@P.Di Gregorio stavi pensando ancora allo scalda biberon... Io invece mi sono perso nel sito di un tabaccaio qui in zona che è paurosamente fornito... C'è troppa scelta devo fare spazio nell'armadietto da svapo.
I nostri macerati casalinghi
1 ora fa, Boxer ha scritto:. Io invece mi sono perso nel sito di un tabaccaio qui in zona che è paurosamente fornito... C'è troppa scelta devo fare spazio nell'armadietto da svapo.
Scrivici i 10 tabacchi che più ti ispirano, che ti aiutiamo a sceglierne 5
Il fatto è che devo anche migliorare/completare il parco atom perché mi sa che con Penodat, Dvarw e Holic non faccio molto.. Comunque ora metto giù una prima lista ![]()
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@Itto78 ecco fatto, 10 tra il mare di roba che mi si parava davanti :
Sigari/Toscani Antico sigaro nostrano del Brenta riserva del fondatore Bortolo Nardini, Toscano Modigliani, Hoyo de Monterrey Epicure Especial, Partagas Mille Fleurs, Davidoff Gran Cru Robusto.
Pipa Peterson Old Dublin, Rattray's Royal Albert, Robert McConnell Glen Piper Mellow Aromatic, Robert McConnell Pure Latakia, Samuel Gawit 1792 Flake.
Spero di non aver inquadrato delle ciofeche![]()
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8 minuti fa, Boxer ha scritto:
Spero di non aver inquadrato delle ciofeche
Più che altro, ho avuto troppa fiducia nelle mie conoscenze, in realtà non conosco a fondo i prodotti da te scelti....
I sigari sono tutti interessanti, mi concentrerei sul Bortolo Nardini e sul Modigliani. Giusto perché ho estratto parecchi sigari provenienti da queste manifatture. Non i due sopra, ma vai sul sicuro, garantito 👍
I sigari Nostrano del Brenta, in questo caso il Nardini, vengono valorizzati molto con l'estrazione per concreta, viceversa, con la macerazione potrebbero apparire blandi. Questo perché non vengono affumicati.
In linea generale, tutti i sigari italiani vengono valorizzati dall'estrazione per concreta, perché enfatizza molto le note di testa, ma sui nostrani del Brenta è quasi obbligatoria.
Se non hai modo di procedere con la concreta, procedi con la macerazione e rimani un po' alto con la percentuale di diluizione.
Con i tabacchi da pipa vai ad occhi chiusi con la macerazione, che offre una tipologia di estrazione che tende ad arrotondare e ad enfatizzare equamente note di testa, di cuore e di fondo. Poche pagine dietro, Euler ci ha regalato ottimi feedback con il 1792 flake, dove, se non ricordo male, sono presenti fave di tonka al naturale. Il Pure Latakia McConnell, non è per niente male, ma, se presente in tabaccheria, preferiscili il latakia della Torben Dansk. Lascierei sullo scaffale l'aromatizzato McConnell mellow aromatic, perché sui tabacchi eccessivamente aromatizzati, non sai mai cosa ti finisce sulla coil, oppure approfondisci sul sito AAMS dove elencano gli ingredienti di tutti i tabacchi in vendita in Italia. Pure il Peterson Old Dublin lo lasciamo sullo scaffale, mentre del Rattray's royal albert, conosco giusto il nome dell'azienda, tra le più rinomate e costose, quella che più mi incuriosisce e che prima o poi testerò.
Molto bene filo subito a cercare il resoconto di Euler, ed uno sguardo al sito AAMS non mancherà. Certo procederò con gli acquisti un po' alla volta prima di infognarmi e rischiare il divorzio e grazie per i consigli tecnici.
ciao @Boxer se può esserti utile il mio feedback avevo estratto tempo fa il modigliani ed era davvero brutto brutto, avevo scritto qualcosa qui
non riuscivo a capire come mai fosse venuto così e tutt'oggi non riesco a capire
, nel tempo ho estratto molti altri toscani e nessuno aveva quel saporaccio. se posso consigliartene un altro vai di toscano originale, secondo me il migliore. e poi quelli della tornabuoni, che sono il top imho.
@Cal grazie per la dritta, virero' su altro visto che l'odore di gomme nuove mi piace solo sulla moto ![]()
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Eccomi dopo i primi acquisti, stupidamente mi ero fatto il film di me in quella tabaccheria fornitissima ma la realtà è che essendo in altro comune per ora la vedo col "binocolo"
però nel mio paese ce ne è una praticamente senza tabacchi da pipa ma con una discreta quantità tra sigari e toscani, allora mi sono preso un Toscano Classico
ed un Romeo y Julieta n°3
che sono immediatamente finiti in alcol, il Toscano Classico ha un profumo fantastico di affumicato che non vedo l'ora di svapare mentre il Romeo y Julieta ha un terribile odore di urina di gatto che mi ha fatto accapponare la pelle e mentre lo facevo a pezzettini mi chiedevo quanto sarebbe cambiato allo svapo... Tra qualche giorno avremo la risposta....
2 ore fa, Boxer ha scritto:Eccomi dopo i primi acquisti, stupidamente mi ero fatto il film di me in quella tabaccheria fornitissima ma la realtà è che essendo in altro comune per ora la vedo col "binocolo"
però nel mio paese ce ne è una praticamente senza tabacchi da pipa ma con una discreta quantità tra sigari e toscani, allora mi sono preso un Toscano Classico
ed un Romeo y Julieta n°3
che sono immediatamente finiti in alcol, il Toscano Classico ha un profumo fantastico di affumicato che non vedo l'ora di svapare mentre il Romeo y Julieta ha un terribile odore di urina di gatto che mi ha fatto accapponare la pelle e mentre lo facevo a pezzettini mi chiedevo quanto sarebbe cambiato allo svapo... Tra qualche giorno avremo la risposta....
Ottimi acquisti! Attendo un tuo parere- in particolare- sul romeo y julieta n°3 che io sto estraendo con la macerazione. Mi pare che il toscano classico sia stato già estratto con risultati eccellenti!
@Boxer ma hai saltato la fase di "essiccazione"? Perché rischi di avere spiacevoli sorprese in questo caso, in base a quanto bene fossero conservati i sigari.
@Luca-94 devo ammettere di si, ho pensato che con l'estrazione in alcol non avrei rischiato come con la macerazione in pg di un prodotto contenente una % di umidità dato che dopo alcuni gg il tabacco lo tolgo e mando in evaporazione il solvente..
@P.Di Gregorio del Toscano Classico ho letto e già dall'odore quando lo scarti promette bene, del Romeo y Julieta avrei preferito il Mille Fleurs ma vedremo....
23 minuti fa, Boxer ha scritto:con l'estrazione in alcol non avrei rischiato come con la macerazione in pg
sto per tentare la prima estrazione in PG, si gentile, a quali rischi ti riferisci?
48 minuti fa, Boxer ha scritto:@Luca-94 devo ammettere di si, ho pensato che con l'estrazione in alcol non avrei rischiato come con la macerazione in pg di un prodotto contenente una % di umidità dato che dopo alcuni gg il tabacco lo tolgo e mando in evaporazione il solvente..
Capisco il ragionamento, avanzavo il dubbio perché ricordo di aver letto nel thread di chi ha avuto problemi saltando questo step, ma ci sono tante variabili in gioco, magari questi due sigari erano già abbastanza secchi in partenza, non resta che sperare per il meglio ![]()
@incallito c'è chi procedendo all'estrazione di tabacchi "umidi" ha poi avvertito questo retrogusto allo svapo, da cui la raccomandazione di far "asciugare" un po' il tabacco prima di procedere.
33 minuti fa, incallito ha scritto:sto per tentare la prima estrazione in PG, si gentile, a quali rischi ti riferisci?
Penso parli del fatto che, in un'estrazione in PG e quindi in assenza di alcol, la materia vegetale deve essere completamente asciutta e friabile sulle mani prima di iniziare il processo di macerazione e unire, quindi, la materia vegetale al pg: se la materia vegetale è umida ed ha quindi una notevole percentuale di acqua la stessa verrà mantenuta durante l'immersione nel pg e lo "contaminerà": Non perchè la percentuale di acqua possa creare muffe o altro (il pg, come afferma alkemicosvapo, è un ottimo battericida e funghicida) ma perchè potrebbe alterare le note aromatiche finali dell'aroma
1 minuto fa, Luca-94 ha scritto:Capisco il ragionamento, avanzavo il dubbio perché ricordo di aver letto nel thread di chi ha avuto problemi saltando questo step, ma ci sono tante variabili in gioco, magari questi due sigari erano già abbastanza secchi in partenza, non resta che sperare per il meglio
@incallito c'è chi procedendo all'estrazione di tabacchi "umidi" ha poi avvertito questo retrogusto allo svapo, da cui la raccomandazione di far "asciugare" un po' il tabacco prima di procedere.
Scusa luca mi sono sovvrapposto a te 😅
Avete ragione, nonostante continui a rileggere il thread non mi ricordo dal naso alla bocca, l'essicazione sicuramente mette al riparo da inconvenienti... Prima ed ultima volta che la salto.
35 minuti fa, P.Di Gregorio ha scritto:Scusa luca mi sono sovvrapposto a te 😅
Ma figurati, anzi sei stato anche ben più ricco di dettagli.
grazie mille gentislissimi,
ricordo che esisteva un indice in questo topic che ha raggiunto 173 pagine, non riesco a trovare neanche le percentuali da usare nell'estrazione con il PG😭 grazie anticipate
@incallito io faccio riferimento al blog di alkemiko perché non ho idea di come mettere i segnalibri su ogni appunto interessante che trovo...
3 minuti fa, Boxer ha scritto:@incallito io faccio riferimento al blog di alkemiko perché non ho idea di come mettere i segnalibri su ogni appunto interessante che trovo...
Anche io come Boxer ho fatto riferimento al blog di alkemiko per quel che riguarda le diverse modalità estrattive
Pagina 147 l'indice formulato da Itto con i riferimenti alle varie estrazioni ma anche tecniche estrattive
Dovrò tatuarmi il numero di pagina ![]()
. @P.Di Gregorio grazie ti devo un like

3 ore fa, Boxer ha scritto:Dovrò tatuarmi il numero di pagina 
Indice non aggiornato sulle estrazioni recensite sulle pagine seguenti (prima o poi lo aggiornerò), nel caso, la recensione di Euler sul 1792, la trovi spulciando le ultime 20 pagine...
Edit: consiglierei una corretta essiccazione della materia prima, in entrambe le tipologie di estrazione.
grazie mille gentilissimi, chiedo allo Staff se è possibile mettere come primo messaggio un indice aggiornato, sarebbe utilissimo a tutti
tornando all'estrazione vorrei provare a fare 10-20 ml di aroma partendo da tbacco virginia organico, e una seconda estrazione da 2 sigari havana, per ogni grammo di tabacco quanto PG devo usare? e quanto lo devo lasciare macerare?
46 minuti fa, incallito ha scritto:grazie mille gentilissimi, chiedo allo Staff se è possibile mettere come primo messaggio un indice aggiornato, sarebbe utilissimo a tutti
Ciao Incallito, se ti riferisci all'indice che ho compilato sulle recensioni di tutti i tabacchi fino a pag.147, non è dello staff il compito di aggiornarlo, bensì mio. Come scrivevo sopra, prima o poi
....
46 minuti fa, incallito ha scritto:
tornando all'estrazione vorrei provare a fare 10-20 ml di aroma partendo da tbacco virginia organico, e una seconda estrazione da 2 sigari havana, per ogni grammo di tabacco quanto PG devo usare? e quanto lo devo lasciare macerare?
Un rapporto ottimale tabacco/pg, non esiste. Ma si può oscillare tra le 10 parti di pg per una di tabacco (10:1), fino a scendere a 5 parti pg (5:1). Le unità di misura sono grammi e millilitri.
Nel mio caso, ho adottato il 10:1 ma è un criterio soggettivo. Devo dire che un aroma ottenuto con proporzione 10:1 e diluito al 10% tende ad essere leggerino, ma basta aumentarne la concentrazione nel liquido finale.
gentilisimi or non rersta che provare e vedere cosa salta fuori, magari avrò un futuro da provetto alchimista 😂
ultima cosa il barattolo con il pg e il tabacco va chiuso ermeticamente? e quanto tempo va lascito a macerare??
54 minuti fa, Itto78 ha scritto:iao Incallito, se ti riferisci all'indice che ho compilato sulle recensioni di tutti i tabacchi fino a pag.147, non è dello staff il compito di aggior
Penso intendesse, più che altro, chiedere allo staff di poter inserire in prima pagina il tuo indice in modo tale che sia più facilmente "recuperabile" rispetto a doverlo cercare. Tu itto hai fatto un lavoro immenso e, a nome di tutti, ti ringrazio: io mi occuperò di re-condividerlo ogni tot. pagine in modo che il lavoro svolto non vada perso!
55 minuti fa, Itto78 ha scritto:Un rapporto ottimale tabacco/pg, non esiste. Ma si può oscillare tra le 10 parti di pg per una di tabacco (10:1), fino a scendere a 5 parti pg (5:1). Le unità di misura sono grammi e millilitri.
La penso anche io come Itto; io ho utilizzato un rapporto matrice vegetale: pg pari a 1:6 per questione di "comodità" ma so che magari, una volta che avrò miscelato l'aroma con la base, dovrò diluirlo ad una percentuale maggiore rispetto a quella che avrei adottato con un rapporto 1:5, magari un 12% potrebbe anche andare bene...
36 minuti fa, incallito ha scritto:ultima cosa il barattolo con il pg e il tabacco va chiuso ermeticamente? e quanto tempo va lascito a macerare??
Ti copio ed evidenzio il procedimento che ho adottato e che ho estrapolato paro paro dalla pagina precedentemente linkata del blog di andrea alkemico svapo.
1 – Pesiamo il tabacco che vogliamo estrarre. Consideriamo che con la procedura illustrata si ottengono macerati con un rapporto solido/liquido 1:5, che rappresenta un buon compromesso, e che le perdite nelle fasi di filtrazione potrebbero arrivare, nella peggiore delle ipotesi, al 50%. Pertanto, è consigliabile dividere i millilitri di macerato che vogliamo ottenere per 5 e moltiplicare il valore ottenuto per 1,5. Il nuovo valore ottenuto sarà il peso in grammi del tabacco che dovremo pesare. Per fare un esempio, volendo ottenere 100ml di macerato, dovremo fare la semplice operazione 100:5×1,5. Il valore che otterremo sarà 30, quindi, dovremo pesare 30g di tabacco. Questo per tenere conto delle perdite ed avere la garanzia di ottenere almeno il volume di macerato desiderato, ma, se tutto va come deve andare, potremmo ottenerne anche di più.
2 – Tritiamo il tabacco finemente con un tritatutto elettrico. Più fine sarà la triturazione e più efficace la sua estrazione. Evitiamo di surriscaldare il tabacco; per prevenire questo inconveniente, che potrebbe alterare le molecole odorose del tabacco, possiamo mettere il tabacco e le lame del tritatutto in freezer per qualche ora. Oltretutto, alcuni esperti ritengono che sottoporre la matrice vegetale a congelamento migliori ulteriormente l’efficacia dell’estrazione.
3 – Bagniamo il tabacco con pari peso di alcol alimentare puro e chiudiamolo in un barattolo igienizzato. Per igienizzare il barattolo, laviamolo accuratamente e poniamolo in forno statico per un’ora alla temperatura di circa 130°C, lasciando aperto il coperchio. Trascorso il tempo, richiudiamolo e lasciamolo raffreddare. Lo riapriremo solo quando inseriremo il tabacco bagnato d’alcol.
Riponiamo il barattolo contenente il tabacco in un luogo buio per un paio di giorni. Questa procedura ha due vantaggi: azzerare o quasi la carica batterica del tabacco e rendere le membrane cellulari più permeabili.
4 – Tiriamo fuori il tabacco dal barattolo, spargiamolo su un foglio di carta da forno e mettiamolo in forno ventilato, alla minima temperatura consentita e lasciamo lo sportello socchiuso. In questo modo, il tabacco si intiepidirà appena, mentre l’alcol etilico evaporerà completamente. Una permanenza in forno di circa 15 minuti è in genere sufficiente ad asciugare fino a una teglia di tabacco. Il tabacco non dovrà scaldarsi eccessivamente e risultare appena tiepido al tatto (circa 40°C, la temperatura massima raggiunta dai tabacchi nell’ambiente, comunque inferiore a quelle raggiunte nell’eventuale fire-cure). Nel caso in cui il tabacco dovesse sembrarci caldo, provvediamo ad aprire completamente lo sportello del forno, per ridurre la temperatura.
5 – Laviamo e igienizziamo nuovamente il barattolo e riponiamo al suo interno il tabacco asciutto. Misuriamo una quantità di glicole propilenico USP/EP pari a 5 volte il peso del tabacco. Un millilitro di glicole propilenico pesa praticamente un grammo, quindi, pesarlo o misurarne il volume è indifferente. Perciò, facciamo come riteniamo più comodo.
Uniamo il glicole propilenico al tabacco, mescoliamo bene, scriviamo la data sul barattolo, magari specificandone anche il contenuto, e riponiamolo chiuso ermeticamente in luogo buio. Qui, lo lasceremo per 3-6 mesi, agitandolo almeno una volta al giorno.
6 – Giunti al termine dell’attesa, mettiamo un filtro di carta da laboratorio in un imbuto e poniamo l’imbuto nel collo di una boccetta di vetro ambrato. Versiamo sul filtro il contenuto del barattolo (il macerato glicolico, contenente ancora la matrice vegetale), copriamo l’imbuto con un sacchetto per alimenti e lasciamo filtrare. La durata della filtrazione dipende dal volume del macerato e potrebbe essere anche molto lunga, a causa della viscosità del glicole propilenico e del pulviscolo di tabacco. Al termine della filtrazione, strizziamo il filtro contenente la feccia di tabacco, per recuperare quanto più possibile il macerato trattenuto dalla matrice vegetale e dal filtro.
Per ottenere un macerato più pulito, possiamo ripetere più volte la filtrazione o seguire i consigli dell’articolo La magia del talco veneto.
7 – Chiudiamo bene la boccetta e riponiamola in luogo buio. L’aroma macerato è pronto all’uso, previa diluizione nella base neutra, secondo il proprio gusto.
Le parti che ci interessano in questo momento sono:
- Per igienizzare il barattolo, laviamolo accuratamente e poniamolo in forno statico per un’ora alla temperatura di circa 130°C, lasciando aperto il coperchio. Trascorso il tempo, richiudiamolo e lasciamolo raffreddare. Lo riapriremo solo quando inseriremo il tabacco con il pg. (mi permetto di aggiungere che in forno, se possibile, devono andare sia il barattolo di vetro sia il coperchio, ma ad una condizione: nel caso il coperchio prevede parti in plastica che potrebbero squagliarsi durante il processo di igienizzazione, è preferibile lasciarli fuori e lavarli solo con acqua e sapone e, magari, passare un pò di pg all'interno del coperchio stesso per cercare di igienizzarlo
- lo lasceremo per 3-6 mesi, agitandolo almeno una volta al giorno. Come possiamo vedere la durata della macerazione è prettamente soggettiva: Teoricamente più tempo il tabacco sta dentro il pg più molecole aromatiche rilascia ma, sostanzialmente, dopo i canonici sei mesi dovrebbe arrivare a saturazione e non concedere più alcun aroma al pg. In ogni caso la scelta rimane prettamente tua!
5 ore fa, Boxer ha scritto:Dovrò tatuarmi il numero di pagina 
. @P.Di Gregorio grazie ti devo un like

Io ho solo ricordato il numero della pagina, i ringraziamenti vanno tutti ad Itto!
grazie mille, perdonate nuovamente non vorrei usare alcool ma solo PG cosa cambia?
2 minuti fa, incallito ha scritto:grazie mille, perdonate nuovamente non vorrei usare lcool ma solo PG cosa cambia?
Non vi è di bisogno di utilizzare l'alcol: alchemico dice di utilizzarlo in modo tale da 1. ridurre la carica batterica della materia vegetale; 2.per rendere le membrane della materia vegetale più "disposte" a cedere molecole aromatiche ma, d'altra parte, con una macerazione di es. 6 mesi non ha senso velocizzare il processo quindi non usare alcol!
1 ora fa, P.Di Gregorio ha scritto:con una macerazione di es. 6 mesi
grazie nuovamente gentilissimo spero non servano 6 mesi, ho già parcheggiato il BF 2 mesi, non vorrei che si arrugginisse 😂
non mi va di bruciare soldi in alcool solo per lo svapo, come saranno maturi i limoni, allora comprerò e ne userò parte per il tabacco e parte per il limonello 😇
Ed eccomi dopo un viaggio veloce al tabacchino: non sapendo quale sigaro "puro" comprare ho preso ispirazione dalla spesa di boxer ed ho preso il classico, magari per poter fare anche un piccolo confronto tra i nostri prodotti una volta terminati e per quel che riguarda, invece, il versante aromatizzati: il bianco alla vaniglia ed il rosso al caffè! Al prossimo giro, se la concreta mi conquista, prenderò anche l'extravecchio e il toscanello nero (aromatizzato al cioccolato fondente!)
Il 10/11/2020 alle 09:38 , Boxer ha scritto:il Romeo y Julieta ha un terribile odore di urina di gatto che mi ha fatto accapponare la pelle e mentre lo facevo a pezzettini mi chiedevo quanto sarebbe cambiato allo svapo... Tra qualche giorno avremo la risposta..
Non avevo letto questa parte del tuo intervento! Io, prima di inserirlo in pg, l'ho messo in bocca e dato delle "tirate a vuoto" per cercare di sentire, oltre al profumo, anche un vago sentore di sapore: nel farlo ho sentito in primis, sicuramente, una nota erbacea molto spiccata e, non so perché, una sorta di retrogusto pepato! Spero che in concreta i gusti si amplifichino perché se non lo fanno li figuriamocis in macerazione 😂 Non sapendo cosa scegliere tra extravecchio, classico e garibaldi ho deciso di copiarti prendendo il classico che farà anch'esso un bel viaggio in concreta; sarà un piacere parlarne in questo topic sulle nostre sensazioni e sui pareri a riguardo!
@P.Di Gregorio anch'io ho dato un paio di tiri ed un'annusata al R y J ed ho sentito crocchette del cane di bassa qualità
gli do ancora un paio di giorni in ammollo poi vediamo cosa dice...
@P.Di Gregorioscusa. È sempre una lotta con le citazioni. Comunque......
Devo smettere di passare davanti al tabacchi.... ![]()
3 minuti fa, Boxer ha scritto:@P.Di Gregorioscusa. È sempre una lotta con le citazioni. Comunque......
Il 1492 l'ho preso anche io ma messo in pg mentre lo stortignaccolo mai provato! Il 1492 dovrebbe essere un kentucky molto spinto sulla parte affumicata... una sorta di Kentucky USA! Ottimi acquisti comunque!
Ora sono in fase di evaporazione dei due precedenti e devo dire che il Romeo y Julieta ha perso quell'odore sgradevole.... attendiamo.
11 ore fa, Boxer ha scritto:Devo smettere di passare davanti al tabacchi....
si gentile, se prima fumavi tabacco hai apprezzato il passaggio al tabacco-vapore e che differenze hai trovato rispetto all'analogico?
giro la domanda anche gli altri partecipanti, grazie anticipate a tutti
@incallito premetto che queste sono le prime volte che rientro in un tabacchi da 2 anni tanto era il terrore di ricascare nelle analogiche ... Si prima fumavo tabacco Samson o Lucky Strike Red e non c'è paragone, quello che senti aprendo la busta una volta che gli dai fuoco non lo senti più...io preferisco lo svapo perché è fedele al primo contatto, bene o male ritrovi quell'aroma e lo mantieni... Mi sa che qui si finisce O. T..
Ho appena terminato la prima fase del processo estrattivo per concreta del mio "extravecchio", rimanente dalla passata estrazione: sono partito da una situazione iniziale di 8gr di materia vegetale inserita per una settimana in 80ml di alcool alimentare; adesso- dopo la fase di separazione materia vegetale esausta- alcool, sono rimasti solo 60ml di alcol: 20 sono stati trattenuti dal filtro e dalla materia vegetale. Mi appresto alla fase di evaporazione dell'alcol e, una volta terminata, darò il via all'unione del pg, al secondo filtraggio e poi... alla svapata!
Buona serata a tutti, invece io ho provato il macerato (pg) dell'Amphora Regular Cavendish... 4 mesi in pg provato oggi al 7% su Penodat(clone) 7@2.5 ka1 ... Meno dolce dell'estratto in alcol ma molto piacevole comunque, rimane dolce con una nota di cacao, svapata avvolgente direi, purtroppo l'estratto di Toscano Classico è finito metà sul cane e metà in giro per la cucina (piccole conseguenze di un boxer in casa... ![]()
) fortunatamente ne ho altri 3 da mettere sotto spirito...
Io sto iniziando le diluizioni dei tabacchi estratti quest'anno, qui sotto le bottigliette con gli aromi concentrati....
....grande delusione la concreta di nicotiana rustica sun cured, una brodaglia dolciastra, spero il macerato mi dia più soddisfazioni. Dall'altra parte, la concreta di Dark Flake è una delizia ed un unicum nel panorama delle miscele da pipa, il produttore lo descrive come un blend di Virginia del Malawi dark fired (dark fired? Sinonimo di fire cured?) e un Virginia indiano dark-air cured.
2 ore fa, Itto78 ha scritto:dark fired? Sinonimo di fire cured?
In passato mi sono posto la stessa domanda, e dopo qualche ricerca sono giunto alla conclusione che la risposta sia si. Qualche fonte riportava anche interviste a produttori che lo dicevano espressamente, l'unico dubbio che mi era rimasto era dovuto al fatto che da qualche parte avevo letto la descrizione della procedura (per i dark cured appunto), che diceva che il tabacco è esposto ai fumi di legna ardente fin dalle prime fasi della cura, e da quel che so per i fire cured si aspetta prima che le foglie ingialliscano per poi procedere col "fuoco", quindi in base a ciò che l'autore intendeva con "prime fasi", potrebbe essere la stessa procedura, o magari la differenza tra le due metodologie consiste proprio nel momento in cui si inizia questa fase della cura (o per quanto la si protragga magari)
Non ho approfondito oltre però, si trattava di una semplice curiosità, e quindi ho deciso di prendere per buoni gli articoli che riportavano le interviste ai produttori appunto.
Comunque @Itto78 penso che se volessi provare ad approfondire ti basterebbe una ricerca abbastanza rapida, visto che riusciresti a discernere la "fuffa" dagli articoli più attendibili più facilmente essendo ben più ferrato in materia.
14 ore fa, Boxer ha scritto:4 mesi in pg
😨 perchè così tanto tempo?
42 minuti fa, incallito ha scritto:😨 perchè così tanto tempo?
Perché non ho fatto il passaggio in alcol ...
grazie mille, è quello che vorrei fare io, quindi devo attendere sino a primavera 2021 se riesco a partire questa settimana che viene? usando solo PG si possono accorciare i tempi?
9 minuti fa, incallito ha scritto:grazie mille, è quello che vorrei fare io, quindi devo attendere sino a primavera 2021 se riesco a partire questa settimana che viene? usando solo PG si possono accorciare i tempi?
Se utilizzi solo PG e procedi quindi con il processo della macerazione, che è diverso dal processo estrattivo per concreta che prevede l'utilizzo di alcool, dovrai tenere il tabacco in macerazione per un tempo che va, secondo le teorie più accreditate, dai 3 mesi- il tempo minimo- ai sei mesi e poi procedere alla separazione pg/materia vegetale esausta, filtrazione del pg con filtri 10 micron e, alla fine della filtrazione, avrai il tuo pg aromatizzato da diluire in base neutra
28 minuti fa, P.Di Gregorio ha scritto:Se utilizzi solo PG e procedi quindi con il processo della macerazione, che è diverso dal processo estrattivo per concreta
perdona mia abissale ignoranza e grande confusione,, a pagina 174 dell discussione non mi è chiar la differenza, tra l'ltro ho trovato una discussione che purtroppo non è esaustiva
5 ore fa, Luca-94 ha scritto:da qualche parte avevo letto la descrizione della procedura (per i dark cured appunto), che diceva che il tabacco è esposto ai fumi di legna ardente fin dalle prime fasi della cura, e da quel che so per i fire cured si aspetta prima che le foglie ingialliscano per poi procedere col "fuoco", quindi in base a ciò che l'autore intendeva con "prime fasi", potrebbe essere la stessa procedura, o magari la differenza tra le due metodologie consiste proprio nel momento in cui si inizia questa fase della cura (o per quanto la si protragga magari)...
Like finiti, ma grazie mille del chiarimento Luca...molto spesso, queste metodologie sono direttamente funzionali allo stile di vita e dalle tradizioni della cultura che le ha ideate. Mi viene da pensare al latakia siriani affumicato su sterco secco di dromedario, non tanto per la capacità sperimentativa dei popoli che hanno adottato questo metodo, ma piuttosto perchè quello sterco era l'unico combustibile che alimentava i fuochi delle loro abitazioni. Allo stesso modo, può darsi che in alcune zone dell'India, non si abbia il tempo e/o lo spazio per far essiccare adeguatamente le foglie di tabacco e che dunque vengano poste sui fumi ancora da fresche. Da quì, è poi nato un metodo peculiare di aromatizzazione...chissà.
5 ore fa, Luca-94 ha scritto:Comunque @Itto78 penso che se volessi provare ad approfondire ti basterebbe una ricerca abbastanza rapida, visto che riusciresti a discernere la "fuffa" dagli articoli più attendibili più facilmente essendo ben più ferrato in materia.
Hai ragione, periodo pigro 😅
Il 10/11/2020 alle 15:40 , P.Di Gregorio ha scritto:Anche io come Boxer ho fatto riferimento al blog di alkemiko per quel che riguarda le diverse modalità estrattive
Pagina 147 l'indice formulato da Itto con i riferimenti alle varie estrazioni ma anche tecniche estrattive
@incallito in questo commento, se clicchi su metodo della "concreta" o su metodo "macerazione" ti re-indirizza al blog di alkemicosvapo. qui puoi trovare informazioni sulle diverse metodologie estrattive e, al tempo stesso, notare le differenze tra i due processi!
@incallito no con solo pg (come ho fatto io) teoricame devi allungare i tempi perchè salti la fase 1 della macerazione, cioè il bagno in alcol e successiva asciugatura con lo scopo di rendere più permeabile e quindi meglio disposto a rilasciare aroma il tabacco una volta messo a macerare in pg.
grazie mille gentilissimi,
14 ore fa, Itto78 ha scritto:Hai ragione, periodo pigro 😅
Succede a tutti ogni tanto
Ottima analisi comunque ![]()
Altro esperimento che sto provando a fare,è il crumble cake.
Ho preso due buste di tabacco per pipa economico (nel caso fallisco,ho speso e buttato pochi soldi)praticamente sono entrambe american blend.
Ho miscelato a mano le due buste da 25g,ho preso i 50g ottenuti e dopo averli appoggiati su di un grataccio ho messo il tutto per 10 minuti sopra una pentola dove dell' acqua stava bollendo.in questo modo il tabacco si è sovraumidificato parecchio.
Dopo aver costruito una rudimentale "scatola di legno/pressa" con quello che avevo sottomano(sempre per provare i risultati spendendo il meno possibile)ho infilato il tabacco all interno dove da 3 giorni circa si trova sotto pressione.
Penso che questa sera lo tiro fuori,lo lascio assestare per una settimana e provo a metterlo direttamente in pg dopo averlo sminuzzato.
In teoria se tutto va bene,proverò questa tecnica con tabacchi pregiati,avevo in mente di mescolare il full Virginia flake di gawitt con qualche Latakia puro.Il crumble cake dovrebbe donare una sorta di "omogeneità"alla miscela,migliorando i sapori.
Vi tengo aggiornati,ecco una foto della rudimentale pressa
@Karonte ottimo esperimento
sono curioso del risultato.
Certo che gli avvertimenti sulla salute rovinano quello spettacolo che sono le lattine.
Ho tirato fuori il plug poco fa.
Mi sono dimenticato di dirvi,che prima di pressare il tabacco,lo avevo avvolto nella pellicola.
In questo modo,durante la fase di pressatura,tutti i liquidi compresi quelli che fuoriescono dal tabacco,sono rimasti a contatto con il trinciato.
Ora lo lascio una settimana per farlo assestare...Stasera apro la pellicola e lascio per circa un minuto il plug ad arieggiare,ripetendo questa operazione una volta al giorno.La mia paura è quella che marcisca,perché non e facile trovare il giusto grado di umidità.Infatti molta gente,dopo aver incelofanato il tabacco,prima di pressarlo,praticano parecchi fori proprio per fare fuoriuscire i liquidi,rendendo l operazione più semplice...Fatto sta che io ho preferito non farlo,ho come la sensazione che in questo modo si vada a perdere parecchia "sostanza".
Fra una settimana vi mostro quello che viene fuori da questo esperimento,ed anche se va tutto male non e un problema,alla fine mi sono divertito!
@KaronteE se al posto dei suffumigi con acqua si usasse del pg....? Che potrebbe ridurre grazie al potere antibatterico il pericolo di muffe? In più darebbe il via alla cessione dell'aroma....È solo un'ipotesi.... Comunque lavoro egregio.... complimenti ![]()
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8 ore fa, Boxer ha scritto:@KaronteE se al posto dei suffumigi con acqua si usasse del pg....? Che potrebbe ridurre grazie al potere antibatterico il pericolo di muffe? In più darebbe il via alla cessione dell'aroma....È solo un'ipotesi.... Comunque lavoro egregio.... complimenti
@Boxer buongiorno e grazie per i complimenti.
praticamente mi consigli di mettere a bollire il glicole al posto della acqua?
la cosa di cui non sono sicuro è il fatto che il tabacco,sia nel momento della pressatura sia nella settimana successiva,subisce una sorta di piccola fermentazione proprio grazie alla acqua che contribuisce ad amplificare i sapori.detto questo,non so se il pg avrebbe lo stesso effetto.
altra cosa che ho omesso,è che da circa un anno non svapo più per necessità ma solamente per piacere,e a questo piacere ne ho aggiunto un altro che mi regala altrettante emozioni: la pipa!
circa una volta a settimana,di solito il sabato sera quando i due marmocchietti sono a letto,mi concedo una fumata di pipa che mi dura circa un ora un ora e mezza di puro piacere.
dopo più di sette anni di svapo mai e poi mai avrei creduto di dare di nuovo fuoco al tabacco,ma nonostante so che non si tratta della cosa più salutare del mondo,posso assicurarvi che fumare la pipa e totalmente diverso da accendere una stupida sigaretta!veramente riesco ad assoporare il tabacco in maniera fantastica,è l unica cosa che riesce ad emozionarmi come solo lo svapo di tabacchi macerati aveva fatto fino ad ora.
quindi dopo questo papiro,volevo solo dirti che molto probabilmente qualche pizzico del plug che ho creato andrà a finire in una delle mie pipe,quindi per forza di cose non posso aggiungere pg!
@Karonte no far bollire il pg no ma pensavo a nebulizzarlo, però in questo modo verrebbe meno la fermentazione data dall'acqua quindi niente da fare e poi se lo fumi men che meno. Come non detto. Però la tua tecnica è comunque un buono spunto anche per gli estrattori ![]()
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37 minuti fa, Boxer ha scritto:@Karonte no far bollire il pg no ma pensavo a nebulizzarlo, però in questo modo verrebbe meno la fermentazione data dall'acqua quindi niente da fare e poi se lo fumi men che meno. Come non detto. Però la tua tecnica è comunque un buono spunto anche per gli estrattori
Si ne fumerò qualche pezzettino,ma il restante ho in mente di macerarlo per poi svaparlo.
L unica cosa che di solito lascio tutto per circa 5/6 mesi,quindi per un riscontro ci vorrà parecchio tempo.
Per fare bene le cose ci vuole pazienza
13 ore fa, Karonte ha scritto:@Boxer buongiorno e grazie per i complimenti.
praticamente mi consigli di mettere a bollire il glicole al posto della acqua?
la cosa di cui non sono sicuro è il fatto che il tabacco,sia nel momento della pressatura sia nella settimana successiva,subisce una sorta di piccola fermentazione proprio grazie alla acqua che contribuisce ad amplificare i sapori.detto questo,non so se il pg avrebbe lo stesso effetto.
altra cosa che ho omesso,è che da circa un anno non svapo più per necessità ma solamente per piacere,e a questo piacere ne ho aggiunto un altro che mi regala altrettante emozioni: la pipa!
circa una volta a settimana,di solito il sabato sera quando i due marmocchietti sono a letto,mi concedo una fumata di pipa che mi dura circa un ora un ora e mezza di puro piacere.
dopo più di sette anni di svapo mai e poi mai avrei creduto di dare di nuovo fuoco al tabacco,ma nonostante so che non si tratta della cosa più salutare del mondo,posso assicurarvi che fumare la pipa e totalmente diverso da accendere una stupida sigaretta!veramente riesco ad assoporare il tabacco in maniera fantastica,è l unica cosa che riesce ad emozionarmi come solo lo svapo di tabacchi macerati aveva fatto fino ad ora.
quindi dopo questo papiro,volevo solo dirti che molto probabilmente qualche pizzico del plug che ho creato andrà a finire in una delle mie pipe,quindi per forza di cose non posso aggiungere pg!
Il 19/7/2020 alle 09:11 , Euler ha scritto:Buona domenica a tutti!
Sono qui per una confessione
Ho ceduto a una annunciata tentazione, ovvero quello di provare un paio di tabacchi in pipa. Mai fumato la pipa prima, ma a forza di maneggiare tabacchi da estrazione la curiosita' era diventata troppo grande e dovevo soddisfarla. In piu' a forza di leggere e vedere recensioni di tabacchi mi chiedevo continuamente se veramente fosse possibile percepire quegli aromi che i piparoli tanto si dilettano a descrivere. E si tratta di descrizioni simile alle nostre ...
Ve la faccio breve: la delusione e' stata enorme e sono qui a scrivere per questo. Non riporterei di certo qui una eventuale esperienza positiva di fumo. L'esperienza e' stata 100% negativa.
Ragazzi, non si sente nulla del tabacco! Ma nulla di nulla! Solo bruciato, un invasivo sapore di bruciato che ti fodera prepotentemente la cavita' orale dopo 2 boccate. Ho resistito entrambe le volte per pochi tiri, dopo essermi ben documentato su tutta la ritualita' del caricamento, dell'accensione e del tiraggio. Ma niente, solo fumo che sa di fumo. Mai avrei pensato di aver fumato Virginia, Kentucky, Latakia o via dicendo, pur essendo tabacchi che in svapo o a crudo conosco bene.
Se tentati come me, perche' state spesso a smanettare tabacchi, non provate!! Fidatevi 😁
Presumo che i piparoli riescano sul serio a distinguere dei sapori, ma solo dopo che la loro bocca e il loro naso si sono abituati a mettere da parte in qualche angolo del cervello l'effetto di "disturbo" creato dalla combustione. Credo ci si abitui e dopo un po' si riescono a percepire le note aromatiche che si nascondono dietro una spessa coltre di fumo. O forse si autoconvincono di percepire quegli odori che sentono a crudo. La suggestione e' capace di tutto. Per noi svapatori di tabacchi questa suggestione non ha motivo di esistere. Il gap tra l'odore a crudo del tabacco e il sapore in bocca/naso del liquido e' praticamente nullo se l'estrazione e' fatta bene.
Mi fa rabbia e un po' tenerezza vedere i piparoli su Youtube che denigrano lo svapo. Rabbia perche' provo rabbia quando vedo persone che parlano di argomenti che non conoscono. Tenerezza perche' non sanno cosa si perdono. Ho sentito uno dire che nello svapo i tabacchi perdono la complessita' che si avverte fumandoli. Bah?!
E posso capire che si possa passare dalla sigaretta alla pipa. La sensazione in bocca non e' cosi' diversa in base ai miei ricordi (ultima sigaretta fumata a gennaio 2016). Ma dallo svapo (di anni) alla pipa non e' possibile. Altro che svapo che porta a fumare come dicono alcuni che ovviamente non sanno di cosa parlano. E' largamente improbabile - se ormai disintossicati dal fumo! Richiederebbe uno sforzo di volonta' simile a quello di smettere di fumare.
E perdonate se ho parlato di fumo anziche' di svapo. Spero solo che la mia esperienza possa dissuadere eventuali avventori bruciati dalla tentazione
Detto questo, vi parlero' presto di 2 tabacchi che ho preso di recente. Il Celtic Talisman della Gawith (Black Cavendish, Virginia e Burley aromatizzato alla ciliegia e alla vaniglia) e il Three Nuns della Mac Baren (Virginia e Dark Kentucky). Il Celtic Talisman viene da molti considerato un "errore" in casa Gawith in quanto eccessivamente aromatizzato. A crudo la ciliegia si sente, ma ho tanto
Ciao sono da pochissimo su questo forum ma mi sono iscritto per avere proprio una risposta del genere. Non so forse dovrei aprire un altro argomento separato? Comunque quello che volevo sapere é che differenza provato voi tra svapo di tabacco e fumarli in pipa. Immagino sia ovviamente diverso vedi la combustione ecc ecc. Mi piaceva avere qualche parere di chi ha provato entrambe
Buongiorno.
Non so se questo sia il forum adatto per parlare di questo argomento,comunque proverò lo stesso a darti una risposta.
Considera innanzitutto che fumare bene la pipa non e semplice,e molto probabilmente,come è accaduto un po' a tutti,la tua prima fumata sarà stata catastrofica.
Ci vuole tempo a padroneggiarla,veramente ci vogliono anni.
Considera poi che va fumata molto lentamente,perché a differenza di quello che si pensa,non e il tabacco che sta bruciando ad emanare i sapori bensì quello sottostante alla brace che viene riscaldato,quindi va da se che più le temperature sono basse maggiore sarà la resa aromatica.
Io la fumo da circa un anno,ed ancora adesso ho iniziato a trarne veramente piacere ed assaporare per bene i tabacchi,nonostante a volte ancora faccio errori.
posso assicurarti che riesco a percepire bene i sapori,ma bisogna sottolineare che la differenza tra fumare un Latakia in pipa e svaparlo è notevole.
@Morgan00 mi sono dimenticato di taggarti prima.
Un altra cosa:che pipa hai?
Comunque si potrebbe aprire una discussione in off topic.
Il 29/11/2020 alle 09:22 , Karonte ha scritto:@Boxer buongiorno e grazie per i complimenti.
praticamente mi consigli di mettere a bollire il glicole al posto della acqua?
la cosa di cui non sono sicuro è il fatto che il tabacco,sia nel momento della pressatura sia nella settimana successiva,subisce una sorta di piccola fermentazione proprio grazie alla acqua che contribuisce ad amplificare i sapori.detto questo,non so se il pg avrebbe lo stesso effetto.
altra cosa che ho omesso,è che da circa un anno non svapo più per necessità ma solamente per piacere,e a questo piacere ne ho aggiunto un altro che mi regala altrettante emozioni: la pipa!
circa una volta a settimana,di solito il sabato sera quando i due marmocchietti sono a letto,mi concedo una fumata di pipa che mi dura circa un ora un ora e mezza di puro piacere.
dopo più di sette anni di svapo mai e poi mai avrei creduto di dare di nuovo fuoco al tabacco,ma nonostante so che non si tratta della cosa più salutare del mondo,posso assicurarvi che fumare la pipa e totalmente diverso da accendere una stupida sigaretta!veramente riesco ad assoporare il tabacco in maniera fantastica,è l unica cosa che riesce ad emozionarmi come solo lo svapo di tabacchi macerati aveva fatto fino ad ora.
quindi dopo questo papiro,volevo solo dirti che molto probabilmente qualche pizzico del plug che ho creato andrà a finire in una delle mie pipe,quindi per forza di cose non posso aggiungere pg!
Il 19/7/2020 alle 09:11 , Euler ha scritto:Buona domenica a tutti!
Sono qui per una confessione
Ho ceduto a una annunciata tentazione, ovvero quello di provare un paio di tabacchi in pipa. Mai fumato la pipa prima, ma a forza di maneggiare tabacchi da estrazione la curiosita' era diventata troppo grande e dovevo soddisfarla. In piu' a forza di leggere e vedere recensioni di tabacchi mi chiedevo continuamente se veramente fosse possibile percepire quegli aromi che i piparoli tanto si dilettano a descrivere. E si tratta di descrizioni simile alle nostre ...
Ve la faccio breve: la delusione e' stata enorme e sono qui a scrivere per questo. Non riporterei di certo qui una eventuale esperienza positiva di fumo. L'esperienza e' stata 100% negativa.
Ragazzi, non si sente nulla del tabacco! Ma nulla di nulla! Solo bruciato, un invasivo sapore di bruciato che ti fodera prepotentemente la cavita' orale dopo 2 boccate. Ho resistito entrambe le volte per pochi tiri, dopo essermi ben documentato su tutta la ritualita' del caricamento, dell'accensione e del tiraggio. Ma niente, solo fumo che sa di fumo. Mai avrei pensato di aver fumato Virginia, Kentucky, Latakia o via dicendo, pur essendo tabacchi che in svapo o a crudo conosco bene.
Se tentati come me, perche' state spesso a smanettare tabacchi, non provate!! Fidatevi 😁
Presumo che i piparoli riescano sul serio a distinguere dei sapori, ma solo dopo che la loro bocca e il loro naso si sono abituati a mettere da parte in qualche angolo del cervello l'effetto di "disturbo" creato dalla combustione. Credo ci si abitui e dopo un po' si riescono a percepire le note aromatiche che si nascondono dietro una spessa coltre di fumo. O forse si autoconvincono di percepire quegli odori che sentono a crudo. La suggestione e' capace di tutto. Per noi svapatori di tabacchi questa suggestione non ha motivo di esistere. Il gap tra l'odore a crudo del tabacco e il sapore in bocca/naso del liquido e' praticamente nullo se l'estrazione e' fatta bene.
Mi fa rabbia e un po' tenerezza vedere i piparoli su Youtube che denigrano lo svapo. Rabbia perche' provo rabbia quando vedo persone che parlano di argomenti che non conoscono. Tenerezza perche' non sanno cosa si perdono. Ho sentito uno dire che nello svapo i tabacchi perdono la complessita' che si avverte fumandoli. Bah?!
E posso capire che si possa passare dalla sigaretta alla pipa. La sensazione in bocca non e' cosi' diversa in base ai miei ricordi (ultima sigaretta fumata a gennaio 2016). Ma dallo svapo (di anni) alla pipa non e' possibile. Altro che svapo che porta a fumare come dicono alcuni che ovviamente non sanno di cosa parlano. E' largamente improbabile - se ormai disintossicati dal fumo! Richiederebbe uno sforzo di volonta' simile a quello di smettere di fumare.
E perdonate se ho parlato di fumo anziche' di svapo. Spero solo che la mia esperienza possa dissuadere eventuali avventori bruciati dalla tentazione
Detto questo, vi parlero' presto di 2 tabacchi che ho preso di recente. Il Celtic Talisman della Gawith (Black Cavendish, Virginia e Burley aromatizzato alla ciliegia e alla vaniglia) e il Three Nuns della Mac Baren (Virginia e Dark Kentucky). Il Celtic Talisman viene da molti considerato un "errore" in casa Gawith in quanto eccessivamente aromatizzato. A crudo la ciliegia si sente, ma ho tanto
No guarda forse mi son spiegato male. Io non ho una pipa e nn l ho milai usata. Solo che mi sono talmente appassionato ai tabacchi che sto per fare il passaggio inverso. Ovvero dallo svapo alla pipa... Volevo raccogliere qualche esperienza di gente che svapa e che usa la pipa e capire dove si sentono meglio i tabacchi
39 minuti fa, Morgan00 ha scritto:No guarda forse mi son spiegato male. Io non ho una pipa e nn l ho milai usata. Solo che mi sono talmente appassionato ai tabacchi che sto per fare il passaggio inverso. Ovvero dallo svapo alla pipa... Volevo raccogliere qualche esperienza di gente che svapa e che usa la pipa e capire dove si sentono meglio i tabacchi
@Morgan00 perdonami,solo ora mi sono reso conto che era stato scritto da @Euler.
Posso solo dirti che se svapi e ti trovi bene con gli estratti / macerati di tabacco,lascia perdere la pipa, perché in fin dei conti parliamo di fumo,ed il fumo fa male, soprattutto se paragonato allo svapo.
Io non sono più dipendente,nel senso che non ho più bisogno di svapare per necessità bensì solo per puro piacere.Considera però che ho impiegato 7 anni per raggiungere questa situazione,e prima ci davo davvero dentro pesantemente.
Credo che a breve abbandonerò totalmente lo svapo,per dedicarmi solo ed esclusivamente alla pipa,dove io,e sottolineo io,trovo maggiore piacere.
Ora potrà sembrarti strano,ma nonostante tutto,mai e poi mai consiglierei a qualcuno di abbandonare la sigaretta elettronica per passare alla pipa.
Se proprio desideri assaporare tabacchi da pipa,puoi sempre estrarli/macerarli, perché fidati,nemmeno la più illustre azienda di aromi organici potrà mai eguagliare una tua estrazione eseguita dal tabacco che bramavi particolarmente.
Per quanto riguarda @Euler,diciamo che non e partito con dei tabacchi molto ideali per un neofita piparolo!
1 ora fa, Karonte ha scritto:@Morgan00 perdonami,solo ora mi sono reso conto che era stato scritto da @Euler.
Posso solo dirti che se svapi e ti trovi bene con gli estratti / macerati di tabacco,lascia perdere la pipa, perché in fin dei conti parliamo di fumo,ed il fumo fa male, soprattutto se paragonato allo svapo.
Io non sono più dipendente,nel senso che non ho più bisogno di svapare per necessità bensì solo per puro piacere.Considera però che ho impiegato 7 anni per raggiungere questa situazione,e prima ci davo davvero dentro pesantemente.
Credo che a breve abbandonerò totalmente lo svapo,per dedicarmi solo ed esclusivamente alla pipa,dove io,e sottolineo io,trovo maggiore piacere.
Ora potrà sembrarti strano,ma nonostante tutto,mai e poi mai consiglierei a qualcuno di abbandonare la sigaretta elettronica per passare alla pipa.
Se proprio desideri assaporare tabacchi da pipa,puoi sempre estrarli/macerarli, perché fidati,nemmeno la più illustre azienda di aromi organici potrà mai eguagliare una tua estrazione eseguita dal tabacco che bramavi particolarmente.
Per quanto riguarda @Euler,diciamo che non e partito con dei tabacchi molto ideali per un neofita piparolo!
Questa cosa delle estrazioni mi sta aprendo un mondo. Avevo cominciato a leggermi questa sezione infatti... Davvero bellissima.
Secondo te quindi un aroma estratto "acasa" e molto piu fedele di un tabaccheria ad esempio?
10 minuti fa, Morgan00 ha scritto:Questa cosa delle estrazioni mi sta aprendo un mondo. Avevo cominciato a leggermi questa sezione infatti... Davvero bellissima.
Secondo te quindi un aroma estratto "acasa" e molto piu fedele di un tabaccheria ad esempio?
Mi permetto di rispondere, non a nome di @Karonte ma come altro "punto di vista": l'aroma proveniente da un estratto a casa non sarà mai, a livello qualitativo, corrispondente o addirittura superiore, ad un aroma la tabaccheria per il semplice motivo che loro producono aromi con determinati standard di sicurezza, di igiene e con macchinari che noi, con una estrazione casalinga, non possiamo e potremo mai raggiungere; per non parlare poi della materia prima utilizzata che è di prima qualità e certificata nella sua qualità. Noi, nelle estrazioni casalinghe, possiamo- invece- basarci esclusivamente sui tabacchi in commercio.
Ciò non toglie che, con le metodologie che sono state discusse nel thread, si possa arrivare ad un risultato non dico simile ma comunque ottimo. Ti consiglio, per le estrazioni e, soprattutto, se ti piace la filosofia di liquidi dell'azienda La Tabaccheria, di utilizzare il metodo della concreta descritto egregiamente sia sul forum sia sul blog di alkemicosvapo metodo della concreta: con questo metodo riuscirai ad ottenere, in tempi relativamente brevi, degli aromi naturali che si avvicinano alla filosofia degli estratti la tabaccheria (gli estratti la tabaccheria si dividono in due classi: linea classica- a mio parere la migliore- dove ti trovi davanti ad un aroma ad altissima concentrazione ed ad altissime note di testa, e la linea "assolo" che corrisponde ai macerati, tabacchi più morbidi, più rotondi e che necessitano di maturazione più lunga rispetto ai classici (che sono invece shake and vape).
La differenza tra i classici e gli assoli consiste nel fatto che, mentre i classici sono shake and vape e quindi pronti subito, gli assoli necessitano di maturazione; mentre i classici presentano una forte nota di testa e deboli note di corpo e coda(anche se, con il passare del tempo, le note di testa si affievoliscono per lasciar uscire quelle di corpo e coda) gli assoli sono molto equilibrati nelle tre "sezioni aromatiche".
Un aroma estratto in casa non sarà quindi più "fedele" rispetto ad un estratto la tabaccheria ma sarà fedele alle note aromatiche del tabacco che andrai ad utilizzare per l'estrazione. Da un sigaro toscano extravecchio( che ho attualmente in preparazione) mi aspetto di sentire le note a crudo che sento quando lo annuso o faccio dei tiri a vuoto( da spento) per carpirne tutte le note cosi come da una morning mixture mi aspetto una miscela morbida, a prevalenza virginia, che sappia accompagnarmi durante il risveglio senza asfaltarmi le papille gustative!
32 minuti fa, P.Di Gregorio ha scritto:Da un sigaro toscano extravecchio( che ho attualmente in preparazione) mi aspetto di sentire le note a crudo che sento quando lo annuso o faccio dei tiri a vuoto( da spento) per carpirne tutte le note....
Otterrai questi risultati, soprattutto con il metodo della concreta, sui sigari, la macerazione non arriva a certi livelli...perlomeno nei miei esperimenti.
L unico punto a favore delle estrazioni casalinghe è che si ha a disposizione una miriade di tabacchi o sigari su cui lavorare.
Nel senso,che non avremo mai la possibilità di assaporare un cubano di quelli di lusso estratto da una azienda,sarebbe per loro troppo costoso credo,il prezzo finale ne risentirebbe parecchio.
5 ore fa, P.Di Gregorio ha scritto:l'aroma proveniente da un estratto a casa non sarà mai, a livello qualitativo, corrispondente o addirittura superiore, ad un aroma la tabaccheria per il semplice motivo che loro producono aromi con determinati standard di sicurezza, di igiene e con macchinari che noi, con una estrazione casalinga, non possiamo e potremo mai raggiungere; per non parlare poi della materia prima utilizzata che è di prima qualità e certificata nella sua qualità.
Perdonami P. l'ennesima citazione, ma mi preme perlomeno condividere la mia esperienza con voi. Io credo che, se riuscissi a mettere le mani sul Kentucky lt (non che ci perda il sonno, sia ben chiaro!), otterrei, grazie al metodo della concreta, un risultato simile al loro. Sembra forse un'esagerazione, ma se potessi farti assaggiare i miei estratti di Tornabuoni '900, Ambasciator Italico 'Superiore', Antico Toscano, ecc...sono sicuro che cambieresti idea anche tu! Sembra quasi di fumarli, anzi, molto meglio! I risultati sono ottimi, il metodo della concreta ed i sigari italiani sono fatti l'uno per l'altro! Con la macerazione sto ottenendo risultati interessanti con altre tipologie di tabacchi, anche se ho ancora molto da sperimentare e poco tempo a disposizione....
22 minuti fa, Itto78 ha scritto:Perdonami P. l'ennesima citazione, ma mi preme perlomeno condividere la mia esperienza con voi. Io credo che, se riuscissi a mettere le mani sul Kentucky lt (non che ci perda il sonno, sia ben chiaro!), otterrei, grazie al metodo della concreta, un risultato simile al loro. Sembra forse un'esagerazione, ma se potessi farti assaggiare i miei estratti di Tornabuoni '900, Ambasciator Italico 'Superiore', Antico Toscano, ecc...sono sicuro che cambieresti idea anche tu! Sembra quasi di fumarli, anzi, molto meglio! I risultati sono ottimi, il metodo della concreta ed i sigari italiani sono fatti l'uno per l'altro! Con la macerazione sto ottenendo risultati interessanti con altre tipologie di tabacchi, anche se ho ancora molto da sperimentare e poco tempo a disposizione....
7 ore fa, Karonte ha scritto:@Morgan00 perdonami,solo ora mi sono reso conto che era stato scritto da @Euler.
Posso solo dirti che se svapi e ti trovi bene con gli estratti / macerati di tabacco,lascia perdere la pipa, perché in fin dei conti parliamo di fumo,ed il fumo fa male, soprattutto se paragonato allo svapo.
Io non sono più dipendente,nel senso che non ho più bisogno di svapare per necessità bensì solo per puro piacere.Considera però che ho impiegato 7 anni per raggiungere questa situazione,e prima ci davo davvero dentro pesantemente.
Credo che a breve abbandonerò totalmente lo svapo,per dedicarmi solo ed esclusivamente alla pipa,dove io,e sottolineo io,trovo maggiore piacere.
Ora potrà sembrarti strano,ma nonostante tutto,mai e poi mai consiglierei a qualcuno di abbandonare la sigaretta elettronica per passare alla pipa.
Se proprio desideri assaporare tabacchi da pipa,puoi sempre estrarli/macerarli, perché fidati,nemmeno la più illustre azienda di aromi organici potrà mai eguagliare una tua estrazione eseguita dal tabacco che bramavi particolarmente.
Per quanto riguarda @Euler,diciamo che non e partito con dei tabacchi molto ideali per un neofita piparolo!
Riesci anche ad ottenere la parte affumicata tipica di questo tabacco con la concreta?
37 minuti fa, Morgan00 ha scritto:Riesci anche ad ottenere la parte affumicata tipica di questo tabacco con la concreta?
Ciao Morgan, abbi pazienza ma la doppia citazione mi ha confuso. Nel caso tu ti riferisca a me e sempre nel caso tu ti riferisca al tabacco Kentucky utilizzato nei sigari che ho citato, allora la risposta è assolutamente si! ![]()
2 hours ago, Itto78 said:Perdonami P. l'ennesima citazione, ma mi preme perlomeno condividere la mia esperienza con voi. Io credo che, se riuscissi a mettere le mani sul Kentucky lt (non che ci perda il sonno, sia ben chiaro!), otterrei, grazie al metodo della concreta, un risultato simile al loro. Sembra forse un'esagerazione, ma se potessi farti assaggiare i miei estratti di Tornabuoni '900, Ambasciator Italico 'Superiore', Antico Toscano, ecc...sono sicuro che cambieresti idea anche tu! Sembra quasi di fumarli, anzi, molto meglio! I risultati sono ottimi, il metodo della concreta ed i sigari italiani sono fatti l'uno per l'altro! Con la macerazione sto ottenendo risultati interessanti con altre tipologie di tabacchi, anche se ho ancora molto da sperimentare e poco tempo a disposizione....
non esageri, concordo su tutto. alcuni dei tabacchi da pipa che si avvicinano di più al kentucky LT danno esattamente lo stesso risultato, solo che diverso (per me è notevolmente più buono ma li va a gusti), anche se poi entrano in gioco tutte le robe che ci mettono dentro per renderli più invitanti. e con la concreta tiri fuori più o meno tutto...ok devo riprendere ad estrarre, è passato un po' di tempo dalle ultime estrazioni, mi state facendo tornare la scimmia
!
5 minuti fa, Cal ha scritto:.... anche se poi entrano in gioco tutte le robe che ci mettono dentro per renderli più invitanti.
Ciao Cal, nello specifico dei sigari italiani da me citati, ma non sono gli unici, nessun aromatizzante, umettante, conservante e chi più ne ha, più ne metta, insomma, tabacchi senza addittivi. Ma sono sicuro che lo sapevi già ![]()
Intanto ho provato l'aroma da concreta del Romeo y Julieta n°3 diluito al 15% su Dvarw e devo ammettere che sono rimasto favorevolmente colpito, rispetto a quello che ho letto in rete riguardo alla fumata classica ho trovato si un aroma delicato ma piacevole.
Sisi @Itto78 dicevo proprio a te sul kentucky. Perdonatemi ma questa cosa delle citazioni non si toglie😂😂
3 ore fa, Itto78 ha scritto:Perdonami P. l'ennesima citazione, ma mi preme perlomeno condividere la mia esperienza con voi. Io credo che, se riuscissi a mettere le mani sul Kentucky lt (non che ci perda il sonno, sia ben chiaro!), otterrei, grazie al metodo della concreta, un risultato simile al loro. Sembra forse un'esagerazione, ma se potessi farti assaggiare i miei estratti di Tornabuoni '900, Ambasciator Italico 'Superiore', Antico Toscano, ecc...sono sicuro che cambieresti idea anche tu! Sembra quasi di fumarli, anzi, molto meglio! I risultati sono ottimi, il metodo della concreta ed i sigari italiani sono fatti l'uno per l'altro! Con la macerazione sto ottenendo risultati interessanti con altre tipologie di tabacchi, anche se ho ancora molto da sperimentare e poco tempo a disposizione....
Nessuna esagerazione.Ci metterei tranquillamente la mano sul fuoco che una estrazione casalinga posso tranquillamente superare una aziendale per quanto riguarda la restituzione aromatica.
Anche perché,come già accennavo,avere la possibilità di scegliere praticamente tra una infinità di tabacchi o addirittura crearsi la proprio mistura personale da estrarre non ha paragone.
Facendo un esempio,parlando della EM della tabaccheria(prendo come esempio la tabaccheria per il semplice fatto che per me sono i migliori,anche se non condivido molto le loro ultime creazioni) ne abbiamo solamente una in catalogo,e per quanto mi riguarda,per un amante delle misture inglesi,e veramente riduttiva come cosa.
9 ore fa, Itto78 ha scritto:Otterrai questi risultati, soprattutto con il metodo della concreta, sui sigari, la macerazione non arriva a certi livelli...perlomeno nei miei esperimenti.
Ne sono sicuro; come ben sai è da tempo che seguo il thread e in particolar modo le tue prove, quelle di @Euler e di molti altri ancora; mi sono attenuto alle vostre indicazioni ed ai vostri suggerimenti quindi sono sicuro che l'aroma verrà un successo cosi come gli altri che lo seguiranno. Proprio stasera ho finito la filtrazione del toscano extravecchio; dai 8gr di tabacco iniziali ho perso 1ml di pg aromatizzato nel filtro e sono arrivato, quindi ad un totale di 7ml di aroma tondi tondi. Ero indeciso sulla percentuale da utilizzare per la diluizione dell'aroma in base neutra ma, seguendo la filosofia di diluizione del kentucky LT e sapendo di utilizzare una base 60pg-30vg-10 acqua (fortunatamente le prove saranno fatte con il fev bf1: una base del genere sul vs o sul 4,5s sarebbe stata un bagno di sangue 😂) quindi molto aromatica ho deciso di seguire anche con questo aroma la diluizione al 6%; se non ricordo male- in comparazione con gli aromi LT, questi risultano più "scarichi" ma questo test mi permetterà di valutare- poi- le successive percentuali di diluizione per i prossimi aromi! Il colore dell'aroma è un marrone non troppo scuro che, una volta unito alla base, è diventato di un giallo chiaro: noto delle "velature" nel liquido quindi- teoricamente- una non ottimale filtrazione (avrei potuto procedere con una seconda filtrazione ma, sfortunatamente, ho terminato tutti gli altri aromi ed ho deciso, quindi, di buttare tutto dentro e preparare). Proverò a dare almeno 12 ore di stepping prima del primo assaggio e vi farò sapere! non appena scompaiono le bolle provo a fare una foto!
4 ore fa, Itto78 ha scritto:Perdonami P. l'ennesima citazione, ma mi preme perlomeno condividere la mia esperienza con voi. Io credo che, se riuscissi a mettere le mani sul Kentucky lt (non che ci perda il sonno, sia ben chiaro!), otterrei, grazie al metodo della concreta, un risultato simile al loro. Sembra forse un'esagerazione, ma se potessi farti assaggiare i miei estratti di Tornabuoni '900, Ambasciator Italico 'Superiore', Antico Toscano, ecc...sono sicuro che cambieresti idea anche tu! Sembra quasi di fumarli, anzi, molto meglio! I risultati sono ottimi, il metodo della concreta ed i sigari italiani sono fatti l'uno per l'altro! Con la macerazione sto ottenendo risultati interessanti con altre tipologie di tabacchi, anche se ho ancora molto da sperimentare e poco tempo a disposizione....
Puoi citarmi anche cento volte! Avrei voluto risponderti prima ma ho avuto un pomeriggio a dir poco strapieno ed ho potuto farlo solo ora. Quando parlavo di "livello qualitativo" intendevo più una discussione relativa ai procedimenti da loro utilizzati che, sebbene noi possiamo provare a replicare, non saranno mai funzionali quanto quelli di un laboratorio adibito.
Differente, invece, la questione resa aromatica. Me ne avete parlato cosi tanto bene di questa concreta che alla fine ho ceduto ed ho iniziato a cimentarmi, nonostante le mie prime preferenze teoriche verso i macerati (che ho provato in questi mesi e che, alla fine, non mi hanno soddisfatto come credevo, andando a preferire di gran lunga prodotti di estrazione "classica" con i quali ho avuto un rapporto, inizialmente, "contrastante" con un quesito che mi pare avessi esposto in questo thread, relativo alla loro forza, nelle note di testa, e la "volatilità" al palato delle note di corpo e coda, quesito a cui ho saputo dare una risposta quando ho dimenticato per 3 mesi una boccia di kentucky classico: dopo i tre mesi le note di testa si sono affievolite diventando molto più rotonde ma, fortunatamente, sono uscite anche le note di coda e di corpo che hanno reso il liquido finale non più forte ma più "completo... cercherò comunque di approfondire maggiormente questo argomento). Sai che seguo da molto il thread e, sebbene non li abbia provati, dalle tue descrizioni e dal tuo modo di presentare i vari tabacchi è come se li avessi assaggiati anch'io!
Si, leggevo ci fossero delle differenze o, meglio, delle preferenze sulle modalità estrattive da utilizzare con i differenti tabacchi: sostanzialmente l'idea che mi sono fatto è che le miscele è meglio estrarle attraverso la macerazione mentre i tabacchi singoli, in particolar modo sigari italiani, ma penso anche americani, ben si prestano alla metodologia della concreta. Penso che anche i produttori la pensino cosi e che preferiscano estrarre, singolarmente, i diversi aromi dalle singole foglie e poi mixarli insieme per dar vita alle miscele che noi tutti conosciamo.
Se avessi potuto- mi sarebbe piaciuto- avrei comprato tutti i tabacchi singoli e li avrei mixati a mio piacere in modo tale da creare dei mix "personali" ma siccome non è possibile (sia economicamente sia per la irreperibilità dei prodotti) mi sa che troverete, prima o poi, delle mie piccole ricette nei vari thread e, nel frattempo, mi diletterò nella produzione amatoriale di tabacchi estratti in maniera casereccia.. Con il tempo mi sono reso conto di apprezzare particolarmente i sigari, siano questi italiani, americani, cinesi quindi, mi sa, che mi specializzerò in quelli!
58 minuti fa, Karonte ha scritto:Nessuna esagerazione.Ci metterei tranquillamente la mano sul fuoco che una estrazione casalinga posso tranquillamente superare una aziendale per quanto riguarda la restituzione aromatica.
Anche perché,come già accennavo,avere la possibilità di scegliere praticamente tra una infinità di tabacchi o addirittura crearsi la proprio mistura personale da estrarre non ha paragone.
Facendo un esempio,parlando della EM della tabaccheria(prendo come esempio la tabaccheria per il semplice fatto che per me sono i migliori,anche se non condivido molto le loro ultime creazioni) ne abbiamo solamente una in catalogo,e per quanto mi riguarda,per un amante delle misture inglesi,e veramente riduttiva come cosa.
Ciò non toglie che, con gli aromi presenti nel catologo LT, non possa creare, porzionando i vari aromi, ulteriori mix, come dicevo precedentemente! Ciò che ci differenzia da un'azienda è che, a livello domestico e quindi senza nessuna volontà di vendita, possiamo scegliere qualsiasi materia vegetale vogliamo; estrarre direttamente dai tabacchi da pipa, dai sigari, dai tabacchi da rollo, aromatizzare come vogliamo- anche con spezie- i nostri tabacchi, cosa che invece le aziende non possono fare e quindi, se da una parte dico "menomale che ci siano loro", dall'altra dico: voglio essere creativo e voglio creare qualcosa da me. Non c'è soddisfazione più grande, in questo ambito, che assaporare un liquido/aroma preparato da noi stessi che include non solo la scelta del tabacco da cui partire ma tutto ciò che è legato allo stesso, le varie procedure, le attese etc..!
Sono alla prima prova di Toscano Extravecchio e, come dicevo in precedenza, a causa della base un po' troppo liquida, l'unico atomizzatore sul quale posso utilizzarlo è il FeV BF-1; mi riserverò, in futuro, di inserire una minore percentuale d'acqua e poterlo utilizzare, cosi, anche su altri sistemi (questo aroma sarebbe stato perfetto sul fev vs)
quello che avverto allo svapo è un aroma molto secco ma al tempo stesso molto aromatico: la parte stallatica non è particolarmente accentuata, accentuata è invece una nota legnosa, di un legnoso cattivo, duro, che avvolge il palato e il naso nella fase di espirazione.
Con una camera cosi ampia e con una diluizione insufficiente per i miei gusti (passerò dal 6% al 8% per le prossime prove,mi serviva solo un punto di paragone) questo toscano diventa una sorta di crema di kentucky ma senza essere dolce, al contrario: Nel complesso è un aroma- a questa diluizione- che non asfalta, morbido ma secco al tempo stesso e con questa nota legnosa decisa che persiste nella cavità orale.
Voto altissimo e contento della buona riuscita di questa mia prima esperienza di estrazione. In futuro, in particolare con il toscano classico, utilizzerò una concentrazione di aroma più alta e, successivamente, modificherò la base per poterlo utilizzare anche su sistemi che meglio si sposano con la mia concezione di toscano (attenzione, non voglio dire che il fev bf-1 sia inadeguato ma, sebbene io lo ami con la stragrande maggioranza di aromi, cosi come il fev 4,5s, per quel che riguarda i sigari di ogni specie mi piace una restituzione aromatica ancora più aggressiva)
In definitiva, un ottimo all da che mi ha spinto, ancor di più, nell'idea di continuare su questa strada nell'estrazione di sigari di ogni tipo!
Grazie @P.Di Gregorio per questo feedback, che, personalmente, attendevo da molto tempo. Storici i tuoi interventi su questa discussione, enciclopedici, dettagliatissimi, in cui si percepiva chiaramente la tua necessità di passare dalla teoria alla pratica ![]()
I sigari italiani non aromatizzati, sono un'ottima scuola guida per addentrarsi nel mondo delle estrazioni, anzi per me, con poche eccezioni, non c'è niente di meglio. Attenderò, senza fretta, naturalmente, i futuri risultati, con o senza concreta, con la curiosità di imparare sempre qualcosa di nuovo, approfittando dell'accuratezza dei tuoi interventi.
16 ore fa, Karonte ha scritto:.Ci metterei tranquillamente la mano sul fuoco che una estrazione casalinga posso tranquillamente superare una aziendale per quanto riguarda la restituzione aromatica.
non ho ancora esperienza diretta con i tabacchi, ma ne ho fatta con limoncelli e mirti negli anni scorsi, i risultati ottenuti erano superiori a diversi prodotti commerciali blasonati , le mie macerazioni erano genuine, i limoni da pinta secolare, senza alcun trattamento chimico, pochi ma buoni, facevano da elemento fondamentale, il resto era passione e amore per la materia con lo stesso spirito di un ragazzino che sta scoprendo un nuovo mondo,
penso che applicando la stessa passione si possano ottenere stessi risultati con i tabacchi, vorrei aggiungere un piccola considerazione, a prescindere dal risultato che si può migliorare con l'esperienza, il fai da te, regala grandi soddisfazioni personali, apprezzare un aroma estratto in casa non ha prezzo,
3 ore fa, Boxer ha scritto:mi sono costruito un piccolo aiuto
complimenti e grazie mille per la condivisione
, la ventola va accesa dopo che alcool è evaporato oppure dall'inizio?
@incallito grazie, aiuta l'evaporazione in una sorta di ventilazione forzata...
8 minuti fa, Boxer ha scritto:ventilazione forzata
grazie nuovamente funziona pure se uso direttamente il PG, accorciandone i tempi bilici? convertirei i 15 euro dell'alcool in altro
32 minuti fa, incallito ha scritto:grazie nuovamente funziona pure se uso direttamente il PG, accorciandone i tempi bilici? convertirei i 15 euro dell'alcool in altro
Se usi il PG non hai nulla da far ventilare né evaporare quindi sarebbe inutile
con il pg devi esclusivamente aspettare i 3-6 mesi che ti sei posto come obiettivo(che possono variare a preferenza personale) e successivamente filtrare il tutto per dividere il pg dalla materia vegetale dal quale il pg ha estratto le note aromatiche; il pg ottenuto e filtrato è già pronto a diluizione in base neutra con o senza nicotina.
Per quel riguarda, invece, il processo utilizzato da Boxer vi è l'utilizzo dell'alcool che deve evaporare al fine di arrivare allo stato di "concentra" desiderato!
1 minuto fa, P.Di Gregorio ha scritto:aspettare i 3-6 mesi
grazie, mille, quindi solo con il PG non c'è nessuna maniera per accelerare i tempi?
31 minuti fa, incallito ha scritto:grazie, mille, quindi solo con il PG non c'è nessuna maniera per accelerare i tempi?
Questo credo sia l'unico modo...
1 hour ago, incallito said:grazie nuovamente funziona pure se uso direttamente il PG, accorciandone i tempi bilici? convertirei i 15 euro dell'alcool in altro
pagine indietro c'era chi aveva fatto esperimenti col pg senza aspettare una vita, me compreso, che avevo aspettato solo un mese con la balkan blend, agitando il contenitore quando mi ricordavo. il mio risultato finale se non ricordo male era molto simile ad alcuni estratti commerciali. non ricordo quali furono i risultati degli altri ma comunque se cerchi trovi le loro testimonianze
19 minuti fa, Boxer ha scritto:
Questo credo sia l'unico modo...
In realtà esiste la possibilità di accellerare l'estrazione in PG con un omogeneizzatore ad ultrasuoni o meccanico. E' possibile costruirsene uno acquistando i pezzi e assemblandolo. Il progetto a cui mi riferisco è l'Alkemikator. E' descritto nel blog di Alkemicosvapo, l'elenco dei pezzi è nel gruppo FB di Alkemikosvapo. Si ottiene l'estrazione di un aroma da materia vegetale, seguendo tutte le prescrizioni del caso, in circa 2 ore. Il Game Changer citato è stato concepito come omogeneizzatore meccanico di aromi e base, non mi risulta che riesca a estrarre aroma da una matrice vegetale, ma potrei sbagliarmi. Oltretutto è un progetto costoso e il produttore ha una lista chiusa ormai da tempo. Ovviamente la costruzione di un Alkemikator è adatta a chi ha già un minimo di esperienza nelle altre tecniche di estrazione in quanto la quantità di cicli da effettuare è spesso decisa con uno strumento empirico: l'occhiometro.
Ci sono esperienze di utenti che utilizzano una lavatrice ad ultrasuoni ma, dal mio punto di vista, non è lo strumento adatto poichè le variabili relative alla potenza e la durata dei cicli rendono la lavatrice poco durevole.
Utilizzo un alkemikator da circa un anno e ho estratto circa 15 aromi diversi da varie matrici vegetali. Il limoncello in alcool buongusto è pronto in circa 25 minuti, per fare un esempio.
Ma il vero problema dell'estrazione degli aromi è la filtrazione...
@hakeretto chiedo scusa per aver frainteso lo scopo del Game Changer.
grazie tutti per i preziosi consigli
1 ora fa, hakeretto ha scritto:il vero problema dell'estrazione degli aromi è la filtrazione...
per questa problematica non ho trovato nulla di utile da nessuna parte, neanche nei siti esteri
@incallito un metodo per velocizzare i tempi con il PG è la temperatura, se non sbaglio di recente @P.Di Gregorio ha preso uno scaldabiberon a questo scopo, in passato poi ci sono state testimonianze di chi ha sperimentato con il bagnomaria (mi sembra di ricordare @Itto78, e forse @Cal?) , anche se ti consiglierei di utilizzare un termometro nel caso, per evitare di raggiungere temperature deleterie. Sul blog di alkemico dovrebbe esserci abbondante materiale in merito comunque.
no, mi spiace @Luca-94, l'unica volta che ho usato il pg era con la balkan blend e l'ho lasciato semplicemente li senza usare altro. ora che ci penso comunque c'era qualcuno che aveva provato a bagnomaria ma non ricordo. dopo provo a cercare nelle pagine indietro
Dopo qualche anno di esperienza con i macerati in PG (i primi risalgono al 2016) sono ormai giunto alle mie conclusioni finali. L'attesa di mesi puo' essere del tutto inutile se non da evitare e l'innalzamento della temperatura puo' impastare il sapore. Ma l'unico grosso indicatore - al solito - lo fa il proprio gusto e bisogna solo provare. Non ci sono regole universali e nessuno ha ragione o torto. A posteriori trovo anche un po' ridicolo chi tenta di farne una scienza (quasi) esatta, in quanto qui siamo piu' vicini al mondo della cucina che altro, dove quello che piace a me puo' non piacere ad altri. Oltre al fatto che una pizza impastata a mano puo' anche essere piu' buona di una impastata con un impastatore da 200 euro ... tanto per dire che trovo inutile, sebbene divertente, ricorrere a metodi fantascientifici per estrarre tabacco in casa.
Per il mio gusto sono giunto alla conclusione che il rapporto 1:5 (tabacco/PG) con attesa di 2-4 settimane produca i risultati migliori.
Al momento ho una batch di circa 60 diversi tabacchi in macerazione in PG. Tutti iniziati a macerare tra Maggio e Agosto 2020. Io faccio prelievi alla bisogna: tiro su circa 4 ml di PG aromatizzato, li filtro e li miscelo in 25 ml di base 50/50. Ho fatto ormai decine di prelievi per ogni tabacco a partire dall' estate e ho provato uno spettro di macerazioni abbastanza ampio.
Risultato: i prelievi giovani mi piacevano molto di piu' di quelli che sto facendo ora. Ora restituiscono liquidi piu' impastati e meno cristallini nella restituzione aromatica. Cosa che a me non piace. Proprio la scorsa settimana ho filtrato qualche ml di diversi tabacchi e sono rimasto deluso da tutti. Sapore impastato e monotono, privo di molte note che nei prelievi giovani erano invece presenti.
Due esempi eclatanti, ma forse fuori da coro in quanto aromatizzati, sono 2 miscele: una miscela Motzek di tabacco alla vaniglia e il Celtic Talisman di Gawith. Nel primo si sente ora solo la vaniglia e mi ricorda molto il tabacco vanigliato di Azhad, a me mai piaciuto. I prelievi fatti a inizio autunno erano invece spettacolari e mi hanno regalato una sorta di Cavendish LT con delicate note di vaniglia. Il Celtic Talisman anche era ottimo, molto complesso ma cristallino nello spettro aromatico. Ora e' un pastone dolciastro dove le singole note sono troppo mischiate per essere decifrate.
Questa l'idea che mi sono fatto riguardo lo spettro aromatico restituito da un macerato in PG (1:5) in funzione del tempo di macerazione. La curva a campana in bold rappresenta lo spettro "stabile" (tempo di macerazione maggiore di 3-4 mesi), la curva rossa lo spettro dopo 2-3 mesi, la curva celeste dopo 1-2 mesi e la curva rosa dopo qualche settimana.
Giusto un'idea pittorica e approssimativa che rappresenta quello che ho avvertito. Dopo poche settimane di macerazione il liquido presenta delle frequenze aromatiche molto distinte e vivaci, anche se qualche nota puo' mancare. Queste si appiattiscono nel tempo fino a raggiungere un valore piu' o meno stabile. Io personalmente ho capito di non apprezzare la curva finale, che trovo monocorde e troppo omogenea. Preferisco i picchi aromatici delle prime settimane. Ma dipende dai gusti. Su questo c'e' poco da discutere.
Nonostante le apparenze in questo c'e' poco o niente di scientifico, perche' qualcuno potrebbe osservare esattamente l'andamento opposto. Diversa lingua, diverso PG, diverse proporzioni, diverso hardware e via dicendo ...
@euler perdonami eh forse sto dicendo una castroneria... Ma cimentarsi in estrazioni di tabacco aromatizzato non può essere pericoloso? Nel senso, spesso per aromatizzare il tabacco si usano anche sostanze chimiche, se queste finiscono nel liquido e vengono vaporizzate ad alta temperatura non puo risultare dannoso?
4 minuti fa, Morgan00 ha scritto:@euler perdonami eh forse sto dicendo una castroneria... Ma cimentarsi in estrazioni di tabacco aromatizzato non può essere pericoloso? Nel senso, spesso per aromatizzare il tabacco si usano anche sostanze chimiche, se queste finiscono nel liquido e vengono vaporizzate ad alta temperatura non puo risultare dannoso?
nessuna catroneria. Mi assumo i miei rischi. Li svapo poco a dire il vero, ma ogni tanto me li concedo. Di certo non lo consiglierei ad altri.
Ah ecco... Hahahaahaha rispetto a tutte le schifezze che ci siamo buttati in corpo non mi sento assolutamente di criticarti! Pero sapevo che spesso i produttori di prodotti da pipa tenevano alcuni segreti industriali per cui risulta davvero complesso sapere con esattezza dove si celano aromatizzazioni "chimiche" piuttosto che naturali.
Piccolo favore: dal momento che a me piace lo sweet vanilla di hazad non e che potresti dormi con precisione che miscela hai macerato? Motzek lo conosco solo come leggenda di questo mondo...non saprei da dove partite per reperire un suo prodotto...