consigli. Il mio timore per quanto riguarda il rapporto PG:tabacco nella macerazione è quello delle perdite derivanti dalla filtrazione. Ho messo in conto di farne 2 una volta terminata la macerazione, una per eliminare la matrice vegetale ed una seconda per fargli un passaggio con il talco veneto. Non vorrei ritrovarmi alla fine con 10ml di aroma finito come per la concreta :D

#3787 Itto78 2020-01-14
2 ore fa, Agro ha scritto:

  Per la concreta potresti stare in un rapporto 1:2 o leggermente inferiore 

Di solito siamo abituati ad aggiungere alla concreta 1ml di pg per ogni grammo di tabacco utilizzato per ottenere la concreta stessa. In questa maniera ho ottenuto degli aromi molto concentrati. Ma ben vengano altre abitudini :)

#3788 Agro 2020-01-14

 

2 ore fa, Itto78 ha scritto:

Di solito siamo abituati ad aggiungere alla concreta 1ml di pg per ogni grammo di tabacco utilizzato

Ci sta, ma per limitare le perdite delle piccole batch... nel caso specifico mi pare più "preoccupante" il rapporto di 1:10 sul macerato già slavato.

 

4 ore fa, y3v ha scritto:

Grazie per i consigli. Il mio timore per quanto riguarda il rapporto PG:tabacco nella macerazione è quello delle perdite derivanti dalla filtrazione. Ho messo in conto di farne 2 una volta terminata la macerazione, una per eliminare la matrice vegetale ed una seconda per fargli un passaggio con il talco veneto. Non vorrei ritrovarmi alla fine con 10ml di aroma finito come per la concreta :D

A memoria mi pare si perda tra il 30 e il 40%. Ovviamente più pg usi meno la perdita sarà cospicua.

Ovviamente non c'è problema a procedere con il rapporto di 1:10 ma preparati a ottenere un aroma molto leggero da diluire a percentuali molto più alte del solito

 

#3789 Utente 2020-01-14
6 minuti fa, Agro ha scritto:

 

Ci sta, ma per limitare le perdite delle piccole batch... nel caso specifico mi pare più "preoccupante" il rapporto di 1:10 sul macerato già slavato.

 

A memoria mi pare si perda tra il 30 e il 40%. Ovviamente più pg usi meno la perdita sarà cospicua.

Ovviamente non c'è problema a procedere con il rapporto di 1:10 ma preparati a ottenere un aroma molto leggero da diluire a percentuali molto più alte del solito

 

Siccome ogni consiglio è ben accetto, e siccome si tratta di una prima prova, ti ringrazio ed ho deciso che mi attesterò su un rapporto 1:5, saltando la seconda filtrazione (quindi niente talco veneto), vedremo come reggeranno le coil e poi aggiusterò di conseguenza

#3790 Agro 2020-01-14

Io ho ovviato al problema degli aromi troppo leggeri preparando una base con più nicotina e glicerolo, così da bilanciare la maggiore porzione di pg contenuto nell'aroma, che diluisco al 20/25%. Potrebbe essere un'altra strada

#3791 incallito 2020-01-17

a proposito di nicotina, durante le estrazioni dovrebbe essere estratta anche lei, oppure il quantitativo è insignificante?

 

#3792 Euler 2020-01-17
18 minuti fa, incallito ha scritto:

a proposito di nicotina, durante le estrazioni dovrebbe essere estratta anche lei, oppure il quantitativo è insignificante?

e' insignificante.

L'estrazione di nicotina dal tabacco pare sia un processo molto complicato. Diciamo pure impossibile con mezzi casalinghi.

#3793 incallito 2020-01-17

grazie mille gentilissimo, ho visto i processi di estrazione che purtroppo sono in rete anche in italiano, si preoccupano di censurare pubblicità per lo svapo, ma non di censurare tecniche di estrazione di un prodotto mortale

#3794 Itto78 2020-01-18

Ciao @incallito purtroppo sono tante, queste forme di ipocrisia. Diciamo che fanno parte della nostra cultura. Di solito, quello che fa la differenza, è la popolarità di una pratica (relativamente rischiosa) a fare la differenza sulla probabilità che ha, di essere censurata.

#3795 Cal 2020-01-19
On 17/01/2020 at 9:14 AM, Euler said:

e' insignificante.

L'estrazione di nicotina dal tabacco pare sia un processo molto complicato. Diciamo pure impossibile con mezzi casalinghi.

ciao @Euler sembra un'assurdità ma posso giurare che qualsiasi estratto che mi è capitato di fare con dentro una buona dose di kentucky lo trovo più forte di qualsiasi altro estratto di altri tabacchi, a parità di nicotina.

non ci credevo neppure io ma oramai è un annetto che sono dietro ad estrarre e l'unica spiegazione che mi sono dato è che sì, vengono estratti livelli insignificanti, ma se sei già ad un livello insignificante di nicotina (io sono attualmente a 0.5) la differenza la senti. infatti passando da un estratto di toscano originale o un lakeland dark, ad una em o robe a maggioranza di virginia la differenza è notevole, mi sembra di svapare aria con quest'ultime due tipologie. 

tu a quanto sei di nicotina?

#3796 Euler 2020-01-19

Ciao @Cal. Non so, forse hai ragione. Soprattutto ai tuoi livelli di nicotina. Io sono  praticamente sempre stato a 3. Ora sono in una fase viziosa...e sono passato a 4 😉

#3797 Cal 2020-01-19
6 minutes ago, Euler said:

Ciao @Cal. Non so, forse hai ragione. Soprattutto ai tuoi livelli di nicotina. Io sono  praticamente sempre stato a 3. Ora sono in una fase viziosa...e sono passato a 4 😉

ricordati di questa discussione quando arriverai anche tu a 0.5, così mi dici;)!

nessuno è a 0.5 di nicotina o lì vicino e può confermare/smentire questa cosa?

magari è altro ma non saprei cosa potrebbe essere, perché per esempio con gli estratti in commercio non mi capita, solo con gli estratti che faccio.

 

#3798 Euler 2020-01-19
1 minuto fa, Cal ha scritto:

ricordati di questa discussione quando arriverai anche tu a 0.5, così mi dici;)!

sicuramente.

Ma la vedo lontana. Il passaggio da 3 a 4 (direi casuale) l'ho trovato davvero molto piacevole 😁 anche se c'e' piu' di un ma ... i pochi cremosi che ho sono a 0 ormai da qualche mese. E ora non riesco a svaparli in quanto li trovo davvero insulsi. 

#3799 SkaSoldier 2020-01-20
9 ore fa, Euler ha scritto:

E ora non riesco a svaparli in quanto li trovo davvero insulsi. 

:ghgh:

10 ore fa, Euler ha scritto:

 Io sono  praticamente sempre stato a 3. Ora sono in una fase viziosa...e sono passato a 4 1f609.png

Il mio primo liquido è stato un VCT pre tpd a 0! Passai ai 3mg dopo un paio di settimane.. ci rimasi per un paio d'anni per poi passare a 4.5 per i tabacchi all day come chiari, singoli chiari e aromatizzati.. e 5-5.5 per gli scuri, singoli o miscele che siano..

Siamo tutti viziosi qui dentro :)

#3800 Euler 2020-01-20

@SkaSoldier lo so bene. Di recente a una fiera ho assaggiato un liquido a 6 ed è stata una certa goduria 😬